11/06/2026
COMUNICATO STAMPA
A Villanovaforru e Gergei studiosi internazionali a confronto sulla resilienza della civiltà nuragica
Dal 12 al 14 giugno 2026, presso Villanovaforru e Gergei, si terrà il Workshop on Resilience and Vulnerability of the Nuragic Civilization, un incontro internazionale dedicato allo studio della capacità di adattamento e delle vulnerabilità delle società nuragiche di fronte alle grandi trasformazioni che interessarono il Mediterraneo durante l'Età del Bronzo.
L'iniziativa è promossa, organizzata e finanziata da Nurnet – La Rete dei Nuraghi, con il coordinamento scientifico del Prof. Mark Altaweel della University College London (UCL), e riunirà archeologi, paleoclimatologi, storici e ricercatori provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Paesi Bassi e Italia.
Tra gli ospiti figura il Prof. Eric H. Cline della George Washington University, autore dei volumi internazionali di riferimento 1177 BC: The Year Civilization Collapsed e After 1177 BC: The Survival of Civilizations, nei quali analizza rispettivamente le crisi che interessarono il Mediterraneo della tarda Età del Bronzo e i fattori che permisero ad alcune società di adattarsi, trasformarsi e sopravvivere. Saranno inoltre presenti studiosi provenienti da University College London, Leiden University, University of Basel, Cardiff University, UNC Charlotte, Università di Pisa, Università di Padova, Università di Sassari e Università di Verona, oltre ad alcuni dei principali archeologi e ricercatori della Sardegna.
Negli ultimi anni la ricerca internazionale ha dedicato crescente attenzione alle crisi che colpirono molte società del Mediterraneo orientale alla fine dell'Età del Bronzo. La Sardegna nuragica rappresenta però un caso particolarmente interessante. Mentre in altre regioni si osservano fenomeni di declino o collasso, le comunità nuragiche sembrano aver seguito un percorso differente, riorganizzandosi e adattandosi ai cambiamenti ambientali, economici, sociali e culturali senza perdere la propria vitalità.
Il workshop intende approfondire le ragioni di questa resilienza attraverso il contributo congiunto di archeologia, storia, paleoclimatologia e altre discipline scientifiche. I cambiamenti climatici saranno uno dei fattori presi in esame, insieme alle trasformazioni sociali, tecnologiche, economiche e culturali che hanno caratterizzato la Sardegna e il Mediterraneo centrale tra la fine dell'Età del Bronzo e l'inizio dell'età storica.
Le attività del workshop prenderanno avvio a Villanovaforru presso il Museo Archeologico Genna Maria, che offrirà agli studiosi internazionali una prima visione d'insieme dello sviluppo della civiltà preistorica sarda, e presso i siti archeologici del territorio. Le sessioni scientifiche e le tavole rotonde si svolgeranno successivamente a Gergei presso Is Perdas, sede del progetto NurTime, che sta realizzando la ricostruzione sperimentale di una struttura nuragica attraverso tecniche di archeologia sperimentale e digitale, finalizzate a comprendere meglio le conoscenze costruttive, l'organizzazione del lavoro e le capacità tecnologiche delle comunità nuragiche.
Le sessioni del workshop non saranno aperte al pubblico e sarà possibile partecipare esclusivamente su invito. Per evitare inutili spostamenti, si segnala che l'accesso alle sedi dell'evento sarà riservato ai relatori e agli ospiti accreditati. L'intero workshop sarà tuttavia trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di Nurnet, consentendo a tutti gli interessati di seguire gli interventi e le discussioni.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Nurnet per favorire la collaborazione tra studiosi sardi e comunità scientifica internazionale, contribuendo a portare la Sardegna e il suo straordinario patrimonio archeologico al centro del dibattito scientifico internazionale.
Programma e informazioni:
https://www.nurnet.net/nuragicresilience/
Partner e sostenitori
Il workshop è realizzato in collaborazione con l'Associazione Culturale Perdas Novas e il progetto NurTime.
L'iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Villanovaforru e con il supporto di Erasmus+, Parco e Museo Genna Maria, Turismo Marmilla, Tecnolav Engineering e Acentro.
Project manager : Lucio Pascarelli