Casa di Carlo Goldoni

Casa di Carlo Goldoni La casa in cui il 25 febbraio 1707 nacque Carlo Goldoni che, con la sua opera, diede un volto nuovo al teatro portando in scena la vita veneziana.

In questo spazio potrete trovare tutte le notizie sugli eventi, proposte, curiosità e informazioni che dal 2013 rendono Casa Goldoni uno dei centri di divulgazione della cultura teatrale in città, grazie ad una nuova linea di programmazione che segue un filo conduttore a stretto contatto con la vita della cittadinanza e con gli avvenimenti importanti dei nostri giorni. Attraverso appuntamenti mir

In questo spazio potrete trovare tutte le notizie sugli eventi, proposte, curiosità e informazioni che dal 2013 rendono Casa Goldoni uno dei centri di divulgazione della cultura teatrale in città, grazie ad una nuova linea di programmazione che segue un filo conduttore a stretto contatto con la vita della cittadinanza e con gli avvenimenti importanti dei nostri giorni. Attraverso appuntamenti mir

Normali funzionamento

#MUVEautumnQuesti appuntamenti ci e vi hanno fatto conoscere. E' ciò che è successo qualche anno fa quando, da assidua s...
20/10/2021

#MUVEautumn

Questi appuntamenti ci e vi hanno fatto conoscere. E' ciò che è successo qualche anno fa quando, da assidua spettatrice Annamaria Redolfi è diventata parte attiva della nostra stagione. Avere una storia da raccontare è un arricchimento per tutti se poi si tratta di una storia di famiglia interpretata da Sara Lazzaro non può che essere uno di quegli incontri che ti lasciano un'emozione indelebile.

2018

Campo dei Greci Racconto per immagini
da un’idea di Annamaria Redolfi de Zan per il Museo, Casa di Carlo Goldoni È una storia scritta in racconti dove la protagonista rievoca episodi della sua vita legata all'essere parte di una famiglia, quella materna, che affonda le sue origini nella comunità greco ortodossa veneziana. Da sempre desidera rendere partecipe la comunità che le sta intorno di questo suo mondo segreto, mitico e profondamente straniero. La lingua greca a lei preclusa sempre parlata dal nonno e dai suoi fratelli e sorelle, un continuo desiderio di conoscere una terra che non è quella in cui vive ma sulla quale favoleggia. Il progetto consiste nel rendere questi ricordi attraverso una serie di fotografie a grande schermo che rendono visibili questi mondi con tutta l'emozione che le foto di un'epoca passata possono suscitare. Liberamente tratto dal libro Il profumo dell’estate di Annamaria Redolfi de Zan percorso teatralizzato, durata complessiva 45'.
Annamaria Redolfi de Zan nasce a Venezia nel settembre 1950. La famiglia paterna è di origini friulane, quella materna affonda le sue radici nella comunità ortodossa di Venezia. L’appartenenza a questa minoranza religiosa e sociale determina lo svolgersi nel corso della sua vita di un filo che la lega alle origini greche. Sempre la famiglia materna le offre la possibilità di confrontarsi fin da piccola con l’ambiente della fonderia artistica degli zii Gurato attigua alla casa veneziana del nonno.
Dopo vari spostamenti fra la laguna, la terraferma e il friulano, riprende la sua vita tra Venezia e lo studio in campagna, dove ha la possibilità di confrontarsi con la natura, gli spazi aperti, i materiali, da cui recuperare stimoli, immagini e odori da sempre cercati e interiorizzati. Elementi che costituiscono il fondamento dei sui lavori artistici, che partendo da una ricerca botanico estetica, sono andati concentrandosi nell’osservazione antropologica del manufatto femminile.

#MUVEinsieme Fondazione Musei Civici Venezia

#MUVEautumn

Questi appuntamenti ci e vi hanno fatto conoscere. E' ciò che è successo qualche anno fa quando, da assidua spettatrice Annamaria Redolfi è diventata parte attiva della nostra stagione. Avere una storia da raccontare è un arricchimento per tutti se poi si tratta di una storia di famiglia interpretata da Sara Lazzaro non può che essere uno di quegli incontri che ti lasciano un'emozione indelebile.

2018

Campo dei Greci Racconto per immagini
da un’idea di Annamaria Redolfi de Zan per il Museo, Casa di Carlo Goldoni È una storia scritta in racconti dove la protagonista rievoca episodi della sua vita legata all'essere parte di una famiglia, quella materna, che affonda le sue origini nella comunità greco ortodossa veneziana. Da sempre desidera rendere partecipe la comunità che le sta intorno di questo suo mondo segreto, mitico e profondamente straniero. La lingua greca a lei preclusa sempre parlata dal nonno e dai suoi fratelli e sorelle, un continuo desiderio di conoscere una terra che non è quella in cui vive ma sulla quale favoleggia. Il progetto consiste nel rendere questi ricordi attraverso una serie di fotografie a grande schermo che rendono visibili questi mondi con tutta l'emozione che le foto di un'epoca passata possono suscitare. Liberamente tratto dal libro Il profumo dell’estate di Annamaria Redolfi de Zan percorso teatralizzato, durata complessiva 45'.
Annamaria Redolfi de Zan nasce a Venezia nel settembre 1950. La famiglia paterna è di origini friulane, quella materna affonda le sue radici nella comunità ortodossa di Venezia. L’appartenenza a questa minoranza religiosa e sociale determina lo svolgersi nel corso della sua vita di un filo che la lega alle origini greche. Sempre la famiglia materna le offre la possibilità di confrontarsi fin da piccola con l’ambiente della fonderia artistica degli zii Gurato attigua alla casa veneziana del nonno.
Dopo vari spostamenti fra la laguna, la terraferma e il friulano, riprende la sua vita tra Venezia e lo studio in campagna, dove ha la possibilità di confrontarsi con la natura, gli spazi aperti, i materiali, da cui recuperare stimoli, immagini e odori da sempre cercati e interiorizzati. Elementi che costituiscono il fondamento dei sui lavori artistici, che partendo da una ricerca botanico estetica, sono andati concentrandosi nell’osservazione antropologica del manufatto femminile.

#MUVEinsieme Fondazione Musei Civici Venezia

#MUVEautumnTra gli appuntamenti che vi abbiamo proposto in questi anni un posto deve essere riservato anche alla musica....
13/10/2021

#MUVEautumn

Tra gli appuntamenti che vi abbiamo proposto in questi anni un posto deve essere riservato anche alla musica. Che si tratti della musica raccontata dai nostri libretti d'opera o di una musica che a primo pensiero centra poco con il teatro, abbiamo comunque voluto portavi in quei meccanismi del pensiero che scaturiscono dalle menti di attori e musicisti quando l'improvvisazione si fa strada.

2017

Dalle parole alle note
La Filosofia di Monk o l’Incredibile Ricchezza del Mondo
di Arrigo Cappelletti e Giacomo Franzoso (MimesisEdizioni, 2014).
Per Thelonius Monk la musica è sorpresa, riproduzione dell’incredibile ricchezza, varietà, imprevedibilità del mondo. Il suo non è soltanto un nuovo linguaggio, per quanto profondamente radicato nella tradizione, ma un linguaggio in grado di sorprendere se stesso a ogni passo, una sorta di innovazione di secondo grado. In questo libro su Monk due pianisti jazz, Giacomo Franzoso e Arrigo Cappelletti (che è stato suo docente al conservatorio di Venezia) ne discutono la figura e la musica in stile ‘monkiano’, a frammenti e piccoli paragrafi, con dialogo finale fra gli autori, e da una prospettiva sghemba e inusuale, che al posto dei soliti stereotipi preferisce porre l’accento sulla consapevole apertura di Monk al futuro.

#MUVEinsieme

#MUVEautumn

Tra gli appuntamenti che vi abbiamo proposto in questi anni un posto deve essere riservato anche alla musica. Che si tratti della musica raccontata dai nostri libretti d'opera o di una musica che a primo pensiero centra poco con il teatro, abbiamo comunque voluto portavi in quei meccanismi del pensiero che scaturiscono dalle menti di attori e musicisti quando l'improvvisazione si fa strada.

2017

Dalle parole alle note
La Filosofia di Monk o l’Incredibile Ricchezza del Mondo
di Arrigo Cappelletti e Giacomo Franzoso (MimesisEdizioni, 2014).
Per Thelonius Monk la musica è sorpresa, riproduzione dell’incredibile ricchezza, varietà, imprevedibilità del mondo. Il suo non è soltanto un nuovo linguaggio, per quanto profondamente radicato nella tradizione, ma un linguaggio in grado di sorprendere se stesso a ogni passo, una sorta di innovazione di secondo grado. In questo libro su Monk due pianisti jazz, Giacomo Franzoso e Arrigo Cappelletti (che è stato suo docente al conservatorio di Venezia) ne discutono la figura e la musica in stile ‘monkiano’, a frammenti e piccoli paragrafi, con dialogo finale fra gli autori, e da una prospettiva sghemba e inusuale, che al posto dei soliti stereotipi preferisce porre l’accento sulla consapevole apertura di Monk al futuro.

#MUVEinsieme

#MUVEautumnIl tema di questo mese è l’autunno che avanza alle nostre porte. Noi vogliamo celebrare la nuova stagione cos...
06/10/2021

#MUVEautumn

Il tema di questo mese è l’autunno che avanza alle nostre porte. Noi vogliamo celebrare la nuova stagione così, raccontandovi delle stagioni passate e degli incontri avvenuti in questi spazi, rivivere con voi alcuni degli appuntamenti che vi hanno fatto diventare assidui frequentatori della Casa di Carlo ma soprattutto della casa del nostro amato teatro.
Un anno e un evento per ogni post. Buon viaggio nella memoria!

2016

Tonache a teatro
Relatore Paolo Puppa

Non solo per diversi secoli religione e teatro si sono spesso sovrapposti, intrecciati, ma va detto che la presenza del religioso nelle sue varie gerarchie, prete, frate fino alla massima carica istituzionale, il Papa, attraversa da sempre la drammaturgia italiana, ed in parte anche quella europea. Il fenomeno inizia con la commedia umanistica e rinascimentale, dove la tonaca funziona di solito quale condimento comico, per sfumare nel Novecento, dove viceversa si introducono registri di tipo drammatico, nella misura in cui il personaggio esce dalla dimensione ridicolosa per acquistare uno spessore a volte anche tragico. Storia di una discontinuità di caratura e funzioni ma storia che, spalmata com'è nel corso di cinque secoli, assurge a tutto diritto allo status di fenomeno di lunga durata. Indossata come cavallo di battaglia da molti dei nostri grandi interpreti, per rimanere nel solo ambito contemporaneo, viene da essi disegnata nelle sue caratteristiche più svariate e nei gradi più diversi. Volendo rammentarne solo una microscopica campionatura, si va dalle tante tonache nella scena di Cesco Baseggio, i tanti preti da lui mobilitati in palcoscenico o da lui ripescati nel repertorio dialettale, al Don Cavagna di Erminio Macario in Finestre sul Po, sacerdote di campagna liso, goffo e astuto che «aggiusta» le famiglie con un savoir-faire e un'arguzia che non appartengono al pur alto prelato presente nella stessa commedia, alle incursioni gerarchiche di Dario Fo che si ammanta sia della fastosità di Papi vari che della serena umiltà di San Francesco, giullare di Dio. In occasione della chiusura dello storico Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco, Casa Goldoni ha proposto una breve panoramica di queste presenze teatrali, diverse e contrastanti in scena come nella realtà.

#MUVEinsieme Fondazione Musei Civici Venezia

#MUVEwomanMichela Mocchiutti la conosciamo da anni. Assidua frequentatrice del nostro Centro Studi ci raccontava il perc...
28/09/2021

#MUVEwoman

Michela Mocchiutti la conosciamo da anni. Assidua frequentatrice del nostro Centro Studi ci raccontava il perché delle sue ricerche, del suo lavoro di docenza ma soprattutto di ciò che la rende attrice. Nascono spesso così le collaborazioni, raccontandoci di cosa ci occupiamo e di quale sia la nostra visione. Abbiamo però dovuto attendere il 2019 per avere Michela protagonista dei nostri spazi! Mai avremmo creduto che quello sarebbe stato l’ultimo anno di fervida attività (ovviamente speriamo di poter riprendere il prima possibile) ma quantomeno abbiamo avuto il piacere di poterla vedere all’opera in Sola in casa.

Michela Mocchiutti Attrice, speaker, docente di tecniche teatrali. si è formata a Udine alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, al Théâtre du Mouvement di Parigi con Claire Heggen, ai Corsi di perfezionamento per attori presso il Teatro Stabile del Veneto. Inizia la sua carriera professionale nel 1993 recitando in svariati ruoli in spettacoli di Shakespeare, Cechov, Pasolini, Goldoni, Moliere, Gozzi, Boris Vian, George Tabori, Giambattista Basile, Dino Buzzati ed altri ancora, diretti da Ninni Bruschetta, Mirko Artuso, Giuseppe Emiliani, Massimo Luconi, Franco Però, Egisto Marcucci, Luciano Pasini, Paolo Valerio, Mauro Avogadro, Alberto Jona, con, tra le varie, la Compagnia I Fratellini, i Teatri Stabili di Venezia, Messina, Verona, Trieste e il TPE di Torino. Fonda, con alcuni colleghi e collaboratori, l’Associazione Etherna Teatro, producendo spettacoli e performance.
Nel 2011 realizza Marzia su Roma, monologo scritto assieme a Francesco Niccolini con la regia di Mauro Avogadro. Sempre diretta da Avogadro debutta nel 2018 con Sola in casa, uno dei più suggestivi testi teatrali di Dino Buzzati, scritto per l’attrice Paola Borboni, ancora oggi entrambi rappresentati. Ha inoltre lavorato in film, spot e programmi televisivi.
Dal 2004 insegna all’Accademia Internazionale dell’Arte di Arezzo, attualmente alla Scuola di formazione attori del Teatro Stabile del Veneto (progetto TeSeO) e a La Biennale Educational di Venezia. Ha inoltre insegnato tecniche teatrali al Festival della Scienza di Genova, per la Regione Sardegna, per il Teatro Stabile di Verona, per il Teatro Metastasio di Prato ed il Teatro Ponchielli di Cremona. È attualmente docente presso l’Accademia Carlo Goldoni (Teatro Stabile del Veneto), l’Accademia Da Ponte di Vittorio Veneto e a La Biennale Educational di Venezia.
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#MUVEwomanPer chi vive o ama Venezia non è possibile non aver mai sentito nominare Nora. Da sempre uno dei pilastri dell...
22/09/2021

#MUVEwoman
Per chi vive o ama Venezia non è possibile non aver mai sentito nominare Nora. Da sempre uno dei pilastri della comunità teatrale veneziana è attrice che si presta con un entusiasmo travolgente, a progetti e spettacoli che spaziano dalla commedia dell’arte alle più moderne drammaturgie.
Era il 2018 quando Mattia Berto, amico inossidabile di Casa Goldoni, ci propose un percorso per il carnevale che vedesse Eleonora Fuser protagonista di un “tutorial teatrale” dal titolo Ea stansa dea cipria. Ovviamente non potevamo rifiutare una simile offerta e fu quindi allora che per la prima volta vedemmo Nora giù dal palcoscenico pronta a discutere di idee e progetti con noi. Da questo incontro è nata una bellissima amicizia e collaborazione che ci ha permesso, per ora, di farvi divertire con Pantalone impazzito e commuovervi con Cuor.
Eleonora Fuser Fondatrice del TAG Teatro di Venezia negli anni 70’. Si specializza in tecniche di Commedia dell’Arte, con Carlo Boso, Pavel Rouba (pantomima), Irene Rouba (acrobatica), Bob Robot (scherma e bastoni), Stefano Perocco (costruzione maschere), Nelly Quette (danza popolare), Adriano Jurissevich (canto polifonico ). Partecipa alla Scuola internazionale di Antropologia teatrale diretta da Eugenio Barba a Volterra nell’81. Lavorando con maestri Giapponesi (Kabuki), Indiani (Orissi) e Balinesi, inventa e realizza il personaggio della Strega nel “Falso Magnifico”del Tag Teatro, spettacolo che ha portato la compagnia in tutta Europa, Americhe, Cina, Russia. Ha collaborato per molti anni con Steven Stubb, direttore musicale per la realizzazione di opere Barocche Italiane con lo stile di Commedia dell’arte, a Boston e NY. Alla fine degli anni 80’ mette in scena lo spettacolo che la vede sola protagonista in scena “Il Racconto dei Racconti” tratto da “Lo cunto de li cunti” di G.B. Basile. Spettacolo che a tutt’oggi ha una sua circuitazione nel territorio veneto. All’inizio degli anni 90’ viene ingaggiata come attrice al Teatro Stabile del Veneto diretto da Giulio Bosetti; molti gli spettacoli a cui farà parte: “Chi la fa l’aspetta” di Carlo Goldoni regia di G. Emiliani, nel ruolo di Cecilia; “Una delle ultime sera di carnevale” regia di G. Emiliani, nel ruolo di Siora Marta; “Se no i xe mati no li volemo”, regia di Giulio Bosetti, nel ruolo della Vecchia Nana; “La Guerra” di Goldoni regia di Luigi Squarzina, nel ruolo di Orsolina; “Re Cervo” di Gozzi regia di Eugenio Allegri, nel ruolo di Smeraldina.
Successivamente lavora con il Teatro Stabile di Bolzano e poi con il Teatro La Contrada di Trieste dove interpreta Donna Felice ne “I rusteghi” di Goldoni prodotto nella stagione 2003/2004. Dalla stagione 2004/2005 inizia un’assidua collaborazione con il Teatro Carcano di Milano, di cui Giulio Bosetti è stato direttore artistico e regista. Partecipa agli spettacoli “Così è se vi pare” di L. Pirandello nel ruolo della “signora Sirelli”, spettacolo che ha superato le 300 repliche in tre stagioni e presentato inoltre al Festival Autunnale di Berlino; nel 2007 con il ruolo di Marcolina nel “Sior Todero Brontolon” di Goldoni, regia di G. Emiliani con Giulio Bosetti e Marina Bonfigli riceve un largo consenso di pubblico e critica. Interpreta “la madre” nei “Sei personaggi in cerca d’autore” di L. Pirandello. Prosegue la sua attività teatrale portando in scena spettacoli di prosa legati a figure femminili, in ultimo debutta con successo nel 2014 con lo spettacolo “Cuor” di Sandra Mangini, in cui interpreta Rina Cavalieri, lavoratrice di perle veneziana la cui storia attraversa tutto il novecento. Per la sua appartenenza al territorio veneto, Neri Parenti la sceglie per il ruolo di Jolanda nel film del 2011 “Vacanze di natale a Cortina” interpretato, tra gli altri, da Christian De Sica; nel febbraio 2012 fa parte del cast del film diretto da Marco Bellocchio “La bella addormentata” e nell’ottobre 2012 partecipa al film diretto da Neri Parenti “Colpi di Fulmine”. Alla sua professione di attrice affianca una fertile attività di formazione che la vede regista e docente in varie realtà Venete. Fondatrice dell’Associazione culturale “Attore…si nasce?” che dagli anni 2000 opera nel territorio di Mogliano Veneto con progetti propedeutici sulle tecniche della commedia dell’arte. E’ ideatrice del progetto ”Per filo e per segno”, rassegna teatrale estiva svoltasi per ben dodici anni presso la Filanda Motta di Campocroce di Mogliano Veneto dal 2004 al 2011.

#MUVEinsieme Fondazione Musei Civici Venezia

Indirizzo

San Polo,2794
Venice
30125

Orario di apertura

Venerdì 12:00 - 16:00
Sabato 12:00 - 16:00
Domenica 12:00 - 16:00

Telefono

+390412440317

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Plaque double face bronzo bronze massif CARLO GOLDONI 1707-1793 NR 2/10 ONLY 10 pieces ever made. Can anybody read the signature please or know the name off the artist. Thx isi Janssens from Antwerp Belgium