20/01/2026
Vi ricordate l'esame nazionale di abilitazione per guide turistiche?
Quello bandito dopo più di 10 anni di blocco delle abilitazioni?
Ci sono delle novità, per niente rincuoranti.
Su istanza di alcuni candidati, l'agenzia Formez, che ha gestito le procedure di esame, ha comunicato i seguenti numeri:
29.228 persone hanno presentato la domanda di partecipazione.
12.191 candidati hanno effettivamente sostenuto la prova.
230 candidati hanno superato la prova scritta. 1 su 53, se contiamo i partecipanti, 1 ogni 127, se si considerano gli iscritti totali, perché tantissimi hanno rinunciato a priori proprio per l'assurda difficoltà della prova. Ricordiamo, infatti, quanto questi rari "concorsoni" a data secca, in sedi spesso lontane, siano già di per sé fortemente escludenti.
I numeri parlano da sè: un programma vastissimo, un numero di siti da studiare inutilmente sterminato, domande assurde che hanno trasformato questo esame in una prova di nozionismo e memoria, per la quale era impossibile affidarsi alla sola preparazione per superarlo.
E così, dopo più di 10 anni di attesa, con un settore in sofferenza questo è il risultato: 230 promossi allo scritto.
E all'orale cosa faranno? Quanti ne resteranno?
Una miseria per la quale sono stati sperperati troppi soldi pubblici.
Talmente tanti che forse ci vorrà non poco tempo per dare una nuova chance ai 29.000 rimasti esclusi.
Un'occasione persa per il settore turistico e un ulteriore torto alle tante persone che vorrebbero lavorare in questo ambito ma che non possono farlo oppure sono costrette a farlo abusivamente o sotto altre denominazioni. E non è una giustificazione dell'abusivismo, ma la cruda constatazione che se vuoi vivere di questo lavoro, ti conviene restare nell'ambiente, in attesa. Con questo esame non si vince un contratto, ma un'abilitazione. Poi sta a te trovarti un lavoro, autonomamente però.
Questi numeri, lo ricordiamo, sono stati resi noti da privati cittadini che hanno chiesto informazioni direattamente a chi ha gestito l'esame. Nessun comunicato è invece stato pubblicato dal Ministero del Turismo e nessun messaggio è arrivato dalla Ministra Santanchè. Un silenzio che lascia davvero perplessi e incerti sul futuro della professione. Intanto, è bene ricordare, che la causa principale di questo disastro annunciato è da cercare in anni e anni di stallo, in cui le parti politiche a livello nazionale e le associazioni di categoria sono state incapaci di trovare una sintesi, giunta frettolosamente e forzatamente solo in virtù del PNRR, mentre alcune Regioni si muovevano in autonomia creando ancor più confusione.
Chissà, magari questi numeri rincuoreranno chi temeva la concorrenza dei nuovi abilitati, ma a che prezzo per la vita di tante persone e di un intero settore? Adesso, mentre i valorosi 230 superstiti dovranno affrontare altre due prove, possiamo ben immaginare che ci sarà la corsa alle abilitazioni all'estero.
Cara Ministra Santanchè, se davvero hai a cuore il settore, batti un colpo.