Palazzo Ducale

Palazzo Ducale È il luogo simbolo della città millenaria di Venezia. Capolavoro dell’arte gotica. Gli interni sono superbamente decorati da legioni di artisti tra cui Tiziano, Veronese, Tiepolo, Tintoretto.
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Normali funzionamento

#SguardiDucale Scopriamo insieme l’architettura, la scultura e i dipinti di Palazzo Ducale. Condividi i tuoi scatti usan...
12/06/2021

#SguardiDucale
Scopriamo insieme l’architettura, la scultura e i dipinti di Palazzo Ducale. Condividi i tuoi scatti usando gli hashtag #PalazzoDucale e #DucaleVenezia.

Una volta a settimana pubblichiamo la migliore immagine dei nostri visitatori. La foto è di Sara Casanova, che immortala una copia affacciata ad una finestra della Sala dello Scrutinio.

#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Venecia

#SguardiDucale
Scopriamo insieme l’architettura, la scultura e i dipinti di Palazzo Ducale. Condividi i tuoi scatti usando gli hashtag #PalazzoDucale e #DucaleVenezia.

Una volta a settimana pubblichiamo la migliore immagine dei nostri visitatori. La foto è di Sara Casanova, che immortala una copia affacciata ad una finestra della Sala dello Scrutinio.

#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Venecia

#SaleDucaleSe alzi lo sguardo, rimarrai abbagliato da tanta magnificenza. Questo accade quando entri nella Sala del Coll...
11/06/2021

#SaleDucale
Se alzi lo sguardo, rimarrai abbagliato da tanta magnificenza.

Questo accade quando entri nella Sala del Collegio e guardi il soffitto, opera del grande narratore della Repubblica di Venezia, Paolo Veronese.

A seguito dell’incendio del 1574 infatti, che danneggiò questa parte dell’edificio, tutte le sale furono ricostruite e decorate con nuovi dipinti, per i quali la Serenissima chiamò i migliori artisti dell’epoca. Paolo Veronese ebbe l’incarico di realizzare i dipinti per il soffitto della Sala del Collegio, che risplendono all’interno delle cornici dorate del soffitto ligneo.

Il fregio dorato del soffitto, esuberante di ornamenti e ricco di dettagli, fu progettato da Antonio da Ponte e intagliato da Francesco Bello e Andrea Faentino.

All’interno delle cornici ovali spiccano le virtù del buon governo: Fedeltà e Prosperità, Mansuetudine e Vigilanza, Semplicità e Dialettica, Ricompensa e Moderazione. Per gli scomparti centrali, vennero rappresentati Marte e Nettuno, simboli del dominio veneziano per terra e per mare (ROBUR IMPERII); la Fede e la Religione, fondamento dello Stato (REI PUBLICAE FUNDAMENTUM NUNQUAM DERELICTA); infine, Venezia in trono tra la Pace e la Giustizia (CUSTODES LIBERTATIS).

La grande tela (Allegoria della battaglia di Lepanto) posta sopra il Tribunale, ancora di Veronese, esalta la prestigiosa vittoria ottenuta a Lepanto il 7 ottobre 1571 dalla flotta cristiana su quella turca, con il prevalente contributo di navi e uomini veneziani.

La Sala del Collegio, sede dell’omonimo organo della Serenissima, era il luogo in cui si affrontavano questioni di politica estera, finanza e affari militari, venivano decisi i temi da discutere in Senato e si accoglievano ambasciatori, vescovi e governatori della terraferma.

Ph. Davide Busetto (foto principale)

#PalazzoDucaleVenezia #Venecia #Venice #Venezia #Veronese #Lepanto

10/06/2021
Restauro Madonna col Bambino, Boccaccio Boccacino

#MUVErestauro
Come avviene il restauro di un dipinto del Cinquecento?

Per scoprirlo, siamo stati dietro le quinte del restauro della tavola cinquecentesca “Madonna con Bambino” di Boccaccio Boccaccino, conservata in Sala degli Inquisitori a Palazzo Ducale. Da questa piccola sala, la restauratrice Gea Storace ci racconta il processo di restauro, reso possibile grazie al sostegno di Save Venice Inc.

Avvolta nel ricco manto blu la cui silhouette si staglia sul fondale di un rigido tessuto arabescato, la Madonna tiene il Bambino appoggiato sulla gamba sinistra rialzata. La luminosità del drappo bianco rigato che le adorna il capo fa risaltare il suo volto di porcellana.

Il restauro ha portato alla luce anche un delicatissimo velo che le incornicia il volto. Le Vergine e il Figlio hanno gli occhi dello stesso color ambra, la cui fine pennellata si può ora apprezzare nella nuova luminosità donata dal restauro. Lo sguardo della Vergine fissa lo spettatore, mentre il figlio ha gli occhi rivolti verso il cielo e le braccia incrociate in preghiera. Sulla sinistra si apre uno scorcio di paesaggio campestre, con alberi e arbusti in primo piano e più oltre, in lontananza, si elevano le montagne.

Boccaccino è autore di diversi dipinti dedicati a questo soggetto, raffinate rielaborazioni di uno schema inaugurato da Giovanni Bellini in quadri per la devozione privata della Vergine che conobbero grande successo sin dal nono decennio del Quattrocento. La tipologia della Madonna a mezzo busto belliniana, aggiornata a inizio Cinquecento da Giorgione, attira l’attenzione dei pittori della terraferma, dalla Lombardia all’Emilia, e uno di questi è proprio Boccaccino.

Ma chi era Boccaccio Boccaccino? Era nato a Ferrara prima del 1466 da padre cremonese, Antonio, ricamatore al servizio della corte degli Este. Il suo soggiorno a Venezia viene collocato dagli studiosi a partire dal 1500 circa fino al 1506, quando risulta affittuario di una casa del nobile Michele Foscari, mentre ad agosto dello stesso anno è attivo a Cremona, con l’incarico degli affreschi in Duomo.

A questi anni potrebbe risalire la Madonna di Palazzo Ducale, insieme alle coeve tavole con Madonna con Bambino e Madonna con Bambino tra San Giovanni Battista e Santa Giustina del Museo Correr. Di quest’ultima troviamo una ripresa della posa dei due protagonisti, differenziata però nel dipinto di Palazzo Ducale da varianti come il volto del Bambino di profilo e da dettagli sensibili a una rielaborazione ogni volta personale del tema. Si noti ad esempio la tenda che accoglie i personaggi come un baldacchino, decorata con un raffinatissimo arabesco a volute dorate e rosse corolle, che solo oggi riemerge dopo il restauro.

#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Venecia #SaveVenice #ResturiDucale #restauro #heritage #conservazione #conservación

Fondazione Musei Civici Venezia Comune di Venezia UNESCO Unisve - Conservazione e Restauro

#PercorsiSpecialiHai già fatto il percorso speciale, I tesori segreti del Doge?Una delle tappe del percorso comprende la...
09/06/2021

#PercorsiSpeciali
Hai già fatto il percorso speciale, I tesori segreti del Doge?

Una delle tappe del percorso comprende la visita all’Antichiesetta del Doge, dove parenti e amici potevano attendere il Serenissimo. Un tempo, nell’Antichiesetta si poteva ammirare una “Resurrezione di Cristo” di Jacopo Tintoretto.

L’Antichiesetta è una sorta di prologo all’efficace messaggio tematico presente all’interno della piccola e luminosa Chiesetta del Doge. Nel 1733 Anton Maria Zanetti osservava che nel vestibolo la tela di Tintoretto aveva lasciato spazio alle tre opere di Sebastiano Ricci che rappresentavano "La Traslazione del corpo di San Marco" (1727), modelli per il mosaico del secondo portale esterno della Basilica di San Marco, che ancora oggi possiamo ammirare.

L’architetto Bernardino Maccaruzzi fu coinvolto nel 1772-1773 nell'elaborazione di un progetto per la ristrutturazione dell'Antichiesetta.

Puoi effettuare la visita solo su prenotazione, per un minimo di due persone, massimo cinque, con accompagnatore qualificato. Il percorso dura circa un’ora e un quarto. A conclusione della visita ai “I tesori nascosti del Doge” poi proseguire nel normale percorso del Palazzo Ducale, senza accompagnatore.

Maggiori informazioni: https://palazzoducale.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/itinerari-speciali/i-tesori-nascosti-del-doge/

Ph. Massimo Listri

#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Venecia #Doge #chiesetta

#PercorsiSpeciali
Hai già fatto il percorso speciale, I tesori segreti del Doge?

Una delle tappe del percorso comprende la visita all’Antichiesetta del Doge, dove parenti e amici potevano attendere il Serenissimo. Un tempo, nell’Antichiesetta si poteva ammirare una “Resurrezione di Cristo” di Jacopo Tintoretto.

L’Antichiesetta è una sorta di prologo all’efficace messaggio tematico presente all’interno della piccola e luminosa Chiesetta del Doge. Nel 1733 Anton Maria Zanetti osservava che nel vestibolo la tela di Tintoretto aveva lasciato spazio alle tre opere di Sebastiano Ricci che rappresentavano "La Traslazione del corpo di San Marco" (1727), modelli per il mosaico del secondo portale esterno della Basilica di San Marco, che ancora oggi possiamo ammirare.

L’architetto Bernardino Maccaruzzi fu coinvolto nel 1772-1773 nell'elaborazione di un progetto per la ristrutturazione dell'Antichiesetta.

Puoi effettuare la visita solo su prenotazione, per un minimo di due persone, massimo cinque, con accompagnatore qualificato. Il percorso dura circa un’ora e un quarto. A conclusione della visita ai “I tesori nascosti del Doge” poi proseguire nel normale percorso del Palazzo Ducale, senza accompagnatore.

Maggiori informazioni: https://palazzoducale.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/itinerari-speciali/i-tesori-nascosti-del-doge/

Ph. Massimo Listri

#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Venecia #Doge #chiesetta

#CapitelliDucaleContinuiamo a sfogliare il libro di pietra di Palazzo Ducale.I capitelli raccontano un universo meravigl...
08/06/2021

#CapitelliDucale
Continuiamo a sfogliare il libro di pietra di Palazzo Ducale.

I capitelli raccontano un universo meraviglioso popolato di donne, uomini, bambini, animali, piante, segni zodiacali, miti, simboli, vizi, virtù raggruppati in storie e favole, parabole e dimostrazioni, allegorie e ammaestramenti morali.

Nel Capitello dei Mesi dell’Anno -affacciato verso la Piazzetta-, Giugno sorregge un cesto pieno di ciliegie fra le gambe.

I capitelli che vedi all’esterno di Palazzo Ducale, furono scolpiti da artisti e scalpellini anonimi veneziani, ma anche lombardi e toscani. In questo straordinario capitello, l’ultimo della fabbrica trecentesca, i mesi sono identificati dalle azioni e dagli attribuiti che li accompagnano.

A partire del 1875 ben 42 capitelli, come quello dei Mesi dell’Anno furono sostituiti da copie, ora conservate al Museo dell’Opera di Palazzo Ducale.
#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Venecia #capitelli

#BuonLunedì“Le finestre a volte non hanno imposte, si aprono su orizzonti ben più larghi di quelli reali”. Per la didasc...
07/06/2021

#BuonLunedì
“Le finestre a volte non hanno imposte, si aprono su orizzonti ben più larghi di quelli reali”.

Per la didascalia d’autore del lunedì, le parole del narratore e saggista toscano Antonio Tabucchi (Pisa, 1943 - Lisbona, 2012) descrivono quello che si prova davanti alle finestre della Sala del Maggior Consiglio. Da questo luogo, si apre una vista privilegiata alla Basilica di San Marco e al Cortile di Palazzo Ducale, grande come una piazza.

Sei già stato davanti a queste finestre?

Palazzo Ducale è aperto ogni giorno dalle 10.00 alle 18.00. Prenota la visita: https://www.visitmuve.it/it/aperture-muve/

Ph. Davide Busetto

#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Venecia #didascaliedautore

#BuonLunedì
“Le finestre a volte non hanno imposte, si aprono su orizzonti ben più larghi di quelli reali”.

Per la didascalia d’autore del lunedì, le parole del narratore e saggista toscano Antonio Tabucchi (Pisa, 1943 - Lisbona, 2012) descrivono quello che si prova davanti alle finestre della Sala del Maggior Consiglio. Da questo luogo, si apre una vista privilegiata alla Basilica di San Marco e al Cortile di Palazzo Ducale, grande come una piazza.

Sei già stato davanti a queste finestre?

Palazzo Ducale è aperto ogni giorno dalle 10.00 alle 18.00. Prenota la visita: https://www.visitmuve.it/it/aperture-muve/

Ph. Davide Busetto

#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Venecia #didascaliedautore

#SguardiDucaleScopriamo insieme l’architettura, la scultura e i dipinti di Palazzo Ducale. Una volta a settimana condivi...
05/06/2021

#SguardiDucale
Scopriamo insieme l’architettura, la scultura e i dipinti di Palazzo Ducale. Una volta a settimana condivideremo le migliori foto del Museo dietro il tuo sguardo. Condividi i tuoi scatti usando gli hashtag #PalazzoDucale e #DucaleVenezia.

Cosa significa per te Palazzo Ducale? Per l’autrice della fotografia che condividiamo oggi, sabato 4 giugno, il Museo rappresenta “curiosità, stupore, meraviglia, pace ma anche un senso di divertimento, incertezza, gioco, sfida e tante domande”.

Ph. @julie___jolie (su Instagram) che ringraziamo per l’immagine e per la vista.

#SguardiDucale
Scopriamo insieme l’architettura, la scultura e i dipinti di Palazzo Ducale. Una volta a settimana condivideremo le migliori foto del Museo dietro il tuo sguardo. Condividi i tuoi scatti usando gli hashtag #PalazzoDucale e #DucaleVenezia.

Cosa significa per te Palazzo Ducale? Per l’autrice della fotografia che condividiamo oggi, sabato 4 giugno, il Museo rappresenta “curiosità, stupore, meraviglia, pace ma anche un senso di divertimento, incertezza, gioco, sfida e tante domande”.

Ph. @julie___jolie (su Instagram) che ringraziamo per l’immagine e per la vista.

#SaleDucaleConosci la Sala dell’Anticollegio? Sai quali erano le sue funzioni? Questa sala era l’anticamera d’onore per ...
04/06/2021

#SaleDucale
Conosci la Sala dell’Anticollegio? Sai quali erano le sue funzioni?

Questa sala era l’anticamera d’onore per le ambascerie e le delegazioni che attendevano di essere ricevute dal Collegio, cui era delegata la politica estera della Repubblica di Venezia.

Piccola, elegante, la Sala dell'Anticollegio fu restaurata dopo l’incendio del 1574 e il suo apparato decorativo è simile a quello della Sala delle Quattro Porte, con stucchi ed affreschi sul soffitto. Quello centrale, con Venezia in atto di conferire ricompense ed onori, è opera di Paolo Veronese.

Un prezioso fregio orna le sommità delle pareti, e sontuosi sono il camino tra le finestre e la bella porta che immette nella sala del Collegio, adorna di colonne e con un frontone sormontato da un gruppo marmoreo di Alessandro Vittoria.

Accanto alle porte sono collocate i quattro capolavori dipinti da Jacopo Tintoretto per l’Atrio Quadrato: Minerva allontana Marte, Dio della Guerra, dalla Pace, Mercurio e le tre Grazie, La fucina di Vulcano e Le nozze di Bacco e Arianna.

Le quattro allegorie di Tintoretto furono portate qui nel 1716 a sostituzione dell’originaria decorazione con pannelli di cuoio. In tutte, le scene mitologiche hanno significati allegorici del buon governo della Repubblica di Venezia. Sono in questa stanza altre opere celebri, tra cui il Ratto di Europa di Paolo Veronese.

Palazzo Ducale è aperto ogni giorno dalle 10.00 alle 18.00. Prenota la visita: https://www.visitmuve.it/it/aperture-muve/

Ph. Massimo Listri

#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Venecia #Tintoretto #Veronese

#SaleDucale
Conosci la Sala dell’Anticollegio? Sai quali erano le sue funzioni?

Questa sala era l’anticamera d’onore per le ambascerie e le delegazioni che attendevano di essere ricevute dal Collegio, cui era delegata la politica estera della Repubblica di Venezia.

Piccola, elegante, la Sala dell'Anticollegio fu restaurata dopo l’incendio del 1574 e il suo apparato decorativo è simile a quello della Sala delle Quattro Porte, con stucchi ed affreschi sul soffitto. Quello centrale, con Venezia in atto di conferire ricompense ed onori, è opera di Paolo Veronese.

Un prezioso fregio orna le sommità delle pareti, e sontuosi sono il camino tra le finestre e la bella porta che immette nella sala del Collegio, adorna di colonne e con un frontone sormontato da un gruppo marmoreo di Alessandro Vittoria.

Accanto alle porte sono collocate i quattro capolavori dipinti da Jacopo Tintoretto per l’Atrio Quadrato: Minerva allontana Marte, Dio della Guerra, dalla Pace, Mercurio e le tre Grazie, La fucina di Vulcano e Le nozze di Bacco e Arianna.

Le quattro allegorie di Tintoretto furono portate qui nel 1716 a sostituzione dell’originaria decorazione con pannelli di cuoio. In tutte, le scene mitologiche hanno significati allegorici del buon governo della Repubblica di Venezia. Sono in questa stanza altre opere celebri, tra cui il Ratto di Europa di Paolo Veronese.

Palazzo Ducale è aperto ogni giorno dalle 10.00 alle 18.00. Prenota la visita: https://www.visitmuve.it/it/aperture-muve/

Ph. Massimo Listri

#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Venecia #Tintoretto #Veronese

03/06/2021
Tesori nascosti del Doge

#PercorsiSpeciali
Se in questi giorni vieni a trovarci, da domani, 4 giugno sarà di nuovo visitabile, la Chiesetta del Doge, ambiente quasi nascosto, raffinato e pieno di luce.

Piccolo gioiello d’arte e architettura, questo è uno dei luoghi più intimi di Palazzo Ducale. Una volta dentro, il nostro sguardo rimane per qualche minuto incantato ad ammirare il suntuoso altare ornato di marmi preziosi ed elementi bronzei. Qui troviamo una Madonna con il Bambino e quattro angeli di Jacopo Sansovino e collaboratori (1536-1537).

La luce che si diffonde attraverso quattro grandi finestre entro paraste rinascimentali, illumina dolcemente gli affreschi che ornano le pareti e impreziosiscono con ampia volta con effetti di cangiantismo dato dalle estese dorature.

Così come si presenta oggi davanti ai nostri occhi, la Chiesetta del Doge, dopo aver subito molte trasformazioni, è affrescata nei modi del taradobarocco-rococò. Il gusto decorativo e la percezione dello spazio, ci ricorda i grandi saloni delle dimore veneziane.

È possibile effettuare la visita solo su prenotazione, per un minimo di due persone, massimo cinque, con accompagnatore qualificato. Il percorso dura circa un’ora e un quarto. A conclusione della visita ai “I Tesori nascosti del Doge” è possibile proseguire nel normale percorso del Palazzo Ducale, senza accompagnatore.

Maggiori informazioni: https://palazzoducale.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/itinerari-speciali/i-tesori-nascosti-del-doge/

#FestadellaRepubblicaNel 75° anniversario della Festa della Repubblica, prendiamo in prestito il bianco, il rosso e il v...
02/06/2021

#FestadellaRepubblica
Nel 75° anniversario della Festa della Repubblica, prendiamo in prestito il bianco, il rosso e il verde della veste di “San Cristoforo”.

L’affresco è uno dei pochi dipinti di Tiziano Vecellio rimasti a Palazzo Ducale dopo il tragico incendio del 20 dicembre 1577.

Tiziano, come nella storia sacra, raffigura un gigante barbuto che porta sulle spalle Gesù Bambino. Dal Cinquecento, l'affresco decora una parete della scala che dalla chiesa personale del Doge portava all'Appartamento privato del Serenissimo principe, dove egli conduceva la sua vita privata in compagnia dei familiari, degli scudieri e della servitù.

Buona Festa della Repubblica con questo tricolore davvero speciale!.

Tiziano Vecellio, San Cristoforo, 1523, ca. Scala Chiesetta del Doge, Palazzo Ducale.

Ph. Matteo De Fina

#FestaDellaRepubblicaItaliana #FestaDellaRepubblica #2giugno
#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Tiziano #SanCristoforo
Visit Veneto Fondazione Musei Civici Venezia Comune di Venezia

#FestadellaRepubblica
Nel 75° anniversario della Festa della Repubblica, prendiamo in prestito il bianco, il rosso e il verde della veste di “San Cristoforo”.

L’affresco è uno dei pochi dipinti di Tiziano Vecellio rimasti a Palazzo Ducale dopo il tragico incendio del 20 dicembre 1577.

Tiziano, come nella storia sacra, raffigura un gigante barbuto che porta sulle spalle Gesù Bambino. Dal Cinquecento, l'affresco decora una parete della scala che dalla chiesa personale del Doge portava all'Appartamento privato del Serenissimo principe, dove egli conduceva la sua vita privata in compagnia dei familiari, degli scudieri e della servitù.

Buona Festa della Repubblica con questo tricolore davvero speciale!.

Tiziano Vecellio, San Cristoforo, 1523, ca. Scala Chiesetta del Doge, Palazzo Ducale.

Ph. Matteo De Fina

#FestaDellaRepubblicaItaliana #FestaDellaRepubblica #2giugno
#PalazzoDucaleVenezia #Venezia #Venice #Tiziano #SanCristoforo
Visit Veneto Fondazione Musei Civici Venezia Comune di Venezia

Indirizzo

San Marco 1
Venice
30124

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 18:00

Telefono

0412715911

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Palazzo Ducale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

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Our Story

È il luogo-simbolo della città, già sede del Doge e delle magistrature statali, rappresentazione altissima della civiltà veneziana in tutti i suoi aspetti. Capolavoro dell’arte gotica, l’edificio si struttura in una grandiosa stratificazione di elementi costruttivi e ornamentali. Gli interni, superbamente decorati da legioni di artisti tra cui Tiziano, Veronese, Tiepolo, Tintoretto, Vittoria, consentono ampi, straordinari percorsi: dalle enormi sale della vita politica alle preziose stanze dell’Appartamento del Doge, dalle inquietanti prigioni alle luminose logge sulla Piazza e sulla laguna. È inoltre parte del percorso integrato de I Musei di Piazza San Marco, che include, con un unico biglietto, anche la visita al Museo Correr, al Museo Archeologico Nazionale e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana

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