Gioielli Nascosti di Venezia

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Gioielli Nascosti di Venezia Un progetto di valorizzazione culturale

👨‍🎨 Il 14 ottobre del 1628 morì nella sua città natale di Venezia Jacopo Negretti, meglio conosciuto come Jacopo Palma i...
14/10/2026

👨‍🎨 Il 14 ottobre del 1628 morì nella sua città natale di Venezia Jacopo Negretti, meglio conosciuto come Jacopo Palma il Giovane.
Artista incredibilmente talentuoso, ebbe modo di formarsi in gioventù non solo nella bottega del padre ma anche a Roma, dove venne mandato a studiare dall’allora duca di Urbino che vedeva in lui un enorme potenziale. Un’osservazione che possiamo considerare a posteriori molto attenta: poco dopo la sua morte, infatti, Palma il Giovane venne riconosciuto da Marco Boschini (celebre scrittore e critico d’arte dei Seicento) come il pittore più promettente della generazione delle “sette maniere”.

🎨 Seppure il suo nome non sia molto conosciuto ai più, Jacopo Palma il Giovane fu in realtà un artista talmente prolifico che anche oggi solo andando a zonzo per le chiese di Venezia è facilissimo incappare in una sua opera. Ogni sua creazione è degna di attenzione e di ammirazione, ma senza alcun dubbio tra i suoi capolavori più incredibili rientrano tutte le tele che dipinse per l’ordine dei Crociferi.

🖼 Tra il 1583 e il 1592, infatti, gli vennero commissionate tutte le tele dell’Oratorio dei Crociferi, un piccolo spazio di preghiera che veniva principalmente utilizzato per le celebrazioni rivolte alle ospiti povere e indigenti dell’annesso ospizio. Tra scene tratte dal Vangelo e rappresentazioni di avvenimenti importanti per la storia dell’ordine e dei committenti del ciclo, ogni angolo dello spazio dalle pareti al soffitto è ornato da un suo dipinto, rendendolo di fatto il secondo e ultimo unicum pittorico presente a Venezia dopo la Scuola Grande di San Rocco ad opera del Tintoretto.

⛪ L’operato del Palma per quest’ordine non si fermò qui: tra gli anni 1595 e 1625, infatti, svolse un'altra serie di dipinti per ornare la sagrestia della allora chiesa dei Crociferi, oggi conosciuta come chiesa dei Gesuiti. Alcune scene rappresentate nelle tele sono le stesse che si trovano all’interno dell’Oratorio (come ad esempio la nascita dell’ordine ad opera di Papa Cleto), ma il focus di questo ciclo è legato maggiormente a storie della Croce e all’Antico Testamento.

👉 Questi due splendidi luoghi sono adiacenti l’uno all’altro. L’Oratorio dei Crociferi in particolare è parte dei Gioielli Nascosti di Venezia, e se desiderate maggiori informazioni e prenotare una visita potete consultare il seguente link: https://www.gioiellinascostidivenezia.it/oratorio-dei-crociferi/

🌡 La mostra collaterale della 61esima edizione della Biennale di Venezia “Canicula” è l’ultimo capitolo della “Trilogia ...
09/10/2026

🌡 La mostra collaterale della 61esima edizione della Biennale di Venezia “Canicula” è l’ultimo capitolo della “Trilogia delle Incertezze”. Come le precedenti “Penumbra” e “Nebula”, i temi attorno a cui ruotano le opere sono ispirati agli effetti di un fenomeno atmosferico, che in questo caso è il caldo estremo. Per questo motivo quando ci si imbatte nella settima installazione video in un primo momento ci si potrebbe sorprendere e vedere sovvertite le proprie aspettative.

🦣 L’opera “Jarkov” di Maya Watanabe, infatti, prende il suo nome da un mammut lanoso morto circa 20.000 anni fa, rinvenuto di recente a causa del progressivo scioglimento del permafrost. Ritrovato in ottime condizioni a causa delle spesse coltri di ghiaccio, il suo corpo è stato estratto in un blocco enorme di 23 tonnellate e spostato in gallerie sotterranee del permafrost siberiano, dove con una temperatura di circa -12°C può continuare ad essere conservato.
Le riprese del video sono state quindi svolte all’interno di queste gallerie dove si trovano i resti di Jarkov e di altri mammut. Considerato il freddo di questi spazi, quale dovrebbe essere il legame tematico con il calore a cui si riferisce Canicula?

❄ La correlazione si trova nelle sensazioni che l’artista vuole suscitare nello spettatore.
La videocamera, infatti, si muove in modi lenti, scandagliando man mano i corridoi ghiacciati, le poche parti visibili di Jarkov e i resti di altri mammut; tramite questa lentezza, le rotazioni costanti della videocamera su sé stessa, l’utilizzo della definizione macroscopica e il buio dell’ambientazione si viene a creare una coreografia frammentaria. Tra primi piani serrati e allargamenti sull’ambiente le immagini si alternano tra forme nitide che emergono e serie di superfici tattili indistinte. Questa atmosfera enigmatica viene esacerbata ulteriormente dalla colonna sonora di Robin Rimbaud e dalla sala in cui è esposta, a sua volta completamente lasciata al buio e inclinata.

😵‍💫 L’osservatore, sospeso in questa dimensione tra visibilità e incertezza, esposizione e occultamento, conservazione e decomposizione, percepisce un enorme smarrimento. Le tempistiche dilatate del video, inoltre, alterano la percezione dello spazio-tempo mescolando le differenze di scala tra vita biologica e vita geologica. L’angoscia e la confusione causate simulano il forte disorientamento che una persona può provare se sottoposta ad un caldo estremo: ed è proprio questo elemento che rende “Jarkov” perfettamente in linea con i temi della mostra.

👉 Questa e altre opere video vi attendono a “Canicula” al Complesso dell’Ospedaletto fino al 22 novembre!
Per maggiori informazioni: https://www.gioiellinascostidivenezia.it/canicula/

“𝐶𝑜𝑙𝑢𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑒̀ 𝑚𝑎𝑒𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑎 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜”(Gottfried Wilhelm Leibniz)👨‍🏫 Oggi celebriamo coloro ...
05/10/2026

“𝐶𝑜𝑙𝑢𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑒̀ 𝑚𝑎𝑒𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑎 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜”
(Gottfried Wilhelm Leibniz)

👨‍🏫 Oggi celebriamo coloro che guidano le nuove generazioni per aprire loro le finestre sul mondo, insegnando non solo ad ammirare ma anche a puntare lo sguardo oltre l’orizzonte. Buona giornata mondiale degli insegnanti!

🤩 Cari insegnanti, se per una prossima gita scolastica desiderate portare i vostri ragazzi a scoprire la bellezza e l’arte della città più unica al mondo, vi consigliamo di aggiungere nel vostro itinerario i Gioielli Nascosti di Venezia! Ciascuno di loro si presenta infatti come luogo insolito e al contempo splendido e ricco di storie inedite: senza alcun dubbio sorprenderanno e ispireranno le menti degli studenti!

📧 Per maggiori informazioni riguardo alle tariffe riservate alle scolaresche potete scriverci all’indirizzo [email protected]
👉 Per una panoramica generale dei Gioielli Nascosti di Venezia potete consultare il nostro sito ufficiale: https://www.gioiellinascostidivenezia.it/

“𝘐 𝘯𝘰𝘯𝘯𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘷𝘦𝘯𝘨𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘢 𝘭𝘰𝘯𝘵𝘢𝘯𝘰 𝘦 𝘷𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘪, 𝘢𝘥 𝘪𝘯𝘥𝘢𝘨𝘢𝘳𝘦 𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢; 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘪 𝘷𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘢 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘱𝘦...
02/10/2026

“𝘐 𝘯𝘰𝘯𝘯𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘷𝘦𝘯𝘨𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘢 𝘭𝘰𝘯𝘵𝘢𝘯𝘰 𝘦 𝘷𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘪, 𝘢𝘥 𝘪𝘯𝘥𝘢𝘨𝘢𝘳𝘦 𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢; 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘪 𝘷𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘢 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘥𝘢 𝘷𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪; 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘷𝘪𝘷𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘦”
(Maria Rita Parsi)

🥰 Oggi il nostro pensiero va a tutti coloro che donano sempre senza remore il loro tempo inestimabile e amore immenso. Tanti auguri ai nonni, i veri pilastri su cui poggia, con discrezione, la nostra storia più bella! 👴👵

📚 L’esplorazione e la critica della dimensione politica e sociale del presente, sempre più opprimente e soffocante nei c...
30/09/2026

📚 L’esplorazione e la critica della dimensione politica e sociale del presente, sempre più opprimente e soffocante nei confronti dell’individuo, è uno dei temi centrali di "Canicula", mostra collaterale di Biennale ospitata al Complesso dell’Ospedaletto. Tra le opere che affrontano questo argomento, l'installazione che lo fa con l'approccio più narrativo è sicuramente “The Experimental Paradigm of Ownership and Autonomy” di Wang Tuo, il sesto video del percorso. La scelta narrativa non è casuale, poiché l’opera è intitolata come il romanzo scritto dall’artista stesso nel 2022, prima parte di una trilogia ancora in corso di scrittura.

🚶‍♀️La storia ruota attorno a Qū (parola che in cinese significa “torace”), una donna disabile che fa parte di un collettivo di attivisti di sinistra cinesi. Dopo un'azione di guerriglia urbana, le riprese la seguono fino alla sua entrata in un rifugio segreto dove i membri cantano, bevono, curano i feriti, dibattono su argomenti attuali e fanno il punto sulle operazioni in corso. Tra le varie conversazioni che vengono riprese, si scopre che la protagonista sta preparando una performance basata sulla propria esperienza corporea, cosa che viene accolta felicemente dai membri del gruppo. Il silenzio però cala all’improvviso quando viene nominata Gōng (parola che in cinese significa “arto”), una delle fondatrici dell'organizzazione, scomparsa in circostanze misteriose.

🎥 Pur non avendola mai conosciuta, Qū per qualche ragione si sente legata a lei da un filo invisibile e trans-storico. Cercando materiali visivi e documenti legati alla rappresentazione del corpo per la sua performance, scopre delle vecchie registrazioni audio di Gōng che le rivelano le contraddizioni ideologiche interne all’organizzazione e l’insabbiamento dietro alla sua scomparsa.
Nella seconda parte del video, quindi, le riflessioni di Qū espresse in audio si intrecciano a parti della sua performance silenziosa assieme a filmati di propaganda politica e mass media, creando il manifesto del risveglio intellettuale della protagonista.

💊 La fragilità del corpo umano si fa così metafora della memoria collettiva, intrappolata in un ciclo perenne di controllo, amnesia e false verità. Un'inquietudine amplificata sia dalla scenografia di 2050+, sospesa tra demolizione e costruzione, sia dal dialogo unico con lo spazio che ospita l’opera: l'ex farmacia del vecchio ospedale, storico luogo di cura dei corpi.

👉 Questa e altre evocative opere video vi attendono a “Canicula” al Complesso dell’Ospedaletto fino al 22 novembre!
Per maggiori informazioni: https://www.gioiellinascostidivenezia.it/canicula/

🗺 Il 27 settembre è la Giornata Mondiale del Turismo! Celebrata fin dall’anno 1980, venne istituita dall’Organizzazione ...
27/09/2026

🗺 Il 27 settembre è la Giornata Mondiale del Turismo! Celebrata fin dall’anno 1980, venne istituita dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) per portare alla consapevolezza del valore sociale, culturale, politico ed economico del settore turistico, e per ricordare attivamente il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
L’edizione di quest’anno in particolare sarà rivolta ad invitare l’intera comunità mondiale a riflettere sul senso e sul valore di questa straordinaria forma di incontro tra i popoli, comprendendo il ruolo che l’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale possono avere nell’immaginare il turismo del futuro.
Per quanto riguarda l’Italia, la giornata verrà celebrata puntando sul turismo culturale, l’ambito che attrae maggiormente i visitatori nel nostro Paese.

🖼 Per l’ambito culturale in particolare, infatti, il turismo contribuisce a creare un circolo virtuoso: tramite esso, infatti, vengono tratte le risorse necessarie alla preservazione e alla tutela del patrimonio storico-artistico, aumentandone il valore concreto e incentivando iniziative e politiche a loro protezione. Anche la nostra piccola realtà, Gioielli Nascosti di Venezia, deve moltissimo ai turisti che ogni giorno visitano i nostri luoghi! Cogliamo quest’occasione, quindi, per ringraziare tutti coloro che sono passati nei nostri siti e che partecipano attivamente alle nostre iniziative, eventi, mostre e attività!

📍 La Scala Contarini del Bovolo con la sua attuale mostra “Mythos” sarà aperta regolarmente anche oggi, dalle ore 10:00 alle ore 18:00 con ultimo accesso alle 17:30!
Anche il Complesso dell’Ospedaletto sarà aperto gratuitamente al pubblico grazie alla mostra collaterale di Biennale “Canicula”, visitabile dalle 10:00 alle 18:00 ma con ultimo accesso alle 17:15!
Infine l’Oratorio dei Crociferi e la chiesa delle Penitenti, pur non essendo regolarmente aperti al pubblico, possono ve**re aperti su richiesta! Per info e prenotazioni vi basterà compilare il modulo al seguente link: https://www.gioiellinascostidivenezia.it/visite-singole/ #:~:text=Richiedi%20la%20tua%20visita

🍂 Oggi 23 settembre diamo ufficialmente il nostro benvenuto all’autunno, una stagione sempre capace di creare in tutti n...
23/09/2026

🍂 Oggi 23 settembre diamo ufficialmente il nostro benvenuto all’autunno, una stagione sempre capace di creare in tutti noi suggestione e meraviglia grazie a quella natura che, giorno dopo giorno, si veste sempre di più d’oro e rame.
In questo momento così particolare dove il mutamento dei colori tipico di questa stagione si amalgama perfettamente all’imperituro fascino che questa città offre grazie alla sua storia, alla sua arte e alle sue architetture, camminare per Venezia e perdersi tra le sue calli alla ricerca di pittoreschi ed insoliti scorci diventa un’esperienza imperdibile

🍇 Simbolo perfetto di questa giornata è la statua allegorica dell’Autunno, ospitata all’interno di uno spazio che ancora oggi incanta per grazia e per storia: il Cortile delle Quattro Stagioni, progettato e realizzato nella seconda metà del Seicento da Baldassarre Longhena per dare respiro alle cosiddette “putte”, le giovani musiciste dell’orfanotrofio che con la loro arte intrattenevano i partecipanti alle messe della chiesa di Santa Maria dei Derelitti e gli ospiti illustri nell’adiacente Sala della Musica.
Scolpita con maestria, la stagione viene qui ritratta come un giovane ragazzo caratterizzato da alcuni attributi come i grappoli d’uva che regge nella mano destra e una piccola botte che tiene ai suoi piedi. Grazie a questi elementi, quest’opera non si lega solo ad una mera citazione alla stagione della raccolta e della vendemmia, ma diventa anche un inno alla generosità della terra e, per estensione, alla provvidenza che sosteneva l'istituzione.

🥰 Quale momento migliore se non questi tiepidi pomeriggi di settembre per riscoprire la magia di questo luogo sospeso nel tempo e osservare più da vicino quest’opera scultorea?
Fino al 22 novembre, poi, il Complesso dell’Ospedaletto è accessibile al pubblico gratuitamente grazie alla mostra “Canicula” perciò… approfittatene! 😉
👉 Per ulteriori informazioni: https://www.gioiellinascostidivenezia.it/canicula/

🧐 Lo sapevate che quello che oggi è conosciuto come Campo dei Gesuiti un tempo si chiamava Campo dei Crociferi? Tra il 1...
18/09/2026

🧐 Lo sapevate che quello che oggi è conosciuto come Campo dei Gesuiti un tempo si chiamava Campo dei Crociferi? Tra il 1200 e il 1600, infatti, quest’ordine aveva una discreta importanza a Venezia, tanto che possedeva una chiesa, un monastero e un piccolo oratorio con annesso ospedale che attorno al 1400 venne reso un ospizio per donne sole ed indigenti. Ad oggi però i Crociferi non esistono più: l’ordine è stato infatti soppresso definitivamente nel 1656 con la chiusura degli ultimi quattro conventi superstiti per ordine di papa Alessandro VII.
Cosa successe allora a tutti i possedimenti dei Crociferi nella città lagunare?

💰 Per quanto riguarda la chiesa e il monastero la soluzione venne trovata molto presto: già nel 1657, infatti, vennero acquistati per 50 mila ducati d’argento dai Gesuiti, che ampliarono il monastero aggiungendogli ben due piani e fecero rifare l’esterno della chiesa. Quest’ultima possiede ancora oggi quel meraviglioso stile barocco che sorprende ogni visitatore.
Per quanto riguarda invece l’Oratorio con annesso ospizio, la storia si fa ben più complicata. Il possedimento era talmente piccolo che non risultava nemmeno tra le disposizioni all’interno del documento di soppressione di Alessandro VII, perciò rimase di pertinenza giuridica allo stato: i fondi per le attività continuarono ad essere gestiti dai Procuratori de Citra, mentre le attività interne agli appartamenti dai proti, figure di conduzione amministrativa degli ospizi.
A seguito del crollo della Serenissima nel 1797, dopo alcuni anni di difficoltà economiche legate al susseguirsi dei governi stranieri, le attività di assistenza all’interno dell’ospizio continuarono agevolmente dopo l’istituzione nel 1807 della Congregazione di Carità: questo ente pubblico riuniva in una sola amministrazione tutto il settore assistenziale veneziano, e riusciva a fornire un sussidio monetario anche alle strutture più piccole.

🖼 Le cose cambiarono per un po’ tra il 1844 e il 1881, anni in cui l’Oratorio dei Crociferi venne lasciato in concessione privata all’Unione dei Santi Filippo Neri e Luigi Gonzaga: questo evento se da un lato permise la manutenzione continua del luogo e l’officiatura regolare del culto, tolse dall’altro la totale libertà di cui disponevano le ospiti dell’ospizio annesso. Questo periodo infatti terminò a causa di varie controversie avvenute a causa dell’Unione, tra cui la perdita della pala d’altare originale dell’Oratorio, dipinta da Palma il Giovane.
Da quando la Congregazione di Carità (lo stesso ente che divenne IRE nel Novecento, oggi conosciuto invece come IPAV) ne riprese possesso, vennero svolti all’interno dell’Oratorio dei Crociferi ben due restauri: il primo, tardo-ottocentesco, si focalizzò solo sulle tele mentre il secondo riguardò l’intera struttura per recuperarla a seguito dei danni dell’Acqua Granda del 1966.

👉 L’Oratorio dei Crociferi è un vero e proprio Gioiello Nascosto di Venezia, contenente un ciclo pittorico di Jacopo Palma il Giovane. Per maggiori informazioni sul luogo potete consultare il seguente link: https://www.gioiellinascostidivenezia.it/oratorio-dei-crociferi/

🗺️ È appena finita la mostra del cinema, siete ancora a Venezia e desiderate esplorarla ancora alla scoperta dei suoi pa...
13/09/2026

🗺️ È appena finita la mostra del cinema, siete ancora a Venezia e desiderate esplorarla ancora alla scoperta dei suoi particolari più segreti? Siete per la prima volta in città e volete rendere unica e indimenticabile la vostra esperienza andando in luoghi meno battuti dai turisti? Oppure siete veneziani o comunque talmente abituati a visitare la città lagunare che non riuscite più a cogliere le sue particolarità e unicità?
Qualsiasi sia la vostra attuale esperienza, la piccola guida “Venezia Insolita e Segreta” di Edizioni Jonglez farà sicuramente al caso vostro!

📖 Questo piccolo volume, frutto di cinque anni di ricerche degli autori Thomas Jonglez, Paola Zoffoli e Irene Galifi, racchiude in 416 pagine una miriade di curiosità, aneddoti, luoghi e storie poco conosciute perfino dai veneziani stessi! I testi semplici e scorrevoli, la suddivisione delle sezioni per sestieri e le tante immagini e fotografie contribuiscono a rendere questo libro una scoperta piacevolissima adatta veramente ad ogni categoria di persone e viaggiatori!

📍 Tra i vari luoghi menzionati in questa guida fanno la loro apparizione due dei nostri Gioielli Nascosti di Venezia, l’Oratorio dei Crociferi e il Complesso dell’Ospedaletto!
Se volete consultare o acquistare questo volume, però, dovrete passare al bookshop di Scala Contarini del Bovolo… Lo troverete anche in varie lingue!

🧐 Il tema della 61°  edizione di Biennale Arte di Venezia “In Minor Keys” si pone l’obiettivo di esplorare tutto ciò che...
09/09/2026

🧐 Il tema della 61° edizione di Biennale Arte di Venezia “In Minor Keys” si pone l’obiettivo di esplorare tutto ciò che è sommesso o marginale, per ascoltare le voci meno centrali e riscoprire il potere generativo dell'arte di fronte ai conflitti del presente.
Un’opera che risulta davvero esemplificativa di tutti questi temi è sicuramente “450XL: The Story Of A Fugitive Sound” di Lawrence Abu Hamdan, la quinta opera protagonista della mostra “Canicula” al Complesso dell’Ospedaletto.

🔊 Questa installazione si lega ad un misterioso e controverso evento avvenuto il 15 marzo 2025. Quel giorno a Belgrado 300.000 persone si radunarono per le strade per svolgere una veglia silenziosa in protesta contro il governo serbo e in onore delle persone che avevano perso la vita qualche mese prima nel crollo della pensilina della stazione di Novi Sad. Tuttavia, arrivati quasi alla fine della manifestazione, la folla si disperse rapidamente all’improvviso, come se fosse stata messa in fuga da una forza spaventosa ma invisibile.
Il giorno successivo la casella di posta di Earshot, l’agenzia di ricerca audio fondata dall’artista stesso, venne sommersa di segnalazioni e richieste di indagare sull’accaduto: oltre 3000 testimonianze scritte descrissero con straordinaria coerenza un “suono fuggitivo” che non era stato possibile rilevare con i microfoni, la cui esistenza venne negata sia dal governo serbo sia da quello russo. Dopo 15 interviste con testimoni auricolari, il team di Earshot concluse che la situazione fosse stata causata dall’utilizzo sulla folla pacifica di una nuova arma sonora, conosciuta come LRAD 450XL. Così Lawrence Abu Hamdan sceglie di trasformare l’indagine sua e del suo team in un’opera, sottraendola agli archivi per consegnarla allo spazio pubblico.

🎥 All’interno della splendida e suggestiva Sala della Musica, luogo che tematicamente è legato al suono, quindici schermi di varie dimensioni riproducono allo stesso tempo video diversi: le testimonianze delle vittime dell’arma sonora esposte in forma scritta si alternano a riprese aeree della veglia silenziosa sul viale Kralja Milana di Belgrado. Nel rispetto dei manifestanti, l’artista ha deciso di non inserire nessuna voce, per restituire loro il silenzio che gli è stato negato. L’unico suono diegetico dell’opera è una ricostruzione audio dell’arma realizzata da Earshot, mentre la colonna sonora è composta da James Hoff.
In questa composizione frammentaria dove ogni testimonianza è coerente, l’artista intende farci riflettere non solo sull’utilizzo della nuova arma volto a minare la solidarietà e la collettività, ma anche sulla forza del silenzio come forma di resistenza.

👉 Questa e tante altre opere video impattanti vi attendono a “Canicula” al Complesso dell’Ospedaletto!
Per ulteriori informazioni: https://www.gioiellinascostidivenezia.it/canicula

Indirizzo

Corte Contarini Del Bovolo 4303, San Marco
Venice
30124

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 17:30
Martedì 09:30 - 17:30
Mercoledì 09:30 - 17:30
Giovedì 09:30 - 17:30
Venerdì 09:30 - 17:30
Sabato 09:30 - 17:30
Domenica 09:30 - 17:30

Telefono

+390413096605

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