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MuMont demo Sistema Musei Civici
MuMont DEA (DemoEtnoAntropologico) e MuMont ART (Arti) - Museo di interesse regionale (D.G.R., n. 579 del 29/10/2011)
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“Il museo etnografico è un luogo di resistenza e di resilienza, di immaginazione e di riscatto, presidio della diversità culturale, della memoria e dei saperi del territorio”
(Pietro Clemente)
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Il museo civico è nato nel 2000, ed ha ottenuto dalla Regione Campania il riconoscimento di "museo di interesse regionale" ai sensi della L.R. 12/05, nel 2010, quando ha assunto anche la denominazione di "etno-antropologico", in coerenza con le tipologie museologiche. Dal 2017, il museo ha ricevuto in dono una importante collezione storico-artistico destinata ad essere allocata nelle sale del palazzo Gerbasio, ampliando, così, le categorie museologiche di riferimento e dando al Civico una connotazione ancor più ricca e interessante. La sezione etno-antropologica espone una cospicua collezione di oggetti oltre che di testimonianze della cultura materiale, sociale e antropologica di Montesano sulla Marcellana e dell'intero territorio del Vallo di Diano. Col passare del tempo e dopo una prima azione culturale "spontanea" di raccolta delle emergenze culturali materiali e immateriali locali, fino a quando la mole e l'importanza non stimolò la naturale scelta di approdare ad una sua musealizzazione stabile. Il museo, pertanto, da spazio di conservazione delle memorie di un luogo e di una comunità, ha assunto sempre più il ruolo di protagonista attivo della vita culturale cittadina e territoriale, ponendosi, grazie ad un gestione e una direzione attenta e dinamica, come quell' "entità diffusa e permeabile" capace di produrre cultura e sapere in un continuo scambio con gli attori del territorio. Questo ruolo il museo non lo svolge solo con un'attenzione alla cura e alla valorizzazione delle collezioni, ma anche stimolando i confronti, le ricerche, gli studi che in continuità e coerenza con l sua identità museologica, si sono imposti come forme di attività politica culturale locale territoriale. La collezione qui allestita presenta oggetti facenti parte della storia socio -antropologica locale sviluppatasi a cavallo tra XVIII e il XX secolo. Tutte le categorie della vita singola o di comunità è qui presente, in insiemi di oggetti, che nel tempo sono rimasti stabili nelle loro categorie formali, anche se lentamente si è trasformato il mondo al quale appartenevano. Gli oggetti esposti, nati tutti per una funzione di uso e così tramandati nel tempo, una volta musealizzati assumono un valore simbolico e di "testimonianza di civiltà", solo se mantengono leggibile la loro originaria funzione. Per tale ragione nell'assetto del museo i pezzi sono esposti in modo da rendere comprensibili le sottili trame di significato e di utilizzo che li legavano al loro universo originario. La sfida che il museo ha accolto è quella di farsi partecipe dei processi di costruzione identitaria sulle cui dinamiche si struttura lo sviluppo di una comunità e quindi quali "memorie collettive". Fare museologia antropologica significa agire in forme partecipate agli sforzi di costruzione di nuove "comunità di memoria"(Pietro Clemente). L'identità e la memoria non sono oggetti statici da contemplare, ma segni tangibili sui quali costruire e ricostruire nuove forme di aggregazione sociale e di comunità, nuovi scenari di sviluppo capaci di tenere nel proprio orizzonte di senso il territorio e la memoria come serbatoio da cui trarre ispirazione e idee. L' alleanza educativa tra scuola e territorio impone a un soggetto museale di offrirsi alle nuove generazioni non solo come luogo di conoscenza, ma anche e soprattutto come soggetto propositivo nella costruzione di nuove forme di didattica partecipata. Pertanto, il museo non poteva mancare di essere partener attivo nell'offerta formativa degli Istituti scolastici, che insistono sul territorio. Inoltre, la direzione museale ha avviato in collaborazione sia con le Università UniNa "Federico Il" e "L'Orientale"; UniSa/Dispac e UniBas/CID sia con alcuni degli Istituti scolastici d'istruzione superiore presenti nel Vallo di Diano e a Montesano sulla Marcellana in particolare. Progetti che hanno visto professionisti e volontari del museo lavorare con docenti e discenti in percorsi di conoscenza e di approfondimento degli aspetti della civiltà materiale, linguistica e culturale del luogo, secondo forme di didattica laboratoriale e attiva.

16 ottobre...Qualcosa bolle in pentola...@Vero Soc. Coop. ArcheoArte ?Visit Montesano Musei nazionali Campania Blasé Com...
16/10/2026

16 ottobre...
Qualcosa bolle in pentola...@

Vero Soc. Coop. ArcheoArte ?
Visit Montesano
Musei nazionali Campania
Blasé Comunicazione

Vi ricordiamo che nelle domeniche  a partire da oggi 4 ottobre i musei aprono su prenotazione.La prenotazione va effettu...
04/10/2026

Vi ricordiamo che nelle domeniche a partire da oggi 4 ottobre i musei aprono su prenotazione.
La prenotazione va effettuata il giorno prima entro le ore 15:00.
Grazie.
Buona Domenica

Un grande ringraziamento ai nostri nuovi follower! Vincenzo Padula, Adrian Severino Herrera Herrera, Sara Spinelli, Davi...
30/09/2026

Un grande ringraziamento ai nostri nuovi follower! Vincenzo Padula, Adrian Severino Herrera Herrera, Sara Spinelli, Davide Langone

28/09/2026

Martedì 29 settembre i musei restano chiusi al pubblico. Ci vediamo mercoledì 30 settembre ore 9-13.
Grazie

28/09/2026
Una Domenica pomeriggio intensa di emozioni grazie all'evento promosso da Pasticceria Giuseppe Manilia.L'Arte del bello ...
27/09/2026

Una Domenica pomeriggio intensa di emozioni grazie all'evento promosso da Pasticceria Giuseppe Manilia.
L'Arte del bello ha incontrato la bellezza dell'arte.
Tanti I visitatori che hanno affollato il Musei Civici Montesano ed in particolare il .
Un ringraziamento a tutte le maeatranze ma in special modo ai volontari del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Musei nazionali Campania, Visit Montesano

Una mattinata all'insegna dei turisti motociclisti del "ClubGuzziLucania". Un ringraziamento speciale a Sentiero del Cen...
27/09/2026

Una mattinata all'insegna dei turisti motociclisti del "ClubGuzziLucania".

Un ringraziamento speciale a Sentiero del Centenario ai volontari del progetto .

Musei nazionali Campania Visit Montesano Soc. Coop. ArcheoArte

26 settembre San Nilo da Rossano Fondatore di Grottaferrata 《[...] Il monaco è un angelo e la sua opera è misericordia, ...
27/09/2026

26 settembre
San Nilo da Rossano
Fondatore di Grottaferrata

《[...] Il monaco è un angelo e la sua opera è misericordia, pace e sacrificio di lode, come afferma San Nilo da Rossano. E perché Nilo dirà che il monaco è un angelo? Perché è in contemplazione costante, perenne?
Perché il suo sguardo è soltanto in alto?
No, carissimi, il monaco è un angelo perché annuncia la presenza, l’incarnazione del Signore nella sua e la nostra vita [...]》.
(Dalla 1 omelia pronunciata dall'Esarca ed Egumeno di Grottaferrata il 23 settembre 2026).
La suddetta festa è momento di fare memoria di quella presenza monadtica italo-greca "basiliana" presente nella badia di San Pietro de' Tumusso.

In foto San Nilo da Rossano.
Olio su tela (XVII sec.).

Aprire un museo in un paese dell’Appennino campano non capita tutti i giorni.Siamo a Montesano sulla Marcellana: 850 met...
26/09/2026

Aprire un museo in un paese dell’Appennino campano non capita tutti i giorni.
Siamo a Montesano sulla Marcellana: 850 metri, sui Monti della Maddalena, ultimo pezzo di Campania prima della Basilicata. Non il posto più scontato per un museo dedicato alla pittura dell’Ottocento napoletano ed europeo. Ed è proprio questo che ci ha stuzzicato.

Quando il Comune di Montesano sulla Marcellana ci ha affidato l’identità del MuMont, siamo partiti dal paese.

Montesano ha uno skyline che riconosci subito: tre monti che disegnano una M, il paese appoggiato sopra e le guglie di Sant’Anna che superano i tetti.
Abbiamo ridotto quello skyline a poche linee. È rimasta la M: di Montesano e di Museo.
Da lì è nato il segno del MuMont, Sistema Museale di Montesano, e il punto di partenza per costruire tutto il resto.

Per MuMont ART siamo tornati a guardare il luogo che lo ospita: Palazzo Gerbasio, dimora settecentesca del centro storico di Montesano. E lì abbiamo trovato un altro pezzo del segno: i merli del palazzo. Li abbiamo portati dentro la M e il marchio ha cominciato a prendere anche la forma della sua architettura.

Con MuMont DEA abbiamo fatto quasi il contrario: abbiamo cominciato ad aggiungere. Il segno si ripete, si sovrappone, si incastra. Perché questo è un museo fatto di strati: oggetti, attrezzi, mestieri, pezzi di vita quotidiana accumulati nel tempo. E anche il marchio ha cominciato, a modo suo, a fare la stessa cosa.

Poi abbiamo pensato alla campagna. Non volevamo spiegare l’arte e nemmeno parlare solo a chi sapeva già chi fossero De Mura, i fratelli Palizzi o la Scuola dell’Aja. Così siamo partiti da un volto, una scena, uno sguardo: «Il resto ti aspetta nelle sale del museo». E poi, quasi di conseguenza, il claim della campagna:

NON METTERE LIKE. VIENI A VEDERMI.


Fatto da Blasè

Indirizzo

Via Roma
Montesano Sulla Marcellana
84033

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30
Sabato 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30
Domenica 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30

Telefono

0975865231

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