Palazzo Grassi - Punta della Dogana

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Palazzo Grassi - Punta della Dogana Palazzo Grassi - Punta della Dogana, Pinault Collection, Venezia
www.palazzograssi.it
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11/10/2026

🎥 Come dialogano tra loro pittura, scultura e collage?
Per Lorna Simpson, il processo creativo è un movimento fluido e circolare in cui ogni linguaggio artistico alimenta l’altro.
«I collage alimentano i temi dei dipinti, la scultura, e viceversa, in un continuo andare e ve**re. Creare i collage è una sorta di flusso di coscienza, libero, senza sovrastrutture. Ciò che ne deriva è un filo conduttore, una stabilità d’idea che continua a ritornare».

Guarda l’intervista completa sul nostro canale YouTube e visita la mostra «Lorna Simpson. Third Person» a Punta della Dogana fino al 22 novembre 2026: trovi il link in bio.
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🎥 How do painting, sculpture, and collage interact with each other?
For Lorna Simpson, the creative process is a fluid and circular movement where every medium fuels another. Making collages thus becomes an exercise in pure intuition:

«The collage work fuels the subject of the paintings, of the sculptural work. And so it is that back and forth. Making the collages is a way of stream of consciousness, a kind of free flow of thinking and not overthinking. What results in that is this thread and a kind of stability of idea that keeps repeating».

Watch the full interview on our YouTube Channel and visit the exhibition «Lorna Simpson. Third Person» at Punta della Dogana until 22 November 2026: check the link in bio.
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Credits: «Lorna Simpson. Third Person», 2026, Punta della Dogana, Venezia. Video © Palazzo Grassi, Pinault Collection

11/10/2026

🎥 Come dialogano tra loro pittura, scultura e collage?
Per Lorna Simpson, il processo creativo è un movimento fluido e circolare in cui ogni linguaggio artistico alimenta l'altro.
«I collage alimentano i temi dei dipinti, la scultura, e viceversa, in un continuo andare e ve**re. Creare i collage è una sorta di flusso di coscienza, libero, senza sovrastrutture. Ciò che ne deriva è un filo conduttore, una stabilità d'idea che continua a ritornare».

Guarda l’intervista completa sul nostro canale YouTube e visita la mostra «Lorna Simpson. Third Person» a Punta della Dogana fino al 22 novembre 2026.
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Credits: «Lorna Simpson. Third Person», 2026, Punta della Dogana, Venezia. Video: Maco FIlm © Palazzo Grassi, Pinault Collection

09/10/2026

Può un nome diventare un atto di resistenza? 🎥
«È impossibile parlare del lavoro di Paulo Nazareth senza parlare di Paulo come persona. Nazareth è il nome di sua nonna, una ribelle di origini indigene, vittima di una pagina tragica della storia brasiliana. Paulo l’ha vista perdere il proprio nome e diventare un numero: quando ha iniziato a fare l’artista, si è riappropriato del nome di questa donna facendolo diventare il suo cognome».
Così la curatrice Fernanda Brenner ci svela le radici profonde dell’identità artistica di Paulo Nazareth.

Guarda l’intervista completa sul nostro canale YouTube e visita la mostra «Paulo Nazareth. Algebra» a Punta della Dogana fino al 22 novembre 2026: trovi il link in bio.
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Can a name become an act of resistance? 🎥
«It’s impossible to speak about Paulo Nazareth’s work without speaking about Paulo Nazareth as person. Nazareth is the first name of his grandmother, a rebellious woman of indigenous origins who was part of a tragic chapter in Brazilian history. At a very young age, Paulo observed her lose her name and become a number. So when he started being an artist, he reclaimed this woman’s name as his last name».
The curator Fernanda Brenner tells us, the roots of Paulo Nazareth’s artistic identity lie in this powerful gesture of memory and collective reclamation.

Watch the full interview on our YouTube Channel and visit the exhibition «Paulo Nazareth. Algebra» at Punta della Dogana until 22 November 2026: check the link in bio.
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Credits: «Paulo Nazareth. Algebra», 2026, Punta della Dogana, Venezia. Video © Palazzo Grassi, Pinault Collection

09/10/2026

Può un nome diventare un atto di resistenza? 🎥
«È impossibile parlare del lavoro di Paulo Nazareth senza parlare di Paulo come persona. Nazareth è il nome di sua nonna, una ribelle di origini indigene, vittima di una pagina tragica della storia brasiliana. Paulo l'ha vista perdere il proprio nome e diventare un numero: quando ha iniziato a fare l'artista, si è riappropriato del nome di questa donna facendolo diventare il suo cognome».
Così la curatrice Fernanda Brenner ci svela le radici profonde dell'identità artistica di Paulo Nazareth.

Guarda l’intervista completa sul nostro canale YouTube e visita la mostra «Paulo Nazareth. Algebra» a Punta della Dogana fino al 22 novembre 2026: https://bit.ly/paulonazareth
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Credits: «Paulo Nazareth. Algebra», 2026, Punta della Dogana, Venezia. Video: Maco Film © Palazzo Grassi, Pinault Collection

Famiglie al museo! In occasione della Giornata nazionale delle famiglie al museoFAMuu , Palazzo Grassi e a Punta della D...
08/10/2026

Famiglie al museo!
In occasione della Giornata nazionale delle famiglie al museoFAMuu , Palazzo Grassi e a Punta della Dogana invitano le famiglie con bambine e bambini dai 5 agli 11 anni a partecipare a un’edizione speciale dei Minilab. Prova un’esperienza creativa e coinvolgente nelle sale delle mostre “Michael Armitage. The Promise of Change” a Palazzo Grassi e “Paulo Nazareth. Algebra” a Punta della Dogana. Quali animali nuovi si possono inventare? E come si dedica un’opera alla mamma? Le risposte le troverai nei nostri laboratori!

📍Domenica 11 ottobre, ore 15.00
🎟️ Costo: € 5 a bambina o bambino, oltre al biglietto di ingresso

Puoi trovare tutte le informazioni e acquistare l’attività sul nostro sito: https://bit.ly/famu26
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Credits: photo Marta Buso

06/10/2026

Otto film, quattro artisti, un viaggio senza bisogno di partire 🎥
Torna al Teatrino di Palazzo Grassi la rassegna cinematografica curata da Dominique Païni: “Faraway Cinema”, ogni mercoledì dal 14 ottobre al 2 dicembre. Otto film dall’Africa, dall’America e dall’Asia, scelti in relazione con le ricerche di Lorna Simpson, Michael Armitage, Paulo Nazareth e Amar Kanwar, gli artisti protagonisti delle mostre in corso, per un viaggio tra epoche, geografie e linguaggi differenti.
A farci da guida ci sarà Mattia Carzaniga, con otto brevi pillole: ogni lunedì, qualche anticipazione sul film in arrivo per orientarci prima della partenza. Da John Cassavetes a Douglas Sirk, da Walter Salles a Glauber Rocha, da Wang Bing a Sandhya Suri, da Ousmane Sembène a Wanuri Kahiu.

Il programma completo delle proiezioni è su palazzograssi.it: trovi il link in bio.

📍 Ogni mercoledì dal 14 ottobre al 2 dicembre 2026 alle ore 18.30, al Teatrino di Palazzo Grassi
ℹ️ Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
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Credits: x © Palazzo Grassi, Pinault Collection. Video

📸 Matteo de Mayda chiude la stagione  Quarto e ultimo appuntamento per il ciclo di incontri con fotografi e fotografe pr...
05/10/2026

📸 Matteo de Mayda chiude la stagione
Quarto e ultimo appuntamento per il ciclo di incontri con fotografi e fotografe professioniste sulle terrazze di Punta della Dogana aperte in esclusiva prima dell’apertura del museo.

Domenica 18 ottobre alle 9.30 potrai riscoprire Venezia lasciandoti guidare dallo sguardo del fotografo Matteo de Mayda. Grazie ai suoi consigli e alla sua supervisione, lo sguardo e l’obiettivo della macchina fotografica partirà dal Belvedere per andare poi altrove, verso nuovi orizzonti, osservando ciò che normalmente rimane ai margini.

📍Domenica 18 ottobre, ore 9.30
🎟️ Promozione early bird: 35 € intero / 20 € ridotto Members Pinault Collection
Il biglietto include: accesso esclusivo alle terrazze di Punta della Dogana a museo chiuso, incontro con la fotografa, ingresso alle mostre di Palazzo Grassi e Punta della Dogana

Puoi trovare tutte le informazioni e acquistare il tuo biglietto sul nostro sito: https://bit.ly/pppmatteodemayda
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Credits: Courtesy the artist

Riscrivere gli immaginari e gli stereotipi 💭Mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 18.00 Palazzo Grassi – Punta della Dogana ...
01/10/2026

Riscrivere gli immaginari e gli stereotipi 💭

Mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 18.00 Palazzo Grassi – Punta della Dogana presenta al Teatrino “Re-Veil: the sound of Images”, performance afro-futurista di Luc Ndikubwimana. Attraverso danza, suono, videoarte e poesia, l’artista indaga i temi della memoria, dell’identità e della rappresentazione. Le connessioni tra musica, danze e tradizioni afrodiscendenti nere globali diventeranno evidenti per mettere in discussione gli stereotipi razzisti che orientano la nostra percezione quotidiana.

🗓️ Mercoledì 7 ottobre 2026, ore 18.00
📍 Teatrino di Palazzo Grassi
ℹ️ L’ingresso è libero fino a esaurimento posti disponibili. I Member Pinault Collection possono accedere con ingresso prioritario.
Scopri di più sul nostro sito: https://bit.ly/reveil-luc-ndikubwimana

“Re-Veil: the sound of images” è presentata nell’ambito della partnership con Centrale Fies, Black History Month Florence e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a sostegno della fellowship Agitu Ideo Gudeta.
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Credits: Luc Ndikubwimana, “RE-VEIL: the sound of images”. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Photo credit: Giorgio Perottino

29/09/2026

🎥 Che cosa significa davvero “Algebra”?
Come ci spiega la curatrice Fernanda Brenner, il titolo scelto da Paulo Nazareth per la sua mostra personale a Punta della Dogana va oltre il linguaggio della matematica. «Il termine deriva dall’arabo “al-jabr”, che indica la ricomposizione delle fratture ossee. Paulo ci invita a guardare le equazioni in modo diverso, lanciando una provocazione: tutto ha valore e nessuna cosa esiste senza l’altra».

Guarda l’intervista completa sul nostro canale YouTube e visita la mostra «Paulo Nazareth. Algebra» a Punta della Dogana fino al 22 novembre 2026.
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Credits: «Paulo Nazareth. Algebra», 2026, Punta della Dogana, Venezia. Video Maco Film © Palazzo Grassi, Pinault Collection

24/09/2026

🎥 Si può incidere sul cambiamento?
Come ci racconta l’artista Michael Armitage, «il titolo della mostra, “The Promise of Change”, deriva da uno dei dipinti esposti. Mi piaceva perché parlava di speranza, ma anche di un monito, una speranza. La speranza che si possa incidere sul cambiamento, che si possa esserne parte, che sia possibile e che le cose possano migliorare».

Guarda l’intervista completa sul nostro canale YouTube e visita la mostra a Palazzo Grassi fino al 10 gennaio 2027.
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Credits: «Michael Armitage. The Promise of Change», 2026, Palazzo Grassi, Venezia. Video: Maco Film © Palazzo Grassi, Pinault Collection

Indirizzo

San Samuele, 3231
Venice
30124

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 18:00

Telefono

+390412401308

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