Galleria Gaburro

Galleria Gaburro Galleria d'Arte Contemporanea di Giorgio Gaburro
Contemporary Art Gallery founded in 1995 by Giorgio

Fondata nel 1995 dall’attuale titolare Giorgio Gaburro e codiretta, dal 2020, insieme a Cecilia Gaburro, Boxart ha presentato negli anni le opere dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea italiana (Giulio Turcato, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Emilio Isgrò), nonché degli artisti più interessanti delle generazioni successive (Sandro Chia, Marco Cingolani, Andrea Facco, Mauro Fiorese). La gall

eria ha all’attivo produzioni, eventi, progetti espositivi ed editoriali con artisti italiani e internazionali del calibro di Daniel Spoerri, Hermann Nitsch, Emilio Isgrò, Marco Cingolani e Liu Bolin. Tra le istituzioni con cui ha collaborato, da citare il MART di Rovereto, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, la Biennale di Venezia, Palazzo Ducale a Mantova, l'Università Bocconi di Milano, il MUDEC Museo delle Culture di Milano, la Galleria Borghese di Roma, la Reggia di Caserta, la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona, il Complesso del Vittoriano di Roma. Linea guida dell’attività è il concetto di project gallery: ogni progetto nasce dall’interscambio tra artista, curatore e direttore artistico, ed è concepito ad hoc per gli spazi espositivi di Boxart, nel centro storico di Verona, oppure per ampie rassegne istituzionali in luoghi coerenti con il messaggio e l’intervento dell’artista.

Buon compleanno Ruben!Nell’occasione del quarantesimo compleanno di Ruben Montini, vi condividiamo l’opera Ninna Nanna, ...
24/07/2026

Buon compleanno Ruben!

Nell’occasione del quarantesimo compleanno di Ruben Montini, vi condividiamo l’opera Ninna Nanna, Sogni d’Oro (2026), esposta all’interno di Orizzonte d’Amore, la prima personale dell’artista con Galleria Gaburro curata da Oscarito Sanchez.

Come prologo della grande rielaborazione dell’atto performativo di DAI MIEI SENI PIANGE L’AMORE, la mostra si apre con il monumentale lavoro in cui Montini racconta il suo desiderio di addormentarsi tra le braccia di un altro uomo, suo marito, e del loro figlio. Questa è una delle prime opere in cui un artista italiano ritrae una famiglia omogenitoriale. L’installazione scultorea solleva questioni urgenti del dibattito odierno sulle varie tipologie di famiglia, tra aspirazione genitoriale e difficoltà, o meglio discriminazione, legale e legalizzata.

Ninna Nanna, Sogni d’Oro (2026)
Broccato sardo, organza di seta, tessuti, legno, pittura acrilica, ovatta, piombo liquido, lampadina elettrica, filo metallico, acciaio inossidabile e filo d’oro.
Dimensioni ambientali.

Ph Nicola Morittu (Nicola Morittu)
Courtesy l’artista e Galleria Gaburro

Ruben Montini 🌈 .sanchez Mattia Ozzy B. Cecilia Gaburro Matteo Scabeni

Galleria Gaburro è lieta di annunciare che le opere di LiuBolin , Cenacolo Vinciano, Milano (2025) e Basilica di Santa M...
21/07/2026

Galleria Gaburro è lieta di annunciare che le opere di LiuBolin , Cenacolo Vinciano, Milano (2025) e Basilica di Santa Maria delle Grazie, Milano (2025) sono entrate ufficialmente a far parte della collezione della Pinacoteca di Brera di Milano.

La conferenza stampa, avvenuta martedì 7 luglio 2026 nella cornice meravigliosa Sagrestia della Basilica di Santa Maria delle Grazie, ha visto la partecipazione di Angelo Crespi, Direttore generale della Grande Brera, Chiara Rostagno, Direttrice del Museo del Cenacolo Vinciano e vicedirettrice della Grande Brera, Padre Llewellyn Muscat, Priore della Basilica, e Liu Bolin in una grande celebrazione corale attorno al significato profondo dell’esclusivo intervento dell’artista all’interno del sito.

L’artista, con questa occasione, entra a far parte di una delle più prestigiose collezioni d’arte a livello mondiale. Un grande traguardo che, con il precedente ingresso delle opere nella collezione delle Gallerie degli Uffizi nel 2023, non fa altro che rafforzare l’importanza dell’artista nel panorama nazionale e internazionale.

Un ringraziamento speciale a

Angelo Crespi
Chiara Rostagno
Pinacoteca di Brera
Museo del Cenacolo Vinciano
CLP Relazioni Pubbliche
Luca Melloni


Matteo Scabeni

10/07/2026

During this summer, if you have the occasion of traveling to Venice for the 61st Venice Biennale, don’t forget to Visit “Jan Fabre. The Quiet Source” at Scuola Grande di San Rocco!

Curated by Giacinto di Pietrantonio and Katerina Koskina, the exhibition creates an inedited dialogue between three Jan Fabre’s bronze sculptures and Tintoretto’s canvas inside one of the most iconic historical venues in Venice.

The exhibition will be open until November 22, 2026.

Video

.katerina

L’ultimo scatto del progetto di Liu Bolin per L’Aquila Capitale della Cultura 2026 lo vede immerso nel sito UNESCO del P...
08/07/2026

L’ultimo scatto del progetto di Liu Bolin per L’Aquila Capitale della Cultura 2026 lo vede immerso nel sito UNESCO del Parco Nazionale d’Abruzzo a Pescasseroli.

Nel cuore delle faggete, dove il tempo si deposita negli alberi secolari e la luce filtra tra le chiome dissolvendo i confini delle forme, il gesto di Liu Bolin assume una dimensione ulteriore: la mimetizzazione non è soltanto una strategia visiva, ma un esercizio di appartenenza a un ecosistema che conserva la memoria profonda dell’Appennino.

Il corpo dell’artista si prepara a rinunciare alla propria centralità per entrare in relazione con ciò che lo circonda. La pittura diventa il tramite di questo passaggio, trasformando la pelle in una superficie capace di accogliere il linguaggio della natura.

Qui, alcuni momenti normalmente invisibili: quelli in cui l’opera non è ancora immagine, ma processo. È qui che il lavoro di Liu Bolin rivela la sua dimensione più autentica, fatta di pazienza, precisione e ascolto. La scomparsa non è un artificio ottico, ma il risultato di un incontro profondo tra l’uomo e il luogo che lo ospita.

Grazie a

PARIDEVITALE AGENCY
Paride Vitale Alessandro Santi
alessandro
L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 Comune dell’Aquila

Team dell’artista


Mara Piras ❃ Tattoo Artist Verona

Yanzi
Pjs

06/06/2026

Si è appena conclusa “Whispers from the red room”, la prima personale in Italia di Iain Andrews ().

Il riferimento al titolo è quello della Stanza Rossa di Twin Peaks, la celebre serie televisiva di David Lynch. La mostra, infatti, racconta un’indagine nell’inconscio, nell’oscuro della mente, nel Male - in tutte le sue forme.

Ripercorriamo le origini dell’esposizione nelle parole del curatore, Cesare Biasini Selvaggi ().

In Galleria è disponibile la monografia, redatta come accompagnamento all’esposizione, “Iain Andrews. Expanded Painting”. La pubblicazione approfondisce il concetto di “Pittura Espansa”: una pittura che abbraccia e crea mondi, una pittura densa che accoglie in sé tutto - una caratteristica chiaramente presente nelle opere dell’artista inglese.

  Una foto di DAI MIEI SENI PIANGE L’AMORE (Sinossi) (2026).A partire dalle sue performance, l’artista ha iniziato a rea...
22/05/2026



Una foto di DAI MIEI SENI PIANGE L’AMORE (Sinossi) (2026).

A partire dalle sue performance, l’artista ha iniziato a realizzare dei lavori oggettuali che ne illustrano la gestazione e documentazione.
Oggi vi sveliamo la “Sinossi”, prima tappa di questa rielaborazione, completata poi dalla serie dei “Racconti”, esposti in mostra.

Vi aspettiamo domani, sabato 23 maggio, dalle ore 18:00, nella sede veronese di Via dei Mutilati 7/A, per l’inaugurazione della nuova personale di Ruben Montini ().

Ruben Montini.
ORIZZONTE D’AMORE

A cura di Oscarito Sanchez (.sanchez)

Sabato 23 maggio dalle 18.00
Via dei Mutilati 7/a, Verona

Nelle foto
DAI MIEI SENI PIANGE L’AMORE (Sinossi)
2026
Broccato sardo, organza di nylon, pizzo, legno, perle, piombo liquido.
100 x 75 x 5cm

Ph Nicola Morittu (.morittu)

12/05/2026

Galleria Gaburro è lieta di annunciare Uprise, il nuovo progetto di .giampietro concepito per la Porta di Milano al Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano Malpensa.

Curata da Maria Grazia Mattei e realizzata da .digitalculturecenter, e , la mostra unisce pittura di grande formato e installazione video digitale in un’unica opera ibrida, concepita appositamente per il videowall LED di 12 metri della Porta di Milano, dove transitano passeggeri di tutto il mondo.

L’installazione mette in scena una Milano trasfigurata. Il paesaggio della città si solleva e si ricompone in un moto ascensionale continuo: le architetture perdono stabilità, diventano ambiente fluido, sospeso tra riconoscibilità e astrazione.

La componente sonora, firmata dallo studio Human Touch e dal compositore Alessandro Branca, accompagna l’evoluzione visiva dell’opera con una partitura originale che procede dall’incipit urbano riconoscibile verso una deriva progressivamente meditativa e astratta.

L’esposizione ha inaugurato mercoledì 15 aprile, in collaborazione con , alla presenza di Maria Grazia Mattei, direttrice del MEET - Digital Culture Center, di Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del comune di Milano, e dell’artista.

Courtesy: SEA Milano, MEET - Digital Culture Center, l’artista.

04/04/2026

“Iain Andrews. Whispers from the Red Room”, curata da Cesare Biasini Selvaggi (), nelle parole dell’artista

Nella sua pittura vengono ritratti “paesaggi interiori” che sondano le oscurità e quella bellezza, la più misteriosa, delle profondità della mente. Tra i riferimenti fondamentali dell’esposizione vi sono, infatti, le rappresentazioni delle visioni infernali fuori dalle quali l’artista, come il Virgilio dell’Inferno dantesto, cerca di accompagnarci.

La mostra sarà aperta fino al 30 maggio 2026.

Video

Indirizzo

Via Cerva 25
Milan
20122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Telefono

+390458000176

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