Spazio Natura e Scoperte

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Spazio Natura e Scoperte Un luogo dove il pensiero e la creatività non hanno confini e le intuizioni sono libere di manifestarsi. Enjoy everything with a green attitude!

Liberamente ispirato allo Speakers' Corner di Hyde Park, Londra: totale libertà espressiva, al riparo dalle censure! Natura e Scoperte® is a space where you can see unconventional Slow Design Projects for home & garden, eco-friendly objects for a healthy environment! For any information about projects, please write to [email protected]"

Domanda: sareste disposti a viaggiare di meno pur di rivedere il vero cielo blu? Questa foto non è un dipinto astratto, ...
10/10/2026

Domanda: sareste disposti a viaggiare di meno pur di rivedere il vero cielo blu? Questa foto non è un dipinto astratto, è la quotidianità in Veneto.
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MY PHOTOGRAPHIC PERFORMANCES: BROKEN HEARTS!This performance stems from a visceral need to give shape to the pain of dis...
05/10/2026

MY PHOTOGRAPHIC PERFORMANCES: BROKEN HEARTS!
This performance stems from a visceral need to give shape to the pain of disillusionment. I shaped these terracotta hearts with my own hands, then let them smash to the ground.
It is not the story of a single ending. It is the reflection of a distracted and cruel humanity, capable of trampling and crushing the purest feelings. It happens in love, it happens in friendship, it happens every time selfishness violates nature, the sea, the sky and the trust of others. Despicable actions destroy the fragile matter of sincerity.
But terracotta makes noise when it breaks. And Art has the duty to gather the pieces, stare deception in the face and transform it into pure expression. And the Truth always reveals itself, even among the fragments!
Patrizia Dalla Pace
I'm creative, passionate, free.
Photo by Marco Bertoldi Photography
The frame for the photo is handcrafted by myself: a wooden base panel covered in machine-sewn red jute with frayed edges. The photograph is hung with four clips on a separate, raised panel using spacers to make the image stand out. Together, these elements transform the work into a three-dimensional installation.

Scusate, non posso proprio fare a meno di scrivere ancora in riferimento al cosiddetto "agrivoltaico innovativo" (seguit...
23/09/2026

Scusate, non posso proprio fare a meno di scrivere ancora in riferimento al cosiddetto "agrivoltaico innovativo" (seguito del mio manifesto: Entropia Antropica): questo raggiro per sostenere il reddito degli agricoltori! Evvai con l’inganno dell'energia pulita!
Ancora una volta, presi per i fondelli...: REPowerEU = deturpazione
Dire che il fotovoltaico industriale e l'agrivoltaico sono "a impatto zero" significa ignorare deliberatamente l'intero ciclo di vita di queste tecnologie. Per produrre quei pannelli si scavano miniere nei paesi del terzo mondo e si bruciano quantità spaventose di carbone nelle fabbriche cinesi. Si sposta semplicemente l'inquinamento lontano dagli occhi.
Ma l'aspetto ancora peggiore e taciuto: il microclima.
I pannelli convertono in elettricità solo una minima parte della luce solare; il restante 80% si trasforma in calore puro. Basta guardare un campo fotovoltaico per osservare l'effetto miraggio: l'aria che trema e vibra a occhio n**o è la prova fisica di onde termiche artificiali che stravolgono l'ambiente. Quando si cammina in prossimità, non c'è formula che tenga: si sperimenta un'oppressione termica totale, una "cottura" reale che altera la vivibilità del territorio per l'uomo e per la natura.
Ho misurato personalmente le migliaia di Ampere di corrente industriale che attraversano quelle reti interconnesse. Sulla carta dicono che tutto è schermato, che tutto è nei limiti. Ma l'esperienza diretta e l'effetto cumulativo sulla nostra biologia non possono essere liquidati con un calcolo statistico!
La scienza è nata dall'osservazione della natura, non dal profitto. Continuare a spacciare queste gigantesche centrali industriali a cielo aperto come "salvatrici dell'ambiente", ignorando l'impatto termico, biologico e paesaggistico sui territori, non è ecologia. È solo greenwashing.
Patrizia Dalla Pace

Che siano nuvole di condensa o indotte artificialmente per manipolare il pianeta, tutte nascondono veleni veri! Ma c'è a...
22/09/2026

Che siano nuvole di condensa o indotte artificialmente per manipolare il pianeta, tutte nascondono veleni veri!
Ma c'è anche una forte contraddizione tra la consapevolezza ambientale e le nostre abitudini quotidiane. È il motivo per cui i cambiamenti globali sono lenti se non, pressoché impossibili.
Non serve invocare complotti dall'alto se poi non siamo disposti a cambiare le nostre abitudini dal basso! Solo il cambiamento dal basso avrebbe la forza di creare nuove abitudini e spostare il mercato. Quando migliaia o milioni di persone modificano le proprie scelte, i "potenti" e le grandi aziende sono costretti a modificare i programmi per non perdere clienti e consenso.
Se si vuole, si può!
Patrizia Dalla Pace

✍️ IL MIO MANIFESTO: ENTROPIA ANTROPICADa anni fotografo il cielo ovunque mi trovi. E da anni si discute su quelle stris...
08/09/2026

✍️ IL MIO MANIFESTO: ENTROPIA ANTROPICA
Da anni fotografo il cielo ovunque mi trovi. E da anni si discute su quelle strisce bianche: sono solo condensa o c'è sotto qualcosa di più, come si legge in vecchi documenti militari americani sul controllo del meteo, in particolare nello studio militare statunitense "Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025"?
Per me, una cosa è certa: quelle scie creano una cappa invivibile! Non è semplice vapore innocuo, è inquinamento di massa.
Ci si sveglia con un sole limpido che, dopo poche ore, si trasforma in una specie di velo opaco e lattiginoso. Non è un caso e non è un cielo naturale. Le finte nuvole o i cosiddetti cirri artificiali, non spariscono più. È come se avessimo un enorme sacchetto di plastica sopra la testa che blocca la luce del sole e intrappola il calore. E qui entra in gioco la teoria del caos, ovvero l'"effetto farfalla", dove un piccolo cambiamento locale genera conseguenze gigantesche e imprevedibili dall'altra parte del mondo. Questo velo costante rovina il clima, altera gli equilibri e scatena reazioni meteorologiche estreme: siccità o grandinate giganti e continue "bombe d'acqua".
🛑 LA FOLLIA DEL FOTOVOLTAICO SELVAGGIO A TERRA
Mentre in alto ci oscurano il cielo, a terra si sta facendo un altro errore imperdonabile, in nome della cosiddetta "energia pulita": tagliano alberi e coprono i campi agricoli con distese infinite di pannelli fotovoltaici. La termodinamica non mente.
Ho misurato personalmente le temperature sul campo: i pannelli fotovoltaici catturano solo una piccola parte della luce per fare elettricità (circa il 20%, che oltretutto diminuisce con l'obsolescenza dell'impianto!), mentre l'80% del calore puro viene dissipato nell'ambiente. Coprire la terra viva con il silicio significa creare delle enormi isole di calore artificiali, calde come il cemento o l'asfalto. Questo massiccio rilascio di calore termico verso l'alto genera delle vere e proprie correnti d'aria calde e anomale, che salgono e vanno a scontrarsi e interagire alterando i normali flussi dei venti locali. Un'ulteriore forzatura caotica su un sistema già fragile. L'ho denominata "entropia antropica", il disordine creato dall'uomo. Ma la catena del disordine è infinita!
La natura ha già un meccanismo perfetto per rinfrescare il pianeta: le piante e gli alberi, che usano il sole per far evaporare l'acqua e tenere la terra fresca. Strappare l'erba per mettere specchi scuri che surriscaldano l'aria e deviano i venti è un controsenso totale. Il fotovoltaico ha senso solo dove il suolo è già rovinato: sui tetti dei capannoni, sulle case o sopra i grandi parcheggi, non rubando insomma spazio vitale alla natura!
Nell'illustrazione che ho allegato, ho voluto rappresentare proprio questo: la corsa dell'essere umano alla tecnologica. Mentre un'umanità distratta cammina verso l'autodistruzione guardando solo uno schermo, lo sfondo brucia per quel calore termico e anomalo che noi stessi stiamo provocando, voltando le spalle alla vera luce della natura.
©Patrizia Dalla Pace

🎨 DITTICO:  FISHBOOK VESSELPannello 1: Like fish to the hook - Slavery 4.0Pannello 2: The Sequel - Thrown back Gagged & ...
06/09/2026

🎨 DITTICO: FISHBOOK VESSEL
Pannello 1: Like fish to the hook - Slavery 4.0
Pannello 2: The Sequel - Thrown back Gagged & Tied

Per me la verità è sempre stata molto semplice, quasi elementare:
i colori appartengono alla natura e le uniche regole a cui credere, sono le leggi dell'universo. Tutto il resto, tutto ciò che l'essere umano ha costruito sopra per incanalarci – compresi i colori della politica e i filtri dei social – è pura manipolazione.
Disegnando questo dittico ho voluto mostrare visivamente ciò che accade dietro le quinte del palcoscenico sociale. Come i pesci azzurri di Fishbook, la massa viene attirata all'amo di narrazioni preconfezionate per poi essere rigettata nel mondo "imbavagliata e legata" (Gagged & Tied), costretta a indossare una maschera che non ha scelto. Da tempo osservo il teatrino della politica e mi è chiaro che i partiti non si alternano al governo per reale scelta popolare. Cambiano le facce, cambiano i simboli, ma il copione di fondo resta identico. Si passano la staffetta solo per portare avanti programmi già scritti nel retroscena dei palazzi e delle alleanze internazionali, semplicemente perché l'attore precedente non poteva farlo senza perdere la credibilità davanti al suo pubblico. Se un ruolo è troppo scomodo per la sinistra, entra in scena la destra, e lo spettacolo continua. Questa mia intuizione profonda ha un nome preciso in sociologia: si chiama sociologia drammaturgica, teorizzata da Erving Goffman. Goffman spiegava proprio questo: la vita pubblica è una messinscena. C'è una ribalta (l'amo a cui si abbocca nei talk show e sui social) dove i politici recitano una parte, indossano maschere identitarie e fingono di litigare. E poi c'è il retroscena (il ventre della nave), dove si stringono i veri accordi. Quando un partito rischia di fare una figura "barbina" o di smentirsi, scattano i "giochi di faccia": strategie studiate a tavolino per salvare le apparenze o una vera e propria staffetta di attori sul palco per non far crollare il teatro. Fidarsi della propria bussola naturale significa smettere di fare il tifo per i colori artificiali della ribalta, rifiutare la mascherina che ci toglie la voce e iniziare a guardare i fili di chi muove i burattini dal retroscena!
Patrizia Dalla Pace

-I colori della Natura, le leggi dell’Universo, il resto è manipolazione. - ©Patrizia Dalla Pace
06/09/2026

-I colori della Natura, le leggi dell’Universo, il resto è manipolazione. - ©Patrizia Dalla Pace

Argilla e luce condividono lo stesso DNA. Il silicio trasforma la terra in una sorgente luminosa...Buona Luce a tutti!
31/08/2026

Argilla e luce condividono lo stesso DNA. Il silicio trasforma la terra in una sorgente luminosa...Buona Luce a tutti!

Nata dal mio primo viaggio di esplorazione in Abruzzo, la lampada "Alento_illumina di talento" racchiude una storia di pura artigianalità. Ho raccolto l'argilla locale, l'ho filtrata e plasmata all'interno di...

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