16/09/2026
La Sicilia raccontata tra Cultura, Memoria ed Enogastronomia
Una Torre di Ligny gremita ha fatto da cornice, sabato 12 settembre, all’incontro con il giornalista e scrittore Attilio L. Vinci, promosso dal Club per l’UNESCO di Trapani con il patrocinio del Comune di Trapani e la collaborazione della Pro Loco Trapani Centro.
Un incontro partecipato e coinvolgente, nato con l’intento di raccontare la Sicilia attraverso la sua cultura, la memoria, le tradizioni e l’enogastronomia, ma che si è trasformato soprattutto in una piacevole conversazione sulla nostra terra e sulle persone che, con il proprio lavoro, le proprie storie e le proprie passioni, contribuiscono ogni giorno a renderla unica.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente del Club per l’UNESCO di Trapani, Carlo Incammisa, che ha introdotto il tema e le finalità dell’incontro, sottolineando il valore della conoscenza e del racconto del territorio quale strumento per custodirne l’identità e valorizzarne il patrimonio culturale, umano e paesaggistico.
Sono seguiti i saluti del Prof. Francesco Torre e del Dott. Giuseppe Puglia, prima di lasciare spazio al protagonista della serata, il Cav. Attilio L. Vinci, che ha accompagnato il numeroso pubblico in un viaggio attraverso oltre cinquant’anni di attività giornalistica e le sue numerose pubblicazioni.
Dalle ricchezze naturali e paesaggistiche della Sicilia alle eccellenze enogastronomiche, dai territori alle storie di uomini e donne: il racconto di Vinci ha restituito l’immagine di un’Isola fatta non soltanto di luoghi straordinari, ma soprattutto di competenze, professionalità, tradizioni, incontri e memoria. Attraverso aneddoti, esperienze e pagine tratte dalle sue opere, l’enogastronomia è diventata così anche occasione per parlare di identità, cultura e di quel patrimonio di persone e storie che rende unica la nostra terra.
Particolarmente significativo ed emozionante è stato ritrovare tra il pubblico anche alcuni dei protagonisti delle storie raccontate da Attilio L. Vinci nelle sue pubblicazioni, tra cui Giuseppe Coppola, già Sindaco di Valderice, e il Dott. Vito Lo Castro, titolare della ditta Stramondo.
A conferma dell’interesse suscitato dall’iniziativa e della capacità del Club per l’UNESCO di Trapani di creare occasioni di incontro e confronto culturale capaci di coinvolgere anche oltre il territorio trapanese, hanno voluto essere presenti Padre Pasqualino Barone, giunto da Sciacca, e il Generale Umberto Rocco, da Palermo. Una partecipazione che ha assunto un significato ancora più particolare anche per il rapporto di stima e vicinanza che li lega ad Attilio L. Vinci.
Insieme a loro, numerosi amici provenienti da diverse località della Sicilia occidentale, personalità del mondo culturale, professionale e associativo e tanti soci e amici del Club per l’UNESCO di Trapani, che con la loro presenza hanno contribuito alla piena riuscita dell’incontro.
Una presenza numerosa e partecipe che ha trasformato la serata in una vera conversazione corale. Le letture di alcuni brani, le testimonianze e i numerosi interventi del pubblico hanno dato vita a una piacevole chiacchierata culturale, ricca di aneddoti, ricordi, sorrisi e momenti di riflessione, confermando quanto il racconto delle persone possa diventare uno degli strumenti più autentici per custodire e trasmettere l’identità di un territorio.
A concludere l’incontro è intervenuta l’Assessore del Comune di Trapani Rosalia D’Alì, che ha voluto sottolineare il valore dell’attività svolta dal Club per l’UNESCO di Trapani e l’importanza del suo impegno nel promuovere iniziative culturali capaci di creare partecipazione, relazioni e attenzione verso il territorio.
Grande la soddisfazione del Presidente Carlo Incammisa e dell’intero Consiglio Direttivo del Club per l’UNESCO di Trapani, soprattutto per la straordinaria partecipazione di pubblico che ha riempito la sala della Torre di Ligny e per il clima di autentica condivisione che ha caratterizzato l’intera serata.
Un grazie sincero ad Attilio L. Vinci, al Comune di Trapani, alla Pro Loco Trapani Centro, a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e, soprattutto, alle tante persone che hanno scelto di esserci e di condividere con noi questo momento.
Perché raccontare la Sicilia significa anche custodirne la memoria, riconoscerne le eccellenze e continuare a costruire, insieme, il senso di appartenenza alla nostra terra.