30/07/2026
CASSANDRA, EROINA INASCOLTATA
Cassandra, eroina della tragedia greca, era figlia di Priamo re di T***a e sorella del famoso Paride, che decretò Afrodite come la più bella fra le dee. In cambio, Afrodite lo premia con l’amore della bellissima Elena, che però era già moglie di Menelao, re di Sparta. Paride se la portò comunque a casa e questo fu il pretesto della guerra fra Achei e T***ani. È noto che la vittoria andò ai primi grazie all’ingegnosa idea del cavallo di legno di Odisseo (il nome greco di Ulisse), come Omero ci narra nell’Iliade.
Eppure, se solo Cassandra fosse stata ascoltata, T***a si sarebbe salvata. La giovane, sacerdotessa di Apollo, aveva infatti il dono della profezia, ricevuto dal dio stesso che si era innamorato di lei. Ma avendone rifiutato le attenzioni, Cassandra era stata condannata a non essere mai creduta. Assieme ad un altro sacerdote della città, Laocoonte, aveva provato ad avvertire gli abitanti dell’inganno del cavallo, ma invano.
Nella scultura di Ercole Drei, Cassandra guarda inquieta di lato. Certo, prevedendo il futuro, sa già che il terribile guerriero acheo Aiace verrà a rapirla nel tempio di Atena, dove si è rifugiata mentre T***a viene messa a ferro e fuoco. La sventurata viene poi portata come schiava in terra nemica, a Micene. Lì si conclude la sua tragica storia: ancora una volta senza che nessuno le dia ascolto, infatti, predice l’assassinio del re Agamennone per mano della moglie Clitemnestra, nel complotto dove morirà anche lei stessa. Nell’Odissea, è lo stesso Agamennone a svelare il doppio crimine a Odisseo/Ulisse, che lo incontra nell’Ade insieme agli spiriti dei morti.
ἥμαρτον, ἢ κηρῶ τι τοξότης τις ὥς; /
ἢ ψευδόμαντίς εἰμι θυροκόπος φλέδων
(«Ho sbagliato, oppure colpisco il bersaglio come un arciere? /
O sono una falsa profetessa, una ciarlatana che batte di porta in porta?»)
[Eschilo, Agamennone, 458 a.C.]
https://www.pinacotecafaenza.it/opera/cassandra/