17/10/2026
Le anime non conoscono il tempo.
Quindici anni.
Tanto è passato da quel 31 marzo 2011, quando il nostro viaggio teatrale arrivò davanti al pubblico.
Eppure, oggi, ritrovando il Diario di bordo, ho avuto la sensazione che il tempo si fosse fermato.
Le pagine conservano le parole, le esitazioni, le risate, le emozioni di cinque persone che avevano scelto di condividere qualcosa di sé.
Eravamo partiti da una semplice idea, nata quasi per gioco durante una cena tra colleghi.
Non sapevamo cosa sarebbe accaduto.
Non sapevamo che avremmo imparato ad ascoltarci, a riconoscere le nostre fragilità, a fidarci gli uni degli altri.
Non sapevamo che, attraverso il teatro, avremmo costruito qualcosa destinato a sopravvivere allo spettacolo stesso.
Oggi non so quanto ciascuno di noi ricordi di quelle prove, di quelle serate, di quelle emozioni.
Ma so cosa è rimasto dentro di me.
La consapevolezza che ogni incontro autentico ci trasforma.
Che le persone possono attraversare la nostra vita lasciando qualcosa che continua a vivere anche quando le strade prendono direzioni differenti.
E che, in fondo, non siamo mai soltanto ciò che siamo.
Siamo anche un poco di tutte le anime che abbiamo incontrato.
A voi, miei compagni di viaggio, Francesco, Katia, Laura, Marte e Tiziana divenuta viaggiatrice dell'infinito, ancora una volta, grazie.