Borgo Pio Art Gallery

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Borgo Pio Art Gallery Galleria d'arte nel cuore di Roma. Borgo Pio Art Gallery, dove la passione per l'arte prende vita!

Siamo Paolo Pardi, un pittore con trent’anni di esperienza, Giovanna Canu, laureata in Storia dell’Arte, e Tiziana d’Eufemia, esperta di antiquariato e comunicazione. La nostra galleria è nata come un’opportunità di rinascita, proprio come la fenice, un simbolo di resilienza e rinascita. Dopo la pandemia e uno stallo forzato che ha colpito l’arte e la cultura, abbiamo deciso di creare un luogo innovativo dedicato all’arte contemporanea. Ospitiamo artisti nazionali ed internazionali, sia affermati che emergenti, e presentiamo una straordinaria collezione di opere pittoriche, sculture, complementi d’arredo e affascinanti mostre fotografiche. Inoltre, promuoviamo eventi letterari che uniscono parole e immagini in un’esperienza culturale unica. Situati a due passi dalla Città del Vaticano, ci troviamo in una posizione ideale per condividere la nostra arte con un vasto pubblico, nazionale ed internazionale. Scopri il nostro mondo artistico, dove la creatività risorge con più forza che mai.

01/10/2026

ROMANs di Giorgio Saulini torna a Roma. L'invito a restare umani sarà ospitato dalla Borgo Pio Art Gallery dal 3 al 10 ottobre 2026, Presente l'artista

Lunedì 21 settembre si è conclusa la mostra “I colori del tempo – L’Arte Abruzzese tra ‘800 e contemporaneo”. L’esposizi...
22/09/2026

Lunedì 21 settembre si è conclusa la mostra “I colori del tempo – L’Arte Abruzzese tra ‘800 e contemporaneo”. L’esposizione si è svolta presso il palazzo dell’Emiciclo, sede regionale del Consiglio d’Abruzzo, nell’ambito dell’evento “L’Aquila capitale della cultura 2026”.
Abbiamo avuto l’onore di occuparci della curatela di questa esposizione, che ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica. Sicuramente determinante per il successo dell’evento è stata la presenza, all’interno della mostra, di un’opera d’arte che rappresenta un vero e proprio tesoro della pittura italiana del secondo ‘800, mai esposta al pubblico fino a questo momento.
Il dipinto in questione si intitola Lo Speco del Monaco ed è opera di Teofilo Patini, uno dei maggiori esponenti del Verismo Sociale nella pittura italiana dell’Ottocento. Ad attribuire senza ombra di dubbio l’opera all’artista è stato lo scrittore e storico dell’arte Cosimo Savastano, autorevole studioso di Patini, che ne ha confermato l’autenticità pochi anni prima della sua scomparsa, nel 2019.
Savastano ha collocato l’opera nella fase giovanile della produzione di Patini; questa datazione trova riscontro nella scelta cromatica utilizzata, in particolare nell’uso di tonalità calde come il rosso. Per quanto riguarda la datazione, l’opera non può essere stata realizzata dopo il 1860, poiché a partire da quella data l’artista si orientò verso altri soggetti, mostrando una maggiore inclinazione verso temi storico-romantici.
Realizzato con grande maestria, questo soggetto probabilmente non fu ideato da Patini per libera scelta, ma rappresenta uno dei temi assegnati agli allievi del Regio Istituto d’Arte di Napoli durante le esercitazioni periodiche. Nonostante l’artista fosse molto giovane al momento della realizzazione, diversi elementi testimoniano quanto fosse già viva nel giovane Patini l’attenzione nei confronti della realtà. Spinto da un’innata inclinazione e certamente dall’influenza di Filippo Palizzi, Patini infuse nella composizione un grande impegno nel cogliere ogni aspetto del dato reale. A riprova di questa precoce aspirazione al realismo sono la descrizione di alcuni particolari, come le ampie foglie di verdura che una delle viandanti porta in equilibrio sulla testa, e la resa della pagnotta di pane trattenuta dalla ragazza sotto il braccio, di cui si può percepire la croccantezza.
Quest’opera è preziosa perché chiarisce quali fossero i criteri e le componenti che guidarono la formazione dell’artista, offrendo un contributo fondamentale a una comprensione più articolata del periodo giovanile di Patini. Questo dipinto assume quindi un rilievo straordinario, non solo per la sua indubbia qualità pittorica, ma anche per il suo valore di testimonianza documentaria del percorso di ricerca dell’artista.
Non posso che ringraziare il collezionista che ha reso possibile la visione di questo capolavoro dell’arte, e mi auguro che in futuro questa opportunità possa essere offerta a un pubblico ancora più ampio.
G.C.
Borgo Pio Art Gallery
Giovanna Canu Loredana Paglioni Antonio Paone

21/09/2026

Umberto Ferrero. Twin Horizons: India a colori e Inghilterra in bianco e nero, linee, ombre e gesti che rivelano la continuità tra due civiltà unite dalla storia.

UMBERTO FERREROTWIN HORIZONS  Inaugura venerdì 18 settembre alle ore 18:00, presso gli ambienti della Borgo Pio Art Gall...
15/09/2026

UMBERTO FERRERO
TWIN HORIZONS

Inaugura venerdì 18 settembre alle ore 18:00, presso gli ambienti della Borgo Pio Art Gallery di Roma, il progetto Twin Horizons del fotografo italiano Umberto ferrero (Cremona, 1998). La selezione, a cura di Francesco Mutti, mette in relazione due universi apparentemente lontani tra loro, l’India e l’Inghilterra. Due nazioni ovviamente distanti sia culturalmente che geograficamente, eppure legate nel profondo dalla storia e che oggi continuano a riflettersi l’una nell’altra con modalità latenti ma visceralmente evidenti. Il progetto nasce dall’osservazione delle forme: linee che ritornano, ombre che si somigliano, gesti quotidiani che attraversano culture e climi diversi. Con una premessa iniziale: il confronto non è sempre critica mentre l’analisi dello stato delle cose non vuole solo richiamare all’occhio certe ambiguità figlie della nostra epoca e dal passato assai radicato. Piuttosto, è proprio nella prossimità, nella sovrapposizione, nel reiterato procedere indistinto dall’uno all’altro universo che si determina evidente la continuità ciclica che regge tutto il percorso dell’uomo. Le opere sono dunque lo specchio di entrambe le realtà: per l’India è il colore, il bianco e nero per il Regno Unito. Una scelta che ne definisce le intenzioni e apre un passaggio tra i due mondi: ecco dunque che un edificio inglese ritrova con sorpresa le sue tracce in un’abitazione che affonda nell’acqua di un qualche fiume sacro indiano; e una strada della campagna asiatica risuona nelle ombre di un prato inglese. La fotografia perciò, nostro mezzo di privilegio poiché a noi più prossimo che altri, diventa un ponte silenzioso, dove tutto ciò che appartiene a un luogo può tranquillamente esistere anche nell’altro.
Tutto ciò che rimane è nelle mani, negli occhi, nell’immaginazione dello spettatore.

UMBERTO FERRERO - TWIN HORIZONS
a cura di Francesco Mutti
dal 18 al 30 settembre 2026

Indirizzo

Via Degli Ombrellari, 2, Roma, RM
Rome
00193

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:30
Martedì 11:00 - 19:30
Mercoledì 11:00 - 19:30
Giovedì 11:00 - 19:30
Venerdì 11:00 - 19:30
Sabato 11:00 - 19:30
Domenica 11:00 - 14:00

Telefono

+393881061500

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