03/10/2026
Ioana Calin nasce nel 2001 in Romania. A partire dal 2023 partecipa a diverse mostre tra cui “Acqua Comune” al Museo Casa Frabboni, a Palazzo Rosso di Bentivoglio e alla rassegna ‘SEGRETE -tracce di memoria 2025’ Nel 2026 partecipa alla mostra ‘Non perdiamoci di vista’ curata da Antonella Cinelli e alla mostra bi-personale ‘RIFUGIO?’ nella galleria ‘The Open Studio’
POETICA E RICERCA ARTISTICA
La sua identità artistica si radica in una concezione dell’arte come strumento di indagine
fenomenologica, dove l’esperienza del paesaggio naturale ed interno diventa medium
espressivo primario. La sua pratica si articola attraverso installazioni ambientali, opere su
carta, tala e interventi site-specific che indagano il complesso rapporto tra identità personale
e geografia emotiva, sviluppando quello che Harold M. Proshansky definiva “identità di
luogo”: quelle dimensioni del sé che si costituiscono in relazione all’ambiente fisico
attraverso un sistema di credenze, sentimenti e valori sia consapevoli che inconsapevoli.
La serie “Identità” sviluppa invece una fenomenologia dell’abitare che problematizza la
relazione soggetto-ambiente attraverso una grammatica visiva dell’evanescenza. I “luoghi
vissuti” dell’artista - dalla Liguria nativa alla Romania delle origini fino ai paesaggi fiorentini,
diventano mappe cognitive dove la soggettività si inscrive nel paesaggio attraverso un
processo di sedimentazione mnemonica.
DIMENSIONE CONTEMPLATIVA E MEDITATIVA
La ricerca artistica si configura come una pratica meditativa che utilizza l’arte come
strumento di approfondimento dell’esperienza umana. Ogni installazione è concepita per
generare uno spazio di contemplazione dove lo spettatore è invitato a rallentare i propri ritmi
percettivi per sintonizzarsi con le temporalità biologiche rappresentate nell’opera.
La sua è un’arte della lentezza che oppone alla velocità contemporanea una temporalità
biologica fatta di crescite graduali, trasformazioni stagionali, cicli di nascita e
decomposizione. Ogni opera invita a un’esperienza di durata che restituisce allo spettatore
la possibilità di un rapporto non veloce con l’ambiente naturale e casaling