Museo Cappella Sansevero

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta il museo

Museo Cappella Sansevero Cristo velato
Gioiello d'arte barocca nel cuore di Napoli
Molto altro da svelare
(1400)

Situato nel cuore del centro antico di Napoli, il Museo Cappella Sansevero è un gioiello del patrimonio artistico internazionale. Creatività barocca e orgoglio dinastico, bellezza e mistero s’intrecciano creando qui un’atmosfera unica, quasi fuori dal tempo. Con capolavori come il celebre Cristo velato, la cui immagine ha fatto il giro del mondo per la prodigiosa “tessitura” del velo marmoreo, meraviglie del virtuosismo come il Disinganno ed enigmatiche presenze come le Macchine anatomiche, la Cappella Sansevero rappresenta uno dei più singolari monumenti che l’ingegno umano abbia mai concepito. Un mausoleo nobiliare, un tempio iniziatico in cui è mirabilmente trasfusa la poliedrica personalità del suo geniale ideatore: Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero.

Riuscite a riconoscere quest'opera del Museo Ca****la Sansevero da un suo dettaglio?Credits ph: 327 Collective
16/10/2026

Riuscite a riconoscere quest'opera del Museo Ca****la Sansevero da un suo dettaglio?

Credits ph: 327 Collective

Il legame tra il Museo Ca****la Sansevero e la tutela del patrimonio di Napoli si traduce, da decenni, in interventi a f...
15/10/2026

Il legame tra il Museo Ca****la Sansevero e la tutela del patrimonio di Napoli si traduce, da decenni, in interventi a favore della città. Una storia che trova nella statua del Nilo uno degli esempi più significativi. Realizzata in marmo intorno alla metà del II secolo d.C., la statua raffigura il dio Nilo, personificazione del grande fiume egiziano, venerato come fonte di prosperità e ricchezza. Fu eretta, secondo la tradizione, dalla comunità di Alessandria d’Egitto insediatasi nella Napoli greco-romana. La sua figura, nel tempo, è diventata simbolo della città stessa, dando origine al nome di «Corpo di Napoli».

Il Museo Ca****la Sansevero promosse il Comitato per il restauro della statua nel 1993, contribuendo al recupero del monumento di Piazzetta Nilo.
Nel 2014, insieme a cittadini sensibili alla salvaguardia del centro antico, il Museo si fece nuovamente promotore di un intervento che portò al restauro del gruppo scultoreo e alla ricollocazione della testa della sfinge, ritrovata grazie all’intervento del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli. Una mobilitazione capace di coinvolgere la città e raccogliere i fondi necessari per restituire al monumento una parte fondamentale della sua storia.

Nel 2020, a pochi anni dall’ultimo restauro, il Museo rinnovò ancora il proprio impegno sostenendo i lavori di manutenzione straordinaria della statua del Nilo, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente.

Questa continuità racconta una concezione della responsabilità culturale che va oltre la conservazione delle opere custodite all’interno della Ca****la Sansevero.
Un impegno che prosegue idealmente la visione di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, mecenate e committente esigente, che incaricò i più importanti artisti e maestranze per la realizzazione della Ca****la Sansevero. Nel solco di questa straordinaria eredità, il Museo rinnova il proprio impegno, promuovendo collaborazioni e iniziative capaci di generare valore per la città, per chi la vive e per chi la visita.

13/10/2026

Come ogni martedì, oggi siamo chiusi.

Il Museo Ca****la Sansevero vi aspetta tutti gli altri giorni, dalle 9.00 alle 19.00, con ultimo ingresso alle 18.30.

Per organizzare la vostra visita è importante conoscere alcune informazioni sulle modalità di accesso.

La prenotazione è obbligatoria e i biglietti sono disponibili online con 60 giorni di anticipo.
È possibile scegliere la data e la fascia oraria desiderate, a partire dal primo ingresso delle ore 9.00. Due giorni prima della data prescelta viene inoltre resa disponibile un’ulteriore piccola quantità di biglietti, acquistabili online.

Il biglietto è valido per l’accesso diretto al Museo: è sufficiente esibirlo all’ingresso della Ca****la Sansevero, senza passare dalla biglietteria.
Attenzione: il titolo di accesso è valido esclusivamente per la data selezionata.

Per acquistare i biglietti:
www.museosansevero.it

Per comprendere la storia e il significato della Ca****la Sansevero è necessario conoscere la figura del suo ideatore, R...
12/10/2026

Per comprendere la storia e il significato della Ca****la Sansevero è necessario conoscere la figura del suo ideatore, Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero.

Protagonista di una delle vicende intellettuali più originali del Settecento napoletano, Raimondo nacque a Torremaggiore, in Puglia, il 30 gennaio 1710. Trasferito a Napoli quando aveva appena un anno, qui ricevette la prima educazione e, successivamente, proseguì gli studi a Roma, presso il Collegio dei Gesuiti.
La sua formazione fu ampia e articolata: dalla filosofia alle lingue, passando per le scienze naturali, la pirotecnica e l'architettura militare. Fin da giovanissimo dimostrò un talento fuori dal comune per l'invenzione e la sperimentazione.

La sua personalità riuniva interessi che oggi ricondurremmo a discipline differenti. Fu uomo d'armi, letterato, editore, inventore e mecenate, animato da una costante ricerca di nuove conoscenze. Nei laboratori sotterranei del Palazzo Sansevero, nel cuore del centro antico di Napoli, si dedicò a esperimenti in numerosi campi: progettò macchine, studiò procedimenti tipografici innovativi, lavorò sui materiali e realizzò dispositivi che suscitarono la curiosità dei contemporanei. La sua fama raggiunse anche altri ambienti culturali europei, con i quali mantenne rapporti e scambi intellettuali.

Questa stessa tensione verso la ricerca trovò una delle sue espressioni più significative nella Ca****la Sansevero, dove Raimondo non si limitò a promuovere la realizzazione di opere di grande valore artistico, ma elaborò un progetto iconografico complesso, nel quale ogni elemento definisce un percorso di significati. Per realizzarlo coinvolse artisti di primo piano, dando vita a un insieme monumentale in cui la qualità della scultura dialoga con la ricchezza delle allegorie e con l'organizzazione dello spazio.

Il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, la Pudicizia di Antonio Corradini e il Disinganno di Francesco Queirolo sono tra le testimonianze più celebri di questa visione. Opere diverse per soggetto e linguaggio, ma unite all'interno di un progetto che rivela la cura con cui il principe concepì la Ca****la e ne seguì la realizzazione.

La sua figura, al di là delle letture mitizzanti, restituisce il profilo di un intellettuale profondamente coinvolto nei fermenti culturali del proprio secolo, capace di coniugare sperimentazione, produzione letteraria e committenza artistica.
La Ca****la Sansevero rappresenta ancora oggi una delle testimonianze più eloquenti della sua eredità: un luogo in cui la storia di un uomo e la visione di un mecenate si sono tradotte in un patrimonio artistico di valore universale.

Museo Ca****la Sansevero, molto altro da svelare.
Credits ph: Haltadefinizione

Inaugurata oggi, 8 ottobre 2026, al Pirelli HangarBicocca di Milano ospita "Abitare lo spazio", la prima retrospettiva s...
08/10/2026

Inaugurata oggi, 8 ottobre 2026, al Pirelli HangarBicocca di Milano ospita "Abitare lo spazio", la prima retrospettiva su Luciano Fabro da parte di un'istituzione italiana dopo la sua scomparsa nel 2007. La mostra si apre con "Io rappresento l'ingombro dell'oggetto nella vanità dell'ideologia. Lo spirato" (1968-73), un giaciglio in marmo latteo che conserva la traccia di un corpo coperto da un lenzuolo.

Il richiamo all'iconografia del Cristo morto, da Andrea Mantegna a Giuseppe Sanmartino, è esplicito, ma Fabro ne rovescia il significato. Nel Cristo velato, capolavoro di Giuseppe Sanmartino del 1753, il velo aderisce perfettamente al corpo e lo rivela. Lo Spirato di Fabro i piedi sono visibili, ma via via il lenzuolo si appiattisce fino al cuscino, che trattiene solo l'impronta della testa: non vediamo più un corpo, ma la sua assenza. In entrambi i casi il tessuto è il vero protagonista della scultura, e con lui ritorna il cuscino, che però cambia funzione: in Sanmartino sostiene il capo, in Fabro ne conserva il peso e l'assenza. Il soggetto non è più il corpo, ma il lenzuolo nel suo passaggio "dal pieno al vuoto".
Nata negli anni in cui l'arte concettuale parlava di dematerializzazione, l'opera di Fabro riafferma la forza della materia e del fare scultoreo, in dialogo con una tradizione che a Napoli trova uno dei suoi capolavori assoluti.

Sanmartino usa il velo per mostrare il corpo, Fabro sta qui traducendo letteralmente l'idea di morte come scomparsa, un ultimo respiro esalato che svuota il corpo anche nella sua consistenza fisica.

Museo Ca****la Sansevero, molto altro da svelare.

Al di sopra dell'ingresso principale della Ca****la Sansevero, il visitatore può osservare una scultura diversa dalle ce...
06/10/2026

Al di sopra dell'ingresso principale della Ca****la Sansevero, il visitatore può osservare una scultura diversa dalle celebri allegorie che caratterizzano il percorso all'interno.

È il Monumento a Cecco di Sangro, realizzato dallo scultore napoletano Francesco Celebrano nel 1766.

L'opera racconta un episodio realmente accaduto nella storia della famiglia di Sangro. Cecco di Sangro, comandante agli ordini di Filippo II, durante una campagna militare nelle Fiandre rimase nascosto per due giorni all'interno di una cassa. Lo stratagemma gli permise di cogliere di sorpresa i nemici e di conquistare la rocca di Amiens.

Francesco Celebrano sceglie di rappresentare proprio il momento dell'azione: Cecco emerge dalla cassa, impugna la spada e sembra irrompere nello spazio della Ca****la.

L'episodio è inoltre raccontato nell'iscrizione commemorativa incisa sulla pelle di leone presente nella composizione.

Ai lati del monumento compaiono due ippogrifi, mentre nella parte superiore un'aquila stringe tra gli artigli un fascio di folgori. Questi elementi contribuiscono alla costruzione di un'immagine dedicata alle virtù militari e alla celebrazione della memoria familiare.
Questa scultura trasforma un episodio della storia familiare in una scena teatrale, dinamica e sorprendentemente contemporanea nella sua capacità narrativa.

Museo Ca****la Sansevero, molto altro da svelare.
Credits ph: 327 Collective

Quando si visita il Museo Ca****la Sansevero, lo sguardo è naturalmente attratto dalle celebri sculture che popolano la ...
05/10/2026

Quando si visita il Museo Ca****la Sansevero, lo sguardo è naturalmente attratto dalle celebri sculture che popolano la navata. Eppure, osservando la Ca****la con attenzione, si scopre che anche la volta custodisce una straordinaria testimonianza dell'arte del Settecento.

Si tratta della Gloria del Paradiso, l'affresco realizzato da Francesco Maria Russo nel 1749, una delle prime opere commissionate dal principe Raimondo di Sangro per la trasformazione settecentesca del mausoleo di famiglia.

Russo costruisce sulla volta una complessa scenografia illusionistica. Architetture dipinte, angeli e figure sembrano convergere verso il centro della composizione, in un'esplosione di luce.

Particolarmente interessante è anche la persistenza dei colori. Gli azzurri, i verdi e gli ori utilizzati nell'affresco conservano ancora oggi una notevole brillantezza, a oltre 250 anni dalla sua realizzazione.

La Gloria del Paradiso permette dunque di osservare la Ca****la Sansevero anche attraverso la storia della pittura barocca napoletana, dell'illusionismo prospettico e delle tecniche decorative del Settecento.

Un invito a osservare il monumento nel suo insieme: non soltanto le singole opere, ma il dialogo tra architettura, pittura, luce e scultura che caratterizza l'intero progetto iconografico ideato dal settimo principe di Sansevero.

Museo Ca****la Sansevero, molto altro da svelare.
Credits ph: 327 Collective

Indirizzo

Via Francesco De Sanctis 19/21
Naples
80134

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

Telefono

+390815524936

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Museo Cappella Sansevero pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Museo

Invia un messaggio a Museo Cappella Sansevero:

Scelte rapide

Condividi

Categoria