Peggy Guggenheim Collection

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Peggy Guggenheim Collection Il museo ha sede a Palazzo Venier dei Leoni, a Venezia, sul Canal Grande, che dal 1949 al 1979 fu dimora storica di Peggy Guggenheim. Guggenheim, New York.
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La Collezione Peggy Guggenheim è un museo di arte moderna del XX secolo creato dalla mecenate americana Peggy Guggenheim (1898-1979), con capolavori di grandi maestri del '900, tra cui Picasso, Kandinsky, Magritte, Po***ck, Duchamp, Ernst e molti altri. La Collezione Peggy Guggenheim è il museo più importante in Italia per l'arte europea e americana del XX secolo creato dalla mecenate Peggy Guggenheim (1898-1979), con capolavori delle grandi avanguardie del XX secolo, dal Cubismo, al Surrealismo, l'astrazione, l'Espressionismo astratto americano. Tra i capolavori esposti, si annoverano opere di maestri quali Pablo Picasso, Vassily Kandinsky, René Magritte, Jackson Po***ck, Marcel Duchamp, Max Ernst, Leonor Fini, Grace Hartigan, Alberto Giacometti, e molti altri. Il museo fa parte della Fondazione Solomon R.

🤔  Che cosa ha attirato l'attenzione di Peggy Guggenheim? Un indizio? È fragile, luccica ed è profondamente veneziano. L...
14/10/2026

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Che cosa ha attirato l'attenzione di Peggy Guggenheim?

Un indizio? È fragile, luccica ed è profondamente veneziano. La nostra prossima mostra apre sabato 14 novembre ⏰



📸 Egidio Costantini (secondo da sinistra) e Peggy Guggenheim (a destra) all’inaugurazione della IX Mostra internazionale del vetro d’arte, Venezia, Ca’ Giustinian, giugno 1964. ph. Archivio Fucina degli Angeli, Venezia.

13/10/2026

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Questa sala racconta come Guggenheim Jeune, insieme alla Mayor Gallery e alla London Gallery di Cork Street, si affermi come uno dei principali punti di riferimento per la promozione del Surrealismo nel Regno Unito.

Tra il 1938 e il 1939, Peggy Guggenheim organizza mostre personali dedicate a protagonisti del Surrealismo internazionale come Rita Kernn-Larsen, Wolfgang Paalen e Yves Tanguy, sostenendo al tempo stesso artisti britannici vicini al movimento.

La sala ripercorre inoltre la “Exhibition of Collages, Papiers-collés and Photo-montages” (1938), la prima grande mostra dedicata al collage moderno mai organizzata nel Regno Unito. Riunendo novantaquattro opere di artisti come Eileen Agar, André Masson e Man Ray, l'esposizione racconta l'evoluzione del collage, dal Cubismo al Surrealismo, contribuendo ad affermarlo come uno dei linguaggi fondamentali dell'arte moderna.

  🟡 Linee che sorreggono, forme sospese, cerchi che sembrano prendere vita sulla tela. In “Equilibrio (Equilibre)” (1932...
12/10/2026

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Linee che sorreggono, forme sospese, cerchi che sembrano prendere vita sulla tela. In “Equilibrio (Equilibre)” (1932), Sophie Taeuber-Arp trasforma la sua opera in un delicato gioco di pesi e contrappesi.

Il segreto è nella sua ricerca, che va ben oltre la pittura. Danzatrice, artista tessile e designer di interni e scenografie, Taeuber-Arp porta nelle sue composizioni astratte il ritmo e il movimento delle sue molteplici esperienze. Una sottile struttura di linee nere tiene insieme triangoli, cerchi e un intenso piano rosso in un equilibrio tanto fragile quanto sorprendente.

Tra il 1938 e il 1939, Peggy Guggenheim presenta le sue opere, insieme a quelle di Jean (Hans) Arp, in diverse mostre organizzate nella sua galleria Guggenheim Jeune.

Se sei a Venezia, scopri l’opera nella mostra “Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista”, fino al 19 ottobre ✨




🎨 Sophie Taeuber-Arp, "Equilibrio (Equilibre)" (1932). Stiftung Arp e. V., Berlin/Rolandswerth

11/10/2026

🎥 Pillola #5 – Quando Londra scoprì Kandinsky!

Nel febbraio del 1938 Peggy Guggenheim organizza a Londra la prima, grande esposizione mai realizzata nel Regno Unito dedicata a Vasily Kandinsky, presentando al pubblico trentotto opere che raccontano l'evoluzione di uno dei protagonisti dell'arte astratta. Accolta con curiosità, ammirazione e persino stupore, la mostra contribuisce a far conoscere l'artista al pubblico inglese e segna una tappa fondamentale nella storia di Guggenheim Jeune.

“Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista”. Fino al 19 ottobre 2026 alla Collezione Peggy Guggenheim. Prenota la tua visita 🔗 www.guggenheim-venice.it/it/mostre-eventi/mostre/peggy-guggenheim-a-londra-nascita-di-una-collezionista/




📽️ MACO Film

10/10/2026

HappyBirthday, Alberto Giacometti! 🎂

Nato nelle Alpi svizzere nel 1901, Alberto Giacometti diventa uno degli scultori più riconoscibili dell'arte del Novecento.

“Donna in piedi (Donna “Leoni")” (1947) è uno dei primi esempi del linguaggio che lo renderà celebre: figure allungate e filiformi che sembrano dissolversi nello spazio circostante. Immobile, rivolta frontalmente verso chi la osserva, la scultura appare allo stesso tempo vicina e lontana, un paradosso che il filosofo e scrittore Jean-Paul Sartre riconosce come uno degli elementi centrali della ricerca di Giacometti.
Peggy Guggenheim espone le sue sculture nella sua galleria-museo a New York Art of This Century nel 1945 e, nel 1957, Giacometti realizza questa fusione appositamente per lei.




🎨 Alberto Giacometti, "Donna in piedi (Donna"Leoni")" / "Standing Woman ("Leoni")" 1947 (cast November 1957)

08/10/2026

Look who’s back 🐦✨

Dopo una lunga assenza, “Uccello nello spazio” (1932–40) di Constantin Brancusi torna a librarsi tra le sale della Collezione Peggy Guggenheim.

Invece di scolpire un uc***lo così come appare in natura, Brancusi ne riduce la forma all'essenziale: corpo, movimento e volo si fondono in un'unica linea verticale slanciata. Frutto di una lunga ricerca sviluppata attraverso numerose versioni in marmo e ottone lucidato, la scultura non rappresenta un uc***lo, ma l'idea stessa del volo.

Poco più avanti nel percorso espositivo, “Maiastra” (1912) racconta una delle prime tappe di questa ricerca, anticipando il linguaggio che troverà piena espressione in “Uccello nello spazio”.




✨ Constantin Brancusi, “Uccello nello spazio” (1932–40)

07/10/2026

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Questa sala è dedicata alla “Exhibition of Abstract and Concrete Art”, presentata nel 1939 a Guggenheim Jeune. Quarantacinque opere di ventitré artisti internazionali, da Jean (Hans) Arp a Barbara Hepworth, da Vasilij Kandinskij a Piet Mondrian, introducono il pubblico londinese alle molteplici espressioni dell'astrazione.

Inaugurata alla vigilia della Seconda guerra mondiale, la mostra assume anche un forte significato politico, riunendo artisti emigrati e altri perseguitati dal regime nazista, che li definisce "degenerati". Tra i capolavori esposti spicca “Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 / Composizione con rosso 1939” (1938–39), acquisita da Peggy Guggenheim per la sua collezione proprio in occasione della mostra.

Una giornata al museo, per tutta la famiglia 🙌Domenica 11 ottobre la Collezione Peggy Guggenheim partecipa alla Giornata...
06/10/2026

Una giornata al museo, per tutta la famiglia 🙌

Domenica 11 ottobre la Collezione Peggy Guggenheim partecipa alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo con due laboratori gratuiti, alle 11 e alle 15, per avvicinare bambini e bambine all’arte attraverso osservazione, immaginazione e creatività.

Per tutta la giornata sarà inoltre disponibile uno speciale biglietto famiglia, insieme a tariffe agevolate al Museum Shop e al Museum Bistrot.

Un’occasione per vivere il museo insieme 🔗 www.guggenheim-venice.it/it/educazione/per-le-famiglie/giornata-nazionale-delle-famiglie-al-museo/

💫 Due settimane dopo e stiamo ancora pensando a “I’m a little Cucù”! Costumi, corpi, identità e trasformazioni hanno inv...
06/10/2026

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Due settimane dopo e stiamo ancora pensando a “I’m a little Cucù”!

Costumi, corpi, identità e trasformazioni hanno invaso gli spazi del museo nel laboratorio curato dal collettivo artistico Sant3 Molest3 e ispirato alla ricerca di Marie Vassilieff, tra le protagoniste della storia della galleria londinese di Peggy Guggenheim. Due giorni di sperimentazione e condivisione, culminati in una restituzione performativa aperta al pubblico.

🤍 Grazie a Sant3 Molest3 e a tutte le persone che hanno reso questa esperienza così speciale.

  🔸 In “Composizione” (1930), Otto Freundlich costruisce un mosaico di blu, giallo, rosso, marrone e nero che ricorda le...
05/10/2026

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In “Composizione” (1930), Otto Freundlich costruisce un mosaico di blu, giallo, rosso, marrone e nero che ricorda le vetrate di una cattedrale. Non è un caso: nel 1914 l'artista partecipa al restauro delle vetrate della Cattedrale di Chartres, un'esperienza che lascia un segno profondo nella sua pratica artistica.

Peggy Guggenheim sostiene con convinzione il suo lavoro. Nel 1939 espone quattro opere dell’artista nella “Exhibition of Abstract and Concrete Art” alla galleria Guggenheim Jeune e ne acquisisce una per la propria collezione. Nel frattempo, il regime nazista lo ha già inserito tra gli artisti cosiddetti "degenerati".

Oggi “Composizione” è esposta nella mostra “Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista”. Un'opera che racconta non solo il talento di Freundlich, ma anche la scelta di Guggenheim di sostenere artisti d'avanguardia, anche nei momenti più difficili della loro storia.




🎨 Otto Freundlich, "Composizione" (1930). Musée d’Art et d’Histoire Pissarro-Pontoise, Pontoise, Donation Freundlich

Indirizzo

Palazzo Venier Dei Leoni Dorsoduro 701 I-30123
Venice
30124

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 18:00

Telefono

+39.041.2405.411

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