14/10/2026
📸 I VOSTRI SCATTI IN VETRINA
Oggi a Buonalbergo con Mariantonietta Cigno
Tre scorci, un solo filo: la pietra che racconta.
1️⃣ L' Oasi di Padre Pio, tra rocce e memoria. Una devozione scolpita nel paesaggio, dove la pietra diventa altare.
2️⃣ Vico I Manfredi - il cuore antico di Buonalbergo. Case in pietra viva, acciottolato, archi ribassati. Qui si legge ancora l'urbanistica medievale del borgo sulla Via Traiana.
3️⃣ La rotonda con la torre: il presente che omaggia il passato. Una piccola fortezza al centro della strada, a ricordare che Buonalbergo era terra di confine e di torri di avvistamento.
BUONALBERGO - Crocevia di Santi, Imperatori e Pastori
Buonalbergo è un borgo campano di 1.631 anime che si aggrappa, come un presepe, al ripido fianco del Monte San Silvestro. Siamo nel cuore della Valle del Miscano, la cerniera naturale che da sempre collega Puglia, Molise e Campania.
Una posizione che non è mai stata casuale.
Il suo territorio è attraversato dalla Via Traiana, la grande strada imperiale che da Benevento portava a Brindisi. Proprio qui, tra la fine della Tappa XV e l'inizio della Tappa XVI della Via Francigena del Sud, passava quel fascio di percorsi sacri - Via Traiana, Via Appia, Regio Tratturo - che conduceva i pellegrini verso Roma e Gerusalemme.
Camminare a Buonalbergo significa ancora oggi camminare nella storia. Ne è testimone il Ponte delle Chianche: uno dei pochi ponti romani perfettamente conservati lungo la Traiana, pietre che hanno visto legioni, mercanti e pellegrini.
Ma se la Via è la sua spina dorsale, il suo cuore spirituale è altrove. Immerso nel verde, sorge il suggestivo Santuario della Madonna della Macchia.
La leggenda racconta che una pastorella muta, in questo bosco, ritrovò la parola davanti a una statua della Madonna nascosta in una "macchia" di alberi dai Crociati di ritorno dalla Terra Santa.
All'interno è custodito un tesoro: la pregevole statua bizantina del 1100, con la Vergine avvolta in un manto che lascia scoperte solo la sua testa e quella del Bambino.
Un'icona misteriosa, potentissima.
È lei, la Madonna della Macchia, Patrona di Buonalbergo, cui il paese è devotissimo. Ogni anno, il 12 settembre, tutto il borgo sale al Santuario.
Strada romana, tratturo, miracolo. Buonalbergo è questo: un nodo dove si incontrano l'archeologia e la fede.
Grazie a Mariantonietta Cigno per averci portato in giro per Buonalbergo oggi. Un borgo che custodisce, nella sua pietra, secoli di storia sannita.
Continuate a mandarci i vostri scatti! Li mettiamo in vetrina.
📍 Buonalbergo (BN)
SANNIO ARTE E ARCHEOLOGIA
Una finestra aperta sul nostro territorio