Bottega d'Arte

Bottega d'Arte Bottega d'Arte, punto di riferimento dell'Arte romagnola: dal 1952 a Milano Marittima e dal 1971 a Forlì.

Lo spazio museale accoglie l'Archivio dell'opera del Maestro Werther Morigi ed esposizioni di altri artisti.

" Il mare canta voluttuoso e l'onda ancor s'incurva in un desio d'amore" . WERTHER MORIGI (1915-1990).Affresco su tela d...
31/05/2026

" Il mare canta voluttuoso e l'onda ancor s'incurva in un desio d'amore" . WERTHER MORIGI (1915-1990).
Affresco su tela di cotone grezzo intonacato; Ricettario: fiori di caglio, arsenico, stigmi di zafferano, coccole di quercia, lapislazzulo, mirtillo, latte di fico. 1971. Diario morigiano. " Ho dipinto fino all'alba che mi ha sottratto questa notte, il mio tempo non è passato, è rimasto per sempre sulla tela. In riva al mare della Marittima Milano che amo. Accenderà le magiche ispirazioni di un Pittore alla risacca inarrestabile, all'osmosi della schiuma, alla musica del requiem quotidiano, alla poesia dell' antologia dei sensi che guidano i miei pennelli e permeano i miei colori."

I Colori del Gusto di WERTHER MORIGI."Stupendo da mangiare, prelibato da vedere."Il Ricettario del Maestro: Cuoco di Cro...
16/05/2026

I Colori del Gusto di WERTHER MORIGI.
"Stupendo da mangiare, prelibato da vedere."
Il Ricettario del Maestro: Cuoco di Cromie.
" Apparecchia la tavola, appronta la tavolozza, magica gli ingredienti, sfama ogni appetito, fondi bellezza e gusto, esula dal necessario; tu cerchi altro, tu cerchi l'incanto!"
Da scenografo dell'allegoria della Vanitas, WERTHER MORIGI s'inchina alla " Signora dell'Arte" con l'immaginazione che va oltre la fantasia e intona il canto muto di quella natura morta che definiva "silente".
Cose amate, rappresentate nella resa illusionistica di soggetti emblematici e allegorici, manifattura pittorica delle staticità ammantate da polvere e nostalgia, ritratte nell'eterno quotidiano di studio e paesaggio, cucina e bottega. Sottili e grandiose allusioni simboliche nella quiete imbandita di ricordi e valori narrativi. Nella fissità dell inedita luce, l'armonia conquista il lusso del colore senza prezzo, cromie che codificano il giuramento d'indelebilita'. Nella tematica "Stupendo da mangiare, prelibato da Vedere", la mesticheria gastronomica connubia il Ricettario dell' eccellente cuciniere a di Morigi, che ha origine dal testardo rapporto del cuoco cromatico con la materia commestibile, l'arcobaleno del gusto per sconfiggere la caducità coloristica, il lento, inesorabile sbiadire dell'ordinario. L'ennesimo tono aggiunto alla Tavolozza dell'eternità di gesto, opera, Artista. L'estro romagnolo di MORIGI, legato ai prodotti che la campagna gli regala, l'umano sapore e il divino sapere. Lo mostra in maniera esemplare nella sua fucina-cucina delle tinte, lui e la sua capacità di manipolare, filtrare, sciogliere, addensare. In questa magnetica ragnatela di gradazioni, sfida la filosofia dell'impossibile con armonie iridate distanti milioni di toni, nel personale opificio di saporiti ingredienti. Il maestro tintore crea colorazioni dalla materia, le mescola al suo sputo, vi scrolla il diuturno sudore, cola dalla falange incisa gocce di sangue, vi istilla lacrime per l'assunzione speziale. È il più grande artefice del colore, possiede tutto: tecnica, virtuosismo, fantasia, audacia del rischio di veder dissolvere per un un'inezia l'ennesimo risultato. Un rapporto con la sostanza così intimo e semiotico, che lo rende re del colore e signore del gusto della Visione con ingredienti utilizzati in gastronomia, puri o in mescolanza ad altri. La Sua Pittura sensoriale trascende da occhi e gola, il cibo soggetto del dipinto diviene materia prima del dipingere la creazione, che Morigi annota nel proprio ricettario " Licori del Pianeta Romagna" che rivolge alla cucina conterranea in sinestesia ottico- olfattiva con entrambe le funzioni. Encausta l'immenso spettro cromatico di Von Goethe, nell'arriccio umido della tela, quel " buon a fresco" è giaciglio di collanti dal siero di pesce all'albume d'ovo, Werther Morigi stempera con miele e zucchero, sostanzia con l'olio essenziale di noci moscate e fiele di bue, fluidifica col grasso di pesce, olio di noce . Ottiene il bianco dal latte di fico, estra l'aureo dalla scorza d'arancia, le varietà del giallo dal limone, stigmi di zafferano, capolini di camomilla, bucce di cipolla, uva ursina. Crea rossi da ciliegie, spinacio selvatico, mosto di Sangiovese, bietola, essenza di fragole, scorza di melograno, i "rosa" da tè, cannella, fico d'india, il lillà dal succo di mirtilli, noce di galla. I marroni da cacao bruciato e mallo di noce, il nero da granelli di senape, bacche di alloro, bucce di melograno, scorza d'arancia, liquirizia pura, seppia, il viola dai fiori di rosmarino. Il vermiglio dall'aceto forte e calcina, i verdi da prezzemolo fresco, vinacce, fico moraceo, il grigio da noci fresche. L'artista ravviva e rafforza mordenti col sale marino. E poi tanti svariati ingredienti: radici di curcuma, semi di cumino, acquavite, chiodi di garofano, olio di cocco, latte bovino, ruta, semi di lino, aceto balsamico, bacche di ginepro, caglio, cicoria, colza, rosa canina...... ..e altri, usati da secoli in cucina. Profumi, fumi, vapori per distillare materie prime donate dalla Natura. Alchimia culinaria di tinte " fatte in casa", nel RistorArte di WERTHER MORIGI, a preparare e servire le specialità di quei "cibi per la mente" che soddisfano i palati fini di vista, intelletto, gola, gusto degli avventori di Bellezza.
Walter W. Snyder.

"Intorno è ricercare oltre il porto del tempo le memorie". Oggi a Cervia si sposa il Mare, lo scrigno salato cela la "fe...
09/05/2026

"Intorno è ricercare oltre il porto del tempo le memorie".
Oggi a Cervia si sposa il Mare, lo scrigno salato cela la "fede" che lo anella al pescatore; finché morte non li separi ! Karol Wojtyla è il testimone degli Sposi. WERTHER MORIGI (1915-1990)
Affresco su seta comasca. Ricettario usato : lichene, o.f.,ranuncolo acre, malachite, fico moraceo, sofora, calcare di conchiglie, argilla di salina, coccole di quercia, foglie d'acero, garofoli mori, miele, regina di ginepro.
Visione antica e moderna , meditata e spontanea, estemporanea ed eterna che fa sognare ad occhi aperti Werther Morigi, quasi in trance fra reale ed onirico, verità ed artificio, magia e poesia, leggenda e cronaca. Un rito di Maggio che lega il Maestro alla festa più importante che fa assorbire lo " spirtus loci" rendendolo intimo. Ed in mezzo domina il colore realtà che forma un tutt'uno con supporto e materia, per commuovere con l'atavica armonia che emana il gioco di luci sull'acqua tra riflessi e riverberi. Un'opera che rappresenta un lascito culturale a sublimare la profonda interiorità del mare, l'elevazione arcana del cielo nel catarsi spirituale dell' Arte Vera.

" il Lavoro umano non è un dono, è il rapporto del sapere con il sudore. Il progresso del tempo consideratelo una smagli...
01/05/2026

" il Lavoro umano non è un dono, è il rapporto del sapere con il sudore. Il progresso del tempo consideratelo una smagliatura di quel che resta." WERTHER MORIGI (1915-1990). Affresco su seta comasca 1975.
" In my painting the italian work in Longo Island."
Il Maestro Morigi onora pittoricamente il protagonismo degli immigrati italiani nella crescita della Grande Mela, si autoraffigura in due umili, ma indispensabili operosità che grattano il cielo di New York nel progresso di artigianato e arte.
(by courtesy Frank Pennolino Gallery N.Y. USA.)

"La Tua emozione: il mio ritratto. La Tua bellezza: il mio amore. La Tua libertà: la mia solitudine. Adoro dipingerti in...
25/04/2026

"La Tua emozione: il mio ritratto. La Tua bellezza: il mio amore. La Tua libertà: la mia solitudine.
Adoro dipingerti in me".
WERTHER MORIGI (1915-1990) " La Tua immagine: questa a Te consacrò" affresco su juta d'ortica all'arsenico, litargirio all'ossido di piombo, argilla, cerussa bruciata, tuorlo d'ovo, miele di acacia, lapislazzulo, calcare, ranuncolo acre. 1979.

14/04/2026

Ex atleta nella sezione di atletica leggera, è la prima donna eletta alla guida del Centro Universitario Sportivo di Bologna

"L'Arte è come l'Amore, non te la spieghi, la baci"     Fai che una "Giornata" sia infinita . WERTHER MORIGI (1915-1990)...
13/04/2026

"L'Arte è come l'Amore, non te la spieghi, la baci"
Fai che una "Giornata" sia infinita .
WERTHER MORIGI (1915-1990) affresco su seta comasca allo zafferano, garanza di mattone, fiori di caglio, ossido di piombo, melograno, legno rosso garanza, tuorlo d'ovo, miele.'77.
( by courtesy Bottega d'Arte. FORLÌ. Milano Marittima (Ra). Parigi.).

" Sono il vostro Pittore; per farvi transumare l'immagine dei fiori e trascendere la meraviglia del dono"   WERTHER MORI...
11/04/2026

" Sono il vostro Pittore; per farvi transumare l'immagine dei fiori e trascendere la meraviglia del dono" WERTHER MORIGI (1915-1990).
Opera. " Sono questi i giardini a cui mi affido....ove ogni efflorescenza illanguidisce". Olio speziato su tavola di faggio, 1946. ( by courtesy Bottega d'Arte Forlì, Parigi, Milano Marittima Ra ).

18 Marzo 1915: Nasce un Artista. ...Con lo stesso stupore dell'alba di111anni fa.    " Piccola anima smarrita, soave osp...
18/03/2026

18 Marzo 1915: Nasce un Artista. ...Con lo stesso stupore dell'alba di111anni fa.
" Piccola anima smarrita, soave ospite di un corpo nuovo. ...Nasciamo prima ancora di essere al mondo.....Quando sei sbocciato non puoi più nasconderti : per millenni ho celato il mio spirito in un alito di vento, un granello di sabbia, una goccia di rugiada, ora li dipingo per sempre."
WERTHER MORIGI.

04/03/2026

Indirizzo

Forlì

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