08/09/2026
𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐂𝐨𝐫𝐫𝐞𝐫
L’elezione del Doge della Repubblica di Venezia era una procedura molto complessa, elaborata dopo numerose modifiche e studiata appositamente in modo da evitare quanto più possibile brogli elettorali e giochi di potere. Riuniti a Palazzo Ducale, i membri del Consiglio erano impegnati in un lungo processo che alternava estrazioni a sorte con votazioni a maggioranza, fino a definire un ultimo gruppo di 41 membri che eleggeva il Doge.
Si procedeva in questo modo: venivano inserite in un’urna le balote, delle palline fatte di cera, tela o rame, pari al numero dei presenti. 30 erano di colore dorato, le restanti bianche o argentate; venivano quindi chiamati i nomi dei consiglieri e, se si riceveva la balota dorata, ci si appartava in un’altra stanza. Da questo gruppo venivano estratti allo stesso modo 9 candidati, incaricati di effettuare la prima votazione: con schede segrete indicavano 40 consiglieri, tra i quali ne venivano estratti a sorte 12, ripetendo poi il procedimento fino ad avere 41 elettori finali, a cui veniva consegnata una balota color cremisi per esprimere la preferenza.
L’estrazione delle balote veniva effettuata dal balottino, un bambino tra gli 8 e i 10 anni che veniva scelto casualmente in piazza San Marco dai membri più giovani del Consiglio. Questi, bendato, aveva il compito di estrarre le balote dall’urna aiutandosi con la manina di legno. È proprio questo lo strumento che possiamo ammirare oggi esposto nelle sale del Museo Correr: la manina in legno intagliato, dorato e laccato che, insieme a due balote, fu utilizzata nel 1789 per l’elezione di Ludovico Manin.
Un piccolo oggetto che custodisce non solo la memoria dell'ultima elezione ducale prima della caduta della Repubblica nel 1797, ma anche una curiosità linguistica: è proprio dalla consuetudine veneziana di votare tramite le balote che deriva il termine ballottaggio, diffuso ancora oggi per indicare la sfida tra due candidati.
foto Fotoflash © Archivio Fotografico - Fondazione Musei Civici di Venezia.