14/10/2026
Nicola Samorì attraversa la grande tradizione figurativa europea per trasformarla, metterla alla prova, farla riemergere in una forma nuova.
Nel suo lavoro ci sono superfici incise, corpi che affiorano e si dissolvono, immagini sovrapposte, ferite, ricomposte. Pittura e scultura si incontrano in una ricerca che sperimenta tecniche, supporti e materiali, muovendosi tra levigatezza e lacerazione, memoria e metamorfosi.
E a Ravenna questo dialogo si fa ancora più intenso.
In questi giorni le sale del MAR stanno prendendo forma per “SUPREMALIA”. Le opere entrano lentamente nello spazio, i rapporti tra i lavori si precisano, le presenze della Gipsoteca iniziano a intrecciarsi con quelle di Samorì. L’allestimento diventa così parte del racconto: un tempo di costruzione, di misure, di accostamenti, in cui il progetto espositivo comincia a mostrarsi nella sua forma definitiva.
A cura di Denis Isaia, la mostra è stata ideata appositamente per il museo e mette in relazione la ricerca di Samorì con la Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna e con la grande storia dell’arte. Il “Cavallo morente” e l’“Endimione dormiente” di Antonio Canova entrano nel percorso come presenze, mentre un’opera di Samorì viene accostata a un gesso canoviano proveniente dal Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, segnato dai bombardamenti della guerra.
L’inaugurazione è venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 18.
“NICOLA SAMORÌ. SUPREMALIA”
18 ottobre 2026 – 18 gennaio 2027
MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna
A cura di Denis Isaia
Progetto espositivo di Nicola Samorì e Denis Isaia
Allestimento con Emiliano Leoni e lo staff del MAR
In dialogo con la Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna e con opere provenienti dal Museo Gypsotheca Antonio Canova. Il riallestimento della Gipsoteca è realizzato grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei Piani Museali 2026.
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