Cultura & Turismo Montefiore dell'Aso

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Cultura & Turismo Montefiore dell'Aso Polo Museale di San Francesco con opere di Carlo Crivelli, Adolfo De Carolis, Domenico Cantatore e Giancarlo Basili. Nel 1653 subì la soppressione innocenziana.

Museo Civiltà Contadina, Archivio Storico, Museo dell'Orologio, Galleria Fotografica "Mattoni Animati", Science Museo LAB La costruzione del complesso conventuale di San Francesco, nella zona ovest del centro urbano di Montefiore dell'Aso, risale al XIII secolo. Alcune testimonianze attestano l'inizio della fabbrica: una bolla del papa Innocenzo IV, datata 1247, esorta i fedeli alla generosità per il completamento della chiesa e dei fabbricati dei frati Minori; nella stessa chiesa, una lapide riporta la benedizione della prima pietra avvenuta nel 1264 per mano di papa Urbano IV. La storia del convento è strettamente legata all'evoluzione dell'ordine francescano in terra marchigiana. Superate le difficoltà dei primi anni nei rapporti sia con il clero secolare, sia con gli ordini monastici esistenti (si pensi alla stretta maglia insediativa dei benedettini farfensi), si giunge ad una vera e propria integrazione con la realtà locale. Il consolidarsi dell'attività dei frati, inoltre, è stata favorita dalla benevolenza del Cardinal Partino, comprovata dal riconoscimento che lo stesso ottenne con la realizzazione del monumento funerario dedicato alla sua famiglia (1302-1311). L'ampiezza del complesso e l'articolazione degli edifici rivelano l'importanza acquisita nel tempo. Nel 1497 lo si descrive come un convento attivo e vitale. Eretto secondo i canoni proporzionali delle costruzioni francescane, è citato e descritto nel testo seicentesco Genealogia di Ilario Altobelli. L'autore presenta lo schema del Convento, della Chiesa e dei due Chiostri, uno nella corte interna a scopo meditativo, l'altro, ad uso di hortus conclusus, localizzato nell'attuale piazza di San Francesco. Dall'analisi completa del manoscritto citato, si deduce che il complesso di Montefiore è riconducibile al prototipo insediativo degli organismi monastici francescani: locali disposti intorno al chiostro principale, la chiesa con disposizione tangenziale ad un lato delle stesso, il refettorio, la Sala Capitolare (forse identificabile con l'attuale Sala De Carolis). Restituito all'ordine tramite acquisto nel 1682, fu sottoposto a restauri. Seguì un nuovo periodo di floridezza testimoniata da una nota del 1818, nel quale se ne documenta l'ottimo stato. A seguito della soppressione degli ordini monastici, divenuto di proprietà pubblica nel 1860, fu adibito a scuole ed abitazioni private, subendo gravi deturpazioni. Durante la seconda guerra mondiale, fu utilizzato come ricovero per gli sfollati. Seguirono anni di totale abbandono. Il complesso conventuale ristrutturato a seguito degli eventi sismici del 1997, è stato destinato dall’Amministrazione Comunale a custodire e promuovere il patrimonio culturale civico. Il nuovo percorso museale si snoda negli ambienti conventuali accogliendo la Sala Carlo Crivelli, il Centro di Documentazione Scenografica Giancarlo Basili, il Museo Adolfo de Carolis, il Museo della Civiltà Contadina, la Collezione Domenico Cantatore. Il complesso museale accoglie inoltre associazioni ed altre attività culturali come la corale cittadina nella sala denominata “La Musica a Montefiore dell’Aso” , la scuola di pittura ed incisione nel “Laboratorio delle Arti e dei Mestieri” , l’artigianato artistico nella “Bottega delle Arti”. Distribuita all’interno di alcuni locali del Polo museale si trova inoltre la Collezione d’arte contemporanea “Premio Pino Mori”. In essa sono raccolti tutti i primi premi del concorso di pittura avviato nel 1995 e dedicato all’artista nato a Campofilone nel 1920 e morto a Montegiorgio nel 1994. Sala Carlo Crivelli

La Sala Carlo Crivelli è dedicata all’artista veneto che nel 1468 dalle coste dalmate si trasferì nelle Marche, dove rimase fino alla morte lavorando a Fermo, Ascoli Piceno e Camerino. Nella Sala del primo piano è esposto il trittico che l’artista realizzò agli inizi degli anni ’70 del quattrocento per la Chiesa dei Minori Conventuali di Montefiore dell’Aso. L’opera, ciò che rimane di un originario polittico smembrato e in parte venduto sul mercato antiquario intorno alla metà dell’ottocento, testimonia il ruolo della committenza nell’esecuzione, per la presenza di ben tre tavole dedicate a frati francescani, alle quali si deve aggiungere il San Francesco oggi a Bruxelles. Centro Documentazione Scenografica Giancarlo Basili

L’ampia raccolta, dislocata in diversi locali del complesso, comprende scenografie, documentazione fotografica, schizzi grafici, testi critici e materiale video relativo ai film: Nirvana di Gabrile Salvatores (Italia, 1996), Palombella Rossa di Nanni Moretti (Italia, 1989), La stanza del figlio di Nanni Moretti (Italia, 2000), Notte Italiana di Carlo Mazzacurati (Italia, 1987), L’Amore ritrovato di Carlo Mazzacurati (Italia, 2004), Il Caimano di Nanni Moretti (Italia, 2006), Domani accadrà di Daniele Luchetti (Italia, 1988), Piccoli maestri di Daniele Luchetti (Italia, 1998), Il portaborse di Daniele Luchetti (Italia, 1990), Io non ho paura di Gabriele Salvatores (Italia 2003), Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Giordana (Italia 2005), PAZ di Renato De Maria (Italia 2002), Così ridevano di Gianni Amelio (Italia 1998), Le chiavi di casa di Gianni Amelio (Italia 2004), Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni (Italia 2001), Arriva la Bufera di Daniele Luchetti (Italia 1993). Museo Adolfo De Carolis

La collezione Adolfo De Carolis, esposta nella sala destinata fin dalla seconda metà del novecento a Sala De Carolis, raccoglie circa 500 opere del celebre artista nato a Montefiore dell’Aso, l’insieme comprende disegni, bozzetti e xilografie acquisiti dal Comune. Della raccolta fanno parte i 69 bozzetti ad olio per la realizzazione del ciclo di affreschi del Salone dei Quattromila nel Palazzo del Podestà a Bologna donati da Francesco Egidi nel 1959 e oltre 100 xilografie pervenute a Montefiore nel 1974 grazie alla donazione della famiglia De Carolis. A queste prime opere, in gran parte esposte nella Sala De Carolis, si è aggiunto un importante corpus di circa 250 disegni, studi e bozzetti donato dalla famiglia di Carlo De Carolis nel 2006 e alcuni pezzi di mobilio dello Studiolo bolognese di Borgo San Pietro n 39 donati nel 2005 da Giovanni De Carolis. Museo della Civiltà Contadina

La raccolta del Museo della Civiltà Contadina risale al 1984. Come molte di queste collezioni civiche, è un’opera composta da donazioni private avviata per iniziativa della scuola media con scopi didattici. La mostra fu allestita dapprima nei locali della scuola nei pressi della Collegiata di Santa Lucia, successivamente trasferita in due locali del Convento di San Francesco, allora provvisoriamente recuperati. L’attuale allestimento scenografico, collocato al primo piano nel corridoio sud del chiostro, espone in 4 sezioni: l’aia, la casa, il lavoro, il campo alcuni dei circa 400 oggetti e attrezzi riguardanti la vita domestica ed il lavoro dei campi, tutti provenienti dalle famiglie del territorio di Montefiore dell’Aso. Raccolta Domenico Cantatore

La raccolta Domenico Cantatore fu donata al Comune di Montefiore dell’Aso dall’artista stesso con delibera di giunta n° 139 del 22 agosto 1989. L’insieme è costituito da 114 opere grafiche tra acquatinte, acquaforte, litografie su sughero e su carta. La collezione è stata allestita nella Sala del primo piano, tra loro sono presenti le famose odalische, ritratti di uomini del sud, galli e paesaggi.

Il 18 ottobre 2026, alle ore 15:00, si terrà una visita guidata da remoto alla Ca****la di San Martino, nella Basilica i...
18/10/2026

Il 18 ottobre 2026, alle ore 15:00, si terrà una visita guidata da remoto alla Ca****la di San Martino, nella Basilica inferiore di San Francesco d’Assisi.

Sarà un’occasione per riflettere su uno dei più importanti cicli pittorici del Trecento, realizzato da Simone Martini tra il 1312 e il 1314 per il cardinale Gentile Partino da Montefiore dell’Aso.

Sarà possibile seguire la visita anche tramite Google Meet, solo in modalità audio, con le spiegazioni di Oronzo Mauro:

https://meet.google.com/ctr-dcyw-fmd

*Curiosità Archivistiche Montefiorane, num. CXXIV | Protagonisti del '900 italiano, piccola monografia su D. Cantatore, ...
17/10/2026

*Curiosità Archivistiche Montefiorane, num. CXXIV | Protagonisti del '900 italiano, piccola monografia su D. Cantatore, 1942*
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Nel 1942 Sergio Solmi (1899–1981) pubblicò a Roma, per le «Edizioni di Documento», la monografia Domenico Cantatore (1906–1998), corredata da una tricromia e da ventotto riproduzioni. L’ultima, un acquerello del 1941, raffigura una sorta di veduta urbana di Montefiore dell’Aso.

Nel 1942 l’acquerello era attestato nella collezione di Piero Bigongiari (1914–1997), noto poeta e critico letterario. La collezione passò in seguito a Intesa Sanpaolo, che la affidò in custodia ai Musei di Pistoia. È proprio quell’acquerello che sto cercando di rintracciare. :-)

Le ceneri di Domenico Cantatore riposano a Montefiore dell’Aso, dove, in una sala del Polo Museale di San Francesco, sono esposte molte delle sue opere. Purtroppo, tra queste non figura l’acquerello citato. A dicembre è previsto un appuntamento per ricordare il 120° anniversario della nascita dell’artista.
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Buon sabato del villaggio!
essere protagonisti della storia

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Comune di Montefiore dell'Aso Musei e Luoghi d'arte e cultura di Montefiore dell'Aso Regione Marche Marche Cultura Marche da Vivere

𝐃𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞𝐟𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐬𝐨 𝐚𝐝 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢: 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟕𝟎𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐞𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐢, 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐦𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐢𝐨𝐫𝐚𝐭𝐚Domen...
14/10/2026

𝐃𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞𝐟𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐬𝐨 𝐚𝐝 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢: 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟕𝟎𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐞𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐢, 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐦𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐢𝐨𝐫𝐚𝐭𝐚

Domenica 18 ottobre 2026 vi aspetta una giornata speciale in occasione di Assisi Pax Mundi: un viaggio tra arte, storia e spiritualità, nel segno degli antichi legami tra Montefiore dell’Aso e Assisi.

🚌 Un pullman partirà da Montefiore dell’Aso alle ore 9.00, davanti alle scuole. Il rientro è previsto nel corso della notte.

Ad Assisi sarà possibile ammirare i quadri di arte effimera realizzati dall’Associazione Infiorata di Montefiore dell'Aso. È inoltre prevista una visita guidata alle basiliche, condotta da Oronzo Mauro, con un approfondimento sulle opere di Simone Martini, realizzate su commissione del cardinale Gentile Partino.

🎶 La giornata proseguirà con il concerto del Corale di Ripatransone. Non mancheranno momenti liberi.

Un’occasione per riscoprire una storia che attraversa i secoli e ammirare da vicino capolavori straordinari.

📞 Pullman con andata e ritorno. Per prenotare: 335 1097632 (Emanuele Ciarrocchi)

Comune di Montefiore dell'Aso Comune di Ripatransone Associazione Infiorata di Montefiore dell'Aso Musei e Luoghi d'arte e cultura di Montefiore dell'Aso Marche Cultura Marche da Vivere Marche Tourism

Curiosità Archivistiche Montefiorane, num. CXXIII - Protagonisti del Novecento italiano--L’editore Giulio Einaudi (1912-...
10/10/2026

Curiosità Archivistiche Montefiorane, num. CXXIII - Protagonisti del Novecento italiano
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L’editore Giulio Einaudi (1912-1999) pubblicò, tra il 1979 e il 1983, in dodici volumi, la Storia dell’arte italiana, un’opera enciclopedica di grande valore. Il Settimo volume è dedicato al Novecento.

Adolfo De Carolis è uno dei grandi protagonisti di questo volume, nel cui ampio apparato iconografico è riprodotta La donna della fontana, opera presentata dall’artista alla III Biennale di Venezia nel 1899. Il dipinto rappresenta uno dei vertici del preraffaellismo italiano e annuncia l’inizio del Novecento.

Non ho mai visto l'ora dal vivo, personalmente, la cerco da quando la vidi per la prima volta in fotografia, nell’estate del 1984.

Buon sabato del villaggio (il ritorno a richiesta)!

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🏛️✨ VENT’ANNI DI ARTE, STORIA E CULTURA ✨🏛️2006–2026 | Polo Museale di San Francesco dell'Comune di Montefiore dell'Aso📅...
07/10/2026

🏛️✨ VENT’ANNI DI ARTE, STORIA E CULTURA ✨🏛️
2006–2026 | Polo Museale di San Francesco dell'Comune di Montefiore dell'Aso

📅 Il 7 ottobre 2026 ricorre il ventesimo anniversario dell’inaugurazione del Polo Museale di San Francesco di Montefiore dell’Aso, aperto al pubblico il 7 ottobre 2006 al termine di un importante intervento di restauro e valorizzazione dell’antico complesso francescano.

La nascita del "Polo Museale" fu resa possibile dall’impegno dell’allora sindaco, avv. Achille Castelli, e dell’assessore alla Cultura, dott.ssa Giamaica Brilli.

Le radici di questo progetto affondano nella lungimirante attività del prof. Francesco Egidi, ideatore, nel 1958, della “Sala Adolfo De Carolis” e donatore della propria collezione, nonché nelle iniziative promosse nel 1974 in occasione del centenario della nascita dell’artista montefiorano.

🔸 IL PATRIMONIO DEL POLO MUSEALE
🖼️ Sala CARLO CRIVELLI
Nella sala sono esposte sei tavole superstiti del polittico realizzato dal maestro veneziano per la chiesa di San Francesco. Tra queste spicca la celebre Santa Maria Maddalena, considerata da Federico Zeri e André Chastel un ideale di bellezza rinascimentale.

Il Polo Museale promuove inoltre i Seminari delle Città Crivellesche, giunti alla quinta edizione e divenuti un’importante occasione di confronto tra studiosi italiani e internazionali.

🎨 Museo Adolfo De Carolis
È costituito da oltre 500 disegni e bozzetti, circa 200 opere a olio, più di 600 matrici per incisioni, oltre 50 lastre fotografiche e numerosi documenti autografi.

La raccolta, arricchita fin dall'inizio grazie alle significative donazioni della famiglia De Carolis, comprende anche un fondo dedicato al fratello Dante De Carolis e testimonianze dell’attività di alcuni allievi del maestro.

🎬 Centro Scenografico Giancarlo Basili
È dedicato alla carriera e all’opera del celebre scenografo montefiorano attraverso materiali, ricostruzioni e testimonianze legate alle sue più importanti esperienze professionali.

In questo ambito, il Festival Sinfonie di Cinema rappresenta un momento cruciale per scoprire e apprezzare la magia del cinema italiano, grazie alla partecipazione diretta dei suoi protagonisti.

🖌️ Collezione Domenico Cantatore
Non ancora integralmente esposta, costituisce per il Polo Museale un importante elemento di completamento e di coerenza nel percorso dedicato all’arte italiana del Novecento, contribuendo alla costruzione di una narrazione quanto più possibile ampia e articolata del secolo.

🌾 Museo della Civiltà Contadina
Insieme alla collezione degli strumenti musicali delle Bande e della Corale di Montefiore dell’Aso, documenta aspetti significativi della vita quotidiana, del lavoro, delle tradizioni musicali e dell’identità della comunità locale.

Questi nuclei costituiscono importanti ambiti etnografici, capaci di affiancare e integrare la dimensione nazionale delle raccolte artistiche custodite nel Polo Museale.

📜 Archivio storico
Insieme alla raccolta fotografica e alla collezione di manifesti, conserva documenti fondamentali per ricostruire la storia artistica, sociale e culturale di Montefiore dell’Aso e del suo territorio fin dalla prima del XIV Sec.

🏺 Deposito archeologico
Recentemente riordinato e ripulito, è oggi destinato alla conservazione e allo studio dei reperti. Questo intervento permetterà anche la valorizzazione selettiva dei materiali di maggiore interesse, come prima tappa di un percorso rivolto alla conoscenza e alla futura sistemazione organica dell’intera collezione.

💻 DIGITALIZZAZIONE E ACCESSIBILITÀ
Le campagne di digitalizzazione hanno ulteriormente ampliato le possibilità di tutela, consultazione e studio del patrimonio.

Tra i progetti realizzati figurano:
▪️ la Digital Library delle Città Crivellesche;
▪️ il Fondo Giovanni Piccioli De Carolis;
▪️ il Fondo fotografico Bozzoli;
▪️ il Fondo delle matrici;
▪️ il Fondo dei disegni di Carlo De Carolis;
▪️ il Fondo delle monografie di Francesco Egidi;
▪️ gli Archivi delle Famiglie.

🤝 VENT’ANNI DI IMPEGNO CULTURALE
Nel corso di questi vent’anni, il Polo Museale è diventato un luogo vivo di conservazione, studio e divulgazione, ospitando mostre, conferenze, seminari e incontri culturali.

Oggi rappresenta un importante punto di riferimento per il Centro Studi Adolfo De Carolis, per la rete delle Città Crivellesche e, più in generale, per gli studiosi dell’arte rinascimentale, del Novecento italiano e del cinema.

✨ A vent’anni dalla sua inaugurazione, il Polo Museale di San Francesco continua a custodire e valorizzare la memoria di Montefiore dell’Aso, aprendola alla ricerca, al confronto e alle nuove generazioni.

Questo anniversario non rappresenta soltanto un’occasione per ricordare il percorso compiuto, ma anche un punto di partenza per rinnovare l’impegno verso la tutela, la conoscenza e la condivisione di un patrimonio che appartiene all’intera comunità.

Buon ventesimo anniversario al Polo Museale di San Francesco! 🎉

Città Crivellesche Adolfo De Carolis CARLO CRIVELLI Festival Sinfonie di Cinema Marche da Vivere Marche Cultura Comune di Montefiore dell'Aso

Un libro che porta "Montefiore" nel titolo non si può non leggere!--Nate circa venticinque anni fa, queste pagine compon...
03/10/2026

Un libro che porta "Montefiore" nel titolo non si può non leggere!
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Nate circa venticinque anni fa, queste pagine compongono una mappa emotiva, lirica e surreale di Montefiore dell’Aso e delle sue vallate. Settimio Prete, un nome di fantasia forse uscito da una sorta di novello Pirandello, racconta con lucidità il passaggio dalla civiltà rurale alle illusioni del benessere, intrecciando storie intime di provincia e cronache inverosimili, dominate da una satira corrosiva. Tra la Val Menocchia, il lavoro in fabbrica, personaggi eccentrici e vicende paradossali, il dialetto locale diventa uno strumento letterario capace di restituire l’identità profonda di un territorio. Ne nasce una geografia di sogni, memoria e disincanto, nella quale Montefiore è chiamata a guardarsi allo specchio con ironia e libertà.

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🎶 43ª Rassegna Polifonica di Montefiore dell’Aso 🎶Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 21.00, la suggestiva Chiesa di San Fr...
02/10/2026

🎶 43ª Rassegna Polifonica di Montefiore dell’Aso 🎶

Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 21.00, la suggestiva Chiesa di San Francesco ospiterà una nuova serata dedicata alla musica corale, organizzata dal Gruppo Corale Montefiore.

Si esibiranno:
- Gruppo Corale Montefiore di Montefiore dell’Aso, diretto dal M° Barbara Bucci;
- Associazione Corale “Sine Nomine” di Teramo, diretta dal M° Ettore Sisino;
- Associazione Coro “Antonio De Vecchi” di Cinto Caomaggiore, diretta dal M° Luciano Bertuzzo.

Tre cori, tre esperienze musicali e un’unica grande passione: il canto polifonico. Un appuntamento giunto alla sua 43ª edizione, capace di rinnovare una tradizione preziosa e di trasformare la musica in occasione d’incontro, condivisione e bellezza.

📍 Chiesa di San Francesco, Montefiore dell’Aso
📅 Sabato 10 ottobre 2026
🕘 Ore 21.00

Vi aspettiamo per vivere insieme le emozioni della musica corale!

Indirizzo

P. Le San Francesco
Montefiore Dell'aso
63062

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