Musei Reali Torino

Musei Reali Torino La pagina FB ufficiale dei Orario di apertura delle sale epositive: dal giovedì al martedì 9-19.
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Orario biglietteria presso Palazzo Reale, Piazzetta Reale 1: dal giovedì al martedì 9-18. Per la visita la prenotazione non è obbligatoria ma vivamente consigliata. I biglietti sono acquistabili online sul sito https://www.ticketone.it/artist/musei-reali-torino/. Il biglietto d'ingresso prevede il percorso di visita unificato dei Musei Reali che comprende Palazzo Reale (Appartamento di rappresentanza al primo piano nobile), Armeria Reale, Cappella della Sindone, Galleria Sabauda (primo piano e Spazio Scoperte), Museo di Antichità (Galleria Archeologica e Sezione Torino) e Teatro romano. L'ingresso ai Giardini Reali, aperti dalle 9 alle 17 (orario invernale), è gratuito. I Musei Reali di Torino riuniscono in un unico complesso architettonico la Biblioteca Reale, l’Armeria Reale, il Palazzo e i Giardini Reali, la Galleria Sabauda, il Museo di Antichità, il Teatro romano e gli spazi espositivi a piano terreno di Palazzo Chiablese. Il collegamento delle strutture museali, lungo quasi tre chilometri, offre uno straordinario percorso di visita fra storia, cultura, arte e paesaggio, per rivivere l’intera storia della città, dal primo insediamento romano all’Unità d’Italia, per giungere fino ai primi decenni del Novecento.

  La storica dell'arte Giorgia Corso, curatrice dell'Armeria Reale di Torino, ci conduce alla scoperta del prezioso elme...
02/10/2026

La storica dell'arte Giorgia Corso, curatrice dell'Armeria Reale di Torino, ci conduce alla scoperta del prezioso elmetto da parata E. 24, decorato con scene di battaglia e prodotto in Francia tra 1580 e 1590, in acciaio sbalzato e cesellato.
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"Una furiosa mischia di guerrieri armati all’antica avvolge la superficie dell’elmo E. 24, esposto nella Galleria Beaumont. In un paesaggio appena accennato, con alberi sparsi, tende militari e piccoli edifici sullo sfondo, cavalieri e fanti si azzuffano in una composizione concitata, che si ripete quasi identica sui due lati, mentre i guerrieri feriti giacciono in basso, sulla protezione del collo, tra festoni di fiori. Lungo la cresta, è raffigurata una schiera di cavalieri che, lasciato l’accampamento, si lanciano all’assalto degli avversari. I rilievi rendono omaggio alle due
principali tecniche di combattimento della cavalleria europea, la carica e la mischia.
La decorazione eseguita a sbalzo e cesello, un tempo dorata, colloca l’elmo tra i capolavori dell’Armeria Reale. Carlo Alberto lo aveva acquistato nel 1837 a Parigi dall’orafo Louis Lacroix, al costo di 6.200 lire, sicuramente attratto dal valore estetico dell’oggetto e forse convinto dall’ipotesi, priva di fondamento, che fosse appartenuto all’imperatore Carlo V. In realtà, lo stile della decorazione consente di assegnare l’elmo alla produzione francese di fine Cinquecento, in particolare a un’officina specializzata nella realizzazione di armature e scudi istoriati con soggetti di battaglie eroiche ispirate all’antichità. I modelli di questi anonimi maestri furono i capolavori degli artisti attivi alla corte parigina a metà Cinquecento, in particolare i disegni di Etienne Delaune.
Siamo nella fase più tarda della cultura manierista internazionale che pervade le corti europee: l’eleganza e la perfezione tecnica delle opere eseguite alla metà del secolo, lasciano il posto a uno stile più rude e sommario, allo stesso tempo espressivo e vivace. Finita l’età gloriosa della cavalleria pesante sui campi di battaglia, simili armature - veri e propri oggetti di lusso - venivano indossate soltanto nelle occasioni cerimoniali, quali feste, tornei e caroselli.
Durante la mostra “Cheval en majesté” allestita alla Reggia di Versailles per i Giochi Olimpici del 2024, questo elmetto è stato un vero protagonista, esposto al centro di una sala e circondato da importanti dipinti di battaglia."
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Musei Reali di Torino - Armeria Reale
Elmetto da parata con scene di battaglia, E. 24
Atelier francese, 1580-1590
Acciaio sbalzato e cesellato, gr. 2.380

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Ottobre è arrivato! Il calendario dei Musei Reali di Torino è denso di appuntamenti da trascorrere insieme, festeggiando...
01/10/2026

Ottobre è arrivato! Il calendario dei Musei Reali di Torino è denso di appuntamenti da trascorrere insieme, festeggiando l'arrivo dell'autunno.
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Visite, attività per famiglie, un concerto e due nuove mostre: nelle Sale Chiablese, l'esposizione dedicata agli scatti fotografici di Jessica Lange e, nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda, un percorso alla scoperta dell'universo grafico di Giambattista e Giandomenico Tiepolo. La celebrazione di Samonios, antico Capodanno celtico che coincide con la ricorrenza di Halloween, chiuderà gli eventi del mese in corso.
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Informazioni dettagliate sul nostro sito ufficiale: https://museireali.beniculturali.it/

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Il   2026, una domenica davvero speciale!☺️Ingresso gratuito ai Musei Reali di Torino per l'iniziativa del Ministero del...
30/09/2026

Il 2026, una domenica davvero speciale!
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Ingresso gratuito ai Musei Reali di Torino per l'iniziativa del Ministero della Cultura che, questo mese, coincide con la Domenica di Carta.
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Per l'occasione sarà possibile partecipare a brevi visite di approfondimento, condotte dal personale del museo, dedicate al patrimonio della Biblioteca e alla mostra dossier in corso, Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale, realizzata per i cento anni dalla scomparsa di Margherita di Savoia (1851-1926).
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Ingresso gratuito dalle 10.00 alle 17.30, con chiusura alle ore 18.00. Non è richiesta prenotazione.

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29/09/2026
Per la rubrica  , oggi vi mostriamo alcune immagini del restauro di una grande tavola rappresentante San Paolo, opera de...
29/09/2026

Per la rubrica , oggi vi mostriamo alcune immagini del restauro di una grande tavola rappresentante San Paolo, opera della bottega di Macrino d'Alba (notizie dal 1495/ante 1528), un tempo parte di una pala d'altare del Duomo di Alba.
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Dopo le indagini sulla tecnica di esecuzione e lo stato di conservazione dell'opera, le operazioni hanno compreso interventi localizzati di riadesione del colore, di stuccatura e di reintegrazione pittorica nelle zone interessate dalle piccole lacune.
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La manutenzione è stata condotta dalla restauratrice Linda Lucarelli dei Musei Reali di Torino insieme a Carla Pinedo Garcia, laureata presso l'Escuela Superior de Conservación y Restauración de Bienes Culturales Escuela Superior de Conservación y Restauración de Madrid
di Madrid, impegnata in un progetto Erasmus+ Learning Agreement Student Mobility for Traineeships1.
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Terminato il restauro, l'opera è ora collocata in Galleria Sabauda, nel settore dedicato ai Maestri Piemontesi del Rinascimento, al posto della tavola raffigurante le Stimmate di San Francesco con il ritratto del committente Enrico Balistero, dello stesso artista, ora in prestito temporaneo.
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Giovanni Giacomo De Alladio, detto Macrino d'Alba (bottega di), San Paolo, tempera e oro su tavola

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28/09/2026
Per i vostri   oggi abbiamo scelto l'immagine pubblicata su   da : Visite notturne in posti molto belli.✨️Grazie per ave...
27/09/2026

Per i vostri oggi abbiamo scelto l'immagine pubblicata su da : Visite notturne in posti molto belli.
✨️
Grazie per aver trascorso con noi la serata di sabato 26 settembre, apertura straordinaria in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: un pubblico numeroso e interessato.
❤️
Buona domenica!

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Da un santuario dell'antica Cipro alle collezioni di Torino: duemilacinquecento anni di storia in un volto di terracotta...
25/09/2026

Da un santuario dell'antica Cipro alle collezioni di Torino: duemilacinquecento anni di storia in un volto di terracotta, per la rubrica ce ne parla l'archeologa Patrizia Petitti, assistente curatore delle collezioni archeologiche dei Musei Reali di Torino.
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"Bisogna guardarla da vicino, questa piccola testa femminile, per cogliere la ricchezza dei dettagli che ne costruiscono l’immagine. Gli occhi sono grandi e ravvicinati, le sopracciglia marcate e ancora brune; un piccolo anello attraversa il setto nasale. Grandi copriorecchie a conchiglia incorniciano il volto, mentre una fila di riccioli segue la fronte. È la testina inv. 5715, proveniente da Idalion, uno degli antichi regni di Cipro, e datata tra la fine del VII e l’inizio del VI secolo a.C.
👑
A catturare lo sguardo è soprattutto la corona: una ricca ghirlanda di foglie modellate in terracotta, con al centro una rosetta a quattro petali. Ci introduce in un mondo in cui natura e sacro sono profondamente intrecciati. Figure femminili come questa, diffuse nei santuari ciprioti, sono state associate alla fertilità, alla vegetazione e alla rigenerazione e interpretate come immagini della Grande Dea di Cipro, avvicinata ad Astarte e poi identificata con Afrodite. L’identificazione con la divinità non è però certa: potrebbero essere sacerdotesse o devote di alto rango, nelle quali foglie, fiori, gioielli e acconciature esprimono la vicinanza alla sfera divina.
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La testina racconta anche il lavoro dell’artigiano. È cava all’interno: le matrici fornivano i dettagli principali, completati dalla lavorazione manuale e dal ritocco a stecca. La policromia arricchiva l’immagine, come mostrano le tracce ancora visibili sulle sopracciglia. Ma l’oggetto conserva anche una storia più recente. Apparteneva alla collezione di Marcello Cerruti, console del Regno di Sardegna a Cipro, donata al Museo di Antichità di Torino nel marzo 1847: novantadue antichità, tra terrecotte, vasi e reperti in pietra, provenienti soprattutto da Kition e Idalion. Per quanto sappiamo, è la prima collezione di antichità cipriote entrata in una raccolta museale.
È questo a rendere affascinante la testina: non solo un’immagine del passato, ma un oggetto che ha continuato a cambiare significato, fino a incontrare oggi, nelle sale del Museo, il nostro sguardo."
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Musei Reali di Torino - Museo di Antichità
Testa di divinità o sacerdotessa, 625-550 a.C. (periodo cipro-arcaico, CAI), Idalion, terracotta
Ministero della Cultura museitaliani

25/09/2026
 , questa sera la Cupola della Ca****la della Sindone si illumina simbolicamente di rosa per ricordare l'importanza dell...
22/09/2026

, questa sera la Cupola della Ca****la della Sindone si illumina simbolicamente di rosa per ricordare l'importanza della prevenzione e della salute femminile, particolarmente per i tumori al seno.
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Anche quest’anno i Musei Reali aderiscono alla campagna "La prevenzione è il nostro capolavoro" grazie alla convenzione tra Ministero della Cultura e Komen Italia: durante il mese di ottobre 2026, l'iniziativa permette l’ingresso gratuito a chi esibirà in biglietteria la ricevuta di una donazione a favore all’associazione firmataria.

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Indirizzo

Piazzetta Reale, 1
Turin
10122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

Telefono

+3901119560449

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