Gallerie dell'Accademia di Venezia

Gallerie dell'Accademia di Venezia Il museo ospita la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, con artisti che hanno influenzato la storia della pittura europea. PAGINA UFFICIALE
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Il complesso monumentale delle Gallerie dell'Accademia occupa oggi la prestigiosa sede della Scuola Grande di Santa Maria della Carità, una delle più antiche confraternite laiche della città. Ne fanno parte integrante anche l'omonima chiesa di Santa Maria e il monastero dei Canonici Lateranensi, realizzato da Andrea Palladio. Il museo ospita la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento, Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano per arrivare a Giambattista Tiepolo e ai vedutisti settecenteschi, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi. Artisti che influenzarono tutta la storia della pittura europea.

📚 IL MUSEO LEGGE 📚Consigli di #lettura dallo staff delle Gallerie👇 Ecco la proposta di oggi 👇Libro:"La pratica quotidian...
13/07/2020

📚 IL MUSEO LEGGE 📚
Consigli di #lettura dallo staff delle Gallerie

👇 Ecco la proposta di oggi 👇

Libro:
"La pratica quotidiana della pittura" di Gerhard Richter (a cura Di Hans Ulrich Obrist), postmediabooks, 2003

Consigliato da:
Karmen Corak, funzionario restauratore/conservatore

Ecco cosa dice Karmen di questo libro: "L’artista racconta nel libro attraverso interviste con Amine Haase, Jonas Storvse, e Robert Storr il suo rapporto con la pittura di Tiziano.
Nel 1972 Richter partecipa alla Biennale di Venezia e durante una visita alla Scuola Grande di San Rocco a Venezia, riconosce in Tiziano, nel dipinto "L'’Annunciazione", del 1539 (come la "Presentazione della Vergine al Tempio" realizzata per la Sala dell’Albergo della Scuola della Carità) una qualità “che rende arte un’opera d’arte”, e decide di copiare il quadro veneziano. Da allora il dialogo con l’antico maestro cadorino resta come un’ispirazione e un’intonazione di fondo del lavoro di Richter, che periodicamente sente il bisogno di tornare su questa segreta fonte."

Buone letture 😃

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☀️😎🎈BUONA DOMENICA🎈😎☀️Un giorno al museo è sempre un giorno ben speso 🏛 Che veniate a trovarci da soli, in coppia, in fa...
12/07/2020

☀️😎🎈BUONA DOMENICA🎈😎☀️

Un giorno al museo è sempre un giorno ben speso 🏛
Che veniate a trovarci da soli, in coppia, in famiglia o con amici, troverete le opere di Bellini, Carpaccio, Tintoretto, Veronese e gli altri grandi esponenti dell'arte veneziana a tenervi compagnia durante la vostra visita alle Gallerie 😍🖼🎨

Siamo aperti dalle 8.15 alle 19.15, vi aspettiamo 😃

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☀️ Come ogni weekend siamo aperti dalle 8.15 alle 19.15!😎 Per i minori di 18 anni l'ingresso in museo è gratuito, e per ...
11/07/2020

☀️ Come ogni weekend siamo aperti dalle 8.15 alle 19.15!

😎 Per i minori di 18 anni l'ingresso in museo è gratuito, e per tutti i cittadini dell'UE entro i 25 anni il biglietto costa solo 2€!
Per l'elenco completo delle riduzioni e delle gratuità consultate questo link 👇🏼
https://bit.ly/agevolazioniticket

I capolavori della nostra collezione vi aspettano 😃

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🎨 L'OPERA DEL GIORNO 🎨👉🏼 Francesco Hayez - La distruzione del tempio di Gerusalemme (1867)Tela, 183 x 282 cmTorniamo a p...
10/07/2020

🎨 L'OPERA DEL GIORNO 🎨

👉🏼 Francesco Hayez - La distruzione del tempio di Gerusalemme (1867)
Tela, 183 x 282 cm

Torniamo a parlare di #Hayez, e lo facciamo con quest'opera a tema storico donata direttamente dall'artista alle Gallerie 😃

Nel 1868 Hayez suggellava emblematicamente la sua gloriosa esperienza di pittore di storia donando all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove oltre mezzo secolo prima aveva ricevuto la sua formazione artistica, l’imponente tela raffigurante La distruzione del Tempio di Gerusalemme “come testimonianza della mia riconoscente memoria dei primi studi fatti in questa Accademia […] contento di dare uno degli ultimi lavori dove esistono i miei primi”. Insieme al quadro intitolato "Gli ultimi momenti del doge Marin Faliero", destinato all’Accademia di Brera, dove l’artista veneziano aveva insegnato per buona parte della sua vita, deve essere considerato alla stregua di un testamento spirituale.
L’opera, per la quale si conosce un ingente corpus di disegni preparatori, ebbe una lunga gestazione: il pittore iniziò l’esecuzione nel 1860 e terminò il lavoro nel 1867, quando il dipinto venne esposto a Brera e fu accolto con entusiasmo dalla critica. La composizione, dominata da un impressionante impeto visivo, mostra la distruzione del tempio nel momento drammatico in cui la strage è al culmine: l’edificio è già in fiamme e il massacro è al suo apice. La scena rappresentata narra le sofferenze del popolo ebraico privato della libertà e, come già era avvenuto con il Nabucco di #Verdi, diventa metafora delle angherie patite dagli Italiani e vessillo dei valori risorgimentali.
Nel dicembre 2017 il museo ha acquisito un importante nucleo di diciassette disegni relativi a "La distruzione del tempio di Gerusalemme" (oltre a un foglio riferibile a "La sete patita dai Crociati sotto Gerusalemme"), che si aggiungono ai sei già presenti nelle collezioni delle Gallerie.

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🙌🏼😊 10.000 😊🙌🏼Ringraziamo tutti i visitatori che sono venuti a trovarci dalla riapertura 😊 Le 10.000 visite dimostrano c...
09/07/2020
Voglia d'arte. Già 10 mila visite per le Gallerie dell'Accademia di Venezia dalla ripartenza - ArtsLife

🙌🏼😊 10.000 😊🙌🏼

Ringraziamo tutti i visitatori che sono venuti a trovarci dalla riapertura 😊
Le 10.000 visite dimostrano che l'arte è un tassello fondamentale e su cui investire per la ripartenza di Venezia.
Ci auguriamo di continuare così, e facciamo un in bocca al lupo a tutti gli altri musei e fondazioni veneziane 🏛🖼😃
Vi ricordiamo che da lunedì 13 luglio il museo sarà aperto ogni lunedì dalle 8.15 alle 14 per visite di gruppi con guide su prenotazione. Tutte le info a questo link 👇🏼
http://gallerieaccademia.it/visite-gruppi-il-lunedi-mattina

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Tra i primi musei italiani ad aver riaperto i battenti, il 26 maggio scorso, le Gallerie dell'Accademia di Venezia hanno raggiunto finora circa 10.000

✅ Il museo è sicuro, venite a fare un giro!Potrete godere delle meraviglie delle nostre collezioni in un ambiente sanifi...
09/07/2020
Sala VII | Gallerie dell'Accademia di Venezia

✅ Il museo è sicuro, venite a fare un giro!
Potrete godere delle meraviglie delle nostre collezioni in un ambiente sanificato per un’esperienza di visita sicura e in linea con le norme sanitarie 😊

👀 Sapevate che le opere di Jheronimus #Bosch conservate nella Sala VII del nostro museo sono le uniche opere dell’artista ad essere conservate in una collezione pubblica italiana?
La Sala VII, un ambiente che vuole evocare la suggestione di un “camerino” del Cinquecento - dove trovavano posto le opere più preziose di una raccolta - custodisce tre splendidi esempi della pittura di Bosch.
Il cardinale Domenico Grimani (1461-1523) possedeva, oltre ad una straordinaria collezione di marmi antichi, anche una raffinata selezione di dipinti, per lo più di artisti nordici, tra cui ritratti di Hans #Memling. Stando al racconto di Marcantonio Michiel (1521) tra questi vi erano anche opere dell’artista fiammingo Jheronimus Bosch, che la critica tende a identificare proprio nei dipinti oggi alle Gallerie dell’Accademia.

Venitele a scoprire alle Gallerie, vi aspettiamo dal martedì alla domenica dalle 8.15 alle 19.15 😃

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LE STRAORDINARIE VISIONI DI JHERONIMUS BOSCH

🎨 L'OPERA DEL GIORNO 🎨👉🏼 Domenico Pellegrini - Ritratto dell'incisore Francesco Bartolozzi (1794)Tela, 106 x 89 cmOggi a...
08/07/2020

🎨 L'OPERA DEL GIORNO 🎨

👉🏼 Domenico Pellegrini - Ritratto dell'incisore Francesco Bartolozzi (1794)
Tela, 106 x 89 cm

Oggi andiamo a scoprire questo ritratto realizzato da Domenico #Pellegrini ed esposto in Sala I 😃

Il dipinto, eseguito a Londra ed esposto nel 1794 alla Royal Academy, nel 1834 fu donato dall’autore all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Pellegrini avrebbe voluto lasciare l’opera all’Accademia di Firenze, in omaggio ai natali del suo protettore Francesco #Bartolozzi, ma l’editore bassanese Bartolomeo Gamba lo convinse a indirizzare l’opera verso l’istituzione veneziana, di cui per altro era membro.

Il quadro rappresenta l’incisore fiorentino Francesco Bartolozzi (1728-1815), divenuto celebre a Venezia, dove era giunto nel 1748, e trasferitosi a Londra nel 1764 su chiamata di Richard Dalton, bibliotecario e consigliere di Giorgio III. Nella capitale inglese fu tra i fondatori della Royal Academy e favorì il soggiorno londinese del Pellegrini.

Il ritratto, privo di retorica, mostra il Bartolozzi impegnato nel proprio lavoro che viene presentato come un’attività eminentemente intellettuale, ancora prima che manuale. La sensibilità cromatica e luministica, che tradisce le origini venete del pittore, è arricchita dalle novità tipiche della ritrattistica internazionale di fine Settecento, apprese dal Pellegrini a Roma, dove frequentò Antonio #Canova e Angelica #Kauffmann, e in seguito a Londra.

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💥 I #MARTEDÌDELRESTAURO:Professione e scienza ​Quindicesimo appuntamento con I Martedì Del Restauro, una rubrica settima...
07/07/2020

💥 I #MARTEDÌDELRESTAURO:
Professione e scienza ​

Quindicesimo appuntamento con I Martedì Del Restauro, una rubrica settimanale in cui vi racconteremo con un linguaggio agile i come, i cosa e i perché di questa affascinante e fondamentale professione!

Oggi concludiamo la trattazione del restauro del "Convito in casa di Levi" con alcuni approfondimenti relativi alle indagini diagnostiche eseguite sul dipinto.
Le indagini condotte sul "Convito in casa di Levi" sono di diverso tipo, ad indagare vari aspetti dell’opera. Sono state eseguite fotografie in luce visibile, in infrarosso e radiografie RX, nonché analisi di sezioni stratigrafiche, per lo studio della composizione pittorica e dei pigmenti impiegati, e indagini cromatografiche per l’identificazione dei leganti utilizzati.
Le riflettografie IR, indagini fotografiche di cui abbiamo accennato in precedenza (https://bit.ly/disegnopreparatorio), servono ad osservare, tramite irraggiamento IR, gli strati sottostanti il colore e rilevare il disegno preparatorio.
Nel Convito questa tecnica di indagine ha permesso di individuare come l’artista si sia servito di un disegno preparatorio per delineare la composizione, realizzato a pennello sopra la preparazione bianca; le indagini stratigrafiche hanno evidenziato come il pigmento con cui è eseguito il disegno sia composto da una mistura di ocre bruno rossastre e nero carbone.
Appare probabile come l’artista si sia servito di cartoni per riportare la composizione sulla tela e come abbia proceduto a delineare e dipingere dapprima la parte bassa dell’opera.
Le figure risultano precisamente scontornate e definite e solo pochi dettagli sono stati oggetto di revisione in fase di esecuzione della pellicola pittorica.
Pentimenti più frequenti, ma comunque di lieve entità, si evidenziano nelle architetture, tracciate molto precisamente con struttura regolare sul fondo della figurazione del banchetto.
La revisione più significativa riguarda la decurtazione di un intero personaggio in primo piano, identificato con un paggio che porta in braccio un cagnolino, del quale in riflettografia si legge la sagoma e che risulta svanito dalla composizione definitiva.
Altra discrepanza tra disegno e strati pittorici interessa la figura identificata come Levi, in primo piano, il cui profilo appare rimarcato con una differente inclinazione.

Le immagini di questo post sono tratte da "Quaderni della Soprintendenza ai beni artistici e storici di Venezia", n. 11, Venezia 1984.

Continuate a seguirci per saperne di più 😃

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📚 IL MUSEO LEGGE 📚Consigli di #lettura dallo staff delle Gallerie👇 Ecco la proposta di oggi 👇Libro:"La Scienza Universal...
06/07/2020

📚 IL MUSEO LEGGE 📚
Consigli di #lettura dallo staff delle Gallerie

👇 Ecco la proposta di oggi 👇

Libro:
"La Scienza Universale - Arte e natura nel genio di Leonardo" di Fritjof Capra, BUR Rizzoli Scienza, 2009

Consigliato da:
Loretta Salvador, funzionario restauratore conservatore

“Abbiamo bisogno urgente di una scienza che ci riconnetta alla Terra vivente. Questo è precisamente il tipo di pensiero e di scienza che Leonardo da Vinci precorse e delineò cinquecento anni fa, al culmine del Rinascimento” (in copertina)

Ecco cosa dice Loretta di questo libro:
"in questo periodo di lockdown ho ripercorso questo testo perché la lettura che Fritjof Capra fa dell’opera di Leonardo mi sembra particolarmente attuale e per molti aspetti condivisibile. Egli ci conduce attraverso la vasta produzione dell’artista-scienziato e i risultati da lui ottenuti, valutandoli attraverso la prospettiva del pensiero scientifico odierno. L’autore ci aiuta a vedere il doppio ruolo dei disegni di Leonardo e a capire perché la sua scienza non possa esser compresa senza la sua arte, né la sua arte senza la sua scienza.
Capra sottolinea gli stretti legami e le molte affinità all’interno della vasta e diversificata produzione di Leonardo, relazioni che l’artista-scienziato ha colto e disegnato con grande maestria nei suoi tanti schizzi e codici. Egli evidenzia come Leonardo sia stato un pensatore sistemico e di come per lui la comprensione di un fenomeno significasse collegarlo, attraverso un’affinità di schemi con altri eventi. Con questa visione si capisce come, pur volendo fare ordine nella sua ricca produzione, non fosse così semplice per l’artista mettere la parola fine ad uno studio. Per lui ogni ricerca o esperimento ne richiamava un altro, fino ad arrivare a qualcosa di sempre più definito e compreso. Nel far questo traspare un atteggiamento di profondo rispetto verso la Natura che l’artista vedeva come modello e guida e che Capra avvicina alla nuova scuola di pensiero e al movimento che prendono il nome di “ecologia profonda”. Questo nuovo pensiero considera il mondo vivente interconnesso e interdipendente, in esso si riconosce il valore intrinseco di tutti gli esseri viventi. È particolarmente attuale il suo pensiero olistico ed ecologico, eccezionale è la sua visione del mondo se consideriamo il periodo storico in cui Leonardo approfondisce ed indaga tutto ciò che gli si “muoveva intorno”, certamente in anticipo di alcune centinaia di anni rispetto i suoi contemporanei! Dal "Trattato" di Leonardo, Capra propone una affermazione del Maestro che esplica chiaramente il suo pensiero: “Avremo noi a dire che le virtù dell’erbe, pietre et piante non sieno in essere perché li omini non l’abbino conosciute? Certo no, ma diremo essere erbe restarsi in sé nobili senza lo aiuto delle lingue o lettere umane”.
Vi auguro una buona lettura!"

Abbiamo chiesto allo staff del museo di consigliare le letture preferite, quelle che hanno lasciato un segno e che possono offrire un ulteriore sguardo sulla collezione, sul museo, sulle opere.
Ogni lunedì alle ore 15.00 vi proporremo un nuovo suggerimento di lettura. Non mancate!

Continuate a seguirci per i prossimi consigli di lettura 😃

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💫🤩☀️ BUONA DOMENICA ☀️🤩💫Siamo già arrivati a luglio! Mare, sole e soprattutto il secondo mese di riapertura delle Galler...
05/07/2020

💫🤩☀️ BUONA DOMENICA ☀️🤩💫

Siamo già arrivati a luglio! Mare, sole e soprattutto il secondo mese di riapertura delle Gallerie dopo il lockdown 😃
Per fortuna non siamo i soli: i musei e i luoghi della cultura veneziani stanno riaprendo i battenti, e ci auguriamo che la città possa tornare al più presto a far risplendere tutto il suo patrimonio artistico e culturale 🤞🏼

Noi siamo aperti, come ogni domenica, fino alle 19.15. Venite a trovarci, vi aspettiamo 😃

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😎💫💥 LUNEDÌ PER GRUPPI CON GUIDA CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 💥💫😎Un'altra bella notizia per i visitatori delle Gallerie:...
04/07/2020
VISITE PER GRUPPI IL LUNEDÌ MATTINA | Gallerie dell'Accademia di Venezia

😎💫💥 LUNEDÌ PER GRUPPI CON GUIDA CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 💥💫😎

Un'altra bella notizia per i visitatori delle Gallerie: sono di nuovo possibili le visite per i gruppi accompagnati da una guida 😃
​Queste sono le nuove modalità temporanee:

👉🏼 Gruppi di massimo 10 persone accompagnati da una guida potranno visitare il museo di lunedì mattina, a partire da lunedì 13 luglio 2020 e su prenotazione obbligatoria, dalle 8.15 alle 14.

❗️La prenotazione è obbligatoria e si può effettuare a questo link: https://bit.ly/visitegruppi❗️
Segnaliamo che i gruppi devono comprendere al massimo 10 persone, guida esclusa, e che dovranno necessariamente rispettare le modalità che trovate sul nostro sito 👇🏼
http://www.gallerieaccademia.it/visite-gruppi-il-lunedi-mattina

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Siamo felici di aver reso nuovamente possibile la visita ai gruppi secondo nuove modalità temporanee. Gruppi di massimo 10 persone accompagnati da una guida potranno visitare il museo di lunedì mattina, su prenotazione obbligatoria, dalle 8.15 alle 14.

🎨 L'OPERA DEL GIORNO 🎨👉🏼 Giovanni Bellini - Madonna col Bambino tra san Giovanni Battista e una santa (Inizi del XVI sec...
03/07/2020

🎨 L'OPERA DEL GIORNO 🎨

👉🏼 Giovanni Bellini - Madonna col Bambino tra san Giovanni Battista e una santa (Inizi del XVI secolo)
Tavola, 55 x 77 cm

Non smetteremo mai di lasciarci affascinare dalle Madonne col Bambino di Giovanni #Bellini! Oggi vi proponiamo questa, che trovate in Sala V insieme ad altre opere della produzione matura dell'artista veneziano 😃

L’opera pervenne alle Gallerie nel 1926 in base ad un accordo siglato tra lo Stato Italiano e il principe Giovannelli. Capolavoro del pittore databile agli esordi del Cinquecento, il dipinto mostra gli esiti forse più sensazionali di quella ricerca sul paesaggio, promossa da Giovanni Bellini a partire dagli anni sessanta. Il paesaggio marino, illuminato da una calda luce meridiana dai riflessi argentei, si caratterizza di un caseggiato basso e omogeneo, al di là del quale si distinguono i profili aguzzi delle dolomiti. In uno spazio ristretto la sapiente successione delle cromie descrive un orizzonte lontanissimo, individuato dalla rapida successione delle fasce di colore, il profilo freddo dei monti, la fascia chiara della luce e poi l’articolarsi del cielo di diversa gradazione di azzurro. Secondo parte della critica il paesaggio citerebbe una serie di elementi significativi e allusivi alla verginità di Maria quali la fortezza isolata sulla collina, il “porto sicuro” cui approda una barca o la stessa città murata e fortificata (Gentili). La datazione ai primissimi anni del Cinquecento è oggi generalmente accettata dalla critica, in relazione alla ripresa testuale della figura di san Giovanni nella Sposalizio mistico di santa Caterina di Andrea Previtali, datato 1504 (Londra, National Gallery). ​

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Indirizzo

Campo Della Carità Dorsoduro N. 1050 – Venezia
Venice
30131

Orario di apertura

Martedì 08:15 - 19:15
Mercoledì 08:15 - 19:15
Giovedì 08:15 - 19:15
Venerdì 08:15 - 19:15
Sabato 08:15 - 19:15
Domenica 08:15 - 19:15

Telefono

+39 041 5222247

Notifiche

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Commenti

Splendida quadreria.Le persone in servizio addette alla sorveglianza e alle guida con squisita gentilezza hanno reso la visita piacevole oltre ogni aspettativa.Bravi! E grazie.Evviva Venezia!
Ho visitato questo splendido museo di dipinti del '500 -' 600 veneziano e nonostante le restrizioni imposte dal covid gli assistenti sono riusciti, con gentilezza e professionalità a renderci la visita piacevole e interessante.
Peluche, acrilico su carta 21x29cm, 2020
Il pesce col buco, 21x29cm, 2020 acrilico su carta.
Nudo alla finestra, acrilico su carta, 21x29, 2020
Bagarre, acrilic on paper 21x29cm 2020
Ciao, puoi compilare questo sondaggio per noi? 😚 Ti rubiamo pochissimi minuti. Grazie!
How long are you open today?
Sperando di fare cosa gradita, vi invito a dare un occhiata al nostro ultimo articolo:L'arte è capace di creare storie incredibili, non solo capolavori. Cosa unisce artisti come Tintoretto, Rubens e David Bowie? Cosa lega storiche città bellissime come Venezia, Anversa e Londra? E chi di voi si è mai chiesto perché molti capolavori d'arte italiana si trovano oggi fuori dalla nostra pen*sola? Troverete le vostre risposte qui, https://bit.ly/33odhYa (e per saperne di più non mancate di visitare il Palazzo ducale di Venezia, dal 5 settembre 2019 al 1 marzo del 2020).
Oggi sono rimasto di sale vedendo la vecchia di Giorgione dopo il restauro. Avete permesso lo scempio su uno dei quadri più toccanti e più celebri della storia della dell'arte.
“Madonna dei pellegrini” olio su tela cm 137x 147. Artista Massimo Ponteduro. Per informazioni cell. 338-3046900.
“ Venere” scultura argilla lavorata a mano e rivestita con polvere di marmo (alta cm 113, larga cm 42, lunga cm 42) Buongiorno sono Massimo Ponteduro un artista che ama molto comunicare con la sua arte e poco con le parole. Spero che le mie opere possano piacere . Per informazioni 338-3046900