26/09/2026
Storie di partenza, sacrificio e speranza: l'epopea veneta in un'illustrazione.
In un'unica composizione visiva abbiamo voluto raccogliere i simboli, i canti e i proverbi che hanno accompagnato generazioni di emigranti veneti nel loro viaggio verso l'America.
Dalla quotidianità rurale della nostra terra al lungo viaggio sul piroscafo, ogni elemento riassume un capitolo della nostra memoria collettiva:
• "Pane e lavoro non hanno confini": La spinta profonda a partire quando nelle campagne la sussistenza diventava un miraggio.
• I canti della partenza: "Partiamo, partiamo con gran dolore, andiamo in America col nostro sudore". Le parole della tradizione orale che raccontano la malinconia del distacco e la dignità della fatica, con lo sfondo del porto di Venezia che sfuma all'orizzonte.
• La vita oltreoceano: "Qua se lavora dal monte al piano, ma la tera xe nostra". Il riscatto attraverso il lavoro duro, per arrivare finalmente a possedere la terra coltivata.
• La scelta dolorosa: "Chi va marita la fortuna, chi resta marita la miseria", una frase storica che descrive il dilemma profondo di chi doveva decidere se restare o tentare la sorte al di là dell'oceano.
L'emigrazione veneta non è fatta solo di numeri e date, ma di volti, valigie di cartone e speranze condivise.
E nella tua famiglia? C'è una storia di emigrazione, una lettera o un ricordo tramandato dai nonni? Condividilo nei commenti!
Vieni a scoprire le vere testimonianze e i documenti dell'epoca al MEV - Museo dell'Emigrazione Veneta.
www.mev.museum