03/09/2026
Sapevate che durante il complesso processo di mummificazione, i sacerdoti egizi estraevano tutti gli organi del defunto tranne uno? Il cuore! Oggi consideriamo il cervello il centro di tutto, ma per gli antichi Egizi era il cuore (chiamato ib) la vera sede del pensiero, delle emozioni e della memoria. Ecco perché doveva rimanere rigorosamente al suo posto all'interno del corpo. Il cuore era il protagonista assoluto del momento più temuto dell'Aldilà: il Giudizio di Osiride. Veniva posto sul piatto di una bilancia e pesato contro la piuma della dea Maat. Se l'anima era pura, la bilancia restava in equilibrio; ma se il cuore era pesante per via delle colpe commesse in vita, veniva divorato all'istante dalla mostruosa dea Ammit, condannando il defunto all'oblio eterno. Per superare questo "esame" senza intoppi, gli Egizi ricorrevano alla magia: posizionavano sul petto della mummia uno Scarabeo del cuore. Si tratta di un potente amuleto inciso con formule magiche del Libro dei Morti, pensato per impedire al cuore di "testimoniare" contro il suo proprietario. In mostra potrete ammirarne uno splendido esemplare in steatite!
Museo Egizio, Torino Regione Emilia-Romagna Festivalfilosofia
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