Archeoclub d'Italia - Sede di Carassai

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Archeoclub d'Italia - Sede di Carassai L’Associazione Archeoclub d’Italia APS - Sede di Carassai nasce nel 1982. Ma cosa significa esattamente?

Ciao a tutti dall'Archeoclub d'Italia APS Sede di Carassai,

Siamo felici di annunciare che la nostra associazione è stata iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Il RUNTS è un registro pubblico istituito dal Governo italiano per tenere traccia delle organizzazioni del Terzo Settore, come le associazioni come la nostra, le fondazioni e le cooperative sociali. L'iscrizione al RUNTS rappresenta un importante passo avanti per la nostra associazione, in quanto ci consente di essere riconosciuti ufficialmente come organizzazione del Terzo Settore e di accedere a molte opportunità e vantaggi, come ad esempio:

Agevolazioni fiscali: l'iscrizione al RUNTS ci permette di beneficiare di agevolazioni fiscali previste per le organizzazioni non profit;
Accesso ai finanziamenti pubblici: essendo iscritti al RUNTS, possiamo partecipare a bandi e concorsi per accedere ai finanziamenti pubblici destinati alle organizzazioni del Terzo Settore;
Maggiore visibilità: essere presenti nel registro ci consente di aumentare la nostra visibilità e credibilità come organizzazione del Terzo Settore;
Responsabilità e trasparenza: l'iscrizione al RUNTS ci impegna a rispettare le regole e le normative che disciplinano il Terzo Settore, garantendo maggiore trasparenza e responsabilità nella gestione delle nostre attività. Insomma, l'iscrizione al RUNTS è un passo fondamentale per la nostra associazione, che ci consente di accedere a una serie di vantaggi e opportunità importanti per la nostra crescita e sviluppo. Siamo orgogliosi di far parte del Terzo Settore italiano e di essere al fianco di tante altre organizzazioni che, come noi, si impegnano ogni giorno per la promozione del bene comune. Grazie a tutti per il vostro impegno e la vostra dedizione all'Archeoclub d'Italia APS Sede di Carassai.

Una straordinaria testimonianza del passato è riaffiorata a Sant’Elpidio a Mare (Fermo), nei pressi dell’area del cimite...
10/09/2026

Una straordinaria testimonianza del passato è riaffiorata a Sant’Elpidio a Mare (Fermo), nei pressi dell’area del cimitero comunale: le indagini archeologiche hanno portato alla luce una sepoltura riferibile alla civiltà picena, databile in via preliminare al VI secolo a.C.
​La scoperta e i reperti
L'intervento è scattato a seguito della segnalazione di materiali affioranti dal terreno. Il sopralluogo immediato — condotto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (guidata dal funzionario archeologo Francesco Belfiori) insieme all'Ufficio Tecnico comunale e ai Carabinieri — ha confermato l'importanza del contesto:
​Corredo ceramico: Sono stati individuati e messi in sicurezza diversi recipienti e vasi in ceramica, originariamente deposti accanto al defunto come corredo rituale e quotidiano.
​Tutela d'urgenza: L'operazione ha permesso di sottrarre i manufatti al rischio di deterioramento dovuto agli agenti atmosferici o a possibili manomissioni.
​Cosa succede adesso
I reperti sono stati trasferiti per le necessarie operazioni di pulizia, consolidamento e restauro scientifico. Lo studio delle forme vascolari e delle tecniche decorative consentirà di definire con esattezza cronologia, rango sociale del defunto e legami commerciali dell'antico insediamento.
​Nel frattempo, l'Amministrazione Comunale si è detta pronta a collaborare con la Soprintendenza per individuare spazi idonei a esporre e valorizzare i reperti, restituendo questo frammento di storia picena alla cittadinanza e al territorio.

A Sant’Elpidio a Mare, in provincia di Fermo, è stata scoperta una tomba picena del VI secolo a.C. La Soprintendenza ha messo in sicurezza i reperti archeologici rinvenuti, tra cui vasi e recipienti ceramici.

TROVIAMO IL VOLTO DI CESARE MACCHIATICome poteva apparire il volto di Cesare Macchiati, il medico carassanese nato nel 1...
18/07/2026

TROVIAMO IL VOLTO DI CESARE MACCHIATI

Come poteva apparire il volto di Cesare Macchiati, il medico carassanese nato nel 1629, destinato a diventare il medico personale della regina Cristina di Svezia?

Purtroppo, almeno allo stato attuale delle ricerche, non conosciamo alcun ritratto certamente attribuibile a lui. Nessun dipinto, nessuna incisione, nessuna descrizione sufficientemente dettagliata ci permette di ricostruirne con sicurezza le sembianze.

Per questo abbiamo deciso di proporre un piccolo esperimento storico.

Abbiamo raccolto i ritratti di alcuni tra i più importanti medici e scienziati del Seicento, alcuni dei quali sono immediatamente riconoscibili. Attraverso una ricostruzione digitale, i loro volti sono stati ringiovaniti fino a circa trent'anni, l'età in cui Cesare Macchiati era ormai un giovane professionista affermato.

Macchiati si laureò infatti in Medicina presso l'Università di Fermo ad appena 21 anni. Le sue qualità dovettero emergere molto presto, tanto che il potente cardinale Decio Azzolini Juniore lo volle al proprio servizio e lo introdusse alla corte romana della regina Maria Christina Alexandra Vasa, la celebre Cristina di Svezia, rifugiatasi a Roma dopo l'abdicazione e la conversione al cattolicesimo. Qui, dal 1659, Cesare Macchiati ricoprì l'importante incarico di medico personale della sovrana, entrando a far parte di uno degli ambienti culturali e scientifici più prestigiosi dell'Europa del XVII secolo.

Naturalmente questa galleria non pretende in alcun modo di rappresentare il vero volto di Cesare Macchiati. Si tratta piuttosto di una ricostruzione plausibile, ottenuta osservando i tratti somatici, le acconciature, le barbe, i baffi e l'abbigliamento tipici dei medici e degli uomini di cultura del suo tempo.

E voi cosa ne pensate?

👤 Quale dei nove volti vi sembra il più credibile per rappresentare il nostro illustre concittadino?

🎩 Quale abbigliamento immaginate potesse indossare un giovane medico destinato a frequentare la raffinata corte della regina Cristina?

Scrivete nei commenti il numero del ritratto che secondo voi si avvicina maggiormente all'aspetto che avrebbe potuto avere Cesare Macchiati e spiegate il motivo della vostra scelta.

Le vostre osservazioni potrebbero offrire interessanti spunti per una futura ricostruzione storicamente ancora più convincente.

Che cosa ci fa una statuina funeraria dell'antico Egitto nel cuore del Piceno? È una domanda che sorprende molti visitat...
04/07/2026

Che cosa ci fa una statuina funeraria dell'antico Egitto nel cuore del Piceno? È una domanda che sorprende molti visitatori e che merita di essere posta guardando da vicino una delle testimonianze più insolite custodite dall'Antiquarium Archeologico di Carassai: una piccola ushabti, figura destinata ad accompagnare il defunto nell'aldilà e a lavorare simbolicamente al suo posto nei campi di Osiride.

La sua presenza nel sud delle Marche racconta una storia di commerci millenaria (Carassai conserva frammenti di ceramica minoica 3500 a.C. e il 1000 a.C.), di un probabile tempio dedicato ad Iside, di legionari a riposo dalla religione sincrestista sviluppata all'ombra delle Piramidi e di quel fascino che la civiltà dei faraoni ha esercitato per secoli anche lontano dalle rive del Nilo. Ma soprattutto racconta come anche un piccolo museo di territorio possa custodire reperti capaci di aprire finestre su mondi lontanissimi nel tempo e nello spazio.

Questa piccola ambasciatrice dell'Egitto antico non è passata inosservata nemmeno agli specialisti. Alla sua valorizzazione e al suo studio hanno guardato con interesse anche ambienti vicini all'Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto in Italia e la documentazione del reperto è stata esaminata dalla celebre egittologa Giuseppina Capriotti Vittozzi, oggi dirigente di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale e fondatrice della missione archeologica italiana di Tell el-Maskhuta in Egitto, oltre ad aver ricoperto in passato il ruolo di addetto archeologico presso il Centro Archeologico Italiano del Cairo collegato all'Ambasciata d'Italia in Egitto.

Se siete turisti in cerca di luoghi inattesi o marchigiani convinti di conoscere già tutto della propria terra, l'invito è lo stesso: venite a Carassai e lasciatevi sorprendere. A volte i viaggi più lunghi non iniziano in aeroporto, ma davanti a una piccola statuina di qualche migliaio di anni che, contro ogni aspettativa, ha scelto di fermarsi tra le colline delle Marche.

🏰 UN PONTE DI STORIA E BELLEZZA: ROCCA MONTEVARMINE NELLO SGUARDO DI FRANCESCA BLASI​Siamo felici di condividere una bel...
07/03/2026

🏰 UN PONTE DI STORIA E BELLEZZA: ROCCA MONTEVARMINE NELLO SGUARDO DI FRANCESCA BLASI
​Siamo felici di condividere una bellissima riflessione apparsa su Vivere Fermo, a firma di Adolfo Leoni, che mette al centro uno dei tesori più preziosi e iconici del nostro territorio: Rocca Montevarmine.
​L'opera di Francesca Blasi riesce a catturare l'essenza di questo luogo magico, sospeso tra Fermo e Carassai, restituendoci non solo un'immagine, ma l'anima di una fortificazione medievale che da secoli domina le nostre colline.
​Come Archeoclub di Carassai, crediamo fermamente che la valorizzazione del nostro patrimonio passi anche attraverso la sensibilità artistica e la capacità di "guardare" con occhi nuovi le testimonianze del passato. Dalla passerella aerea tra le querce alle mura che raccontano storie di signorie e di fede, la Rocca continua a parlarci e a chiederci di non essere dimenticata.
​Un ringraziamento a chi, con la propria arte e la propria penna, continua a tenere accesi i riflettori sulla storia e sull'identità delle nostre terre.
​Leggete l'articolo completo qui:
👉 [Link all'articolo: https://www.viverefermo.it/2026/03/05/rocca-montevarmine-da-fermo-a-carassai-con-uno-sguardo-lopera-di-francesca-blasi/37437/]
​ Arte Marche BellezzaInfinita

"La Variante del Matto” arriva a Carassai!In occasione del Grand Tour Musei Marche, sabato 18 maggio dalle ore 17:30 all...
17/05/2025

"La Variante del Matto” arriva a Carassai!

In occasione del Grand Tour Musei Marche, sabato 18 maggio dalle ore 17:30 alle 19:30, vi aspettiamo nella Sala Convegni del Palazzo Comunale di Carassai per la presentazione del libro La Variante del Matto di Sebastian Funari.

Un'opera intensa e visionaria, dove la strategia degli scacchi si intreccia con le inquietudini dell’animo umano, tra ossessioni, verità nascoste e riflessioni culturali profonde.

Sarà l’occasione per incontrare l’autore e scoprire insieme i retroscena, le ispirazioni e i contenuti simbolici di un libro che sfida le regole come un’inaspettata mossa di “matto”.

Ingresso libero – Vi aspettiamo!

A cura dell’Archeoclub d’Italia – Sede di Carassai
Presso il Museo Civico Archeologico “Antiquarium Bianca Virgili”
Con il supporto di Controluna, Mondadori Store e Feltrinelli

Scoprite le vicende di Boffo da Massa, il Signore di Carassai😍 sul profilo di sciprite cosa accomuna alcuni paesi del su...
13/05/2025

Scoprite le vicende di Boffo da Massa, il Signore di Carassai😍 sul profilo di
sciprite cosa accomuna alcuni paesi del sud delle Marche e l'ambizione di un signore della guerra medievale di farne una Signoria


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Cartolina di Carassai del 1965 circa. Chi si riconosce in quel bambino?
12/12/2024

Cartolina di Carassai del 1965 circa. Chi si riconosce in quel bambino?

Indirizzo

Piazza Matteotti 8
Carassai
63063

Orario di apertura

Sabato 16:30 - 18:00
Domenica 16:30 - 18:00

Telefono

+393475904846

Sito Web

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