Museo delle Imbarcazioni Tradizionali

Museo delle Imbarcazioni Tradizionali Studio delle tradizioni di costruzione di barche nella laguna di Venezia il museo, nato nel 2010 grazie al lavoro dell'associazione "il caicio" e alla disponibilità degli spazi di Forte Marghera del Comune di Venezia, è attualmente scisso in due: una parte espositiva legata agli edifici comunali, soggetta a continui cambi di gestione (prima la società MarcoPoloSystem, poi la fondazione "Forte Marghera"), e una parte fedele al progetto originale, centrato sullo studio delle tradizioni di costruzione di barche a Venezia, oggi ospitata in un piccolo laboratorio di costruzione e restauro di barche a San Piero di Castello, a Venezia.

Questa pagina facebook rappresenta questa seconda branca del museo, il cui obiettivo, sostanzialmente immutato dalla fondazione ad oggi, è raccogliere e trasmettere l'eredità dei maestri d'ascia Veneziani. Per informazioni 3284227690 (Nicolò Zen)

Normali funzionamento

Photos from Museo delle Imbarcazioni Tradizionali's post
05/07/2020

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01/07/2020

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25/06/2020
The Swedish Ship Götheborg

The Swedish Ship Götheborg

Always wanted to know how tar is being made? Ron Groenestein, part of our international rigging team, will show you in this video!

Dopo una lunga pausa un po' forzata riprendo ad occuparmi delle amate barche dedicando un po' di tempo a questo sandolo ...
21/06/2020

Dopo una lunga pausa un po' forzata riprendo ad occuparmi delle amate barche dedicando un po' di tempo a questo sandolo di San Piero in Volta di cui già alcuni anni fa ho fatto uno studio dettagliato con rilievo fotogrammetrico ( https://skfb.ly/6uKJH )

nuova manutenzione straordinaria per una barca che non ha finito di dire la sua. Nel 2017 era stata oggetto di un mini-corso di restauro (nei commenti il link)

libri
11/06/2020

libri

non potendo festeggiare in compagnia dal vivo - visto il decreto del governo italiano sul coronavirus - la conclusione d...
14/03/2020

non potendo festeggiare in compagnia dal vivo - visto il decreto del governo italiano sul coronavirus - la conclusione dei lavori ed il varo di questa barca, condivido qui diverse fotografie, tutte corredate dai miei commenti. Come altre volte, ho cercato di tracciare un percorso per "amatori" che aspirano a costruirsi o ripararsi la propria barca. Ciò purtroppo, mi rendo conto, rende queste raccolte fotografiche ragionate assai pesanti per tutti gli altri. Me ne scuso invitando a lasciarsi affascinare solo da qualche immagine e dall'idea della barca in legno...
Qui il rimando: https://www.facebook.com/pg/mit.venezia/photos/?tab=album&album_id=2786499174721848

Chiudo questa raccolta di fotografie commentate con questa immagine scattata da un foro nel tavolato della mia porta d'acqua. Un po' di cure ed un sano utilizzo rendono queste meravigliose barche eterne, anche se l'uso dei moderni motori quattro tempi, pesanti e potenti come questo, ne alterano considerevolmente il comportamento con conseguenti problemi di salute, anche gravi.

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezi...
14/03/2020

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezi...
13/03/2020

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

due o tre lunghissimi chiodi vengono di solito impiegati per ancorare il sochéto all'asta di prua. Le loro teste, affoga...
12/03/2020

due o tre lunghissimi chiodi vengono di solito impiegati per ancorare il sochéto all'asta di prua. Le loro teste, affogate nel sochéto, sovente vengono coperte con la cosiddetta "emme".
Ancora una volta abbandoniamo la tradizione incollando il sochéto all'asta senza chiodi. Analogamente senza chiodi lasceremo le terminazioni delle tavole della coperta sul sochéto. Se questo dovrebbe metterci al riparo dai processi di degrado spesso osservati qui attorno ai chiodi, non so con quanta fatica sarà possibile un domani cambiare questi pezzi.
Lavorando su barche vecchie non mi è ancora capitato di dover cambiare un sochéto tutto incollato ed ho il sospetto che la prima volta che mi capiterà, tornerò a fare barche alla vecchia maniera.

provare ancora una volta le tavole laterali della coperta modificate con i passaggi dei bagli mi dà un'idea abbastanza c...
12/03/2020

provare ancora una volta le tavole laterali della coperta modificate con i passaggi dei bagli mi dà un'idea abbastanza corretta dell'altezza a cui dovrò far cadere la battuta sul sochéto di prua.

Al sochéto di prua, come detto, si appoggiano le tavole della coperta, le cui due laterali, più grosse sono già in parte...
12/03/2020

Al sochéto di prua, come detto, si appoggiano le tavole della coperta, le cui due laterali, più grosse sono già in parte lavorate. Analogamente alle nicchie per incassarle nella testa dei sanconi, ho deciso di scavare anche i passaggi dei bagli. Si tratta quindi di eliminare circa un centimetro di legno in corrispondenza di ogni baglio. Per farlo, trovo comodo usare la sega circolare e fare tanti tagli a profondità fissa per poi scalpellare via il resto.

A prua estrema, contro l'asta, ci serve un blocco massiccio che oltre a "tener botta" in caso di collisione, aiuti a ten...
12/03/2020

A prua estrema, contro l'asta, ci serve un blocco massiccio che oltre a "tener botta" in caso di collisione, aiuti a tenere bene uniti i fianchi e le falche e fornisca un solido appoggio alla coperta, a chiusura della sequenza di bagli.
Di solito si cerca un mezzo tronco e non è raro trovare sotto ancora la sua forma tonda e persino la corteccia! Anche qui le cose cambiano e oggi di rado ci si mette a lavorare un mezzo-tronco non solo perché ci vogliono attrezzi adeguati come una motosega o tanto tanto olio di gomito, ma anche perché non è facile procurarselo in commercio.
Una soluzione oggi molto usata è assemblare pezzi più piccoli incollandoli insieme per ricreare il blocco necessario.
In questo caso parto da un tavola di rovere spessa 5cm. Ne taglio due pezzi e li incollo affiancati formando grosso modo un quadrato di lato 45cm....

Abbiamo visto che gli archi ricavati da tavole derivate da un tronco dritto, son meno forti di quelli ricavati da un tro...
11/03/2020

Abbiamo visto che gli archi ricavati da tavole derivate da un tronco dritto, son meno forti di quelli ricavati da un tronco curvo di sua natura. Tuttavia non siamo riusciti a procurarci altro che tavole dritte purtroppo. Ecco allora che incollare uno strato di legno con le fibre continue sotto ogni arco, può aiutare a prevenire e soffocare eventuali spaccature. Per far questo ho utilizzato la medesima tavola da cui ho segato i bagli, tagliandone delle sottili strisce parallele alle venature e prive di nodi.

Piallato anche il secondo fianco e rimontati nuovamente i bagli vecchi per controllo abbiamo finito la prima delicata fa...
08/03/2020

Piallato anche il secondo fianco e rimontati nuovamente i bagli vecchi per controllo abbiamo finito la prima delicata fase di ricostruzione.
Come sempre accade a chi fa le cose con il cuore, ci sono piccoli dettagli che non ci piacciono, cose che sono andate un po' storte e che vorremmo migliorare ma con gli anni si impara che questa sensazione è intrinseca nella natura dell'amatore e non dipende dall'amata.

l'adattamento, per entrare bene nella battura dell'asta, seguire fedelmente tutta la linea del taglio sottostante (purtr...
08/03/2020

l'adattamento, per entrare bene nella battura dell'asta, seguire fedelmente tutta la linea del taglio sottostante (purtroppo non così regolare come vorrei) e lungo la diagonale che riporta all'altezza della nerva, richiede continui montaggi e smontaggi, colpi di pialla, colpi di scalpello, un po' qui e un po' là fino a diventare esasperante.

per risolvere la questione del restringimento ho inserito due puntelli tra le ordinate della coperta di prua. In pratica...
08/03/2020

per risolvere la questione del restringimento ho inserito due puntelli tra le ordinate della coperta di prua. In pratica fanno le veci dei bagli in questa fase in cui per forza bisogna rimuoverli.

durante l'incollaggio, vista la stagione invernale, sono costretto a scaldare l'area formando una sorta di gabbia con un...
08/03/2020

durante l'incollaggio, vista la stagione invernale, sono costretto a scaldare l'area formando una sorta di gabbia con un cavo scaldante. Questi cavi, un po' costosi, sono fatti per proteggere dal gelo le tubature. Questo credo sviluppi 33Watt al metro lineare e diventa appena tiepidino in superficie. Quanto basta per scaldare le immediate vicinanze senza i rischi di una stufetta o anche di un faretto alogeno che possono anche scatenare un incendio.
Si può coprire tutto con una vecchia coperta senza preoccuparsi di non toccare il cavo.
In genere dopo 6 o 8 ore si può già scoprire in sicurezza l'incollaggio benché la sua forza finale la raggiungerà molto dopo.

intanto tagliamo la nerva vecchia per prepare la giunzione con il pezzo che diverrà la sua prosecuzione su tutta la cope...
07/03/2020

intanto tagliamo la nerva vecchia per prepare la giunzione con il pezzo che diverrà la sua prosecuzione su tutta la coperta. Qui lungo il taglio si intercettano ancora, purtroppo, i chiodi del sercio. Con gran cautela mi avvicino con la sega da legno alla zona dove suppongo ci sia un chiodo e appena avverto un rumore sospetto cambio lama con una da ferro per troncare il chiodo. Poi riprendo con quella da legno. È un lavoro lungo e un po' irritante perché ci si rovina gli attrezzi. Fortunatamente qui troveremo solo due chiodi mentre tutti quelli provenienti dalla costana sono già stati rimossi

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezi...
07/03/2020

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezi...
07/03/2020

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

Ho messo i bagli uno sopra all'altro dal più grande al più piccolo tenendo al pari le estremità. Lo ho fatto per vedere ...
07/03/2020

Ho messo i bagli uno sopra all'altro dal più grande al più piccolo tenendo al pari le estremità. Lo ho fatto per vedere se era stata rispettata la regola, che mi ha insegnato Piero Menetto, di aumentare la curvatura di ogni baglio di un dito rispetto al precedente.
Direi che non vi sono dubbi, la regola è rispettata ed io intendo farlo a mia volta.

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezi...
06/03/2020

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezi...
06/03/2020

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

continuo a pubblicare, un po' di foto alla volta, il mio ultimo lavoro
01/03/2020

continuo a pubblicare, un po' di foto alla volta, il mio ultimo lavoro

da una piccola riparazione al rifacimento completo della coperta di prua di un sandolo sampieroto della laguna di Venezia.

Estaleiro Naval de Sarilhos Pequenos
23/02/2020
Estaleiro Naval de Sarilhos Pequenos

Estaleiro Naval de Sarilhos Pequenos

Issuu is a digital publishing platform that makes it simple to publish magazines, catalogs, newspapers, books, and more online. Easily share your publications and get them in front of Issuu’s millions of monthly readers. Title: Estaleiro Naval de Sarilhos Pequenos, Author: Município da Moita, Nam...

festeggiamo la nascita di una nuova mascareta al "Centre international de Transmission des Savoir-faire Traditionnels Ma...
27/01/2020

festeggiamo la nascita di una nuova mascareta al "Centre international de Transmission des Savoir-faire Traditionnels Maritimes": Skol Ar Mor.

La Mascareta dans toute sa splendeur !

100 anni di cantieristica veneziana
30/12/2019

100 anni di cantieristica veneziana

Agostino Amadi; il cantiere della vita
26/12/2019

Agostino Amadi; il cantiere della vita

salvo imprevisti domattina martedì 10 dicembre alle ore 9  verrà rimessa in acqua la mascareta nico dopo un lungo lavoro...
09/12/2019
nico 2019 - 2

salvo imprevisti domattina martedì 10 dicembre alle ore 9 verrà rimessa in acqua la mascareta nico dopo un lungo lavoro di riparazione. Ovviamente gli amici sono benvenuti al varo e sarò lieto di far loro provare la barca.
Per chi non facesse in tempo c'è una seconda possibilità di brindare assieme verso le 12 a san barnaba.
Pubblico qui un album ragionato di fotografie dei lavori per gli amanti del genere.

aspettando di pubblicare le foto dell'ultimo ciclo di riparazioni  autunnali fatte sulla mia mascareta, vi mostro come a...
09/12/2019

aspettando di pubblicare le foto dell'ultimo ciclo di riparazioni autunnali fatte sulla mia mascareta, vi mostro come anticipazione, qualche piccola miglioria fatta ancora durante l'ultima bella stagione.
A giorni avrò concluso anche gli ultimi lavori, che mi hanno impegnato oltre un mese, con i disagi delle mareggiate di questo novembre.
È probabile che il varo lo faccia martedi mattina, con la massima marea e visto che giorno ed orario non sono molto felici per invitare gli amici, credo che offrirò un brindisi a San Barnaba quando riporterò la barca al suo ormeggio, presumibilmente prima di pranzo.

piccole migliorie alla mascareta nico tra un intervento e l'altro di manutenzione più seria.

Museo delle Imbarcazioni Tradizionali's cover photo
07/12/2019

Museo delle Imbarcazioni Tradizionali's cover photo

26/11/2019
Historic Vessel Vega

Historic Vessel Vega

This is one of the best films addressing the caulking and taring of wooden decks I have ever seen. It comes from Silje Ensby who never fails to amaze me with her ability to take a complex subject and render it comprehensable to the meanest intelect, (that's a fancy way of saying even I can understand it). If you ever wondered how it should be done here is your chance to learn.

fortunatamente nel mondo esistono scuole dove studiare e costruire anche le barche veneziane. Forse sarebbe più produtti...
12/10/2019

fortunatamente nel mondo esistono scuole dove studiare e costruire anche le barche veneziane. Forse sarebbe più produttivo per un ragazzo veneziano che voglia imparare a costruire barche tradizionali veneziane, andare a studiare all'estero!

Embarcation vénitienne de la famille des "Sandolo"

Indirizzo

San Pietro Di Castello
Venice
30122

Informazione generale

La pagina "Museo delle Imbarcazioni Tradizionali", vuole essere un riferimento per la tutela e la trasmissione del patrimonio di conoscenze sulla costruzione di barche a Venezia. Inoltre riporta i risultati della sperimentazione diretta delle tecniche tradizionali di costruzione di barche nell'apposito laboratorio didattico.

Telefono

3284227690

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Our Story

il museo, nato nel 2010 grazie al lavoro del sottoscritto, quello dell'associazione "il caicio", alla disponibilità degli spazi di Forte Marghera del Comune di Venezia, e alle collezioni di proprietà Arzanà e El Felze, è attualmente e tristemente scisso in due:


  • una parte espositiva legata agli edifici comunali di Forte Marghera, soggetta a continui cambi di gestione (prima la società MarcoPoloSystem, poi la fondazione "Forte Marghera"), e purtroppo non più visitabile dal 2013 quando l’associazione il caicio, che ne ha curato la fondazione, lo sviluppo e ne garantiva l’apertura tutto l’anno, ha perduto la concessione degli spazi; qui sono ancora conservati diversi scafi storici.

  • e una parte fedele al progetto originale, centrato sullo studio delle tradizioni di costruzione di barche a Venezia, oggi ospitata in un piccolo laboratorio di costruzione e restauro di barche, di mia proprietà, situato a San Piero di Castello, a Venezia.
  • Questa pagina facebook, che curo personalmente, rappresenta questa seconda branca del museo, il cui obiettivo, sostanzialmente immutato dalla fondazione ad oggi, è raccogliere e trasmettere l'eredità dei maestri d'ascia Veneziani. Per informazioni contattatemi al 3284227690 (Nicolò Zen)

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    Commenti

    http://www.restovenezia.it/Album%20imm_T%20nuti2000.htm Alzavola di Paolo Lanapoppi 1a al Trofeo Nuti 2000
    oggi varo sandolo :
    Ciao, ho trovato casualmente la tua pagina, seguendo link di amici, prima quella personale e poi quella del Museo....complimenti. ..ho passato l'ultima ora ammirando i tuoi lavori e invidiando la tua bravura e dedizione. Ho apprezzato molto il lavoro che hai fatto sulla sanpierotta Alice. Qualche anno fa ho comprato una sanpierotta usata, vendendo un motoscafo, per riassaporare le tipicità della nostra città, ripromettendomi di manutentarla personalmente magari coinvolgendo anche i miei figli, anche se ancora piccoli,...cosa mai fatta....ho sempre fatto fare i lavori ad altri...😕 Magari un giorno ti chiederò di darle un occhiata, mi ci sono affezionato ;-) . Intanto continuo a seguire con piacere il tuo lavoro. Sebastiano Zafalon