Fondazione Federica Galli

Fondazione Federica Galli La fondazione dedicata a Federica Galli tutela l'archivio, la memoria e le opere dell'esponente di spicco dell'arte grafica contemporanea italiana.

Sede di workshop, incontri, laboratori di arte grafica. I progetti della FFG si finanziano con la vendita delle acqueforti stampate, firmate e numerate da Federica Galli in vita.

Da sempre attenta alle trasformazioni architettoniche di Milano, Federica Galli nel 1989 posa il suo sguardo sulla stazi...
02/08/2026

Da sempre attenta alle trasformazioni architettoniche di Milano, Federica Galli nel 1989 posa il suo sguardo sulla stazione di Milano Bovisa, cogliendo un luogo nel pieno di una trasformazione destinata a cambiare il volto del quartiere.

Con il suo obiettivo documenta un passaggio decisivo, intuendo il futuro di un’area che negli anni sarebbe diventata uno dei principali poli della ricerca, dell’innovazione e della vita universitaria milanese.

La sua fotografia racconta un momento cruciale:
• 1988 – Demolizione dello storico fabbricato viaggiatori.
• 1990 – Realizzazione di una struttura prefabbricata provvisoria per garantire il servizio durante i lavori.
• Ottobre 1991 – Inaugurazione della nuova stazione “a ponte”, simbolo di una Milano che guarda avanti.

Oggi quel percorso continua. Le recenti novità sullo sviluppo del campus del Politecnico di Milano, con nuovi interventi dedicati agli studenti, agli spazi della ricerca e alla rigenerazione dell’area della Bovisa, confermano una visione che oltre trent’anni fa era già leggibile nell’acquaforte di Federica Galli.

Una testimonianza preziosa di come il suo sguardo sapesse raccontare non solo la città com’era, ma anche quella che sarebbe diventata.

31/07/2026

C’è un momento, viaggiando verso la Liguria, in cui il paesaggio cambia all’improvviso: gli ulivi, i terrazzamenti, il mare che compare tra le colline.

Federica Galli ha dedicato a questi luoghi il suo sguardo fin dalla giovinezza, tornando più volte a inciderli e scegliendo, dagli anni Settanta, di farne anche la propria casa.

Alla fine degli anni Cinquanta realizza le sue prime, minuscole vedute liguri: acqueforti che restituiscono il carattere autentico di questa terra con una precisione sorprendente e la sensibilità di chi sa osservare davvero.

Tra i primi a riconoscere la grandezza del suo lavoro fu Giovanni Testori, che le dedicò pagine di intensa ammirazione e suggerì di raccogliere queste e altre incisioni dedicate alle regioni italiane in una serie di volumi.

Se quest’estate passerete da quelle strade, forse vi verrà voglia di guardare gli ulivi, i muretti a secco e il mare con gli occhi di Federica Galli.

Quando è possibile, ultimamente, fra i servizi che la Fondazione Federica Galli può offrire a chi propone mostre pubblic...
28/07/2026

Quando è possibile, ultimamente, fra i servizi che la Fondazione Federica Galli può offrire a chi propone mostre pubbliche vi è anche la montatura delle opere.

Un lavoro certosino, che richiede competenza e sensibilità: ogni cornice viene scelta e adattata alla misura dell’opera, rispettandone le caratteristiche e accompagnando il percorso espositivo pensato dal curatore.

È un momento prezioso anche per noi: un’occasione per tornare a osservare da vicino le incisioni, verificarne ogni dettaglio e riscoprire, ancora una volta, la loro poesia e la straordinaria precisione del segno di Federica Galli.

Oggi stiamo preparando le acqueforti che condurranno il visitatore nel percorso voluto dai Musei Civici di Monza, a partire dal 4 settembre.

FEDERICA GALLI. LA NATURA INCISA
Musei Civici di Monza | Sala Mostre
Dal 4 settembre all’8 novembre
Inaugurazione venerdì 4 settembre alle ore 18

Orari
Fino al 30 settembre   
mercoledì 15-18  
giovedì 15-18 | 20-23  
venerdì, sabato e domenica 10-13 | 15-18 
Dal 1° ottobre al 2 novembre   
mercoledì 10-13 | 15-18  
giovedì 15-18  
venerdì, sabato e domenica 10-13 | 15-18 

Musei Civici Monza



25/07/2026

Agenda Olivetti 1987
Venezia.

Altri tempi. Nel 1969 Giorgio Soavi inaugura l’agenda Olivetti con le illustrazioni dell’amico e bravissimo artista belga Folon. Si apre così una nuova stagione dell’Olivetti, destinata a legarsi inesorabilmente all’arte. Un’intuizione felice, destinata a durare un trentennio. E poi copiata e ricopiata.

L’Olivetti commissionava le opere, ne acquistava i diritti e, con riproduzioni di qualità, invadeva le scrivanie degli italiani. Non di rado acquistava anche gli originali per la propria collezione.

Successivamente Giorgio s’inventò la strenna: dodici libri per dodici mesi. Iniziò l’epoca dei multipli, di libri colti e magnificamente illustrati, che presero il posto della tradizionale bottiglia di vino.

A Federica Galli commissionò l’agenda del 1987. Da quell’incarico nacque uno dei cicli più importanti e internazionali dell’artista: le trentanove vedute di Venezia.

Presentata alla Fondazione Giorgio Cini, la serie segnò un momento storico per l’istituzione veneziana, che per accoglierla modificò il proprio statuto, aprendo per la prima volta le proprie sale all’opera di un’artista vivente.





Tra gli alberi da frutto che ricorrono nell’opera di Federica Galli, il fico occupa un posto speciale. Lo ritrae in due ...
22/07/2026

Tra gli alberi da frutto che ricorrono nell’opera di Federica Galli, il fico occupa un posto speciale.

Lo ritrae in due occasioni, quasi a suggerire una scelta meditata più che un interesse botanico.

Fin dall’antichità il fico è un albero ricco di significati.

Nella tradizione cristiana richiama il racconto di Adamo ed Eva, che con le sue foglie cercano di coprire la propria nudità, diventando simbolo della conoscenza e della condizione umana.

Ma è anche emblema di pace, abbondanza e fertilità, valori condivisi da molte culture del Mediterraneo.

Nelle incisioni di Federica Galli il fico perde ogni retorica simbolica per ritrovare la sua presenza più autentica: un albero generoso, radicato nella terra, robusto, osservato con quello sguardo paziente e rispettoso che l’artista riservava alla natura.

Forse è proprio qui il senso più profondo delle sue opere: ricordarci che ogni albero racconta una storia che va ben oltre i suoi frutti.

L’opera, anche presente delle raccolte del museo, è fra quelle selezionate per la mostra che si terrà a Monza, dal 4 settembre.

Musei Civici di Monza

FEDERICA GALLI. LA NATURA INCISA
Musei Civici di Monza | Sala Mostre
Dal 4 settembre all’8 novembre
Inaugurazione venerdì 4 settembre alle ore 18

Orari
Fino al 30 settembre   
mercoledì 15-18  
giovedì 15-18 | 20-23  
venerdì, sabato e domenica 10-13 | 15-18 
Dal 1° ottobre al 2 novembre   
mercoledì 10-13 | 15-18  
giovedì 15-18  
venerdì, sabato e domenica 10-13 | 15-18 

A volte basta una comunicazione ufficiale per riaprire un capitolo che sembrava custodito dalla memoria.In questi giorni...
20/07/2026

A volte basta una comunicazione ufficiale per riaprire un capitolo che sembrava custodito dalla memoria.

In questi giorni è arrivato un messaggio dall’Ambasciata d’Italia a Pechino, e ci ha fatto ripiombare in una delle pagine più straordinarie della vita professionale di Federica Galli.

Era il 1995. La Cina era ancora un Paese poco accessibile all’Occidente quando Federica Galli divenne la prima artista italiana invitata a esporre nella Città Proibita. Ottanta opere, un evento eccezionale, destinato a rimanere nella storia del dialogo culturale tra i due Paesi.

Un viaggio che, come spesso accadeva nella sua vita, si trasformò anche in un’avventura umana. Le sue inseparabili amiche non si lasciarono sfuggire l’occasione e partirono con lei, dando vita a un’esperienza che ancora oggi emerge dai racconti, dalle fotografie, dai video primordiali e dai sorrisi impressi nelle immagini conservate dalla Fondazione.

Ora sono riemersi documenti, materiali d’archivio e ricordi che credevamo dispersi. E chissà... forse è solo l’inizio di una riscoperta che ci permetterà di raccontare ancora meglio quella straordinaria avventura cinese.

Nei prossimi giorni vi porteremo con noi, attraverso fotografie, lettere e testimonianze di un viaggio che non fu soltanto una mostra, ma un momento storico nella carriera di Federica Galli.

Le gioie dell'archivio: scartabellando tra le incisioni di "Viaggio in Italia n.2 - n. 3: La Lombardia I - II" realizzat...
17/07/2026

Le gioie dell'archivio: scartabellando tra le incisioni di "Viaggio in Italia n.2 - n. 3: La Lombardia I - II" realizzate tra 1955 e il 1962 ed editate dalla Compagnia del Disegno anni dopo (1982 -1984) in meravigliosi cofanetti color carta da zucchero.

"Chi poteva immaginare (...) che le sue cassettiere, bianche come i fogli che stan lì, pronti a ricevere il magistero dei suoi segni, potessero contenere ancora ignote meraviglie? Nascoste per troppo pudore o, forse, perché ritenute troppo private, ecco venir fuori una serie di piccole incisioni; non più grandi d'un biglietto da visita o d'una cartolina. Ma divise a gruppi, come sono, esse formano il lungo, intimo diario d'un vero e proprio Viaggio in Italia. (...) Brevi come annotazioni, queste tremanti e pur ferme lastre, sembrano appunti che il bulino della Galli manda a qualcuno che ama; per dargli testimonianza delle bellezze che incontra, davanti a cui sosta, così che la sua punta sottile, epperò tenace ed esattissima, possa iscrivere, prima, sulla lastra, poi sul bianco dei fogli, le sue ricchissime invenzioni e soluzioni grafiche. (...)"

- Giovanni Testori, per "Viaggio in Italia n.1: Le Marche", Compagnia del Disegno, Milano 1981

1995, Federica Galli espone, prima volta per un artista italiano, nella Città Proibita.Oggi l’Ambasciata italiana a Pech...
08/07/2026

1995, Federica Galli espone, prima volta per un artista italiano, nella Città Proibita.

Oggi l’Ambasciata italiana a Pechino ci chiede informazioni sulle 80 opere lì conservate e che costituirono un evento incredibile ed epocale.

E ci riportano a una delle numerose pagine in cui la nostra fondatrice ha infranto un tabù e raggiunto luoghi espositivi prima inaccessibili.

Nonostante un pomeriggio torrido di giugno, una Milano deserta che "neanche ad agosto", l'inaugurazione della mostra Tre...
30/06/2026

Nonostante un pomeriggio torrido di giugno, una Milano deserta che "neanche ad agosto", l'inaugurazione della mostra Tre Finestre è stata una vera festa e le incisioni dei corsisti sono state apprezzate dal numeroso pubblico che si è riversato in sede fino all'ora della chiusura e oltre.

Gioiamo con voi del meritatissimo successo e attendiamo di conoscere gli sviluppi del vostro lavoro nella prossima stagione!

Stiamo ultimando i dettagli dell'allestimento della mostra di fine corso per i partecipanti del laboratorio di incisione...
25/06/2026

Stiamo ultimando i dettagli dell'allestimento della mostra di fine corso per i partecipanti del laboratorio di incisione.

Qualche anticipazione dei lavori che troverete alle pareti della Fondazione Federica Galli per la mostra " Tre Finestre"...

🖼 I titoli:

- Le scarpette rosse
- Conservazione di un addio
- Ricreazione
- Concerto alla Scala
- Venezia nei riflessi I, II, III
- Martyn, Liam, Clara
- PIUME: Un omaggio all'amica Paola N.G.
- Where are you from?

Da sabato 27 giugno ore 16 vi aspettiamo per vedere le acqueforti dal vero!

Indirizzo

Milan

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