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Dal Paesi Bassi alla Marca Trevigiana, una visita speciale oggi al museoQuesta mattina abbiamo avuto il piacere di accog...
09/10/2026

Dal Paesi Bassi alla Marca Trevigiana, una visita speciale oggi al museo

Questa mattina abbiamo avuto il piacere di accogliere Merel e Jasper, due storici provenienti dai Paesi Bassi, in vacanza in questi giorni nella Marca Trevigiana. Dopo aver regolarmente prenotato la visita telefonicamente, i nostri ospiti hanno esplorato il museo con grande emozione, interesse e curiosità.

Per noi è sempre una gioia incontrare persone così appassionate di storia e desiderose di conoscere il nostro patrimonio.

Le splendide parole lasciate sul libro degli ospiti e i numerosi messaggi di apprezzamento ricevuti dopo la loro partenza rappresentano la soddisfazione più grande e ci ricordano quanto sia prezioso condividere e valorizzare la nostra storia.

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UNA LETTERA DAL PASSATO TORNA A CASA: UNA STORIA DI MEMORIA, EMOZIONE E VALORIQuando, la scorsa primavera, ritrovammo un...
09/10/2026

UNA LETTERA DAL PASSATO TORNA A CASA: UNA STORIA DI MEMORIA, EMOZIONE E VALORI

Quando, la scorsa primavera, ritrovammo una lettera del Vicebrigadiere dei carabinieri Reali Giacomo Giannico indirizzata alla famiglia, il nostro primo desiderio fu di restituirla ai suoi eredi.

Grazie alla collaborazione della Stazione Carabinieri di Atessa (CH) arrivò una straordinaria sorpresa: il familiare rintracciato era proprio il Maresciallo Maggiore Gabriele Umberto Giannico comandante della stazione stessa.

Insieme a lui abbiamo ricostruito la storia dello zio Giacomo, vicebrigadiere catturato dai tedeschi a Corfù il 25 settembre 1943, deportato in Germania e successivamente trasferito nella Foresta Nera. Rimpatriato per motivi di salute il 26 maggio 1944, nel dopoguerra divenne la guardia del paese.

Grazie all’interessamento del nostro Comandante di Compagnia, Tenente Colonnello Gianluca Muscatello, la preziosa lettera è stata riconsegnata al Maresciallo Giannico dal suo Comandante di Compagnia, Capitano Francesco Giovine, durante una piccola ma significativa cerimonia.

Un semplice foglio di carta, dopo oltre ottant’anni, ha riunito passato e presente, restituendo a una famiglia un frammento prezioso della propria storia.

Questa ricerca, come tante altre condotte dal Museo dei Carabinieri
Reali, rappresenta l'humus che alimenta e stimola ulteriori indagini al di fuori delle nostre mura, con l'obiettivo di riportare alla luce storie, documenti e testimonianze ancora custoditi nella memoria delle famiglie e delle comunità.

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Non capita spesso di accogliere visitatori così giovani, mossi dalla propria iniziativa e da una sincera passione per la...
29/09/2026

Non capita spesso di accogliere visitatori così giovani, mossi dalla propria iniziativa e da una sincera passione per la storia.

Oggi abbiamo avuto il piacere di ospitare Nicolò, di Loria ed Enrico di Conegliano, studenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Nicolò porta con sé una storia familiare speciale: il suo bisnonno fu Brigadiere dei Carabinieri Reali, distaccato in Albania durante la guerra. Il suo desiderio è ricostruirne il percorso e conservarne la memoria.
La loro curiosità ha trasformato la visita in un intenso dialogo sulla storia d’Italia, profondamente intrecciata con quella dell’Arma dei Carabinieri.

Grazie per aver condiviso con noi questo interesse: la memoria vive anche attraverso le nuove generazioni.

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Pinocchio e i Carabinieri: un incontro tra storia, arte e fantasia in mostra a Conegliano.Il rapporto tra Pinocchio e i ...
27/09/2026

Pinocchio e i Carabinieri: un incontro tra storia, arte e fantasia in mostra a Conegliano.

Il rapporto tra Pinocchio e i Carabinieri rappresenta un binomio ormai storico, che affonda le sue radici nelle pagine del celebre capolavoro di Carlo Collodi. Già nelle avventure del burattino dal naso lungo, infatti, i Carabinieri fanno la loro comparsa, arrivando persino a catturare il protagonista in uno degli episodi più conosciuti del racconto.

Un legame curioso e affascinante che abbiamo ritrovato oggi visitando la mostra allestita presso la Corte delle Rose di Conegliano, dove la fantasia di Pinocchio prende forma attraverso le opere di bravissimi artisti.

Dalle loro mani e dalla loro creatività sono nati tanti burattini, ciascuno con una propria espressione e personalità, ma anche numerose rappresentazioni dei Carabinieri, quasi a rinnovare, attraverso l’arte, quell’incontro iniziato più di un secolo fa sulle pagine di Collodi.

La mostra offre immagini e interpretazioni di ogni tipo dedicate a Pinocchio, personaggio senza tempo capace ancora oggi di parlare a grandi e piccoli. Il visitatore viene accompagnato in un percorso fatto di fantasia, ricordi, colori e suggestioni, scoprendo le tante forme attraverso le quali gli artisti hanno saputo reinterpretare uno dei personaggi italiani più conosciuti nel mondo.

Pinocchio e i Carabinieri tornano così a incontrarsi, questa volta non per un arresto, ma nel segno dell’arte, della cultura e della tradizione.

Una mostra molto bella e particolare, capace di regalare emozioni e sorrisi: un’esposizione che merita davvero di essere visitata.

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Inaugura domani 27 settembre  a Conegliano la mostra in memoria degli internati italiani nei campi di concentramento ted...
26/09/2026

Inaugura domani 27 settembre a Conegliano la mostra in memoria degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale.
 Il Museo sarà presente alla mostra insieme, idealmente, a uno dei Carabinieri Reali che furono deportati.

Esporre i suoi documenti di prigionia, trasferendoli dalla vetrina del Museo dei Carabinieri Reali, insieme al suo piastrino e al cappellino da prigioniero, e’ come sentire anche la sua presenza.

Il Carabiniere Reale Vincenzo MORGANTI nacque a Folignano l’8 gennaio 1910, la sua storia è legata a una delle pagine più dolorose della Seconda guerra mondiale: quella degli Internati Militari Italiani (I.M.I.).

Effettivo al Comando Carabinieri Reali della Piazza di Atene, venne catturato nella capitale greca il 9 settembre 1943, all’indomani dell’armistizio.
Come tanti suoi commilitoni, rifiutò fermamente di collaborare con i nazisti e con la Repubblica Sociale Italiana. Una scelta che pagò con la deportazione in Germania, a metà settembre 1943, e con l’internamento come I.M.I.

Fu dapprima rinchiuso nello Stalag IV-B di Mühlberg an der Elbe, in Sassonia, e successivamente trasferito al Reservelazarett Stalag IV-B di Zeithain.
Fame, privazioni, malattie e condizioni igieniche terribili segnarono la vita dei prigionieri. La tubercolosi e le epidemie, aggravate dalla scarsità di cure, causarono la morte di moltissimi internati, tra i quali centinaia di militari italiani.

Vincenzo Morganti riuscì a sopravvivere.

Il 23 aprile 1945 vide finalmente la liberazione del campo da parte dell’Armata Rossa. Il suo lungo calvario terminò mesi dopo: il 1° settembre 1945 rientrò finalmente in Italia, passando dal Brennero.

Domani, a Conegliano, i suoi documenti, il suo piastrino e quel cappellino non saranno soltanto oggetti esposti in una vetrina, saranno la testimonianza concreta di un uomo, di un Carabiniere e di una scelta compiuta in uno dei momenti più difficili della nostra storia.

Domani Vincenzo Morganti sarà lì con noi. Perché finché custodiamo e raccontiamo queste storie, la memoria di quegli uomini continua a vivere.

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Anche il Museo dei Carabinieri Reali sarà presente alla mostra con importanti cimeli relativi ad un Carabiniere Reale de...
24/09/2026

Anche il Museo dei Carabinieri Reali sarà presente alla mostra con importanti cimeli relativi ad un Carabiniere Reale deportato dai tedeschi. 

Salvo D’Acquisto scelse di sacrificare la propria vita per salvare quella di altri innocenti. Un gesto estremo di coragg...
23/09/2026

Salvo D’Acquisto scelse di sacrificare la propria vita per salvare quella di altri innocenti. Un gesto estremo di coraggio e umanità. A tanti anni di distanza, il suo esempio resta intatto.

In questo giorno di ricordo, il nostro pensiero va anche ad Alessandro D’Acquisto, fratello dell’Eroe e Presidente Onorario del Museo dei Carabinieri Reali, custode prezioso della sua memoria e dei valori che quel sacrificio continua a rappresentare.

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22/09/2026

Indirizzo

A Richiesta
Conegliano
31015

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