Museo del mare Tortona

Indicazioni Sito Web Contatta il museo

Museo del mare Tortona Il Museo del mare di Tortona promuove e valorizza la storia, la cultura marittima e navale

Il museo del mare di Tortona nasce per volontà, tenacia e collaborazione del gruppo Marinai d'Italia "Lorenzo Bezzi" nel 2008. Il 10 giugno 2010 viene inaugurato ufficialmente alla presenza di autorità civili e militari, reparti della Marina Militare e popolazione. Attualmente il museo si estende su una superficie di circa 300 mq e conta circa 1500 reperti. Si segnalano per il notevole valore storico la macchina crittografica tedesca ENIGMA ed i cimeli della spedizione al Polo Nord del Duca degli Abruzzi Luigi Amedeo di Savoia, avvenuta nel 1900, appartenenti al nostro concittadino Ammiraglio Medico Pietro Achille Cavalli Molinelli.

Come ogni anno, il  MUSEO DEL MARE DI TORTONA, ha partecipato alla GIORNATA DEL VOLONTARIATO, edizione 2026, dedicata al...
03/10/2026

Come ogni anno, il MUSEO DEL MARE DI TORTONA, ha partecipato alla GIORNATA DEL VOLONTARIATO, edizione 2026, dedicata al tema dell'Ambiente e della sostenibilità.
Ad ogni Associazione, è stata abbinata una specie vegetale o animale del nostro territorio, da esporre dal vivo o in riproduzione.
Al Museo del Mare è stato abbinato il MAIS, coltura molto presente nelle nostre campagne.

DAL POLO NORD AL CUORE DELL’AFRICA: SULLE TRACCE DEL RUWENZORI, O MONTI DELLA LUNA Sotto il suggestivo porticato del cor...
25/09/2026

DAL POLO NORD AL CUORE DELL’AFRICA: SULLE TRACCE DEL RUWENZORI, O MONTI DELLA LUNA

Sotto il suggestivo porticato del cortile dove ha sede il Museo del Mare di Tortona, si è svolta una interessantissima conferenza organizzata dal F.A.I.
Presentato dai Presidenti del Museo del Mare, Fausto Galli e del F.A.I. Tortona, Piero Massiglia, il relatore, Andrea Lupo, ha intrattenuto il pubblico con il racconto dell’avventurosa spedizione del Duca degli Abruzzi del 1906, volta all’esplorazione dei Monti della Luna o Ruwenzori, una catena montuosa sita in Congo, al confine con l’Uganda, solo avvistata dagli italiani Romolo Gessi e Carlo Piaggia nel 1875 e visitata da Henry Morton Stanley nel 1889

Alla spedizione partecipò il Dottor Pietro Achille Cavalli Molinelli (già compagno di avventure del Duca nella spedizione al Polo Nord del 1899-1900) insieme ad una squadra di tecnici, geologi, botanici, fotografi, geografi, zoologi e guide alpine. Con il personale reclutato poi sul posto, tra membri europei e portatori indigeni la colonna arrivò a contare oltre 400 uomini.
Il gruppo, con i mezzi di 120 anni fa, si spinse nel cuore dell’Africa nera per poi compiere una serie di difficili e rischiose ascensioni, conquistando ben 17 cime montuose, tutte oltre i 4500 metri.
Il Monte Stanley fu il maggior successo, con i suoi 5109 metri.
Nel corso di ogni ascensione furono eseguiti rilevamenti geografici che sono ancora alla base dell’attuale cartografia.
Al termine della conferenza, Michele Soffiantini, ricercatore, storico e moderno esploratore, ha condiviso col pubblico alcuni episodi dei suoi viaggi in Africa.

Alla conclusione della conferenza, fotografie e reperti della spedizione sul Ruwenzori del 1906, appartenuti al Dottor Cavalli Molinelli, compreso il famoso bastone col serpente, esposti nelle sale del Museo del mare di Tortona, sono stati visionati dai partecipanti alla serata.

1931, LA PRIMA CROCIERA DEL VESPUCCILa possibilità di creare questo post per il Museo del mare di Tortona, è stata propi...
02/09/2026

1931, LA PRIMA CROCIERA DEL VESPUCCI

La possibilità di creare questo post per il Museo del mare di Tortona, è stata propiziata da due eventi fortunati, avvenuti a breve distanza di tempo l’uno dall’altro.
Il primo è stato di ereditare, come Museo, una collezione di ben sette un magnifici modelli navali tra i quali ne spicca uno del Vespucci*, costruito da un vero artista, dettagliato fin nei minimi particolari; il secondo, la donazione di un libro, nato dal casuale ritrovamento di un "album" fotografico relativo alla prima Crociera del Amerigo Vespucci nel 1931, raccontata con le immagini colte da uno sconosciuto marinaio, fotografo "dilettante", poi rimaste inedite per svariati decenni, che ci faranno godere il “sapore” antico di quel primo viaggio della nostra straordinaria nave scuola.

Prima di goderci le fotografie iniziamo però a far conoscenza con questo incredibile veliero, scoprendone i principali aspetti sia tecnici che storici.

*Le unità della Marina vengono declinate, per convenzione, al maschile. Questo deriva dai tempi andati, quando cioè le navi venivano definite come "regio legno". È come se si dicesse: "Il regio legno Amerigo Vespucci".

BIBLIOGRAFIA

Amerigo Vespucci. La prima crociera (Collana “i Coralli”) Sistema Impresa S.r.l. , Roma 1996

Nave Scuola Amerigo Vespucci 1931-2006 (Catello Vanacore), Nicola Longobardi Editore, 2006

I Grandi Velieri (Franco Giorgetti) Edizioni White Star, 2005

https://www.liberoricercatore.it/tag/cantiere-castellammare/

https://www.congedativespucci.it/galleria/31-33/31-33.html

https://www.ocean4future.org/savetheocean/archives/72951

https://www.marina.difesa.it/media-cultura/editoria/notiziario/Documents/2017/aprile/09.pdf

Il Museo del mare di Tortona è aperto ogni Sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19
24/08/2026

Il Museo del mare di Tortona è aperto ogni Sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19

GLI AMMUTINATI DEL BOUNTYIl termine “ammutinamento” è comunemente usato nella storia navale come sinonimo di ribellione ...
08/07/2026

GLI AMMUTINATI DEL BOUNTY

Il termine “ammutinamento” è comunemente usato nella storia navale come sinonimo di ribellione e, soprattutto in passato, era punito con pene esemplari.
L’ammutinamento è un fenomeno antico, ma sempre attuale essendo un sentimento latente che nasce e convive con l’equipaggio, sempre pronto ad esplodere. Un saggio capitano lo inserisce nell’inventario di bordo e lo tiene continuamente sotto controllo come la bussola.

L'ammutinamento del HMS Bounty, avvenuto nel 1789, è il più famoso atto di sedizione nella storia della Marina del Regno Unito.

Dopo la rivolta, capeggiata da un inglese di ottima famiglia, Fletcher Christian, contro un ufficiale di modeste origini, William Bilgh, il vascello sembrò svanito nel nulla.
Trascorsero anni prima che il mondo venisse a conoscenza del suo destino.

Oggi, con l’ausilio di uno dei modelli del Bounty conservati nel MUSEO DEL MARE DI TORTONA, di pitture dell’epoca e di fotografie tratte da un libretto pubblicato nel 1962, in occasione del lancio della trasposizione cinematografica della vicenda, ripercorreremo le vicende di quel drammatico viaggio.

BIBLIOGRAFIA

- “Gli Ammutinati Del Bounty” Libro-Presentazione del film del 1962, edito da Random House Book
- “Gli ammutinati del Bounty di Jules Verne”. Titolo originale dell’opera "Les révoltés de la Bounty" (1879) edito da MURSIA, Milano, nel 1984 all’interno del volume "Jules Verne. Racconti di ieri e di domani"

- "Il dramma del Bounty", di Pierre Guillemot. Pubblicato nel volume "I 90 minuti tragici di Alamo – Il dramma del Bounty - L'appuntamento africano di Stanley", cura di Edmond Bergheaud, Edouard Bobrowsky, Pierre Guillemot (Autore). Ed. Ferni, Ginevra, 1971.

- https://www.ocean4future.org/savetheocean/archives/58986

- https://www.terreincognitemagazine.it/nel-pacifico-sulle-tracce-degli-ammutinati-del-bounty/

- https://library.puc.edu/pitcairn/bounty/bounty.shtml

- https://tokdehistoria.com.br/2022/04/14/o-motim-do-navio-bounty%EF%BF%BC/

- https://detoursdoceanie.fr/2022/10/18/la-bounty-a-tubuai/

Naturalmente molto materiale, in particolare iconografico è stato tratto da Wikipedia

Il Museo del mare di Tortona ringrazia sentitamente l'ingegner Giorgio Peduzzi,  ritrattista e paesaggista, specializzat...
25/06/2026

Il Museo del mare di Tortona ringrazia sentitamente l'ingegner Giorgio Peduzzi, ritrattista e paesaggista, specializzato nella tecnica del disegno sia a china che a grafite, che ha donato una delle sue opere al nostro Museo.
Si tratta di un ritratto del tortonese, eroe di guerra, Medaglia d'Oro al valor Militare, Capitano di Corvetta Lorenzo Bezzi, con sullo sfondo il sommergibile Console Generale Liuzzi.
Il quadro ora fa bella mostra di sé appeso nella parete interamente dedicata a Lorenzo Bezzi, proprio all'ingresso del Museo.

Per chi desiderasse documentarsi riguardo la storia di Lorenzo Bezzi
sarà sufficiente cliccare sul link del post del Museo del mare di Tortona del gennaio 2024, dove oltre alla tragica vicenda di Bezzi, è narrata anche l'avventura dei suoi uomini, sopravvissuti all'affondamento del suo sommergibile:

https://www.facebook.com/MuseoDelMareTortona/posts/pfbid06VbKLkxhrSiCCivwqYCvM3yDSzRvbWjvChSp4nCAGy1B4D2VzJj63JzJsD8rh89Ml?__cft__[0]=AZZLqdspR8ywBnRt-wvXndRIXB3Oa0iUG-LDigvqZSzEjwDpFvVo1XrEVR_sbAXcWPxq0qlLW6cBUCg6X231LxLgsybldSrJBYuL41YNCfT2u2C_UD6qA5WzN84VJDtA5qnMtt1fRjtpgBdqUN74DwJBMZ-g05mmNLyCsoTF2rr9gQ&__tn__=%2CO%2CP-R

Ieri sera a Tortona, l'esploratore e storico Matteo Leddi ha raccontato al pubblico intervenuto  le sue esperienze artic...
23/06/2026

Ieri sera a Tortona, l'esploratore e storico Matteo Leddi ha raccontato al pubblico intervenuto le sue esperienze artiche sulle tracce del viaggio di Umberto Nobile del 1926, quando conquistò il Polo Nord lanciando, da bordo del dirigibile Norge, le bandiere italiana, norvegese e americana sulla sua perpendicolare.
Il relatore ha anche citato i molteplici collegamenti fra la città di Tortona e circondario con le esplorazioni polari, iniziate già nel 1600 con un Malaspina e proseguite nei secoli fino a quella del Duca degli Abruzzi nel 1899, molti reperti della quale sono esposti al Museo del Mare della nostra città e un'altra più recente al Polo Sud, alla quale partecipò addirittura l'ex Presidente del nostro Museo, Prof. Gian Camillo Cortemiglia.
Nella fotografia, invece, l'attuale Presidente del Museo del Mare di Tortona, Fausto Galli, riceve da Matteo Leddi copia dello stemma del Museo portato in Alaska, a Teller, luogo dell'atterraggio del Norge e termine della vittoriosa impresa di Nobile, 100 anni dopo il primo sorvolo del Polo Nord. Al quadro è incastonato un ciottolo della spiaggia di Teller, sullo Stretto di Bering.

IL VICTORY, NELSON E LA BATTAGLIA DI TRAFALGAR (seconda parte)Come risulta evidente dall’immagine di apertura del post, ...
03/06/2026

IL VICTORY, NELSON E LA BATTAGLIA DI TRAFALGAR (seconda parte)

Come risulta evidente dall’immagine di apertura del post, in questa seconda puntata de “Il Victory, Nelson e la Battaglia di Trafalgar”, il MUSEO DEL MARE DI TORTONA vi offre la possibilità di seguire, quasi in prima persona, grazie a molte immagini d’epoca e in qualche caso anche alle tavole di un fumetto, lo svolgersi delle principali fasi dello storico scontro avvenuto 21 ottobre 1805.

Nella puntata precedente avevamo visto tutto del Victory, una nave destinata a passare alla Storia; poi abbiamo fatto conoscenza con l’Ammiraglio Nelson, personaggio geniale, ma spietato e non particolarmente corretto nei suoi comportamenti; abbiamo dato una scorsa alle dinamiche politiche del tempo per comprendere i motivi che portarono ad un susseguirsi di conflitti per terra e per mare.
Infine, il post si è chiuso con il forsennato inseguimento di Nelson alla flotta sp****la, attraverso il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico, fino al loro ritorno ed alle ultime mosse compiute dallo stratega inglese ed dal suo omologo francese sulla scacchiera marina compresa tra Cadice e Capo Trafalgar, fino a poco prima del momento di dar fuoco alle polveri.

Chi desidera recuperare la Prima puntata, la può trovare sulla pagina FB del Museo del mare di Tortona.

BIBLIOGRAFIA

Grandi Velieri. Istituto Geografico de Agostini, Novara, 2000

I Grandi Velieri (Franco Giorgetti) Edizioni White Star, 2005

Il Giornale. Le Grandi Battaglie della Storia (a cura di Livio Agostini e Piero Pastoretto) Viviani Editore, 1999

Trafalgar. La battaglia navale (Gastone Breccia) Giulio Einaudi editore s.p.a., Torino, 2024

Cosmo Serie Blu - 131 - Le Grandi Battaglie Navali 3. Trafalgar – Azio

The Battle of Trafalgar 1805 (Martin Robson) Conway Maritime Press, 2005

HMS Victory Pocket Manual 1805. Admiral Nelson's Flagship at Trafalgar (Peter Goodwin) OSPREY PUBLISHING Bloomsbury Publishing Plc, 2015

La battaglia di Trafalgar (Michel Honorin) Edizioni di Crémille, Ginevra, 1972

https://www.treccani.it/enciclopedia/capo-trafalgar_(Enciclopedia-Italiana)/

https://www.treccani.it/enciclopedia/federico-carlo-gravina_(Dizionario-Biografico)/

https://it.wikipedia.org/wiki/HMS_Royal_George_(1756)

https://warfarehistorynetwork.com/article/triumph-of-the-nelson-touch/

https://cosasdehistoriayarte.blogspot.com/2023/07/el-combate-naval-de-trafalgar.html

https://www.arsbellica.it/pagine/moderna/Trafalgar/Trafalgar.html

https://www.ammiragliovincenzomartines.it/conferenze_di_vincenzo_martines.html

https://arrecaballo.es/guerras-napoleonicas/guerras-napoleonicas-1805/batalla-de-trafalgar-21-de-octubre-de-1805/

IL VICTORY, NELSON E LA BATTAGLIA DI TRAFALGAR (prima parte)La  fama mondiale della nave protagonista del post del MUSEO...
02/05/2026

IL VICTORY, NELSON E LA BATTAGLIA DI TRAFALGAR (prima parte)

La fama mondiale della nave protagonista del post del MUSEO DEL MARE DI TORTONA di questo mese, deriva dal fatto che da bordo del Victory*, il celebre ammiraglio Horatio Nelson guidò in battaglia la flotta inglese contro quella franco-sp****la, al largo di Capo Trafalgar**, il 21 ottobre 1805.

Nelle sale del nostro Museo sono esposti vari modelli del Victory, che saranno di ausilio per narrarne la storia, insieme a molte immagini pittoriche dell’epoca e anche alle tavole di un fumetto che a suo modo, ha raccontato con maestria, quegli avvenimenti.

Sapere come era fatto un vascello di linea come il Victory è imprescindibile per capire le dinamiche di un combattimento tra grandi navi nell’epoca della vela, dopo di che conosceremo Nelson e l’altro protagonista dello scontro, l’Ammiraglio francese de Villeneuve.

*Il nome fu scelto nell'ottobre 1760 per commemorare l'Annus Mirabilis o Anno delle Vittorie del 1759. In quell'anno della guerra dei sette anni, l'Inghilterra aveva vinto le battaglie terrestri di Québec, Minden e quelle navali di Lagos e Quiberon Bay.
Gli unici dubbi sul nome riguardarono il fatto che la precedente nave di prima classe Victory era andata perduta, con l'intero equipaggio, nel 1744.

**Capo Trafalgar è un promontorio spagnolo sull'oceano Atlantico a nord-ovest dello stretto di Gibilterra

BIBLIOGRAFIA

Grandi Velieri. Istituto Geografico de Agostini, Novara, 2000

I Grandi Velieri (Franco Giorgetti) Edizioni White Star, 2005

Il Giornale. Le Grandi Battaglie della Storia (a cura di Livio Agostini e Piero Pastoretto) Viviani Editore, 1999

Trafalgar. La battaglia navale (Gastone Breccia) Giulio Einaudi editore s.p.a., Torino, 2024

Cosmo Serie Blu - 131 - Le Grandi Battaglie Navali 3. Trafalgar – Azio

The Battle of Trafalgar 1805 (Martin Robson) Conway Maritime Press, 2005

HMS Victory Pocket Manual 1805. Admiral Nelson's Flagship at Trafalgar (Peter Goodwin) OSPREY PUBLISHING Bloomsbury Publishing Plc, 2015

La battaglia di Trafalgar (Michel Honorin) Edizioni di Crémille, Ginevra, 1972

https://www.treccani.it/enciclopedia/capo-trafalgar_(Enciclopedia-Italiana)/

https://www.treccani.it/enciclopedia/federico-carlo-gravina_(Dizionario-Biografico)/

https://it.wikipedia.org/wiki/HMS_Royal_George_(1756)

https://warfarehistorynetwork.com/article/triumph-of-the-nelson-touch/

https://cosasdehistoriayarte.blogspot.com/2023/07/el-combate-naval-de-trafalgar.html

https://www.arsbellica.it/pagine/moderna/Trafalgar/Trafalgar.html

https://www.ammiragliovincenzomartines.it/conferenze_di_vincenzo_martines.html

https://arrecaballo.es/guerras-napoleonicas/guerras-napoleonicas-1805/batalla-de-trafalgar-21-de-octubre-de-1805/

https://www.ammiragliovincenzomartines.it/conferenze_di_vincenzo_martines.html

IL VIAGGIO DEL MAYFLOWER, OVVERO LA NASCITA DEGLI STATI UNITI D'AMERICAIl MUSEO DEL MARE DI TORTONA espone circa 170 mod...
07/04/2026

IL VIAGGIO DEL MAYFLOWER, OVVERO LA NASCITA DEGLI STATI UNITI D'AMERICA

Il MUSEO DEL MARE DI TORTONA espone circa 170 modelli di imbarcazioni di tutti i tempi. Per quasi ognuna si potrebbe narrare una storia interessante, a volte avvincente e spesso drammatica.
Una delle ultime navi che ha preso approdo nelle nostre sale è il Mayflower, un galeone del XVII secolo, che rivestì un ruolo di primario significato per la Storia della colonizzazione del Nord America, seconda, per importanza, solo alle caravelle di Cristoforo Colombo.
Trasportando i Padri Pellegrini* sul continente americano, fu protagonista di un momento cruciale nelle vicende della colonizzazione europea dell’America.
Anche se prima dei Padri Pellegrini vi erano state molte spedizioni e insediamenti di natura governativa e militare, è con loro che ebbe inizio il massiccio flusso immigratorio che proseguendo nei secoli successivi, contribuì allo sviluppo dei futuri Stati Uniti d'America.

*Loro non si definirono mai così. Padri pellegrini fu un a denominazione acquisita tempo dopo, quando nel 1820 fu celebrato il bicentenario dello sbarco. È un'espressione celebrativa, diffusa da oratori e storici per mitizzare i Puritani del Mayflower.

Bibliografia

Grandi Velieri, volume primo. Istituto Geografico de Agostini, Novara, 2000

Atlante Storico - Istituto Geografico de Agostini, Novara, 2011

https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19232/mayflower/

https://history-maps.com/it/story/Colonial-History-of-the-United-States/event/Jamestown-Founded

https://en.wikipedia.org/wiki/Christopher_Jones_%28Mayflower_captain%29

https://it.wikipedia.org/wiki/Patto_del_Mayflower

https://www.youtube.com/watch?v=k6nOKpwcx40

Indirizzo

Via Pietro Pernigotti 14
Tortona
15057

Orario di apertura

09:00 - 12:00
16:00 - 19:00

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Museo del mare Tortona pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Museo

Invia un messaggio a Museo del mare Tortona:

Scelte rapide

Condividi

Categoria