Dedalus cooperativa sociale

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta il museo

Dedalus cooperativa sociale Da oltre 40 anni ci occupiamo di ricerca, politiche sociali, immigrazione, minori, donne

Controcampo è un corso di citizen journalism e media literacy che attraversa cittadinanza, diritti, confini e migrazioni...
08/10/2026

Controcampo è un corso di citizen journalism e media literacy che attraversa cittadinanza, diritti, confini e migrazioni, fino ad arrivare alla disinformazione.

Si parte da chi i luoghi li abita e da chi le storie le vive, non da chi le osserva da lontano. Un racconto è autentico quando dichiara da dove guarda e verso chi rivolge lo sguardo. Impareremo a individuare le notizie fuorvianti e a leggere gli interessi economici e politici che possono orientarle, partendo ogni volta da una domanda semplice: a chi conviene?

ℹ️ Il corso è di 18 ore in sei incontri, tra novembre e dicembre, con Sabika Shah Povia, Duccio Facchini, Luca Rondi, Gea Scancarello, Micol Meghnagi e Luca Bottura.

‼️ Contribuirà a formare la redazione giovanile europea di EU FACTOR, è gratuito ed rivolto a 26 giovani under 29.

Per iscriverti vai al primo commento qui sotto! 👇

Cosa sente un bambino quando arriva per la prima volta a scuola, in Italia, portando con se l’esperienza, i vissuti e la...
07/10/2026

Cosa sente un bambino quando arriva per la prima volta a scuola, in Italia, portando con se l’esperienza, i vissuti e la lingua del proprio paese di origine?

Il giocattolo di legno
Era stanco di essere un giocattolo di legno
Perché non poteva parlare né muoversi
E non aveva sentimenti.
Lui non poteva essere in contatto con le persone
e non poteva esprimere la sua opinione.
Quando p***e la pazienza
nessuno lo ha aiutato.
Ora vive in Italia.
Sta parlando con la gente.
Nessuno può usarlo come oggetto
perché ora è persona viva.

Questa è la storia di V.
V. è di origine georgiana, arriva a scuola con una lingua e un alfabeto completamente diverso dal nostro.
Comunicare è difficile, anche perché il clima del gruppo classe non è tra i più sereni.

Siamo in una delle poche scuole del quartiere che non mette tetti massimi ma offre tetti a tutti.

Questo comporta l’incontro con un universo educativo di enorme complessità, dove le fragilità di famiglie napoletane in condizione di povertà si aggiungono alla vulnerabilità di quelle di origine straniera.
Una complessità che i docenti con fatica cercano di abitare aprendosi alle opportunità e risorse del territorio, consapevoli che quelle delle scuola non sono sufficienti.

È così che nasce un percorso di educazione diffusa tra scuola, terzo settore e servizi educativi museali.

V. e la sua classe vengono coinvolti in un lungo lavoro di ArtEducazione che nasce nell’aula didattica di Fondazione Morra Greco. L’arte contemporanea offre uno spunto per affrontare un tema caro ai preadolescenti della 3B: la ribellione.

Proprio come nel gabinetto di Duchamp, scelgono un oggetto, stanco della propria noiosa vita precedente, e ne cambiano la funzione originale. Ne ri-scrivono la storia e la raccontano in un podcast di audiostorie presentato in una mostra collettiva di street porster a fine anno.

Come spesso accade nel processo narrativo, protetti dalla metafora, le storie di questi oggetti finiscono per raccontare la storia dei ragazzi: così calzini puzzolenti diventano bambole eleganti e graffette arrugginite penne per romanzi.

Cosa ha permesso a V. di esprimere quell’opinione che rimaneva serrata tra parole non ancora conosciute, di ritrovare un contatto che non aveva, che lo ha trasformato da oggetto a persona viva?
In questa che potrebbe essere una riscrittura contemporanea della favola di Collodi, V. ha incontrato:

➡️ dei docenti disposti a sconfinare,
➡️ due educatrici ponti tra universi in-comunicanti,
➡️ un’atelierista esperta di arti visive e linguaggi,
➡️ una mediatrice culturale che ha ridato voce a V.,
➡️ tre musei che si sono lasciati spettinare,
➡️ molti genitori entrati per la prima volta in un museo con opere a firma dei propri figli.

Questa è la scuola, la comunità e la città che merita ogni bambino e ogni bambina, soprattutto quando viene catapultato in un luogo per il quale non possiede codici comunicativi che non gli permettono di parlare né di muoversi, questo è il paesaggio educativo di cui è capace un Paese con una tradizione pedagogica come quella italiana, questi sono gli spazi che possiamo offrire a ogni V. che ora vive in Italia e che ora sta parlando con la gente.

🎧 Clicca qui per ascoltare la storia di V.
https://www.spreaker.com/episode/il-giocattolo-di-legno-vako--66316451

Dove è casa? Cosa significa appartenere?Un viaggio attraverso la danza, il movimento e la gestualità. Un’esplorazione do...
06/10/2026

Dove è casa? Cosa significa appartenere?
Un viaggio attraverso la danza, il movimento e la gestualità. Un’esplorazione dove sciogliersi per ritrovarsi…

Domenica 11 ottobre, dalle 17.30, vi aspettiamo a Officine Gomitoli per vivere insieme quest’esperienza intensa ed emozionante. Attraverso la grazia, il movimento e la profonda gestualità del Bharatanatyam, Arianna Ballabio Dance ci condurrà in un percorso speciale alla ricerca del nostro luogo interiore e del senso di comunità.

Non sarà solo uno spettacolo da osservare: sarete invitati in prima persona a sperimentare alcuni gesti della tradizione per tessere insieme nuove connessioni.

➡️ Ingresso: Sottoscrizione minima di 10 euro
ℹ️ Info e dettagli: 081 293390 | [email protected]

✳️ L’attività è realizzata nell’ambito del progetto Teatro del Filo, finanziata con risorse del PR Campania FESR 2021-2027 – Asse prioritario 1, RSO1.3, Azione 1.3.1 – Avviso pubblico per il sostegno allo sviluppo delle imprese culturali e creative

Tre giorni intensi, pieni di volti, storie e visioni condivise.Siamo tornate da Torino, dove si è tenuta la sesta edizio...
05/10/2026

Tre giorni intensi, pieni di volti, storie e visioni condivise.
Siamo tornate da Torino, dove si è tenuta la sesta edizione della Biennale della Prossimità – Pratiche di democrazia profonda. Un percorso nato a Genova nel 2015 che continua a raccogliere energie e a costruire alleanze.

La Biennale della Prossimità non è stata solo una sequenza di plenarie, dibattiti e laboratori, ma un vero e proprio cantiere di idee e relazioni.
Abbiamo camminato per la città e sfiorato con mano il lavoro straordinario di chi abitualmente semina cura nei territori, come il Comitato di Quartiere Aurora, Casa Arcobaleno, Jigeenyi, Stratosferica, Sentinelle Salvacibo, Gruppo di Proposta Cultura Dietro l’Angolo, St’Orto Urbano, Spazio Baom e tantissime altre realtà con cui abbiamo incrociato gli sguardi e le pratiche.

Torniamo a casa con la cassetta degli attrezzi più ricca, ma soprattutto con una certezza ancora più profonda: quello che facciamo quotidianamente, insieme alle persone, è un atto profondamente politico, umano e necessario per abitare la complessità dei nostri tempi.

Grazie a tutto lo staff della Biennale Prossimità e a chi ha reso possibili questi tre giorni.
Il viaggio continua sui nostri territori, ogni giorno ❤️

Come è cambiato il movimento migratorio dei Msna e la risposta delle istituzioni? Quali sono le traiettorie che portano ...
05/10/2026

Come è cambiato il movimento migratorio dei Msna e la risposta delle istituzioni? Quali sono le traiettorie che portano questi giovani verso forme di dipendenza? Quali sono gli strumenti concreti per migliorare le risposte istituzionali? Come è cambiata la normativa di settore e la sua applicazione anche alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale?

Ne parliamo questa mattina, a Officine Gomitoli, durante la presentazione della ricerca pilota “Abuso e dipendenze da sostanze psicotrope e alcol dei minori stranieri non accompagnati entrati nel circuito penale”!

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

Napoli rappresenta una città chiave all’interno del fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, che transitano e ris...
01/10/2026

Napoli rappresenta una città chiave all’interno del fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, che transitano e risiedono numerosi ormai da anni.

Il capoluogo campano ha saputo sviluppare una importante rete di accoglienza e specifiche competenze, che hanno costituito un fondamentale supporto alle prassi interpretative massimamente orientate alla tutela del superiore interesse del minore.

La città di Napoli organizza e ospita la presentazione di una ricerca pilota, realizzata nel Lazio dal CeSPI e dal Ministero della Giustizia, che indaga una delle fragilità più nascoste dell’universo migratorio: l’uso di alcol e sostanze psicotrope tra i minori stranieri non accompagnati.

Dallo studio pilota emerge che non si tratta di scelte individuali consapevoli, ma del risultato di vulnerabilità e criticità del sistema: trauma migratorio, discriminazioni, marginalità, solitudine, assenza di reti familiari e perdita dei riferimenti culturali, difficoltà di integrazione, maggiore disponibilità di sostanze nei contesti urbani europei.

Come è cambiato il movimento migratorio dei Msna e la risposta delle istituzioni? Quali sono le traiettorie che portano questi giovani verso forme di dipendenza? Quali sono gli strumenti concreti per migliorare le risposte istituzionali? Come è cambiata la normativa di settore e la sua applicazione anche alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale?

Ne parliamo lunedì 5 ottobre, dalle 9.30 alle 13.30, a Officine Gomitoli!

📖 Il Ricettario Interculturale Illustrato vi aspetta da Miskià!Da oggi lo trovate ufficialmente al chiosco, a disposizio...
28/09/2026

📖 Il Ricettario Interculturale Illustrato vi aspetta da Miskià!

Da oggi lo trovate ufficialmente al chiosco, a disposizione di tutte e tutti: uno strumento vivo da sfogliare, da cui farsi ispirare e che raccoglie alcune delle tradizioni culinarie che attraversano ogni giorno Piazza Garibaldi.

Venerdì lo abbiamo presentato tutte e tutti insieme!
Alessia Montefusco, Federica Pagano e i ragazzi e le ragazze di Officine Gomitoli non solo ci hanno solo mostrato le splendide illustrazioni nate dal laboratorio, ma ci hanno fatto anche assaggiare un delizioso guacamole, una delle tantissime ricette che trovate nel volume!

Questo ricettario non si ferma qui, è un cantiere sempre aperto: non vediamo l'ora di integrarlo con tante altre ricette dal mondo!

Se avete un piatto del cuore, un ingrediente speciale o una tradizione di famiglia da raccontarci, passate a trovarci al chiosco e lasciate la vostra ricetta!

Grazie ad Alessia, Federica a tutti/e i/le ragazzi/e di Officine Gomitoli per questo prezioso regalo.
Grazie di cuore a tutte e tutti per essere passati! ❤️

NASCE A NAPOLI LA PRIMA CASA DI AUTONOMIA PER GIOVANI DONNE DI SECONDA GENERAZIONE!Grazie al sostegno della Fondazione U...
24/09/2026

NASCE A NAPOLI LA PRIMA CASA DI AUTONOMIA PER GIOVANI DONNE DI SECONDA GENERAZIONE!

Grazie al sostegno della Fondazione Una Nessuna Centomila prende vita un nuovo spazio protetto: un luogo di crescita, libertà, ricostruzione di sé e autonomia.

Qualche giorno fa eravamo a Verona per “ UNA.NESSUNA.CENTOMILA - il concerto”, la quarta edizione dell’evento che porta sul palco le grandi voci della musica italiana per dire, insieme, un grande NO alla violenza maschile sulle donne e che sarà trasmesso il prossimo 25 novembre su RAI 1 in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Dal palco dell’Arena, anche quest’anno, la Fondazione Una Nessuna Centomila ha rinnovato la sua alleanza al fianco dei Centri Antiviolenza, destinando i 450.000 euro raccolti con il concerto a 9 realtà che ogni giorno lavorano per sostenere le donne nei loro percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

Tra queste realtà ci siamo anche noi: alla nostra cooperativa è stato destinato un contributo di 50.000 euro!

Un sostegno fondamentale che ci permetterà di realizzare un progetto a cui teniamo tantissimo: aprire a Napoli la prima Casa di autonomia dedicata a giovanissime donne di seconda generazione. Uno spazio pensato per accompagnare le ragazzecon background migratorio verso un’autonomia personale vera, offrendo loro gli strumenti per costruire un percorso di crescita, emancipazione e ricostruzione della propria vita.

Un riconoscimento importante del lavoro di prevenzione che svolgiamo presso il nostro Centro Interculturale Officine Gomitoli con le ragazze e i ragazzi sull’educazione all’affettività, ai sentimenti e al rispetto delle differenze, creando spazi d’ascolto e di confronto fondamentali fin dall’adolescenza.
Spazi preziosi che operano in stretta sinergia con i nostri Centri Antiviolenza e le Case rifugio permettendo di intercettare precocemente i contesti di violenza familiare e accompagnare le giovani verso percorsi di protezione e di futuro.

Un grazie speciale e di cuore va alla Fondazione Una Nessuna Centomila per la fiducia, per la visione e per il costante supporto al lavoro dei centri antiviolenza in tutta Italia.
Un grande e sentito grazie a tutte le operatrici della nostra cooperativa che abitano questi spazi di libertà, autodeterminazione e autonomia.

Questa nuova casa di autonomia non è solo un traguardo, ma speriamo sia un punto di ripartenza e di rinascita per tante giovani.

Continua il Ragazzi Sospesi Tour e, questa volta, facciamo tappa a CasaCinema Napoli!Martedì 29 settembre, alle 17:00, t...
22/09/2026

Continua il Ragazzi Sospesi Tour e, questa volta, facciamo tappa a CasaCinema Napoli!

Martedì 29 settembre, alle 17:00, torneremo a parlare della realtà complessa dei minori stranieri non accompagnati e delle tante contraddizioni che accompagnano i loro percorsi, dall’accoglienza al passaggio alla maggiore età.

A dialogare con gli autori del libro, Elena de Filippo, Giovanna Tizzi e Glauco Iermano, ci saranno:

📌 Massimo Congiu, giornalista
📌 MD Dilal Hossen, operatore del Centro Nanà e della Dedalus Cooperativa Sociale
📌 Luca Trapanese, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania

Durante l'evento vedremo insieme "Different and United Roots", un cortometraggio realizzato dalla cooperativa nell’ambito del progetto EFIVOS, che promuove l’integrazione, i diritti e lo sviluppo delle competenze digitali di giovani e minori stranieri non accompagnati (MSNA).

Un nuovo momento per incontrarsi, ascoltare le esperienze dei ragazzi e delle ragazze e continuare a parlare di accoglienza, diritti e futuro.

Come operatrici della Dedalus Cooperativa Sociale, non possiamo restare indifferenti davanti alle parole del ministro Ta...
21/09/2026

Come operatrici della Dedalus Cooperativa Sociale, non possiamo restare indifferenti davanti alle parole del ministro Tajani sulle donne «meno appariscenti, ma più affidabili, più serie» e con la gonna più lunga.

Dietro queste affermazioni c’è un’idea precisa: classificare le donne, decidere chi sia “per bene”, chi sia rispettabile, chi sia adatta a fare la moglie e la madre. È la solita cultura patriarcale che pretende di giudicare il valore delle donne a partire dal loro aspetto.

Questo meccanismo diventa ancora più evidente se allarghiamo lo sguardo a ciò che accade in questi giorni: da un lato c’è chi misura la serietà di una donna dalla lunghezza della gonna, dall’altro c’è chi vuole vietare il niqab o il burqa a scuola in nome di una presunta emancipazione.
Che si pretenda di coprire o di scoprire, il filo rosso è sempre lo stesso: la pretesa di normare, giudicare e disciplinare i corpi delle donne, trasformandoli in terreno di propaganda.

Ma cosa dovrebbe misurare l’abbigliamento di una donna? O il numero delle sue relazioni? Perché la maternità ci dovrebbe rendere più o meno rispettabili?
Quando la società insegna che il valore di una donna dipende dall'adeguarsi alle aspettative altrui, si mina alla base il principio stesso del consenso.

Per questo è urgente parlare di affettività, sessualità e consenso fin dall’adolescenza. Perché il consenso non è una firma, non è un’autorizzazione data una volta per tutte e non coincide semplicemente con un «sì».
È la capacità di riconoscere e rispettare i confini dell'altra persona.

Non vogliamo educare le ragazze a essere più “per bene”.
Vogliamo educare tutte e tutti alla libertà, al rispetto e alla capacità di riconoscere i propri confini e quelli dell’altra persona.
E nessuna gonna, nessun comportamento, nessuna scelta affettiva o sessuale può determinare quanto una donna meriti di essere rispettata.

Le operatrici della cooperativa Dedalus

Indirizzo

Piazza Enrico De Nicola, 46
Naples
80139

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Dedalus cooperativa sociale pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Museo

Invia un messaggio a Dedalus cooperativa sociale:

Scelte rapide

Condividi