05/10/2026
Nelle ultime settimane stiamo leggendo diverse dichiarazioni del Consigliere Fusco in merito alle barriere antirumore della nuova linea ferroviaria. Riteniamo quindi doveroso rispondere e fare chiarezza, partendo dagli atti ufficiali.
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Gentile Consigliere Fusco,
in riferimento alla Sua nota, riteniamo opportuno richiamare quanto emerge dagli atti ufficiali relativi all’approvazione del progetto definitivo, perché la questione merita di essere ricostruita con precisione.
Il Comune di Ponte, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 20 del 27 dicembre 2018, nel periodo in cui Lei ricopriva la carica di Sindaco, espresse parere favorevole al progetto formulando una serie di prescrizioni molto puntuali. Tra queste veniva da Lei richiesto espressamente “l’aumento rispetto alle quantità previste di barriere antirumore, prevedendone l’installazione lungo l’intero tracciato interessante il nostro Comune”.
Nella stessa sede il Comune formulava numerose prescrizioni proprio in materia di mitigazione ambientale e paesaggistica, chiedendo piantumazioni, rivestimenti in pietra locale e altre soluzioni finalizzate a ridurre l’impatto delle opere. Appare quindi difficile sostenere oggi che il tema paesaggistico non fosse stato preso in considerazione, mentre contestualmente si chiedeva di aumentare ed estendere le barriere lungo tutto il tracciato comunale.
Una scelta di questo tipo avrebbe evidentemente richiesto, già allora, una valutazione tecnica particolarmente approfondita e il supporto delle competenze specialistiche necessarie, proprio per ponderare correttamente il rapporto tra protezione acustica e impatto sul paesaggio.
Oggi, a progetto approvato e con i lavori in corso, è certamente più semplice richiamare l’attenzione sull’impatto delle opere e presentarsi come interpreti delle preoccupazioni dei cittadini. Tuttavia, quando si ricostruiscono gli atti, emerge che proprio nella fase in cui quelle scelte potevano essere realmente orientate il Comune non soltanto espresse parere favorevole, ma chiese espressamente un incremento delle barriere antirumore.
Per questo motivo, una posizione assunta solo oggi rischia inevitabilmente di apparire più come una presa di posizione di carattere comunicativo che come il risultato di una diversa valutazione tecnica, che sarebbe stato certamente più utile svolgere nel momento in cui il progetto era ancora oggetto di approvazione.
A progetto approvato e lavori in corso, infatti, non si può affrontare la questione come se si trattasse di una scelta nuova o liberamente modificabile dall’attuale Amministrazione, perché le opere in esecuzione sono il risultato di un procedimento progettuale e autorizzativo nel quale il Comune di Ponte aveva già espresso formalmente le proprie richieste.
Era quindi doveroso, nel rispetto dei fatti e degli atti, ricordare come si è arrivati alle scelte che oggi vediamo realizzate sul territorio.
Cordiali saluti.
Qui il testo ufficiale dell’ordinanza
https://shorturl.at/NDX8X