Arte Musica Venezia

Arte Musica Venezia Vivi il Bello di Venezia ! A questo progetto collaborano l’arciconfraternita della Scuola Grande di San Rocco luogo simbolo dell’opera del Tintoretto, la Peggy Guggenheim Collection riconosciuto come il maggior museo in Italia di arte europea e americana della prima metà del Novecento, le 16 Chiese del circuito Chorus che costituiscono la più grande raccolta di opere sacre del Tiepolo, Veronese, Tiziano, la Fondazione Querini Stampalia, nobile dimora veneziana dove antico e contemporaneo si incontrano, il Museo della Musica all’interno della Chiesa di San Maurizio, splendida collezione di strumenti musicali del settecento e per ultimo la stagione concertistica degli Interpreti Veneziani affermati artisti che portano l’arte di Vivaldi nel mondo.

L’iniziativa ArteMusicaVenezia porta con se l’adesione di molti operatori turistici che a richiesta consegneranno al proprio cliente il mezzo più utile e pratico per la divulgazione dell’iniziativa: una mappa di Venezia con itinerari artistici. ArteMusicaVenezia è il risultato di una valorizzazione reciproca e ha lo scopo di far capire ai nostri ospiti l’eccellenza di Venezia …l’arte nei suoi molteplici aspetti.

02/05/2021
20/06/2018

Art Night 2018: il 23 giugno apertura straordinaria della Basilica di San Giorgio Maggiore

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In occasione dell’Art Night 2018, che si terrà sabato 23 giugno, la Basilica di San Giorgio Maggiore propone un'apertura straordinaria dalle 19.00 alle 23.00 con il seguente programma:

- ore 19.00 - 19.30 la comunità benedettina celebrerà il Vespro in canto gregoriano

- ore 19.30 - 22.30 apertura notturna del Campanile di San Giorgio Maggiore. Ricordiamo a tutti colore che vorranno partecipare che la salita non sarà garantita oltre le 500 persone.

- ore 20.30 - 22.00 si terrà il concerto "Ricercari. Nuova musica per organo ed elettronica per la Basilica di San Giorgio Maggiore" in collaborazione con l'Associazione Culturale Musica Venezia.

Foto della navata di © José Luiz Bernardes Ribeiro

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Art Night 2018: extraordinary opening of the San Giorgio Maggiore Basilica on June 23rd

During the Art Night 2018, on Saturday 23 June, there will be the extraordinary opening of the Basilica of San Giorgio Maggiore from 7.00 pm to 11.00 pm with the following program:

- 7.00 - 7.30 pm The Benedictine community will celebrate the Vespers in Gregorian chant

- 7.30 - 10.30 pm night opening of the bell tower of San Giorgio Maggiore. We remind everyone that the ascent will not be guaranteed (only for the first 500 visitors)

- 8.30 - 10.00 pm will be held the concert "Researchers: New Music for Organ and Electronics for the Basilica of San Giorgio Maggiore" in collaboration with the Associazione Culturale Musica Venezia.

Nave photo by © José Luiz Bernardes Ribeiro

https://www.google.com/maps/place/Chiesa+di+San+Giorgio+Maggiore/@45.4294192,12.3410153,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x477eb1d7e32401c3:0x900801a47f37530d!8m2!3d45.4294192!4d12.343204

DA TINTORETTO A FIORUCCI_UN ANNO DI ARTE A VENEZIA------------------------------------------------------------Dai colori...
23/02/2018

DA TINTORETTO A FIORUCCI_UN ANNO DI ARTE A VENEZIA
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Dai colori dell'anima di Gino Rossi alla riscoperta di un' "opera d'arte totale" di Music, dal mito di Venezia attraverso gli occhi di Ruskin all'affascinante estetica delle "rovine" fino al grande negozio pop di Elio Fiorucci. Superstar assoluta: Tintoretto. La Fondazione Musei Civici di Venezia ha presentato un fitto calendario con 27 progetti espositivi fino alla fine dell'anno nei suoi 11 musei ("Il fil rouge - ha spiegato Gabriella Belli, direttore della Fondazione - consiste nell'intercettare lo spirito del tempo, dall'antico al contemporaneo"), a eccezione del Correr che ha avviato il restauro dell'area espositiva contemporanea. Importante volontà espressa da Ida Barbarigo, scomparsa di recente, che nel suo legato destina al Muve il patrimonio Cadorin-Music.
La prima mostra apre già oggi, venerdì 23 Febbraio: a Ca' Pesaro ritorna "Gino Rossi a Venezia", in un "Dialogo tra le collezioni di Fondazione Cariverona e Ca' Pesaro" (23 febbraio - 20 maggio), omaggio al pittore dell'avanguardia veneziana con una trentina di opere a raccontare l'intensa e drammatica parabola biografica e artistica di Rossi (1884-1947).
Un salto indietro di un secolo per un altro tributo: a Palazzo Ducale "John Ruskin. Le pietre di Venezia" (10 marzo - 10 giugno), ricorda il poeta, pittore e critico d'arte che ha contribuito alla creazione del mito romantico, tra luci e ombre, della città lagunare: 100 opere, tra cui una stupenda Punta della Dogana di William Turner (dalla National Gallery of Art di Washington).
Palazzo Fortuny protagonista a marzo (24 marzo - 23 luglio) con due esposizioni; la ricomposizione di una Wunderkammer decorata, su commissione di due sorelle svizzere, da Zoran Music (1909 - 2005) nel 1949. "La stanza di Zurigo" erano pitture con vedute lagunari, su intonaco, tela e juta. Dopo anni di abbandono, grazie all'intervento di Paolo Cadorin, gli intonaci sono stati staccati e trasferiti su pannelli. La seconda mostra propone "La raccolta Merlini", 300 opere novecentesche (tra cui lavori di de Pisis, de Chirico, Morandi, Fontana, Burri).
Giugno si colora della fantasia di Elio Fiorucci, scomparso nel 2015, con Ca' Pesaro che allestisce un "grande mercato" con le idee e icone dello stilista ("Epoca Fiorucci", 23 giugno - 13 gennaio 2019), un'antologia della "filosofia Fiorucci" e su colui che fece decorare un suo negozio da Keith Haring e si circondò di architetti come Sottsass e Mendini.
A più di 80 anni dall'unica grande mostra che Venezia gli abbia mai dedicato (Ca' Pesaro 1937) "Jacopo Tintoretto, pittore veneziano (1519 - 1594)" a Palazzo Ducale (7 settembre - 6 gennaio 2019) ripercorrerà il processo creativo dell'ultimo genio artistico rinascimentale; in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington vedremo 70 opere dai più importanti musei del mondo.
Autunno nel segno della collaborazione con Ermitage Italia in due rassegne: al Fortuny "FutuRuins" (1 settembre - 7 gennaio 2019) darà conto dell'estetica delle "rovine", dalle prime mitologie della distruzione alle macerie delle Twin Towers; al Centro Candiani di Mestre "Venezia e San Pietroburgo" (21 novembre - 20 febbraio 2019), con tele di Tiziano, Veronese, Bellotto, Canaletto Guardi.
Tra le tante proposte, la ricomposizione a Ca' Pesaro del ciclo pittorico "Il poema della vecchiaia" del divisionista Angelo Morbelli; una mostra dedicata alla motocicletta a Forte Marghera; un nuovo capitolo della raccolta di opere vetrarie del XX secolo di Barry Friedman al Museo del Vetro di Murano; un focus a Ca' Rezzonico su Anton Maria Zanetti, mercante d'arte e collezionista, amico di Canaletto e Tiepolo.

(articolo di Veronica Tuzii, Corriere del Veneto 22/2/2018)

FROM TINTORETTO TO FIORUCCI_A YEAR OF ART IN VENICE
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From the colours of Gino Rossi's soul to the rediscovery of Music's "total artwork", from the myth of Venice through Ruskin's eyes to the fascinating aesthetics of the "ruins" up to Elio Fiorucci's big pop shop. Absolute superstar: Tintoretto. The Fondazione Musei Civici di Venezia (Muve) has presented a busy calendar with 27 exhibition projects up to the end of the year in its 11 museums ("The fil rouge - explained Gabriella Belli, director of the Foundation - is the interception of the spirit of time, from ancient to contemporary"), with the exception of the Correr Museum, which has begun the restoration of the contemporary exhibition area. An important will has been expressed by Ida Barbarigo, recently disappeared, who in her legacy devotes the Cadorin-Music heritage to Muve.
The first exhibition opens today, Friday 23 February: Ca' Pesaro returns to "Gino Rossi in Venice", in a "Dialogue between the collections of Fondazione Cariverona and Ca' Pesaro" (23 February - 20 May), a tribute to the painter of the Venetian avant-garde with about thirty works to tell the intense and dramatic biographical and artistic parable of Rossi (1884-1947).
A leap back a century for another tribute. At Palazzo Ducale "John Ruskin. Venice's Stones" (March 10 - June 10), recalls the poet, painter and art critic who contributed to the creation of the romantic myth, among lights and shadows, of the lagoon city: 100 works, including a beautiful Punta della Dogana by William Turner (from the National Gallery of Art in Washington).
Palazzo Fortuny in March (March 24 - July 23) with two exhibitions; the recomposition of a Wunderkammer decorated, commissioned by two Swiss sisters, by Zoran Music (1909 - 2005) in 1949. "The Zurich Room" were paintings with lagoon views, plaster, canvas and jute. After years of abandonment, thanks to the intervention of Paolo Cadorin, the plasters were detached and transferred to panels. The second exhibition presents "The Merlini collection", 300 works from the twentieth century (including works by de Pisis, de Chirico, Morandi, Fontana and Burri).
June offers the colourful imagination of Elio Fiorucci, who died in 2015, with Ca' Pesaro setting up a "large market" with the ideas and icons of the designer ("Epoca Fiorucci", 23 June - 13 January 2019), an anthology of the "Fiorucci philosophy" and on himself (who had a shop decorated by Keith Haring and appreciated being surrounded by, and work with, architects such as Sottsass and Mendini).
More than 80 years after the only great exhibition that Venice had ever dedicated to him (Ca' Pesaro 1937) "Jacopo Tintoretto, Venetian painter (1519 - 1594)" at Palazzo Ducale (September 7 - January 6, 2019) will retrace the creative process of the last Renaissance artistic genius; in collaboration with the National Gallery of Art in Washington we will see 70 works from the most important museums in the world.
Autumn will highlight the collaboration with Ermitage Italia in two exhibitions: at Fortuny "FutuRuins" (1 September - 7 January 2019) will account for the aesthetics of the "ruins", from the first mythologies of destruction to the rubble of the Twin Towers; at the Candiani Centre in Mestre "Venice and St. Petersburg" (21 November - 20 February 2019), with canvases by Titian, Veronese, Bellotto, Canaletto and Guardi.
Among the many proposals, the recomposition at Ca' Pesaro of the pictorial cycle "The poem of old age" by the divisionist Angelo Morbelli; an exhibition dedicated to motorcycles in Forte Marghera; a new chapter in the collection of 20th century glassworks by Barry Friedman at the Glass Museum in Murano; a focus, at Ca' Rezzonico, on Anton Maria Zanetti, art dealer and collector, friend of Canaletto and Tiepolo.

(article by Veronica Tuzii, Corriere del Veneto 22/2/2018)

Bellini/Mantegna: Capolavori a Confronto alla Fondazione Querini StampaliaDal 21 Marzo al 1 Luglio 2018Affascinante, per...
14/02/2018

Bellini/Mantegna: Capolavori a Confronto alla Fondazione Querini Stampalia

Dal 21 Marzo al 1 Luglio 2018

Affascinante, per un profano, cercare le differenze tra le due “Presentazioni di Gesù al Tempio” eccezionalmente affiancate nella mostra proposta dalla Fondazione Querini Stampalia a cura di Brigit Blass-Simmen, Neville Rowley, Giovanni Carlo Federico Villa, con allestimento di Mario Botta. Due capolavori della storia universale dell’arte, l’uno di mano di Giovanni Bellini, l'altro di Andrea Mantegna. Ad un primo sguardo sembrano uguali, eppure si capisce che le due opere-specchio hanno “personalità diversissime”. Ma chi fu l’inventore della meravigliosa composizione? Bellini, veneziano, e Mantegna, padovano del contado, si conobbero certamente, dato che quest’ultimo sposò la sorellastra del primo. Ma sarebbe sbagliato – chiarisce Giovanni Carlo Federico Villa, co-curatore dell’esposizione, immaginarli l’uno accanto all’altro intenti nel dipingere questo medesimo soggetto.' Certo il cartone, la cui realizzazione richiedeva un enorme virtuosismo artistico, “stregò l’uno e l’altro, ma un lasso di tempo non piccolo, una decina di anni, separa i due capolavori”. Che, sia pure a distanza, si sia trattato di una gara alla massima eccellenza, lo si evince dalla qualità assoluta delle due opere. E’ un caso probabilmente irripetibile quello che consente, per la prima volta nella storia dell’arte, di ammirare l’una a fianco dell’altra. “E’ l’effetto - sottolinea Marigusta Lazzari, che dell’istituzione veneziana è il Direttore - di una di quelle alchimie che di tanto in tanto si verificano nella storia. Nel nostro caso, l’impossibile è diventato possibile nel dipanarsi della complessa trattativa che ci ha portato a concedere il prestito del nostro Bellini alla grande mostra su Andrea Mantegna e Giovanni Bellini, che il 1 ottobre 2018 aprirà alla National Gallery di Londra per poi trasferirsi alla Gemäldegalerie di Berlino il 1 marzo 2019. Il raffronto tra le due “Presentazioni al Tempio” è uno dei cardini di queste mostre. Alla nostra disponibilità al prestito ha corrisposto quella dell’istituzione berlinese e così, in anticipo sulla rassegna londinese, abbiamo l‘emozione di presentare al pubblico italiano e internazionale, in Querini, i due capolavori finalmente affiancati”. Per accogliere questo magico confronto, la Querini Stampalia ha mobilitato l’architetto Mario Botta per l’allestimento e sta predisponendo un innovativo sistema illuminotecnico. Non solo: accanto a queste due inarrivabili “vedettes” in Querini saranno esposte le opere coeve patrimonio del museo veneziano. E il visitatore sarà poi invitato, con lo stesso biglietto a scoprire, o riscoprire, gli infiniti tesori della Querini Stampalia, una casa-museo tra le più importanti al mondo. Sala dopo sala, negli storici ambienti, si avrà l’emozione di entrare nell’universo di una delle più potenti e illustri Famiglie veneziane: ammirare le celebri opere d’arte, i preziosi arredi, patrimonio della Famiglia e pervenuti alla Fondazione nel 1869, poco meno di 150 anni fa, a seguito dell’importante lascito. E’ un mondo di storia, cultura, meraviglia quello che attende i visitatori in Querini, in un’atmosfera unica com’è quella della Venezia autentica.

Tra ratti e maschere la street art di Blub invade VeneziaNon poteva esserci ambientazione più azzeccata per l’arte under...
17/01/2018

Tra ratti e maschere la street art di Blub invade Venezia

Non poteva esserci ambientazione più azzeccata per l’arte underground, anzi underwater, di Blub, street artist toscano che da dicembre ha disseminato in giro per Venezia una trentina di sue opere. Ci sono “Gli amanti” di Magritte in Campo Santi Apostoli, “La Gioconda” di Leonardo Da Vinci a Rialto, la “Ragazza con l'orecchino di perla” di Vermeer in Rio Terà Foscarini, ma anche Vivaldi in Campiello San Vidal e perfino uno dei «Ratti» di Banksy alle Zattere. Tutte riproduzioni fedeli di opere celebri in formato ridotto, rappresentazioni di icone artistiche ormai patrimonio del nostro inconscio collettivo. In comune hanno una caratteristica: sono immerse nel blu e indossano maschere da sub per vedere sott’acqua. Dopo Roma e altre località in Italia e nel mondo, «L’arte sa nuotare», nome della collezione, ha fatto tappa anche a Venezia. L’idea è quella di trasmettere con ironia un messaggio positivo, di speranza. «Per indicare un momento di crisi» spiega Blub «si dice che si è con l’acqua alla gola, ma se ci mettiamo la maschera da sub e impariamo a nuotare in questo mare di crisi, ci possiamo anche divertire e trovare soluzioni altrimenti non visibili ai nostri occhi. Una crisi diventa opportunità di crescita e di cambiamento». Uno stimolo, visivo e mentale, a vedere le cose da una prospettiva diversa.
«Sono da sempre affascinato da quello che noi umani siamo capaci di fare in situazioni di crisi» continua l’artista «Troviamo sempre delle soluzioni alternative e creative a eventi apparentemente negativi».
Oltre che dal colore e dalle maschere da sub, le opere di Blub sono riconoscibili anche dalla forma: quella rettangolare dei quadri elettrici, dei ripetitori di cellulari o della fibra ottica, sparsi in giro per la città. Lo spunto nasce da un soggiorno in Spagna, a Cadaqués (città cara a Dalì), dove Blub nota questi sportelli anonimi dipinti e abbelliti da artisti locali. Una tela ideale per vivacizzare il grigiore cittadino: «È come se arredassi la città senza sporcare le mura» racconta ancora Blub «come una forma di rispetto. Questi sportelli diventano uno sfondo per divertire, rendere omaggio ai grandi artisti e distogliere dal quotidiano».
La street art abbellisce i luoghi urbani senza rifugiarsi dietro una teca da museo. Per questo anche a Venezia molti lavori di Blub risultano deturpati o strappati, ma fa parte del gioco: «C’è ovviamente anche chi non apprezza, strappa o deturpa, ma si sa che la strada è di tutti, quindi non ho aspettative che ci rimangano a vita». Certo è che in città le opere di Blub hanno catturato l’attenzione di molti, strappando un sorriso, una curiosità, un’emozione. Proprio per questo «L’arte sa nuotare» aiuta a trovare soluzioni creative e innovative. «Perché» conclude Blub «l’arte è tutto, è potere creativo ed eleva le nostre emozioni in tutti i campi, non solo nella pittura».

La nascita dell'arte moderna in Italia: "Gino Rossi a Venezia"_Ca' Pesaro dal 23 febbraio 2018Ca' Pesaro - Galleria Inte...
10/01/2018

La nascita dell'arte moderna in Italia: "Gino Rossi a Venezia"_Ca' Pesaro dal 23 febbraio 2018

Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna - ospiterà dal 23 Febbraio al 20 maggio 2018 una mostra dedicata a Gino Rossi, artista tra i più interessanti dell'avanguardia veneziana che proprio a Ca' Pesaro ha trovato il suo centro nei primi anni del '900; curata da Luca Massimo Barbero ed Elisabetta Barisoni, "Gino Rossi a Venezia" vuole restituire la forza e l'ampiezza dell'innovazione nata e cresciuta a Ca' Pesaro dal 1908 fino ai primi anni Venti, attraverso lo sguardo di uno dei suoi protagonisti. La mostra si inserisce all'interno di un rinnovato interesse per la figura di questo artista, a 70 anni dalla sua scomparsa. La parabola artistica di Gino Rossi (Venezia, 1884 - Treviso, 1947) è ricca di stimoli anche se molto circoscritta nel tempo. Nato a Venezia da una famiglia benestante, dopo gli studi a Fiesole e Venezia, si reca a Parigi nel 1907: il periodo parigino - a cui si alternano frequenti soggiorni in Bretagna - gli permette la frequentazione assidua di un milieu artistico e culturale da cui prenderà ispirazione per la sua produzione: entrare in contatto con la poetica cubista e con i Fauve fa sì che, al rientro in Italia, Rossi sia uno tra gli artisti più aggiornati delsuo tempo. Il ritorno a Venezia avviene in un periodo in cui Nino Barbantini, appena diventato, a soli 23 anni, direttore della Galleria d'Arte Moderna e al contempo Segretario della neonata Opera Bevilacqua La Masa, comincia a promuovere la sede di Ca' Pesaro come un luogo aperto alle tendenze più recenti dell'arte italiana, secondo una visione antiaccademica e antitetica alle prime edizioni dell'Esposizione Internazionale d'Arte ai Giardini. Fin dalla prima mostra Bevilacqua La Masa a Ca' Pesaro, nel 1908, risulta evidente quanto l'arte moderna italiana sia davvero nata a Ca' Pesaro, o quanto meno ne abbia avuto piena espressione in un momento in cui doveva ancora svilupparsi, a livello nazionale, una più articolata rete dedicata alle nuove tendenze. La forma è per lui elemento "antigrazioso", lontano dalla leziosità di tanta arte dei primi anni del '900, in aperta contrapposizione con l'estetica decadente di molti suoi contemporanei. Sono anni in cui l'isola di Burano diventa per Rossi la sua Bretagna, luogo ideale ma assolutamente non idilliaco dove passa lunghi soggiorni e dove si trasferisce anche a vivere, nel disagio e nella scomodità più assoluta. La ritrattistica si concentra sugli umili, sugli individui ai margini della società. Rossi sceglie come protagonisti i pescatori o le loro mogli, cogliendo con pennellata energica e materica lo spirito di ogni figura ed esasperandone i tratti più duri, imperfetti ed esteticamente spiacevoli (e.g. Bruto, 1913). Allo stesso modo, le figure femminili si discostano dai ritratti di aristocratiche e borghesi, comuni a larga parte della produzione di quegli anni: le donne di Rossi sono popolane, spesso madri, spesso vestite di scuro e con abiti semplici, distanti anni luce dalle donne sofisticate fin de siècle (e.g. Ritratto di Signora, 1914 e Maternità, 1913). In Rossi si percepisce un'impronta espressionista, che abbandona la piacevolezza estetica concentrandosi sulla crudezza.
Anche i paesaggi sono improntati ad un forte espressionismo, e risultano fortemente influenzati dai primi soggiorni in Bretagna (Douarnenez 1912 e Paesaggio Nordico 1911). Il soggetto prediletto, così come per molti suoi colleghi capesarini, è l’isola di Burano: lontana dal fasto decadente del centro storico, la piccola isola è un rifugio e un’inesauribile fonte di ispirazione. Barene a Burano (1912-13), insieme ad altri due paesaggi buranesi degli stessi anni, presenteranno al pubblico della mostra lo sguardo di Gino Rossi su questo ambiente primitivo ed ancestrale in cui uomo e natura si integrano in un legame indissolubile. L’esperienza della Prima Guerra Mondiale segna per sempre Gino Rossi e tutta l’avanguardia artistica italiana: i lavori dopo il 1918 sono più articolati e strutturati, incentrati su forme e volumi che riprendono la lezione di Cézanne. Nel 1926 dopo solo 20 anni di produzione, Gino Rossi viene internato nel manicomio di Sant’Artemio a Treviso: non dipingerà mai più e morirà nel 1947, lasciando una grande incognita su come la sua ricerca artistica avrebbe potuto proseguire.

Indirizzo

Chiesa Di San Maurizio, San Marco 2603
Venice
30122

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ART NIGHT 2018 DA PEGGY (English text below) Sabato 23 giugno la Peggy Guggenheim Collection festeggia l’inizio dell’estate e partecipa all'ottava edizione di Art Night Venezia, promossa da Università Ca' Foscari Venezia e Comune di Venezia. L’apertura straordinaria gratuita del museo dalle 18 alle 22 e le numerose visite guidate in italiano e in inglese organizzate dalle 18 alle 21 (secondo calendario a seguire)* saranno un’occasione da non perdere per scoprire i capolavori della collezione di Peggy Guggenheim e la mostra temporanea "Josef Albers in Messico". Imperdibile inoltre nelle Project Rooms la mostra-omaggio alla Biennale del ’48, quando Peggy Guggenheim espose parte la sua collezione d’arte nel Padiglione greco. Ai più piccoli è riservato un momento speciale alle 18 con il laboratorio "Omaggio a Josef Albers". Durante il workshop i partecipanti avranno la possibilità di conoscere meglio Albers e l’uso del colore nella sua opera pittorica. Il laboratorio è per bambini dai 4 ai 10 anni. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione telefonica ai 041.2405444/401, a partire da lunedì 18 giugno, fino a esaurimento posti. Nel corso della serata il Museum Café rimarrà aperto con un menù selezionato tutto da scoprire. È gradita la prenotazione allo 041.5228688. *VISITE GUIDATE GRATUITE IN ITALIANO E INGLESE (dalle 18 alle 21). Le visite sono gratuite e non hanno bisogno di prenotazione. >> Ore 18.00 Collezione Peggy Guggenheim (italiano) e Josef Albers in Messico (inglese) >> Ore 18.30 Josef Albers in Messico (italiano) e Collezione Peggy Guggenheim (inglese) >> Ore 19.00 Collezione Peggy Guggenheim (italiano) e Josef Albers in Messico (inglese) >> Ore 19.30 Josef Albers in Messico (italiano) e Collezione Peggy Guggenheim (inglese) > Ore 20.30 Josef Albers in Messico (italiano) e Collezione Peggy Guggenheim (inglese) >> Ore 21.00 Collezione Peggy Guggenheim (italiano) e Josef Albers in Messico (inglese) ----------------------------------------------------- ART NIGHT 2018 AT PEGGY'S Saturday, June 23rd the Peggy Guggenheim Collection celebrates the beginning of the summer by participating to the 8th edition of Art Night Venice, promoted by the University Ca' Foscari Venice and the Municipality of Venice. The museum's extraordinary free opening from 6 to 10 p.m. and the numerous guided tours in Italian and English organized from 6 to 9 p.m. (according to the calendar below)* will be an unmissable opportunity to discover Peggy Guggenheim's collection’s masterpieces and the temporary exhibition "Josef Albers in Mexico". Also, not to be missed in the Project Rooms is the tribute to the 1948 Biennale, when Peggy Guggenheim exhibited her art collection in the Greek Pavilion. For the little ones, there is a special moment at 6 p.m. with the "Homage to Josef Albers" workshop: participants will have the opportunity to learn more about Albers and the use of color in his painting. The workshop is for children aged 4 to 10. To participate, a telephone reservation is required (+39 041 2405 444/401, starting from Monday, June 18th until places are exhausted). During the evening, the Museum Café will remain open with a select menu to discover. Reservations are welcome (tel. +39 041 522 8688). *FREE GUIDED TOUR IN ITALIAN AND ENGLISH (from 6 to 9 p.m.). Tours are free and do not need to be booked. 6.00 p.m. Peggy Guggenheim (Italian) and Josef Albers Collection in Mexico (English) 6.30 p.m. Josef Albers in Mexico (Italian) and Peggy Guggenheim Collection (English) 7 p.m. Peggy Guggenheim (Italian) and Josef Albers Collection in Mexico (English) 7.30 p.m. Josef Albers in Mexico (Italian) and Peggy Guggenheim Collection (English) 8.00 p.m. Peggy Guggenheim (Italian) and Josef Albers Collection in Mexico (English) 8.30 p.m. Josef Albers in Mexico (Italian) and Peggy Guggenheim Collection (English) 9 p.m. Peggy Guggenheim (Italian) and Josef Albers Collection in Mexico (English)
I Concerti del Vespro - Maggio 2018 Basilica di San Giorgio Maggiore Venezia: Quattro concerti ad ingresso libero ------------------------------------------------------------ I Concerti del Vespro - Maggio 2018 Basilica di San Giorgio Maggiore Venezia "Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Museo della Musica Venezia/Artemusicavenezia" "L’Associazione Alessandro Marcello, in collaborazione con l’Abbazia di San Giorgio Maggiore, Asolo Musica e la Fondazione Archivio Vittorio Cini organizza “I Concerti del Vespro”. Saranno quattro gli appuntamenti, dal 5 al 26 maggio 2018, tutti alle ore 18 e con ingresso libero, presso la Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia, durante i quali il pubblico potrà ascoltare il prezioso organo costruito da Pietro Nacchini nel 1758. Il primo concerto, previsto per sabato 5 maggio vedrà protagonisti l’organista Roberto Bonetto e il tenore Gao Si-Chen, i quali proporranno brani di Couperin, Dandrieu, Gounod, Haendel. A seguire, sabato 12 maggio, l’organista Luciano Zecca eseguirà un concerto solistico all’organo, con brani di Sweelinck, Bach, Stanley e autori vari dell’Ottocento organistico italiano. Per il terzo appuntamento, sabato 19 maggio, l’organista austriaco Gustav Auzinger ci guiderà in un viaggio nel repertorio barocco europeo. A conclusione della rassegna, sabato 26 maggio, due giovani e già affermati musicisti napoletani, la soprano Olga Cafiero e l’organista Angelo Trancone, proporranno un programma interamente dedicato alla musica sacra italiana dell’epoca rinascimentale e barocca. Tutti i concerti saranno ad ingresso libero, con inizio alle ore 18". ---------------------------------------------------------- May 2018 - The Vespers Concerts at the Basilica of San Giorgio Maggiore, Venice The Vespers Concerts - May 2018 Basilica of San Giorgio Maggiore Venice "This press release was published in its entirety as an external contribution. This content is therefore not an article produced by the editorial staff of Museo della Musica Venezia/Artemusicavenezia". "The Alessandro Marcello Association, in collaboration with the Abbey of San Giorgio Maggiore, Asolo Musica and the Vittorio Cini Archive Foundation, organizes "The Vespers Concerts". There will be four events, from 5th to 26th May 2018, all at 6 p.m. and with free admission, at the Basilica of San Giorgio Maggiore in Venice, during which the public will hear the precious organ built by Pietro Nacchini in 1758. The first concert, scheduled for Saturday 5th May, will see the protagonists, the organist Roberto Bonetto and the tenor Gao Si-Chen, playing songs by Couperin, Dandrieu, Gounod, Haendel. Afterwards, on Saturday 12th May, the organist Luciano Zecca will perform a solo concert on the organ, with pieces by Sweelinck, Bach, Stanley and various authors of the nineteenth century Italian organ. For the third event, Saturday 19th May, the Austrian organist Gustav Auzinger will guide us on a journey into the European Baroque repertoire. At the end of the festival, on Saturday 26th May, two young and already established Neapolitan musicians, soprano Olga Cafiero and organist Angelo Trancone, will offer a program entirely dedicated to Italian sacred music of the Renaissance and Baroque periods. All concerts will be on a free admission basis, starting at 6 p.m". For more information please visit www.
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