Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco - Palazzo Secco

Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco - Palazzo Secco E' un'esposizione stabile di parte del patrimonio culturale dei carnevali dolomitici di Gianni Secco

🎭 Dietro ogni maschera c’è un pezzo della nostra storia. Continuiamo insieme a renderla fruibileSpesso cerchiamo la bell...
27/07/2026

🎭 Dietro ogni maschera c’è un pezzo della nostra storia. Continuiamo insieme a renderla fruibile

Spesso cerchiamo la bellezza lontano, dimenticando che tra le nostre valli è custodito un patrimonio unico al mondo. Il Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco non è solo un’esposizione: è lo specchio delle nostre radici, dei riti millenari delle comunità dolomitiche e dell’autenticità che ci rendono fieri di essere gente di montagna.

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RITI E MASCHERE DE LA DOLOMITES📆 fino a domenica 19 luglio 2026🕒 dalle 17:30 alle 19:30📍 Asilo Vecio in Corso Italia, 92...
15/07/2026

RITI E MASCHERE DE LA DOLOMITES

📆 fino a domenica 19 luglio 2026
🕒 dalle 17:30 alle 19:30
📍 Asilo Vecio in Corso Italia, 92-94 a San Vito di Cadore (BL)

Cosa si cela dietro le maschere che popolano le comunità dolomitiche durante il periodo del carnevale? Si tratta di semplici feste paesane oppure sono a tutti gli effetti dei rituali propiziatori che svegliano la primavera? Vieni a scoprirlo alla mostra “Riti e Maschere de la Dolomites”!

Dopo la mostra che ha appena visto il Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco protagonista in Piazza Maggiore a Feltre, in occasione della 40esima Mostra dell’Artigianato, ecco una nuova occasione per approfondire le Mascherate Arcaiche Dolomitiche, espressioni delle comunità di montagna per chiamare la primavera e risvegliare la natura attraverso maschere rituali e riti pagani.

Questa volta il Museo Secco sarà ospite dell’Asilo Vecio di San Vito di Cadore dove sarà possibile apprezzare una selezione di manichini, disegni, quadri, volti lignei, fotografie storiche, della collezione di Gianluigi Secco, per raccontare dei Riti e delle Maschere Dolomitiche.

Proseguirà anche qui la collaborazione che ha portato all’esposizione delle fotografie di Elisa Senai, Stefano Dal Molin e Walter Pizzin che da anni girano per le vallate delle Dolomiti
bellunesi, e non solo, per immortalare queste importanti pratiche viventi e tramandate che rappresentano tuttora un importante momento di comunità.

Mostra aperta tutti i giorni dal 5 al 19 luglio dalle ore 17.30 alle 19.30

25/02/2026

🎭 Nel quartiere di Borgo Piave, a Belluno, c’è un museo che racconta Maschere e Riti delle Dolomiti attraverso volti scolpiti, abiti, personaggi e opere d’arte che arrivano da vallate diverse: il Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco 🌄

Tra Matazin, Paiazi e maschere lignee, tra una scala che diventa galleria e sale dove i colori anticipano la primavera, qui le Mascherate Arcaiche non sono solo da guardare: sono da sentire.
Un viaggio tra riti, identità e cultura, ospitato in un palazzo quattrocentesco che custodisce storie da secoli ✨

Un luogo sorprendente, perfetto per chi ama scoprire l’anima più autentica delle Dolomiti già dalla Valbelluna.
👉 Scoprilo sul nostro sito https://bit.ly/4u5osT0

🇬🇧
🎭 In the Borgo Piave district of Belluno, there is a museum that tells the story of Masks and Rites of the Dolomites through sculpted faces, clothes, characters and works of art that come from different valleys: the Museo Maschere Dolomitiche by Gianluigi Secco 🌄

Between Matazin, Paiazi and wooden masks, between a staircase that becomes a gallery and halls where the colors anticipate spring, here the Archaic Masquerades are not just to be looked at: they are to be felt.
A journey through rites, identity and culture, hosted in a fifteenth-century palace that has preserved stories for centuries ✨

A surprising place, perfect for those who love to discover the most authentic soul of the Dolomites from the Valbelluna.
👉 Find out more on our website https://bit.ly/4u5osT0

LA ŽINGHENÉSTADomenica 15 febbraio 2026 si terrà a Canale d’Agordo (BL) la mascherata arcaica che vede come figura ritua...
14/02/2026

LA ŽINGHENÉSTA

Domenica 15 febbraio 2026 si terrà a Canale d’Agordo (BL) la mascherata arcaica che vede come figura rituale principale la Žinghenésta, la prima maschera guida femminile delle mascherate di montagna.

La Žinghenésta, la ragazza più bella del paese, e regina della festa, ha il compito di portare la primavera in paese attraverso i fazzoletti colorati che ha appuntati intorno alla gonna pieghettata, le collane, i fiori di carta colorati presenti sul tipico "Cappello dei Coscritti" da cui posteriormente scendono i nastri colorati. Ai piedi calza gli "scarpét" e delle sonagliere, mentre in mano regge un mazzo di fiori. Nel suo danzare da casa alla piazza del paese, viene accompagnata dai Matiéi e dai Lachè, anch’essi danzanti.

Il Matèl indossa un cappello conico decorato con tessuto, nastri e fazzoletti frangiati, una camicia bianca con nastri e fazzoletti colorati, pantaloni alla zuava coperti da due garmài e calzettoni di diverso colore: rosso a destra e blu a sinistra. Ha il viso dipinto di bianco o coperto da una maschera da bello e porta sonagliere e bronzine sia sull’abito che su un lungo bastone usato come scettro. Il Lachè ha un abbigliamento simile, ma con un cappello più basso e senza bastone di comando.

Nella mascherata sono presenti anche i Ber, il Paiàzo, i Pùster, gli Spazzacamini, iI Sasìgn, i Giandàrmi e il Caorón Spión.

Il programma della giornata prevede alle ore 8 la partenza del corteo dalla Piazza del Municipio di Falcade, alle ore 12.00 l’arrivo a Canale d'Agordo alla Casa delle Regole per scoprire la nuova Žinghenésta, alle ore 14.30 la partenza del corteo seguendo il percorso dalla Piazzetta di Tancon "su par Strada vecia e du par strada Nova", alle ore 14.45 l'arrivo in Piazza Papa Luciani e alle ore 15.30 il ballo della Žinghenésta. Segue alle ore 16 il Processo al Carnevale e subito dopo il verdetto finale.

La Žinghenésta fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che è stato creato in sinergia le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche Gianluigi Secco.

TISCHLBONGAR VOSCHING Sabato 14 febbraio 2026 avrà luogo a Timau-Tischlbong di Paluzza (UD) in Carnia una mascherata arc...
13/02/2026

TISCHLBONGAR VOSCHING

Sabato 14 febbraio 2026 avrà luogo a Timau-Tischlbong di Paluzza (UD) in Carnia una mascherata arcaica che è parte della cultura e della storia di una comunità germanofona stabilitasi nel 1284 in quello che è attualmente il territorio di Paluzza.

Tra le figure rituali di questa mascherata si trova “Dar Maschkar min kloukn” che indossa una pelliccia richiamo al mondo agricolo, ha dei rami d’abete infilati sul cappello e in mezzo ai bottoni della camicia, il suo volto è annerito di fuliggine che usa anche per sporcare i volti delle persone che incontra lungo la sua strada oltre che ungerle con il grasso della cotenna che porta legata in vita. Sulla schiena ha legato un campanaccio che fa suonare ritmicamente muovendosi. Questa maschera non entra nelle case e gira per il paese di giorno. Sabato si potrà vedere il gruppo dei campanacci alle ore 15.30.

Un’altra figura rituale della mascherata di Timau è “Da Jutalan” che indossa un vestito bianco decorato con fazzoletti colorati e ha il volto coperto. Si muove in gruppo andando di casa in casa, con una fisarmonica, dove fa tre balli oltre i quali, se resta, si deve far riconoscere scoprendo il volto. Il suo peregrinare avviene in orario serale e infatti sabato il gruppo girerà per le case dalle ore 17.00.

Il martedì grasso a Timau-Tischlbong si fa il “Vosching varprenan” ovvero il rogo del Re Carnevale che chiude il periodo delle maschere e dà inizio alla Quaresima.

La mascherata "Tischlbongar Vosching" fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che è stato creato in sinergia con tutte le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco.

ZAHRAR VOSCHANKH Sabato 14 febbraio 2026 si svolgerà a Sauris-Zahre (UD) in Carnia un’altra mascherata arcaica che è fru...
13/02/2026

ZAHRAR VOSCHANKH

Sabato 14 febbraio 2026 si svolgerà a Sauris-Zahre (UD) in Carnia un’altra mascherata arcaica che è frutto della cultura e della storia di una comunità germanofona stabilitasi lì intorno al XIII secolo.

Un tempo i rituali propiziatori si ripetevano più volte a settimana, dall’Epifania in avanti, mentre oggi la celebrazione si focalizza in particolare sulla “Notte delle Lanterne” che quest’anno vedrà il raduno delle maschere in piazza a Sauris di Sopra alle ore 16.30 cui seguirà il corteo alle 18.30 con una camminata notturna nel bosco al lume di lanterna e accompagnati dalla musica, sosta in località Hinterseike e arrivo alle 20 a Sauris di Sotto al Nuovo Kursaal dove seguirà la festa con balli e piatti tipici. Le maschere principali di questo rito sono il Rölar e il Kheirar.

Il Rölar indossa abiti scuri, ha il volto coperto da fuliggine e urla e scuote i campanacci, che gli cingono la vita, per annunciare l’inizio del Carnevale e allontanare con il frastuono gli spiriti del male.

Il Kheirar, ovvero il Re delle maschere, ha il volto coperto da un mascherone di legno e in passato bussava alle porte delle case con una scopa di saggina e una volta all’interno ramazzava il pavimento facendo così un rito propiziatorio utile a spazzare via la le fatiche dell’inverno e lasciare spazio all’arrivo della primavera.

La primavera è rappresentata nel corteo dalla “maschera bella” del Rikè che ha il viso coperto da una veletta ed è adornata di campanelli, che risvegliano, e nastrini colorati che danno un assaggio dei colori che porterà la bella stagione. In contrapposizione, nel corteo, si trovano anche maschere brutte, richiamo al passato e all’inverno che se ne va.

La mascherata “Zahrar Voschankh” fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che è stato creato in sinergia con tutte le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco.

MASCORADA DA LASTE Sabato 14 febbraio 2026 avrà luogo a Laste di Rocca Pietore, nell'Alto Agordino, la mascherata arcaic...
13/02/2026

MASCORADA DA LASTE

Sabato 14 febbraio 2026 avrà luogo a Laste di Rocca Pietore, nell'Alto Agordino, la mascherata arcaica che vedrà come figura rituale principale il Matacinch accompagnato dal Laché, il suo servitore.

Il Matacinch rappresenta una sorta di sacerdote che mette in contatto il mondo dei vivi e quello dei morti e il suo peregrinare per il paese saltellando è di buon auspicio per l'arrivo della primavera.

Un altro gesto rituale e di buon auspicio è il cosiddetto "Saut del Matacinch", un salto verso l’alto seguito da un inchino, in segno di saluto e rispetto reciproco, fatto tra Matacinch e Lachè di due frazioni diverse di Laste quando si incontrano.

Le due maschere venivano vestite dai coscritti; un modo per dar loro una prima responsabilità di servizio alla propria comunità.

Il vestito viene fatto con i foulard e i grembiuli prestati dalle donne del paese così come i gioielli presenti sulla mitria alla cui sommità vi sono le piume del gallo forcello simbolo di abbondanza e, almeno una volta, bottino di caccia del coscritto.

Nel corteo sono presenti anche le maschere da bello e quelle da brutto, volti lignei scolpiti sapientemente a mano utili ad interpretare la vecchia e la nuova generazione, o l'inverno e la primavera, indossandoli insieme ad abiti di una volta.

Il raduno delle maschere è previsto alle 15.00 in località Moè con arrivo in piazza Dagai alle 16.00 dove avverrà il Saut del Matacinch. Seguirà rinfresco e serata danzante.

La "Mascorada da Laste" fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che è stato creato in sinergia con tutte le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco.

Indirizzo

Riva San Nicolò 66
Belluno
32100

Orario di apertura

11:00 - 12:00
14:30 - 16:00

Telefono

+393513785750

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