MAP - Museo Archeologico di Pulsano

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Tra queste mura intrise di silenzio e memoria, dove la pietra sembra ancora custodire l'eco della preghiera, si respira ...
19/10/2026

Tra queste mura intrise di silenzio e memoria, dove la pietra sembra ancora custodire l'eco della preghiera, si respira una pace tanto antica quanto profonda. Seguire le orme di San Francesco significa riscoprire la bellezza della semplicitΓ , la capacitΓ  di meravigliarsi davanti al creato e di farsi prossimi a chi soffre. Nella presenza accogliente del Complesso Monumentale dell'ex Convento della Serafica Riforma dei Padri Riformati, giΓ  Cenobio di Santa Maria dei Martiri, ogni passo diventa un invito al raccoglimento, mentre lo sguardo si leva verso la TheotΓ³kos, la Madre di Dio, custodita e venerata nella Chiesa conventuale della Madonna dei Martiri. In Lei risplendono la forza della fede, la consolazione nel dolore e un amore materno che avvolge ogni pellegrino. Che questo luogo, speciale Chiesa giubilare nell'A.D. 2026, sia per chiunque lo varchi una soglia di grazia: uno spazio in cui deporre i pesi del cuore, ritrovare la speranza e ripartire con uno spirito rinnovato, guidati dalla luce della riconciliazione e dalla pace del Poverello d'Assisi. La secolare chiesa di Santa Maria dei Martiri, Γ¨ parte integrante della sezione ecclesiastica del tour tematico del MAP che ne racconta la sua storia della fede, attraverso gli atti di devozione popolare della specifica comunitΓ  ecclesiastica locale. Che si tratti di storia, miti o semplice suggestione, vale la pena inoltrarsi e visitare questi luoghi ricchi di fascino.Vuoi scoprire anche tu ciΓ² che si nasconde dietro il fascino senza tempo del complesso monumentale dell’ex Convento dei Padri Riformati?
πŸ”Ž Prenota la tua esperienza, visitando questo posto denso di storia, architettura, archeologia e fascino d'altri tempi.

πŸ“² Come farlo?
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⛩️ Ex Convento dei Padri Riformati

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πŸ”Ž Perdersi nelle sale di un museo Γ¨ uno dei modi piΓΉ costruttivi  per ritrovare sΓ© stessi e non solo. ​Tra il silenzio d...
17/10/2026

πŸ”Ž Perdersi nelle sale di un museo Γ¨ uno dei modi piΓΉ costruttivi per ritrovare sΓ© stessi e non solo.
​Tra il silenzio delle gallerie del MAP e il profumo del tempo scandito delle sabbie della secolare storia del complessomonumentaledell’ex Convento dei Padri Riformati, la fretta del mondo esterno sfuma gradualmente. Ogni reperto, ogni scultura, ogni monile non Γ¨ piΓΉ solo un'opera d'arte da osservare, ma una porta aperta sulla vita di qualcun altro, su un'emozione lontana che, all'improvviso, parla proprio del vissuto. Camminare tra le sale espositive, lasciandosi guidare dalla luce o da un colore che cattura lo sguardo, trasforma la visita in un viaggio intimo: un momento in cui non siamo noi a cercare l'arte, ma Γ¨ l'arte a trovarci in un viaggio immersivo.

πŸ‘‰πŸ» ​Ti va di raccontarci qual Γ¨ stato il reperto archeologico che ti ha fatto sentire cosΓ¬?

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15/10/2026

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La figura angelica (o rappresentazione di un angelo) impressa sui piatti in terra sigillata africana costituisce una delle piΓΉ significative espressioni del repertorio iconografico cristiano del periodo tardoantico. Nelle officine della Tunisia odierna, dove si produceva la sigillata africana C ed in particolare la D, il passaggio dai temi pagano-mitologici a quelli prettamente cristiani portΓ² all'introduzione di matrici e timbri (sigilla) specifici sul fondo dei vasi da mensa.

πŸͺΆDa cosa era ispirato? La figura dell'angelo cristiano nella ceramica africana deriva direttamente dalla rielaborazione della Vittoria alata romana (Nike), dunque ispirazione imperiale. Il passaggio dalla Vittoria alata all'angelo cristiano e medievalerappresenta uno dei piΓΉ affascinanti processi di sincretismo iconografico della storia dell'arte, segnando la transizione dal mondo pagano-classico a quello cristiano, o deriva addirittura dall'Erota alato di ambito greco, divinitΓ  alata associate all'amore.

🌿La fusione iconografica
Con la progressiva cristianizzazione dell'Impero Romano e la definitiva scomparsa dei culti pagani, la Chiesa iniziΓ² a riutilizzare il vasto patrimonio visivo classico, riadattandolo ai propri contenuti teologici. [1]
La metamorfosi del significato: Le ali della Vittoria, che originariamente simboleggiavano la velocitΓ  nel portare il trionfo militare o politico, iniziarono a indicare la natura spirituale, incorporea e la velocitΓ  dei messaggeri celesti inviati da Dio. In sintesi, la figura pagana della Vittoria alata Γ¨ stata svuotata del suo significato originario e utilizzata come guscio formale per dare un corpo visibile agli invisibili messaggeri della teologia cristiana.
E tu hai mai visto questa figura dal vivo? Vieni al MAP per scoprirla! πŸ”Ž Prenota la tua esperienza, visitando questo posto denso di storia, architettura, archeologia e fascino d'altri tempi.

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14/10/2026

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Tra il profumo della carta invecchiata e il silenzio solenne degli archivi, le pergamene custodiscono il respiro del tempo. Ogni tratto di calamo, ogni elegante piega paleografica Γ¨ un'impronta lasciata dall'uomo per sfidare l'oblio: un ponte invisibile tra le mani di chi ha scritto secoli fa e gli occhi di chi, oggi, cerca di decifrarne i segreti.
Fare ricerca storica su questi manoscritti non Γ¨ semplicemente leggere il passato, ma riascoltare una voce che attendeva solo di essere ritrovata.
Ogni miniatura, ogni solco lasciato dal calamo e ogni nodo della scrittura paleografica non sono soltanto segni su materia: sono l'impronta viva di un'intenzione, la risposta concreta dell'uomo al timore dell'oblio.
​Addentrarsi nella ricerca storica e decifrare un manoscritto significa compiere un gesto di profonda cura: un ponte invisibile tra la mano di chi ha tracciato quelle righe secoli fa e gli occhi di chi, oggi, restituisce loro voce. Non Γ¨ solo studio, ma un incontro silenzioso con la memoria: le nostre radici, la nostra storia.
Il caso non Γ¨ ancora chiuso, le indagini del MAP continuano.

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12/10/2026

πŸ“œ Dietro ogni vecchio documento si nasconde una storia dimenticata. Oggi scaviamo negli archivi per scoprire cosa accadde davvero in quell'AddΓ¬ Anno Domini ...
La storia non Γ¨ solo una data su un libro, ma l'eco delle scelte di chi ci ha preceduto. Dietro le quinte della ricerca troviamo sempre polvere di carte, profumo di passato e ore passate negli archivi storici, curiali e privati. La ricerca storica richiede pazienza, ma ogni scoperta vale la fatica.
Ed Γ¨ proprio questa la sensazione ed emozione nel rinvenire una "vecchia storia" di ciΓ² che Γ¨ stato secoli or sono. Ecco, questa Γ¨ l'emozione di sfogliare con profondo rispetto quelle pagine ingiallite vergate ancora a mano ad opera calligrafica, anche se non parliamo di un'opera "antica" ma di un palinsesto piuttosto moderno ma ugualmente rispettabile.
πŸ“š Emozionarsi in un archivio storico non solo Γ¨ normale, ma Γ¨ una delle esperienze piΓΉ affascinanti che la storia possa regalare. Tra gli scaffali di un archivio non ci sono solo "vecchie carte", ma frammenti di vita, segreti, speranze ed emozioni vissute da persone in carne ed ossa secoli o decenni fa. ​Ecco perchΓ© sfogliare documenti d'epoca puΓ² toccare corde cosΓ¬ profonde: Il contatto fisico con il passato.
πŸ”Žβ€‹Toccare la carta ingiallita, sentire l'odore dell'inchiostro secolare, scorgere la grafia tremolante di chi ha scritto una lettera d'amore dal fronte o un'ultima volontΓ : Γ¨ un ponte sensoriale immediato con chi ci ha preceduto.
Il caso non Γ¨ ancora chiuso, le indagini del MAP continuano ...

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09/10/2026

Made in Taranto

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09/10/2026

⛩️𝙐𝙣 π™˜π™π™žπ™€π™¨π™©π™§π™€ 𝙖𝙑 π™˜π™§π™šπ™₯π™ͺπ™¨π™˜π™€π™‘π™€ πŸŒ„
Sotto le campate di una galleria del chiostro ex di un convento francescano, le sabbie del tempo hanno soltanto cambiato voce: dove un tempo si elevava la preghiera per custodire l'anima, oggi questo posto custodisce tra le sue possenti mura un museo archeologico, il MAP che preserva le nostre radici, trasformando quello che anticamente è stato luogo spirituale di culto, in uno spazio dove la pietra continua a raccontare l'incessante ricerca dell'uomo verso l'eterno. Oggi, il MAP tra le pietre calde e dorate del complesso monumentale dell'ex Convento dei Padri Riformati, dove il giorno sfuma nei colori della sera, respira una quiete antica. I portici avvolgono il silenzio come un abbraccio, mentre al centro il pozzo custode di storie, veglia sotto i primi e gli ultimi bagliori del cielo. È uno spazio sospeso nel tempo, dove ogni concio sembra conservare il ricordo delle orme passate e la pace serena della notte che avanza.
πŸ› Alcuni visitatori ci parlano di uno "spirito del luogo", una forza particolare che si percepisce in certi ambienti, naturali o costruiti dall'uomo, che sembrano emanare energia. Il nostro convento appartiene a quei Luoghi Incantati, un sito che rigenera corpo e spirito, offrendo libertΓ  e completezza.

πŸ”Ž Prenota la tua esperienza, visitando questo posto denso di storia, architettura, archeologia e fascino d'altri tempi.

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Memorie dal Salento
08/10/2026

Memorie dal Salento

🌊 LEPANTO: QUANDO IL SALENTO ENTRΓ’ NELLA STORIA DEL MEDITERRANEO

Quando pensiamo a Lepanto, pensiamo a una grande battaglia navale, lontana nel tempo. Ma quel 7 ottobre 1571, in mezzo a quelle navi, c’erano anche uomini legati alla nostra Terra d’Otranto.

Tra i salentini ricordati in relazione alla spedizione troviamo Giovan Battista Monticelli di Brindisi, Valentino Capodieci di Mesagne, Pietro e Bartolo MongiΓ² di Galatina, Alessandro Serafini di Otranto, Pirro Antonio e Achille Vaglio-Caracciolo di Lecce, Matteo CalΓ² di Gallipoli, Francesco Palmieri di Ostuni e, secondo la tradizione storica locale, Ruggiero Danusci di San Vito dei Normanni, oltre ad altri uomini provenienti da Taranto, Massafra, Roccaforzata, Francavilla Fontana e dall’area tarantina.

Tra queste storie mi ha colpito particolarmente quella di Giovan Battista Monticelli.

Nato a Brindisi nel 1541, nel 1571 era alfiere della compagnia di Brindisi, di presidio a Crotone. Si imbarcΓ² con i suoi uomini e partecipΓ² alla battaglia di Lepanto. Quando alcuni dei suoi soldati rimasero feriti, si preoccupΓ² personalmente di loro, arrivando anche a sostenerne le spese.

E allora Lepanto sembra improvvisamente un po’ meno lontana.

Per Ruggiero Danusci Γ¨ perΓ² doverosa una precisazione: la sua partecipazione Γ¨ tramandata dalla storiografia locale e collegata anche alla tela di Santa Maria della Vittoria di San Vito dei Normanni, ma al momento non ho individuato una fonte primaria che permetta di considerarla un dato documentario certo.

Ed Γ¨ proprio questo il bello della ricerca storica: raccontare le nostre memorie, ma anche fermarsi davanti a un dubbio e cercare le fonti.

Il 28 settembre avevamo ricordato Prevesa del 1538. Oggi, 33 anni dopo, torniamo sullo stesso mare e ritroviamo ancora una volta uomini e territori della nostra terra dentro la grande storia del Mediterraneo.

🌊 Voi conoscevate questa presenza salentina a Lepanto?



P.S. Si ringrazia per la concessione della foto Giuseppe Bonaparte.

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07/10/2026

πŸ—Ώπ–π–Žπ–˜π–Žπ–™π–†π–—π–Š π–šπ–“ π–’π–šπ–˜π–Šπ–” π–†π–—π–ˆπ–π–Šπ–”π–‘π–”π–Œπ–Žπ–ˆπ–”? 🀠
𝙄𝙑 π™ˆπ˜Όπ™‹ π™©π™ž π™–π™©π™©π™šπ™£π™™π™š!

Quando si inizia un tour in un museo si vuol vedere ogni teca, ogni vetrina e ogni sala espositiva. Se non si dispone di una esperienza consolidata, Si corre il rischio di passare in rassegna i reperti esposti, scattando una foto dietro l’altra, spesso non leggendo le tavole esplicative poste accanto alle opere, entrando e uscendo di fretta dalle sale alla ricerca del capolavoro visto in Internet o sulle brochure. Si Γ¨ come invasi da una frenesia di vedere e fotografare tutto. Risultato finale: alla fine della visita si Γ¨ esausti e soprattutto non ricordarsi quasi nulla.
Dopo aver sbagliato tante volte, col tempo si impara a visitare i musei, soprattutto quelli archeologici.

πŸ€” Non commettere anche tu lo stesso errore, visitare un museo Γ¨ come compiere un viaggio.Non correre, ma rallenta, osserva, ammira e metti alla prova la tua capacitΓ  critica. Prenderti del ​​tempo per guardare davvero l’opera d’arte di fronte a te.Tu visitatore sei un fotografo, lo fai giΓ  ogni volta che componi una fotografia. Controlla i tuoi scatti per assicurarti che non abbiano una dominante di colore che puΓ² apparire quando lavori in interni in presenza di luce artificiale e naturale.
Pertanto, dovrai sforzarti di rallentare il passo, leggere le note descrittive, dedicare il tempo ai dettagli e sviluppare una vera attenzione per immergerti in ciΓ² che vedi.
Questo nuovo metodo darΓ  un senso a ciΓ² che stai vedendo e fotografando. Vieni a scoprire di persona il resto delle storie.

πŸ’― Prenota la tua esperienza, visitando questo posto denso di storia, architettura, archeologia e fascino d'altri tempi.

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Indirizzo

Convento Padri Riformati-Via Vittorio Veneto, 105
Pulsano
74026

Orario di apertura

Mercoledì 18:30 - 22:30
Venerdì 18:30 - 22:30
Sabato 18:30 - 22:30
Domenica 18:30 - 22:30

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