Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti L’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti è un’accademia scientifica che da duecento anni riunisce personalità di spicco nel mondo degli studi per promuovere la vita culturale, sociale ed economica del paese.

A questo scopo pubblica studi, finanzia la ricerca, promuove convegni e scuole di alta specializzazione. L'Istituto è considerato non solo la maggiore Accademia del Veneto ma vanta un rilievo nazionale e internazionale datogli sia dall'ampiezza della struttura, sia dal raggio e dalla complessità dell'azione culturale e scientifica svolta. La sede storica dell’Istituto è palazzo Loredan dove si svo

A questo scopo pubblica studi, finanzia la ricerca, promuove convegni e scuole di alta specializzazione. L'Istituto è considerato non solo la maggiore Accademia del Veneto ma vanta un rilievo nazionale e internazionale datogli sia dall'ampiezza della struttura, sia dal raggio e dalla complessità dell'azione culturale e scientifica svolta. La sede storica dell’Istituto è palazzo Loredan dove si svo

Normali funzionamento

Novità editorialiMARGHERA. CITTÀ GIARDINO, a cura di Donatella Calabi e Martina MassaroIl 2019 è l’anno del centenario d...
21/09/2021

Novità editoriali
MARGHERA. CITTÀ GIARDINO, a cura di Donatella Calabi e Martina Massaro

Il 2019 è l’anno del centenario della realizzazione di un nuovo ‘quartiere urbano’ per circa 30.000 abitanti a Marghera, progettato dall’ingegner Pietro Emilio Emmer. Il programma era quello di una ‘città-giardino’ costituita da ville nel verde, destinate in primis agli operai della vicina zona industriale. Questo esempio merita di essere analizzato nel quadro dei primi cinquant’anni del Novecento, gli ultimi nei quali Venezia ha davvero pianificato le sue trasformazioni alla grande scala e ha stabilito relazioni internazionali. Proprio nel 1919 sir Ebenezer Howard (celebre promotore del movimento sulle Garden Cities in Inghilterra) aveva dato inizio a Welwyn, a circa 20 miglia dal centro di Londra. L’anno dopo, Louis de Soisson realizzava un insediamento che ha costituito un modello di organizzazione della residenza per l’intera Europa. I due sobborghi sono non solo contemporanei, ma confrontabili sul piano del disegno. Nel 2018 il MIBACT dichiara la città-giardino di Marghera «area di notevole interesse pubblico», per questo da «sottoporre a tutela».

Indice del volume
Donatella Calabi, Venezia e Marghera: l’espansione residenziale in terraferma e la costruzione di una nuova periferia;
Francesca Prelz Galiani e Carlo Urbani, La Venezia produttiva nei concorsi d’industria: una piccola esposizione a palazzo Loredan;
Martina Massaro, Venezia e la modernità. Fonti e testimonianze dall’Archivio di Guido Costante Sullam (1873-1949): la trasformazione urbana durante il ventennio fascista;
Elena Svalduz, Dal piano alla città costruita: Mestre e Marghera nelle licenze edilizie;
Tommaso Tagliabue, Le case di Marghera;
Francesco Vallerani, Marghera e la poesia della macchina: elogio del moderno e rappresentazioni;
Guido Zucconi, Il Milanino: una «quasi città giardino» alle porte di Milano;
Heleni Porfyriou, La trasmissione di un modello. Howard e la città giardino in Italia;
Gianfranco Bettin, Marghera, oltre il giardino;
Giuliano Segre e Francesco Sbetti, Il quartiere giardino nelle periferie di Venezia.

Novità editoriali
MARGHERA. CITTÀ GIARDINO, a cura di Donatella Calabi e Martina Massaro

Il 2019 è l’anno del centenario della realizzazione di un nuovo ‘quartiere urbano’ per circa 30.000 abitanti a Marghera, progettato dall’ingegner Pietro Emilio Emmer. Il programma era quello di una ‘città-giardino’ costituita da ville nel verde, destinate in primis agli operai della vicina zona industriale. Questo esempio merita di essere analizzato nel quadro dei primi cinquant’anni del Novecento, gli ultimi nei quali Venezia ha davvero pianificato le sue trasformazioni alla grande scala e ha stabilito relazioni internazionali. Proprio nel 1919 sir Ebenezer Howard (celebre promotore del movimento sulle Garden Cities in Inghilterra) aveva dato inizio a Welwyn, a circa 20 miglia dal centro di Londra. L’anno dopo, Louis de Soisson realizzava un insediamento che ha costituito un modello di organizzazione della residenza per l’intera Europa. I due sobborghi sono non solo contemporanei, ma confrontabili sul piano del disegno. Nel 2018 il MIBACT dichiara la città-giardino di Marghera «area di notevole interesse pubblico», per questo da «sottoporre a tutela».

Indice del volume
Donatella Calabi, Venezia e Marghera: l’espansione residenziale in terraferma e la costruzione di una nuova periferia;
Francesca Prelz Galiani e Carlo Urbani, La Venezia produttiva nei concorsi d’industria: una piccola esposizione a palazzo Loredan;
Martina Massaro, Venezia e la modernità. Fonti e testimonianze dall’Archivio di Guido Costante Sullam (1873-1949): la trasformazione urbana durante il ventennio fascista;
Elena Svalduz, Dal piano alla città costruita: Mestre e Marghera nelle licenze edilizie;
Tommaso Tagliabue, Le case di Marghera;
Francesco Vallerani, Marghera e la poesia della macchina: elogio del moderno e rappresentazioni;
Guido Zucconi, Il Milanino: una «quasi città giardino» alle porte di Milano;
Heleni Porfyriou, La trasmissione di un modello. Howard e la città giardino in Italia;
Gianfranco Bettin, Marghera, oltre il giardino;
Giuliano Segre e Francesco Sbetti, Il quartiere giardino nelle periferie di Venezia.

Domenica 12 settembre si è tenuta a Palazzo Ducale, sala dello Scrutinio, l'Adunanza solenne di chiusura del CL###III an...
13/09/2021

Domenica 12 settembre si è tenuta a Palazzo Ducale, sala dello Scrutinio, l'Adunanza solenne di chiusura del CL###III anno accademico dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.

Con questo appuntamento si chiude ufficialmente il secondo mandato della Presidenza guidata dal prof. Gherardo Ortalli e si apre formalmente il mandato della nuova Presidenza, che sarà condotta dal prof. Andrea Rinaldo.

Nel suo discorso il prof. Ortalli ha riferito sulle attività svolte negli anni che lo hanno visto presidente, anni nei quali l’Istituto ha dovuto prendere decisioni importanti, che ne hanno in parte modificato alcuni assetti, ma tenendo in ogni caso fermo l’indirizzo istituzionale.

Nel corso dell'adunanza è stata conferita ufficialità alle nomine dei nuovi soci eletti nel mese di marzo 2021 (ben trentasette i nuovi conferimenti; tutte personalità di eccellenza, alcuni nomi noti, sette gli stranieri), e sono stati consegnati ai vincitori i Premi banditi dall'Istituto Veneto lo scorso anno.

Il discorso ufficiale è stato tenuto dal socio Maurizio Prato, che ha riferito sul tema "Sinergie fra Chimica e Nanotecnologie: soluzioni possibili a sfide impossibili".

Premio dell'Istituto Veneto per VeneziaOggi, a Palazzo Franchetti, la presentazione dei lavori premiati.Il premio è stat...
11/09/2021

Premio dell'Istituto Veneto per Venezia
Oggi, a Palazzo Franchetti, la presentazione dei lavori premiati.
Il premio è stato assegnato ex aequo a Gustav Hofer, per il video reportage intitolato GLI ULTIMI VENEZIANI, e a Carolyn Smith e Jane da Mosto, per il saggio We are here Venice. WHOSE CITY IS IT ANYWAY?
Una menzione è stata inoltre riservata all'articolo ABITARE LA CITTA', candidato dall'Osservatorio Civico Indipendente sulla casa e sulla residenzialità (OCIO).

Ieri sera, a Palazzo Franchetti, la cerimonia di premiazione dei premi: Glass in Venice, Atuonoma Residency Prize e Prem...
10/09/2021

Ieri sera, a Palazzo Franchetti, la cerimonia di premiazione dei premi: Glass in Venice, Atuonoma Residency Prize e Premio della Fondazione di Venezia per The Venice Glass Week.
The Venice Glass Week #VivaVetro prosegue con numerosissime iniziative fino a domenica 12 settembre.
Tutte le informazioni sul sito www.theveniceglassweek.com

Inaugura la 5a edizione di The Venice Glass Week #VivaVetro!All’Istituto Veneto si aprono le porte di Palazzo Loredan ch...
03/09/2021

Inaugura la 5a edizione di The Venice Glass Week #VivaVetro!
All’Istituto Veneto si aprono le porte di Palazzo Loredan che ospita
The Venice Glass Week HUB, The Venice Glass Week HUB under 35,
e la mostra dei premiati Glass in Venice Federica Marangoni e Mauro Bonaventura.
Apertura dal 4 al 12 settembre, dalle 10 alle 18.
Il programma completo del festival e la mappa degli eventi sono pubblicati sul sito https://www.theveniceglassweek.com/

Si è appena conclusa a Palazzo Franchetti  la conferenza stampa di presentazione del  programma della quinta edizione di...
31/08/2021

Si è appena conclusa a Palazzo Franchetti la conferenza stampa di presentazione del programma della quinta edizione di The Venice Glass week #VivaVetro!, il festival internazionale che celebra l’arte del vetro a Venezia, Murano e Mestre dal 4 al 12 settembre 2021.

L’Istituto Veneto, che è tra gli ideatori e organizzatori della manifestazione, è presente al festival con tre iniziative:
- Mostra di opere di Federica Marangoni e Mauro Bonaventura, insigniti del Premio Glass in Venice edizione 2021. Palazzo Loredan, 4 - 12 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 18, ingresso gratuito
- Corso di formazione “Giornate di studio sul vetro veneziano”, nona edizione. 8-10 settembre, Palazzo Franchetti (per iscritti)
- Cerimonia di Premiazione Premio Glass in Venice, nona edizione. 9 settembre, Palazzo Franchetti, ore 18 (su invito)

Esce oggi la quattordicesima edizione de LA POLIFORAIn questo numero:Donatella Calabi, PRESENTAZIONE DEL VOLUME "MARGHER...
27/08/2021

Esce oggi la quattordicesima edizione de LA POLIFORA

In questo numero:

Donatella Calabi, PRESENTAZIONE DEL VOLUME "MARGHERA. CITTÀ GIARDINO"
Il 2019 è l’anno del centenario della realizzazione di un nuovo "quartiere urbano" per circa 30.000 abitanti a Marghera, progettato dall’ingegner Pietro Emilio Emmer. Il programma era quello di una "città-giardino" costituita da ville nel verde, destinate in primis agli operai della vicina zona industriale.

Paolo Legrenzi, REGOLE E CASO
Si chiude il ciclo di brevi relazioni sulle scienze cognitive. Paolo Legrenzi ci introduce alla scoperta di regolarità negli effetti scaturiti da procedimenti casuali

Giorgio V. Dal Piaz e Carlo Urbani, IL CANALE DI SUEZ E IL TRAFORO DEL FREJUS NEI RESOCONTI IN PARALLELO DI LUIGI TORELLI ALL’ISTITUTO VENETO NELLA SECONDA METÀ DELL’OTTOCENTO
Excursus sulla realizzazione delle due grandi opere, seguendo le tracce degli avanzamenti dei lavori negli aggiornamenti periodici del socio Luigi Torelli

Francesco Vallerani, LA MODERNITÀ E LA COSTRUZIONE DI NUOVI PAESAGGI: L’INTERFACCIA TERRA-ACQUA A MARGHERA
La trasformazione dei paesaggi ibridi che connotano l’interfaccia terra-acqua attorno all’antico sito di Marghera si basa sulla condivisa ’demonizzazione’ delle zone umide, tipica della fase modernista culminante con le logiche della bonifica integrale del primo dopoguerra.

DAL BUIO NELLA LUCE, foto di Fabio Di Lisa

In ricordo di Gianni Aricó, architetto, scultore e medaglista, autore nel 1988 della medaglia commemorativa per il 150° ...
23/08/2021

In ricordo di Gianni Aricó, architetto, scultore e medaglista, autore nel 1988 della medaglia commemorativa per il 150° anniversario della rifondazione austriaca dell'Istituto Veneto.

In ricordo di Gianni Aricó, architetto, scultore e medaglista, autore nel 1988 della medaglia commemorativa per il 150° anniversario della rifondazione austriaca dell'Istituto Veneto.

Premio Glass in Venice alla carriera a Federica Marangoni
12/08/2021

Premio Glass in Venice alla carriera a Federica Marangoni

Premio Glass in Venice alla carriera a Federica Marangoni

"Murano's Secrets" trailer
10/08/2021
"Murano's Secrets" trailer

"Murano's Secrets" trailer

Murano has been famous for its glass for centuries: do you know its story and secrets?"Murano's Secrets" is a new mini-documentary exploring the history of M...

PREMIO GLASS IN VENICE 2021 Assegnato a Federica Marangoni (alla carriera) e a Mauro Bonaventura.Il conferimento a sette...
23/07/2021

PREMIO GLASS IN VENICE 2021
Assegnato a Federica Marangoni (alla carriera) e a Mauro Bonaventura.
Il conferimento a settembre.

CERIMONIA DI CONFERIMENTO
9 settembre 2021, ore 18.00
Venezia, Palazzo Franchetti
Si terrà il 9 settembre a Palazzo Franchetti, ore 18.00, la nona edizione del Premio Glass in Venice, promosso dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dalla Fondazione Musei Civici Venezia di Venezia per valorizzare il patrimonio dell’arte vetraria. I premiati di quest’anno sono Federica Marangoni, con l’assegnazione del premio alla carriera, e Mauro Bonaventura.
La partecipazione alla cerimonia è riservata, su invito.

MOSTRA OPERE ARTISTI PREMIATI
4-12 settembre 2021
Venezia, Palazzo Loredan
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
Da sabato 4 settembre opere degli artisti premiati, Federica Marangoni e Mauro Bonaventura, saranno esposte nella suggestiva cornice dell’atrio di palazzo Loredan, tra le illustri effigi del Panteon Veneto.
La mostra rimarrà aperta fino a domenica 12 settembre 2021, con orario continuato dalle 10.00 alle 18.00; ingresso libero, con accessi regolati secondo la normativa vigente.

FEDERICA MARANGONI è un'artista che, fin dagli anni settanta, ha creato opere e grandi installazioni di forte impatto concettuale nelle quali ha usato il vetro, accanto o in alternativa ad altri mezzi espressivi. Ha lavorato nelle fornaci di Murano anche per la realizzazione di lavori di design e decorativi di assoluta originalità. Le sue opere sono state esposte e collezionate in spazi pubblici e istituzioni museali di tutto il mondo. Marangoni ha proclamato in una sua installazione 'Art has no s*x' e lo ha dimostrato con tutta la sua intensa ed incisiva produzione artistica.

MAURO BONAVENTURA è un artista vetraio che ha dimostrato straordinarie capacità tecnico-esecutive e creative nei suoi lavori in vetro modellato a lume. Approdato quasi per caso nel mondo del vetro muranese negli anni ottanta, si è appassionato a questo materiale, decidendo nel decennio seguente di dedicarsi alla lavorazione a lume e di aprire un proprio studio. Bonaventura, grazie alla sua intelligenza e pervicacia, è riuscito a maturare una straordinaria perizia tecnica che gli ha permesso di creare opere inusuali per forme e dimensioni, frutto del suo personalissimo estro inventivo.

LA POLIFORA compie un anno!Esce oggi la tredicesima edizione de LA POLIFORA, con un piccolo tributo ad Andrea Gloria, ne...
22/07/2021

LA POLIFORA compie un anno!

Esce oggi la tredicesima edizione de LA POLIFORA, con un piccolo tributo ad Andrea Gloria, nel bicentenario della nascita.

In questo numero:

Paolo Legrenzi, FANTASIA E INNOVAZIONE
Riprende il ciclo di brevi relazioni sulle scienze cognitive. Paolo Legrenzi ci illustra come si possa indagare la capacità innata di immaginare situazioni che non sono frutto di esperienza diretta, e i processi creativi che ne derivano.

Giuseppe O. Longo, PROGETTO 'MATUSALEMME'
Il sogno della vita eterna ha accompagnato da sempre l'umanità. Ma se diventasse realizzabile, saremmo davvero disposti ad accettarne il prezzo?

Sebastiano Pedrocco, TRACCE DAL PASSATO. LA DATA RITROVATA
La propensione a lasciare una traccia del proprio passaggio accompagna l'uomo dalla notte dei tempi. E quelle tracce, prodotte per appagare un desiderio di affermazione, talvolta in sfregio al supporto scelto come tabula, diventano nei secoli risorse documentali.

Dall'album dei ricordi, ANDREA GLORIA. IL CONSERVATORE DELLA ‘PATAVINITAS’
«Sarà il Museo, che tu con perseverante amore fondasti, il monumento più duraturo della tua alacre operosità, saranno il Codice diplomatico, i Monumenti della università che serberanno, per molte generazioni, il tuo nome tra gli studiosi.»

LAGUNA E CIELO: ARMONIE D'AZZURRO, foto di Giovanni Piazza

www.istitutoveneto.org/lapolifora/

Novità editorialiA PROPOSITO DI SARPI. L'INQUISIZIONE, IL CONCILIO DI TRENTOA cura di Antonella Barzazi e Corrado PinAtt...
20/07/2021

Novità editoriali

A PROPOSITO DI SARPI. L'INQUISIZIONE, IL CONCILIO DI TRENTO
A cura di Antonella Barzazi e Corrado Pin
Atti del Convegno promosso dall'istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (Venezia, 18 novembre 2019)

Dopo aver pubblicato nelle proprie collane, nel 2018, la prima edizione critica del trattato sarpiano Sopra l'Officio dell'Inquisizione, l'Istituto Veneto ha voluto dedicare una giornata di studi a Paolo Sarpi nel quarto centenario della pubblicazione dell'Istoria del concilio tridentino (Londra 1619). Questo volume raccoglie le relazioni presentate all'incontro e pone al centro le due grandi opere nelle quali il servita veneziano aveva ricostruito, da angolature profondamente differenti, l'affermazione del centralismo pontificio e della Chiesa della Controriforma, ripercorrendone la genesi e le scelte alla luce di nuove fonti e delle più recenti acquisizioni storiografiche. Fa inoltre il punto sulla circolazione manoscritta e a stampa degli scritti di Sarpi, destinata a svolgersi a lungo lontano dall'Italia, orientata dai settori anticuriali del ceto patrizio veneziano e dalle vicende politicoreligiose europee.

INDICE DEL VOLUME
Vincenzo Lavenia, Sarpi e le scritture sul Sant'Uffizio: brevi considerazioni;
Corrado Pin, Un problema aperto: la genesi dell'Istoria del concilio tridentino;
Elena Bonora, L'Istoria del concilio tridentino e i conflitti della Controriforma;
Antonella Barzazi, «A petizione del Serenissimo». Il ceto di governo veneziano e gli scritti di Sarpi;
Mario Infelise, Nuove ricerche sulla fortuna editoriale di Paolo Sarpi (Francia: fine XVII secolo);
Nicolas Fornerod, Jean Diodati, la place éditoriale genevoise et l'Histoire du Concile de Trente de Sarpi;
Filippo De Vivo, L'Istoria del concilio, Francesco Bacone e la guerra dei Trent'anni nelle lettere di Fulgenzio Micanzio a William Cavendish;
Gino Benzoni, Sarpi ovvero la politica non dà la felicità.

Novità editoriali

A PROPOSITO DI SARPI. L'INQUISIZIONE, IL CONCILIO DI TRENTO
A cura di Antonella Barzazi e Corrado Pin
Atti del Convegno promosso dall'istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (Venezia, 18 novembre 2019)

Dopo aver pubblicato nelle proprie collane, nel 2018, la prima edizione critica del trattato sarpiano Sopra l'Officio dell'Inquisizione, l'Istituto Veneto ha voluto dedicare una giornata di studi a Paolo Sarpi nel quarto centenario della pubblicazione dell'Istoria del concilio tridentino (Londra 1619). Questo volume raccoglie le relazioni presentate all'incontro e pone al centro le due grandi opere nelle quali il servita veneziano aveva ricostruito, da angolature profondamente differenti, l'affermazione del centralismo pontificio e della Chiesa della Controriforma, ripercorrendone la genesi e le scelte alla luce di nuove fonti e delle più recenti acquisizioni storiografiche. Fa inoltre il punto sulla circolazione manoscritta e a stampa degli scritti di Sarpi, destinata a svolgersi a lungo lontano dall'Italia, orientata dai settori anticuriali del ceto patrizio veneziano e dalle vicende politicoreligiose europee.

INDICE DEL VOLUME
Vincenzo Lavenia, Sarpi e le scritture sul Sant'Uffizio: brevi considerazioni;
Corrado Pin, Un problema aperto: la genesi dell'Istoria del concilio tridentino;
Elena Bonora, L'Istoria del concilio tridentino e i conflitti della Controriforma;
Antonella Barzazi, «A petizione del Serenissimo». Il ceto di governo veneziano e gli scritti di Sarpi;
Mario Infelise, Nuove ricerche sulla fortuna editoriale di Paolo Sarpi (Francia: fine XVII secolo);
Nicolas Fornerod, Jean Diodati, la place éditoriale genevoise et l'Histoire du Concile de Trente de Sarpi;
Filippo De Vivo, L'Istoria del concilio, Francesco Bacone e la guerra dei Trent'anni nelle lettere di Fulgenzio Micanzio a William Cavendish;
Gino Benzoni, Sarpi ovvero la politica non dà la felicità.

Indirizzo

S. Marco, 2945
Venice
30124

Informazione generale

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti S. Marco 2945 - 30124 Venezia

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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