15/10/2026
๐ โOltre il confine. Le vicende dellโAlto Adriaticoโ, il progetto di formazione e viaggio promosso dalla Fondazione Fossoli e rivolto agli studenti e ai docenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado di Carpi e Modena.
Attraversare un confine per comprenderne la storia, tornare sui luoghi nei quali, nel corso del Novecento, popoli, lingue e culture si sono intrecciati e scontrati, facendo dellโAlto Adriatico uno degli spazi piรน complessi della storia europea contemporanea.
Da lunedรฌ 19 a mercoledรฌ 21 ottobre torna โOltre il confine. Le vicende dellโAlto Adriaticoโ, il progetto di formazione e viaggio promosso dalla Fondazione Fossoli e rivolto agli studenti e ai docenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado di Carpi e Modena.
Tre giorni di viaggio tra Trieste, Lubiana, Pirano e la Foiba di Basovizza, preceduti da un percorso di preparazione e formazione, per avvicinare gli studenti alla storia attraverso i luoghi nei quali quella storia si รจ concretamente svolta. Nel corso del viaggio sono previsti momenti di visita e approfondimento, accompagnati dallโincontro con esperti, storici e realtร dei territori attraversati.
Il progetto nasce dalla volontร di affrontare la storia dellโAlto Adriatico nella sua complessitร , osservando le aree di frontiera come luoghi nei quali lโincontro tra culture, identitร , lingue e istituzioni differenti ha prodotto, nel corso del Novecento, convivenza e contaminazioni, ma anche nazionalismi, occupazioni, violenze, persecuzioni e spostamenti forzati di popolazione.
Un percorso che mantiene un legame diretto con la storia del Campo di Fossoli: proprio qui, infatti, tra il 1954 e il 1970 sorse il Villaggio San Marco, destinato ad accogliere famiglie provenienti dallโIstria nel contesto dellโesodo giuliano-dalmata. Conoscere le vicende del confine orientale significa dunque anche ricostruire una delle ultime e meno conosciute pagine della lunga storia del Campo.
โCon โOltre il confineโ - sottolinea la presidente della Fondazione Fossoli, Manuela Ghizzoni โvogliamo offrire alle ragazze e ai ragazzi gli strumenti per avvicinarsi a una storia complessa, che non puรฒ essere intesa attraverso semplificazioni o letture unilaterali. Visitare i luoghi, conoscerne le diverse memorie e incontrare chi oggi li abita significa imparare a confrontarsi con la pluralitร dei punti di vista. Per la Fondazione, questo percorso assume inoltre un significato particolare: la storia dellโAlto Adriatico giunge concretamente sino a Fossoli, attraverso le famiglie istriane che, nel Villaggio San Marco, trovarono una nuova casa. Un legame che ci invita a tenere insieme storia e memoria e, soprattutto, a trasformarne la conoscenza in uno strumento di consapevolezza per le nuove generazioni.โ
A Trieste, cittร contesa e attraversata, nel Novecento, da nazionalismi, occupazioni e repressioni, ma anche caratterizzata da una profonda identitร cosmopolita, gli studenti potranno confrontarsi con le diverse stratificazioni della memoria della frontiera.
Il viaggio proseguirร a Lubiana, capitale della Slovenia, dove il percorso consentirร di approfondire anche la storia dellโoccupazione italiana della provincia, tra il 1941 e il 1943, e della successiva occupazione nazista.
A Pirano, in Istria slovena, lโattenzione si concentrerร sui profondi mutamenti vissuti dalle popolazioni di queste terre nel corso del Novecento, e sulla presenza della comunitร italiana locale. Il percorso comprenderร inoltre la Foiba di Basovizza, Monumento nazionale e luogo simbolo della memoria delle vittime delle violenze che interessarono il confine orientale durante e al termine della Seconda guerra mondiale.
โOltre il confineโ non vuole essere soltanto un viaggio dโistruzione, ma unโesperienza di formazione e di cittadinanza. Conoscere una storia travagliata, segnata da conflitti e memorie spesso contrapposte, significa fornire agli studenti strumenti per leggere criticamente il passato e interrogarsi sul significato che assumono ancora oggi parole come confine, identitร , appartenenza, convivenza e riconciliazione.
Il viaggio rappresenta infatti il momento centrale di un percorso piรน ampio, costruito dalla Fondazione come esperienza nella quale studenti e insegnanti sono chiamati a partecipare in modo attivo e responsabile. Una scelta coerente con lโobiettivo del progetto: fare della conoscenza storica uno strumento per afferrare la complessitร , confrontarsi con memorie e punti di vista differenti e riflettere sul valore della convivenza.