10/09/2026
Una straordinaria testimonianza del passato è riaffiorata a Sant’Elpidio a Mare (Fermo), nei pressi dell’area del cimitero comunale: le indagini archeologiche hanno portato alla luce una sepoltura riferibile alla civiltà picena, databile in via preliminare al VI secolo a.C.
La scoperta e i reperti
L'intervento è scattato a seguito della segnalazione di materiali affioranti dal terreno. Il sopralluogo immediato — condotto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (guidata dal funzionario archeologo Francesco Belfiori) insieme all'Ufficio Tecnico comunale e ai Carabinieri — ha confermato l'importanza del contesto:
Corredo ceramico: Sono stati individuati e messi in sicurezza diversi recipienti e vasi in ceramica, originariamente deposti accanto al defunto come corredo rituale e quotidiano.
Tutela d'urgenza: L'operazione ha permesso di sottrarre i manufatti al rischio di deterioramento dovuto agli agenti atmosferici o a possibili manomissioni.
Cosa succede adesso
I reperti sono stati trasferiti per le necessarie operazioni di pulizia, consolidamento e restauro scientifico. Lo studio delle forme vascolari e delle tecniche decorative consentirà di definire con esattezza cronologia, rango sociale del defunto e legami commerciali dell'antico insediamento.
Nel frattempo, l'Amministrazione Comunale si è detta pronta a collaborare con la Soprintendenza per individuare spazi idonei a esporre e valorizzare i reperti, restituendo questo frammento di storia picena alla cittadinanza e al territorio.
A Sant’Elpidio a Mare, in provincia di Fermo, è stata scoperta una tomba picena del VI secolo a.C. La Soprintendenza ha messo in sicurezza i reperti archeologici rinvenuti, tra cui vasi e recipienti ceramici.