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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti A questo scopo pubblica studi, finanzia la ricerca, promuove convegni e scuole di alta specializzazione.

L’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti è un’accademia scientifica che da duecento anni riunisce personalità di spicco nel mondo degli studi per promuovere la vita culturale, sociale ed economica del paese. L'Istituto è considerato non solo la maggiore Accademia del Veneto ma vanta un rilievo nazionale e internazionale datogli sia dall'ampiezza della struttura, sia dal raggio e dalla compless

L’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti è un’accademia scientifica che da duecento anni riunisce personalità di spicco nel mondo degli studi per promuovere la vita culturale, sociale ed economica del paese. L'Istituto è considerato non solo la maggiore Accademia del Veneto ma vanta un rilievo nazionale e internazionale datogli sia dall'ampiezza della struttura, sia dal raggio e dalla compless

Normali funzionamento

Esce oggi la ventottesima edizione de LA POLIFORA In questo numero:Giovannella Cresci Marrone e Francesca Rohr,  MARCO A...
26/10/2022

Esce oggi la ventottesima edizione de LA POLIFORA

In questo numero:

Giovannella Cresci Marrone e Francesca Rohr, MARCO ANTONIO, UN RACCONTO AL FEMMINILE
Terzo e ultimo incontro del ciclo dedicato a Marco Antonio la cui figura e azione politica vengono poste in relazione alle sue compagne di vita, facendo emergere il ruolo che assunsero le donne nel corso della tarda repubblica.

Gerolamo Lanfranchi, IL LUNGO CAMMINO DELLA RICERCA CHE HA PORTATO ALLO SVILUPPO DEI NUOVI VACCINI A mRNA
I media nazionali ci hanno raccontato che lo sviluppo dei vaccini a RNA contro il virus SARS-CoV-2 è stato un vero 'miracolo' di velocità. Quello che bisognava piuttosto raccontare è che questi nuovi vaccini sono il frutto di un lungo e faticoso cammino della ricerca biologica, durato almeno 40 anni.

Maria Pia Mannucci, PREALPI: ARRIVA L'AUTUNNO

https://www.istitutoveneto.org/lapolifora/028/

Novità editorialiNEL NOME DEL PADRE. Le molte vite di Francesco PiranesiAutore: Pierluigi PANZAFrancesco Piranesi (Roma,...
24/10/2022

Novità editoriali
NEL NOME DEL PADRE. Le molte vite di Francesco Piranesi
Autore: Pierluigi PANZA

Francesco Piranesi (Roma, 4 aprile 1758 - Parigi, 23 gennaio 1810), figlio del grande incisore e «architetto veneziano» Giovan Battista, fu antiquario, archeologo, incisore, mercante d'arte, titolare di una bottega di calcografia e restauro, stampatore, collezionista, agente d'antichità per la Svezia, spia, politico militante, commissario della contabilità nella Repubblica napoleonica, professore, giornalista, poligrafo, divulgatore, estetologo..., una indefessa quantità di impegni che testimoniano - pur nell'alternanza delle scelte dettate da passioni, opportunismi e situazioni storiche - la sua versatilità e il suo spirito colto, appassionato e mai incline a fermarsi. In questo libro è ricostruita la sua intera vita, dall'apprendistato in bottega all'esilio a Parigi, anche nei rapporti con i familiari e con il Veneto, che più volte torna nel corso della sua esistenza.

https://www.istitutoveneto.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1830

Novità editorialiALTINO 169 d.C.Intorno alla morte dell'imperatore Lucio VeroFine gennaio 169 d.C. L'imperatore Lucio Ve...
21/10/2022

Novità editoriali
ALTINO 169 d.C.
Intorno alla morte dell'imperatore Lucio Vero

Fine gennaio 169 d.C. L'imperatore Lucio Vero muore in occasione di una sosta ad Altino sul cammino del suo ritorno a Roma. Giunto al soglio imperiale insieme al fratello adottivo Marco Aurelio, Lucio Vero è generalmente rimasto nell'ombra dell'imperatore filosofo, in parte a causa della sua morte prematura dopo meno di otto anni di regno. Ciò che accadde ad Altino alla fine del mese di gennaio del 169 d.C. rappresenta una coincidenza di fattori militari, politici e sanitari; tuttavia, dietro l'evento accidentale della malattia che colpì un imperatore e ne causò l'improvvisa scomparsa in pochi giorni in un settore di passaggio tra due campi (l'uno militare, Aquileia, l'altro politico, Roma), sono presenti questioni più ampie che illuminano un momento drammatico dell'Impero romano.
Questo volume raccoglie i contributi di diversi specialisti che offrono uno strumento di conoscenza e di riflessione su una temperie storica in cui la tragica coesistenza di pestis, famis e bellum innescò una crisi foriera di incisive trasformazioni negli assetti dell'Impero romano.

Indice:
Giorgio BEJOR, Ritratti di famiglia: una fisionomia qualificante;
Paolo MASTANDREA, La tradizione storiografica pertinente alla morte di Lucio Vero;
Benoit ROSSIGNOL, Le contexte politique et militaire des années 168-170 ap. J.-C.;
Livio ZERBINI, Le province danubiane negli anni 168-170 d.C.;
Cristiano TIUSSI, Aquileia nell'età degli Antonini;
Federica FONTANA, Marco Aurelio e Arnouphis ad Aquileia;
Veronique BOUDON-MILLOT, Galien à Aquilée, ou les derniers jours de Lucius Vérus;
Giovannella A CRESCI MARRONE, Margherita TIRELLI, Altinum, Iulia Concordia e Opitergium nel 169 d.C.: profili di città fra prima linea e retrovia;
Lorenzo CALVELLI, Una dedica a Marco Aurelio da Torcello (Venezia);
Patrizia BASSO, Altino e le sue strade;
Sauro GELICHI, Esiti tardo antichi della viabilità nell'area lagunare.
https://www.istitutoveneto.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1830

Novità editorialiSTRAVINSKIJ IN/E L'ITALIAGiornata dedicata al ricordo di Igor' Stravinskij nel cinquantenario della mor...
20/10/2022

Novità editoriali
STRAVINSKIJ IN/E L'ITALIA
Giornata dedicata al ricordo di Igor' Stravinskij nel cinquantenario della morte (1971-2021).
A cura di Claudio Co***lo e Marcello Panni

Atti della Giornata di studio promossa dall'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dall'Istituto Italiano per la Storia della Musica (Venezia, 3 giugno 2021).
Nella basilica veneziana dei Santi Giovanni e Paolo Igor' Fedorovič Stravinskij ebbe il secondo e più compiuto funerale, il 15 aprile 1971, dopo quello in New York di pochi giorni prima. Un corteo di gondole lo accompagno all'isola di San Michele, dove ora riposa accanto a sua moglie Vera e al suo mentore Djagilev. L'intendimento di questa pubblicazione e di offrire oggi alcuni nuovi contributi storiografici al tema del rapporto di Stravinskij con l'Italia e con la carica di antica seduzione espressa da Venezia; con oggi intendendo un momento particolare, anche mentale, qual è quello della sofferta primavera 2021: momento che coincide evidentemente non solo con una ricorrenza di per se rimarchevole, ma anche col punto di svolta del mezzo secolo seguente, in una fase di fatale e anche spiacevole distacco dal passato, all'insegna sofferta del primato di quella 'tele-elettronica ubiqua' che pare voler mutare alla radice l'umanistico principium individuationis di cui il Nostro fu imperterrito e malioso portabandiera. Non un erede ma un legatario.

Elenco degli autori: CLAUDIO CO***LO, Saluto e premessa introduttiva; SANDRO CAPPELLETTO, Stravinskij nel paese di Pulcinella; FRANCESCO ANTONIONI, L'influsso di Stravinsky sui compositori italiani di oggi: una riflessione personale; DARIO OLIVERI, In viaggio con Stravinsky, gli ultimi anni di tournée e le Choral-Variationen sul canto natalizio "vom himmel hoch..." (1955-56); MARCELLO PANNI, L'amica italiana di Stravinskij; SUSANNA PASTICCI, Dinamiche dell'erranza e della spiritualità nella poetica di Stravinskij; ENZO RESTAGNO, Qualche annotazione in margine a una lettera di Stravinsky.
https://www.istitutoveneto.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1830

13 ottobre 2022 - duecento anni dalla nascita di Antonio Canova
13/10/2022
Pierluigi Panza

13 ottobre 2022 - duecento anni dalla nascita di Antonio Canova

Pierluigi PanzaAntonio Canova, nel bicentenario dalla morte

ConvegnoIL VERO E IL FALSO NELLA CULTURA E NELLE ARTILunedì 17 e martedì 18 ottobre 2022Istituto Veneto di Scienze, Lett...
10/10/2022

Convegno
IL VERO E IL FALSO NELLA CULTURA E NELLE ARTI

Lunedì 17 e martedì 18 ottobre 2022
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Palazzo Franchetti, Campo S. Stefano, Venezia

Ogni società, dal mondo antico a quello contemporaneo, lascia tracce di sé che sono la base su cui fondiamo le nostre esperienze e le nostre convinzioni: ma è del tutto attendibile la documentazione che utilizziamo? La famosa frase "la storia è scritta dai vincitori" ci mette in guardia circa la attendibilità di certe ricostruzioni e ci invita a riflettere sulla nostra capacità di riconoscere i prodotti di una falsificazione materiale o ideologica.
Sappiamo orientarci fra notizie distorte, mezze verità o incredibili bugie? Possediamo gli strumenti per distinguere il vero dal falso? E, ancora, cos'è il ‘falso’?
Queste domande e altre ancora che si porranno nel corso dell'incontro sono al centro del Convegno Il Vero e il Falso nella Cultura e nelle Arti, iniziativa promossa dall'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dall'Università degli Studi di Padova, prima tappa di un articolato percorso di confronto e dibattito sul tema.
Le ricerche avviate in seno al Progetto MemO del Dipartimento dei Beni Culturali - Università degli Studi di Padova si intrecciano con gli obiettivi scientifici, culturali e divulgativi dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti in una prospettiva di indagine di lungo periodo che abbia un solido aggancio alla realtà attuale.
Queste prime due giornate di incontri, 17 e 18 ottobre, riuniranno diversi professionisti - archeologi, storici, ingegneri, filosofi, storici dell'arte e del cinema, scienziati, politologi e giornalisti - per esaminare la poliedricità del fenomeno della falsificazione, con l'obiettivo di evidenziare l'attualità del problema e la sua rilevanza nella società odierna, di definire i parametri per comprendere e contestualizzare il falso, ma anche di mettere al bando la sua natura fraudolenta e delittuosa, capace di ingannare e generare misfatti storici, economici, sociali e culturali.

Ingresso libero, fino a esaurimento posti.

Il programma è pubblicato sul sito www.istitutoveneto.it, con acclusi gli abstract delle relazioni.

CALL FOR PAPERSTINTORETTO E IL PAESAGGIO: TEMI E CONTESTIConvegno internazionale di studi, Venezia 4-6 ottobre 2023La sc...
07/10/2022
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CALL FOR PAPERS

TINTORETTO E IL PAESAGGIO: TEMI E CONTESTI
Convegno internazionale di studi, Venezia 4-6 ottobre 2023
La scadenza è stata prorogata al 15 novembre 2022

TINTORETTO AND LANDSCAPE: THEMES AND CONTEXTS
International Study Conference, Venice - October 4-6, 2023
The deadline has been extended to November 15, 2022

Maggiori informazioni / More information

Convegnol Vero e il Falso nella Cultura e nelle ArtiLunedì 17 e martedì 18 ottobre 2022Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed ArtiPalazzo FranchettiOgni società, dal mondo antico a quello contemporaneo, lascia tracce di sé che sono la base su cui fondiamo le nostre esperienze e le nostre convinz...

06/10/2022
Bandito un nuovo premio, intitolato a Ines BiasoniL’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, grazie al lascito ricev...
05/10/2022

Bandito un nuovo premio, intitolato a Ines Biasoni

L’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, grazie al lascito ricevuto da Ines Biasoni con lo specifico scopo di finanziare attività culturali e di ricerca, bandisce un nuovo concorso a premio, destinato a una tesi di dottorato nel campo delle Scienze e delle Scienze Umane e Sociali sui temi del Clima.

Il premio di € 4.000 (quattromila) è riservato a giovani ricercatori di qualsiasi nazionalità, che, alla data di scadenza del bando, abbiano conseguito il dottorato da non più di 3 anni e non abbiano compiuto i 35 anni di età. Il bando completo del premio è pubblicato sul sito istituzionale (www.istitutoveneto.it).

Già da molti anni finanziatrice del premio intitolato al marito Guerrino Lenarduzzi, bandito sempre dall’Istituto Veneto (con il medesimo importo) e destinato a laureati in Medicina e Chirurgia con una tesi di specializzazione o di dottorato nel campo della diagnostica per immagini o quello della radiologia interventistica, Ines Biasoni ha confermato la sua piena fiducia nella nostra istituzione devolvendole, prima della sua scomparsa, un’ulteriore parte del proprio patrimonio in denaro, certa che sarebbe stato speso specificatamente per promuovere la cultura e incoraggiare la ricerca.

Data la palese fragilità che non solo l’ambiente ma anche e soprattutto le società umane manifestano di fronte ai cambiamenti climatici in corso, la Presidenza dell’Istituto Veneto ha sentito l’urgenza di incentivare la ricerca in questa direzione, convinta così di interpretare al meglio i propositi della benefattrice che ha scelto l’Istituto Veneto non come destinatario del proprio lascito, ma come depositario di una risorsa da convertire in operatività, potenziando le conoscenze che possono favorire un miglioramento delle condizioni di vita.

L’Istituto Veneto da sempre considera i Premi tra le sue più significative attività di promozione culturale e sente perciò una profonda responsabilità nei confronti dell’investitura che gli viene conferita da chi lo sceglie come proprio tramite per sostenere la ricerca. È un impegno poco visibile al largo pubblico, ma certo non per questo meno significativo.

Gli altri premi banditi ancora dall’Istituto Veneto, con cadenze differenti (annuale, biennale o triennale), sono intitolati a: Mario Bonsembiante, Lorenzo Brunetta, Augusto Ghetti, Guerrino Lenarduzzi, Andrea Marconato, Angelo Minich, Pompeo Molmenti, Ugo Tucci, Angelo Zamboni.

I bandi attualmente aperti, i requisiti per partecipare e le rispettive scadenze sono pubblicati sul sito web dell’Istituto Veneto (www.istitutoveneto.it) nella sezione “Attività” >> “Premi e concorsi” (https://www.istitutoveneto.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/69).

Svante Pääbo, Premio Nobel per la Medicina 2022, era all'Istituto Veneto nel 1998, a parlare delle origini dell'uomo.
03/10/2022

Svante Pääbo, Premio Nobel per la Medicina 2022, era all'Istituto Veneto nel 1998, a parlare delle origini dell'uomo.

ConvegnoISTITUZIONI CULTURALI E STORIOGRAFIA A VENEZIA, 1960-2000Venezia, 29 e 30 settembre 2022Università Ca’ Foscari V...
27/09/2022

Convegno
ISTITUZIONI CULTURALI E STORIOGRAFIA A VENEZIA, 1960-2000

Venezia, 29 e 30 settembre 2022
Università Ca’ Foscari Venezia (Aula Baratto, Dorsoduro 3246) e
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (Palazzo Loredan, S. Marco 2945)

Il convegno mira a esaminare il cammino che gli studi su Venezia hanno percorso negli ultimi decenni e l’ambiente culturale che ne fa da sfondo. A partire dal secondo dopoguerra la storia della Repubblica ha conosciuto un deciso rinnovamento e un crescente interesse a livello internazionale, in un contesto locale fortemente stimolato da studiosi che diverranno dei sicuri punti di riferimento per le generazioni a ve**re. Tra costoro, Gaetano Cozzi, il cui centenario della nascita cade quest’anno, ha rappresentato per la storiografia, l’Università Ca’ Foscari e la vita culturale di Venezia – e non solo – una figura centrale. Prendendo spunto dai suoi specifici campi d’interesse e di attività, i contributi forniranno un ampio quadro sia dell’ambiente culturale veneziano sia dei più recenti risultati conseguiti dagli studiosi della Repubblica.

Il Comitato scientifico è composto da:
Gherardo Ortalli, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Luciano Pezzolo, Università Ca’ Foscari Venezia
Alessandra Rizzi, Università Ca’ Foscari Venezia
Gian Maria Varanini, Università di Verona e Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Giovanni Vian, Università Ca’ Foscari Venezia

Segue il programma, disponibile anche sul sito https://www.istitutoveneto.it/

PROGRAMMA

Giovedì 29 settembre 2022
Gaetano Cozzi e le istituzioni accademiche e culturali
Ca’ Foscari, Aula Baratto, ore 15.00
Presiede la sessione Giovanni Vian, Università Ca’ Foscari Venezia

Luciano Pezzolo, Università Ca’ Foscari Venezia
Le ragioni di un convegno

Gherardo Ortalli, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Sulla nascita del Corso di Laurea in Storia

Gino Benzoni, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Ricordo di un amico

Patrizia Boschiero, Fondazione Benetton Studi Ricerche
Gaetano Cozzi e la Fondazione Benetton

Venerdì 30 settembre 2022
Sulla storiografia di Venezia dal secondo dopoguerra
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, ore 09.00
Presiede la sessione Alessandra Rizzi, Università Ca’ Foscari Venezia

Gian Maria Varanini, Università di Verona e Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
La storiografia italiana e la formazione di Gaetano Cozzi

Marcello V***a, Università di Firenze
Venezia e la storiografia italiana nel secondo dopoguerra

Marco Cavarzere, Università Ca’ Foscari Venezia
Stato e Chiesa

Claudio Povolo, Università Ca’ Foscari Venezia
La storia delle istituzioni

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, ore 14.30
Presiede la sessione Alfredo Viggiano, Università di Padova

Marco Bellabarba, Università di Trento
La nobiltà veneziana

Anna Bellavitis, Université de Rouen
La storia sociale di Venezia

Vincenzo Lavenia, Università di Bologna
Gli studi sarpiani

Chiusura del convegno e discussione

Esce oggi la ventisettesima edizione de LA POLIFORA, con un ricordo di Luigi Meneghello nella ricorrenza del centenario ...
26/09/2022

Esce oggi la ventisettesima edizione de LA POLIFORA, con un ricordo di Luigi Meneghello nella ricorrenza del centenario della nascita.

In questo numero:
Michele Burato, Premio Glass in Venice 2022, si racconta di fronte alle sue opere, esposte nel Panteon Veneto

Marcela Cernadas, Premio Glass in Venice 2022, si racconta nel mezzo della sua installazione, esposta nel Panteon Veneto

Roberto Donà (Azienda Carlo Donà), Premio Glass in Venice 2022, si racconta di fronte agli strumenti di produzione artigianale, esposti nel Panteon Veneto

Piermario Vescovo, IMMAGINI PER ILLUSTRARE IDEE (E PAROLE)
Uno sguardo d’insieme, dove l’opera di Meneghello mostra una compattezza complessiva, che risulta tanto più forte in rapporto alle condizioni di una costruzione o disposizione frammentaria dei singoli libri.

Massimo Pistore - PIXU, Scatto da "La bocca del Fuoco" The Venice Glass Week, settembre 2022

https://www.istitutoveneto.org/lapolifora/027/

Photos from The Venice Glass Week's post
17/09/2022

Photos from The Venice Glass Week's post

Photos from The Venice Glass Week's post
16/09/2022

Photos from The Venice Glass Week's post

10/09/2022

Convegno internazionale
DIMENSIONI ISTITUZIONALI DEL COMMONWEALTH VENEZIANO (SECOLI XIV-XVII)
13-14-15-16 settembre 2022
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Palazzo Franchetti, Campo Santo Stefano, Venezia
L'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti dal 2008 promuove, in collaborazione con l'Österreichische Akademie der Wissenschaften, un importante ciclo di convegni internazionali con l'obiettivo di ragionare sulla natura, le strutture e le pratiche dello stato lagunare - e in particolare dei suoi domini marittimi - definito come Commonwealth veneziano. Tale termine è sembrato più di altri efficace per definire quella struttura reticolare, dinamica, contrattuale e aperta che di fatto fu lo Stato da mar di Venezia.
Il convegno Dimensioni istituzionali del Commonwealth veneziano (secoli XV-XVI) intende ora chiudere il ciclo, riflettendo sulla dimensione amministrativa e istituzionale di questo complesso organismo.
Saranno, dunque, oggetto di analisi le strutture portanti del Commonwealth lagunare: i distretti urbani, la gestione del territorio, le istituzioni religiose, il sistema di diritto e di giustizia, il commercio e la fiscalità, le strutture di comunicazione e di difesa.
L'ingresso è libero, senza prenotazione e fino a esaurimento posti.
Sarà possibile seguire l'iniziativa da remoto sul canale YouTube dell'Istituto Veneto.

Il Comitato scientifico è composto da:
Egidio Ivetic (Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti; Università degli Studi di Padova; Fondazione Giorgio Cini)
Nella Lonza (Accademia Croata delle Scienze e delle Arti)
Ermanno Orlando (Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti; Università per Stranieri di Siena)
Gherardo Ortalli (Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti)
Oliver Jens Schmitt (Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti; Österreichische Akademie der Wissenschaften).

Il programma è pubblicato sul sito www.istitutoveneto.it con acclusi gli abstract delle relazioni.

Convegno internazionaleDIMENSIONI ISTITUZIONALI DEL COMMONWEALTH VENEZIANO (SECOLI XIV-XVII)13-14-15-16 settembre 2022Is...
09/09/2022

Convegno internazionale
DIMENSIONI ISTITUZIONALI DEL COMMONWEALTH VENEZIANO (SECOLI XIV-XVII)
13-14-15-16 settembre 2022
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Palazzo Franchetti, Campo Santo Stefano, Venezia
L'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti dal 2008 promuove, in collaborazione con l'Österreichische Akademie der Wissenschaften, un importante ciclo di convegni internazionali con l'obiettivo di ragionare sulla natura, le strutture e le pratiche dello stato lagunare - e in particolare dei suoi domini marittimi - definito come Commonwealth veneziano. Tale termine è sembrato più di altri efficace per definire quella struttura reticolare, dinamica, contrattuale e aperta che di fatto fu lo Stato da mar di Venezia.
Il convegno Dimensioni istituzionali del Commonwealth veneziano (secoli XV-XVI) intende ora chiudere il ciclo, riflettendo sulla dimensione amministrativa e istituzionale di questo complesso organismo.
Saranno, dunque, oggetto di analisi le strutture portanti del Commonwealth lagunare: i distretti urbani, la gestione del territorio, le istituzioni religiose, il sistema di diritto e di giustizia, il commercio e la fiscalità, le strutture di comunicazione e di difesa.
L'ingresso è libero, senza prenotazione e fino a esaurimento posti.
Sarà possibile seguire l'iniziativa da remoto sul canale YouTube dell'Istituto Veneto.

Il Comitato scientifico è composto da:
Egidio Ivetic (Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti; Università degli Studi di Padova; Fondazione Giorgio Cini)
Nella Lonza (Accademia Croata delle Scienze e delle Arti)
Ermanno Orlando (Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti; Università per Stranieri di Siena)
Gherardo Ortalli (Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti)
Oliver Jens Schmitt (Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti; Österreichische Akademie der Wissenschaften).

Il programma è pubblicato sul sito www.istitutoveneto.it con acclusi gli abstract delle relazioni.

Esce oggi la ventiseiesima edizione de LA POLIFORAIn questo numero:Giovannella Cresci Marrone e Francesca Rohr, MARCO AN...
30/08/2022

Esce oggi la ventiseiesima edizione de LA POLIFORA

In questo numero:

Giovannella Cresci Marrone e Francesca Rohr, MARCO ANTONIO, UN RACCONTO AL FEMMINILE
Secondo incontro del ciclo dedicato a Marco Antonio, la cui figura e azione politica vengono poste in relazione alle sue compagne di vita, facendo emergere il ruolo che assunsero le donne nel corso della tarda repubblica.

Antonella Nota, IL JAMES WEBB SPACE TELESCOPE APRE GLI OCCHI SULL'UNIVERSO E LE PRIME IMMAGINI SONO SPETTACOLARI!
Finalmente è arrivato il momento che gli astronomi hanno aspettato per decenni: le prime immagini e i primi spettri presi dal James Webb Space Telescope sono stati pubblicati il 12 luglio 2022.

James Webb Space Telescope, LA REGIONE DI FORMAZIONE STELLARE NGC3324 NELLA COSTELLAZIONE DELLA CARENA

https://www.istitutoveneto.org/lapolifora/026/

BANDO DI CONCORSO A DUE BORSE DI STUDIO NELL'AMBITO DEL PROGETTO DI PUBBLICAZIONE DEL CODICE DIPLOMATICO POLIANO (CDP)L'...
03/08/2022

BANDO DI CONCORSO A DUE BORSE DI STUDIO NELL'AMBITO DEL PROGETTO DI PUBBLICAZIONE DEL CODICE DIPLOMATICO POLIANO (CDP)

L'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (IVSLA) è, con l' Archivio di Stato di Venezia - Pagina istituzionale e la Biblioteca Nazionale Marciana, ente promotore del progetto Codice Diplomatico Poliano (CDP) per l'edizione critica, a stampa e sul web, dei documenti finora noti riguardanti la figura storica Marco Polo, programmata come contributo delle suddette tre istituzioni alle celebrazioni nazionali per il settimo centenario dalla morte di Marco Polo (8 gennaio 1324).

Nel contesto di questo progetto editoriale, l'IVSLA bandisce un concorso a due borse di studio annuali di € 6.000 (seimila) lordi ciascuna, con inizio il 1° ottobre 2022 e termine il 30 settembre 2023, destinate a due studiosi che assistano gli autori nella preparazione su file digitali dei materiali preparatori necessari all'edizione del CDP. Per lo svolgimento dei compiti indicati è richiesta la presenza in Archivio di Stato di Venezia (30125 Venezia - campo dei Frari, 3002) per almeno due giorni la settimana.

Le domande di partecipazione al concorso dovranno perve**re entro le ore 14:00 del 12 settembre 2022 all'indirizzo e-mail ([email protected]) con oggetto "BANDO DI CONCORSO A DUE BORSE DI STUDIO PER IL PROGETTO CDP" allegando un curriculum vitae comprensivo dell'elenco di eventuali pubblicazioni accademiche pertinenti e alla segnalazione delle attività formative e scientifiche svolte.

Requisiti di partecipazione sono:
a. formazione universitaria in discipline storiche con indirizzo medievale;
b. diploma di Archivistica, Paleografia e Diplomatica conseguito in una Scuola istituita in un Archivio di Stato o equipollente.
Costituiscono titoli di preferenza:
a. diploma di Archivistica, Paleografia e Diplomatica conseguito nella Scuola dell'Archivio di Stato di Venezia;
b. esperienza di ricerca su temi e fonti veneziane del secolo XIV.

L'assegnazione delle borse sarà decisa da un'apposita commissione nominata dall'IVSLA, la quale, effettuata una prima selezione delle domande sulla base dei curricula, potrà invitare i candidati ad un colloquio volto ad accertare le capacità di lettura e comprensione di documenti trecenteschi di ambito veneziano. Ogni decisione della commissione è insindacabile.

Le modalità di erogazione della borsa saranno concordate tra i vincitori e l'amministrazione dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Rimane a carico del borsista l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.

Indirizzo

S. Marco, 2945
Venice
30124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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Dal 2017 la città di Venezia dedica ogni anno un grande festival internazionale all’arte vetraria: The Venice Glass Week. L’iniziativa è ideata per celebrare, promuovere e supportare il vetro artistico, in particolare quello di Murano. Nel 2022, anno ufficialmente designato dalle Nazioni Unite come International Year of Glass, The Venice Glass Week, insieme a Vision Milan Glass Week, presentano una nuova manifestazione congiunta: The Italian Glass Weeks. Il festival della durata di due settimane, avrà due focus: a Milano, dal 10 al 18 settembre, con un programma dedicato in prevalenza al vetro industriale e al design, e a Venezia dal 17 al 25 settembre, con protagonista il vetro artistico.

Tutte le organizzazioni, istituzioni, aziende o singoli individui dall’Italia e dall’estero che volessero partecipare al festival possono presentare un proprio evento o progetto. Le proposte possono includere mostre, installazioni, conferenze, laboratori, dimostrazioni, visite guidate o altre iniziative espressamente dedicate al vetro. Chi desidera partecipare al programma ufficiale del festival, sia durante la settimana milanese che veneziana, può inviare la propria domanda di adesione compilando sul sito web ufficiale (www.theitalianglassweeks.com) il formulario con il proprio progetto. La partecipazione è a titolo gratuito e non ha costi di adesione.

Termine per la presentazione delle domande: lunedì 30 maggio 2022.

Per maggiori informazioni contattare [email protected]
LO SGUARDO SU VENEZIA
Un documentario di Simone Marcelli, con Ottavia Piccolo e Carlo Montanaro

PROIEZIONI
Cinema Rossini
Martedì 17 maggio 2022
Ore 17.00 - 19.00 - 21.00 (ingresso proiezioni 5 euro)*
Allo spettacolo delle 19.00 saranno presenti in sala Ottavia Piccolo, Simone Marcelli
e Carlo Montanaro

DISCUSSIONE
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Palazzo Franchetti
Mercoledì 18 maggio 2022
Ore 17.00 (ingresso libero fino a esaurimento posti)*
Intervengono Ottavia Piccolo, Simone Marcelli, Carlo Montanaro, Gherardo Ortalli
e Gian Antonio Stella

* per entrambe le iniziative è richiesto l’uso di mascherina FFp2

Dal Gran Tour alla Belle Époque, dagli anni del turismo di massa fino al vuoto irreale della Piazza San Marco nei giorni del lockdown e della pandemia, la città della Serenissima ha conservato intatta la sua bellezza, ma ha mutato profondamente la propria essenza. Il mito di una Venezia romantica, che ha consegnato alla città una fama ineguagliabile, ma anche mortifera, è stato forgiato nella stessa laguna, protagonista nei secoli passati dell’evoluzione artistica del vedutismo e di quella tecnica dell’ottica e della fotografia. Condotto per mano da Ottavia Piccolo, lo spettatore si muove alla scoperta dell’evoluzione storica, filosofica ed esistenziale di Venezia e dei suoi possibili futuri. Ma il documentario è anche e soprattutto una riflessione sulla tecnica che tutta questa evoluzione ha condizionato e determinato – dall’uso della camera ottica nel vedutismo del Canaletto alle riproduzioni con coloritura a mano e agli “effetti notte” punteggiati di luci tremolanti, dall’invenzione della fotografia alla sua spettacolarizzazione mediante macchine ottiche e soluzioni frutto molto spesso del genio veneziano e ancora oggi capaci di sorprendere e affascinare. Grazie al contributo fondamentale degli studi e del patrimonio archivistico dello storico del cinema veneziano Carlo Montanaro, allo spettatore viene rivelata la relazione tra sguardo ed evoluzione della tecnica, attraverso la quale Venezia cominciò nel XVII e XVIII secolo ad attrarre un numero sempre maggiore di viaggiatori, aristocratici e membri dell’alta borghesia, protagonisti dell’evoluzione del Gran Tour e della nascita del turismo moderno. In questa città di grandi costruttori di lenti, inventori di nuove macchine ottiche e maestri della fotografia, prende forma e rappresentazione il viaggio sentimentale borghese che qui trova le sue icone intramontabili con la creazione del lido e del lusso dei Grand Hotel. E poi ancora negli anni Trenta dello scorso secolo con l’ideazione della Mostra internazionale d’arte cinematografica, culmine del processo di spettacolarizzazione, e del nuovo mito della Venezia del festival e del jet set.
Dopo l’anteprima del 18 gennaio scorso (presentata al teatro La Fenice), si rinnova per il pubblico veneziano, e non solo, l’opportunità di assistere alla proiezione del documentario LO SGUARDO SU VENEZIA (musiche di Pino Donaggio, eseguite dai Solisti Veneti) in programma per martedì 17 maggio al Cinema Rossini: tre gli orari degli spettacoli: 17.00, 19.00 e 21.00. Allo spettacolo delle 19.00 saranno presenti in sala il regista Simone Marcelli con Ottavia Piccolo e Carlo Montanaro, principali protagonisti del documentario (ingresso proiezioni 5 euro).
A seguire, mercoledì 18 maggio, ore 17.00, si terrà all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Palazzo Franchetti, un dibattito aperto al pubblico sui temi proposti dal documentario, da sempre oggetto di attenzione da parte dell’Istituto Veneto: introduce Gherardo Ortalli, intervengono Ottavia Piccolo, Simone Marcelli, Carlo Montanaro e Gian Antonio Stella (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Per ulteriori approfondimenti sul documentario: http://sguardosuvenezia.com/
EUGEN RAPORTORU: IL RATTO DAL SERRAGLIO
DONNE ROM: STRATEGIE PERFORMATIVE DI RESISTENZA

Evento Collaterale alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte
– La Biennale di Venezia

A cura di Ilina Schileru

Commissionato dall’European Roma Institute for Arts and Culture (ERIAC)

Sito espositivo: Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti | Campo S. Stefano 2945

Durata della mostra: 23 April - 27 November 2022
da martedì a domenica, 09.30 - 17.30

Commissari: ERIAC, Zeljko Jovanovic, Timea Junghaus

L'European Roma Institute for Arts and Culture (ERIAC) è orgoglioso di presentare Eugen Raportoru: Il Ratto dal Serraglio, accompagnata da Donne Rom: Strategie Performative di Resistenza, un evento ufficiale collaterale alla 59. Esposizione Internazionale d'Arte, a cura di Ilina Schileru. Nella lunga storia della Biennale, questa è solo la quarta occasione in cui viene assicurata la presenza dell'arte Rom e la seconda volta in cui ERIAC è commissario dell'evento collaterale Rom. Questa mostra personale di un artista di origine Rom, presentata in collaborazione con un collettivo di donne artiste e intellettuali Rom che riflettono, mettono in discussione e offrono prospettive alternative sul tema principale del "Rapimento", rappresenta una nuova pietra miliare nella storia dell'arte europea e una conquista del vivace movimento culturale europeo dei Rom.

Tra i pittori più riconosciuti della sua generazione nel suo paese d'origine, Eugen Raportoru (Bucarest, 1961) è sempre stato orgoglioso delle sue origini Rom. I suoi recenti esperimenti installativi narrano memorie passate dell'infanzia e spesso contengono elementi autoreferenziali attraverso i quali egli crea una genealogia nascosta delle verità taciute tra le mura domestiche. La mostra comprende una serie di installazioni site-specific composte da numerosi oggetti inerenti allo spazio domestico (Rom), mentre una selezione di dipinti ripercorre il percorso accidentato dei tappeti orientali nelle case dell'Europa dell’est. La serie si basa sulla comprensione del significato - e della testimonianza - delle narrazioni che tali oggetti incarnano, così come della loro capacità di informare e riflettere la cultura Rom, l’esistenza dei Rom e la divulgazione del sapere Rom.

Il concetto di rapimento in questo contesto si carica fondamentalmente di proiezioni patriarcali sul corpo femminile (e sul corpo dell'Altro). Donne Rom: Strategie Performative di Resistenza, una serie di interventi, azioni e performance, riflette sulla doppia posizione di minoranza che le donne Rom occupano. Il pubblico è invitato a entrare, ascoltare ed imparare dalle loro voci e storie.

Gli artisti invitano lo spettatore a meditare sulla specifica configurazione spazio-temporale delle nozioni di identità e storia, così come sui concetti di trauma, speranza, corpo e affetto. Puntando la lente d'ingrandimento sulla mistificazione, l'esotismo, la femminilizzazione, la sessualizzazione e la criminalizzazione del corpo Rom nella società occidentale, Il Ratto dal Serraglio invita ad una riflessione critica sui legami tra potere e realismo, tra violenza e il pittoresco.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo.

Con contributi speciali a cura di:
Ethel Brooks, Ioanida Costache, Mihaela Drăgan, Carmen Gheorghe, Delia Grigore, Angéla Kóczé, Dijana Pavlovic, Erasma Vicenzina Pevarello, Alina Șerban

ZELJKO JOVANOVIC, TIMEA JUNGHAUS (ERIAC) | COMMISSARI:
L'European Roma Institute for Arts and Culture (ERIAC), come iniziativa congiunta del Consiglio d'Europa, della Open Society Foundations e dell'iniziativa dei leader Rom – la Alliance for the European Roma Institute for Arts and Culture, ha un mandato unico come organizzazione transnazionale a livello europeo per il riconoscimento dei Rom attraverso i mezzi delle arti e della cultura.

Gli uffici di ERIAC a Berlino e a Belgrado sostengono un'ampia rete di individui e organizzazioni Rom che lavorano nel campo delle arti e della cultura, dando spazio a una galleria d'arte contemporanea e a programmi educativi. ERIAC esiste per aumentare l'autostima dei Rom e per diminuire i pregiudizi della popolazione maggioritaria nei confronti dei Rom attraverso le arti, la cultura, la storia e l'educazione linguistica.

BIOGRAFIE IN BREVE

EUGEN RAPORTORU | ARTISTA
Eugen Raportoru è uno dei più importanti artisti visivi rumeni della sua generazione con una specializzazione in pittura presso l'Università Nazionale delle Arti di Bucarest. Raportoru è l'unico artista rumeno di origine Rom ad aver esposto le proprie opere alla Royal Academy of Arts di Londra, nella città del Vaticano sotto l'egida dell'UNESCO, al Museo Etnico di Oslo e anche a Stoccolma attraverso il Roma Party. Le sue opere sono state esposte sulle pareti della sala Brâncuşi del Parlamento rumeno, e presentate in numerose mostre nella capitale rumena, tra cui il Museo rumeno di arte contemporanea (MNAC). Membro del Romanian Union of Plastic Artists dal 2010, ha ricevuto il premio come miglior pittore al Gala nazionale UAP nel 2021. Il lavoro di Raportoru è regolarmente presente in mostre in tutta la Romania e si trova in numerose collezioni private.

ILINA SCHILERU | CURATRICE
Ilina Schileru è un'artista, curatrice e manager culturale rumena con un master in grafica presso l'Università Nazionale delle Arti di Bucarest. Membro di UAP Romania e direttrice fondatrice di Ebienale, ha collaborato con diverse gallerie e spazi gestiti da artisti a Bucarest. Schileru è la coordinatrice del programma di MNTRplusC, uno spazio espositivo gestito da artisti contemporanei all’interno del National Peasant´s Museum, che presenta collaborazioni internazionali tra artisti e curatori locali e internazionali come Cornelia Lauf, storica dell'arte e curatrice della John Cabot University, e Piotr Armianovsky, artista presente all'edizione 2019 de La Biennale di Venezia. Schileru collabora con numerose ONG per l'integrazione di bambini immigrati e rifugiati attraverso programmi artistici e si adopera per avviare collaborazioni con diversi musei nazionali (Museum of Recent Art, MNAR ecc.).

Sponsor:
L’Evento Collaterale alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia non sarebbe possibile senza il generoso contributo dei nostr sponsor

Council of Europe, The Alliance for the European Roma Institute for Arts and Culture, Open Society Foundations, Federal Foreign Office Germany, ERSTE Foundation, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR), Stiftung KAI DIKHAS, Institutul Cultural Român (ICR), Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica de Venezia, The National Centre for Roma Culture – Romano Kher (CNCR)

Partner:
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
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