Bottega d'Arte "Laboratorium" di Mario Romagnoli

Bottega d'Arte "Laboratorium" di Mario Romagnoli Antica Arte LABORATORIUM Ricerca e Applicazione delle Tecniche Artistiche di un Tempo Il tutto in una splendida Confezione.

Le Opere di LABORATORIUM
sono frutto di un attento e accurato lavoro di Studio, Ricerca e applicazione di Antiche Tecniche Artistiche. Sofisticate e Alchemici procedimenti di PITTOGRAFIA e antichizzazione negli AFFRESCHI, nei DIPINTI e nelle CERAMICHE, rendono unico ogni pezzo proposto. Una scheda Tecnico-Artistica in pergamena descrive sia la tecnica che l\'Opera.

"SANTA ROSA NELLA PITTURA DAL SEICENTO ALL'OTTOCENTO" "COLLEZIONE REALIZZATA IN ESCLUSIVA PER L'ANNO GIUBILARE FRANCESCA...
31/08/2026

"SANTA ROSA NELLA PITTURA DAL SEICENTO ALL'OTTOCENTO"
"COLLEZIONE REALIZZATA IN ESCLUSIVA PER L'ANNO GIUBILARE FRANCESCANO 2026"
Presentata da LABORATORIUM Bottega d'Arte di Mario Romagnoli" in EDIZIONE LIMITATA e in scala ridotta. Ricreata dal maestro Mario Romagnoli e limitata a pochi Esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista.
Tecnica: Riproduzione pittorica in scala ridotta su Tavola in Massello, e cornice decorata in rilievo a foglia oro di cm 64 x 44 in scala ridotta del dipinto "ORIGINALE"
La tecnica artistica di ogni Dipinto Ricostruito e Dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
I DIPINTI NON SONO IN COMMERCIO MA VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
Per prenotare e chiedere informazioni scrivere o chiamare su WhatsApp direttamente dal post.

"IL GIORNO DOPO LA BATTAGLIA DI TRAFALGAR" di Richard Brydges "LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta e  ricrea la COPIA P...
25/07/2026

"IL GIORNO DOPO LA BATTAGLIA DI TRAFALGAR" di Richard Brydges
"LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta e ricrea la COPIA Pittorica in EDIZIONE LIMITATA. Realizzata dal maestro Mario Romagnoli e limitata a pochi Esemplari Numerati, nella stessa grandezza dell'ORIGINALE o in scala ridotta, personalizzata con il nome del Proprietario e certificati dall'Artista.

"IL GIORNO DOPO LA BATTAGLIA DI TRAFALGAR" di Richard Brydges ( 1808 - 1895) oggi nel Museo dell'Arte di Dallas, ci immerge nel cuore di un evento significativo della storia navale britannica. I colori scuri e drammatici, mescolati a tocchi di luce, illustrano la gravità della situazione dopo la battaglia. La tecnica ad olio su tela permette di rendere i dettagli delle navi e delle figure umane, accentuando l’intensità di questo momento di trionfo e perdita. L’atmosfera è carica di emozione, invitando lo spettatore a riflettere sulle conseguenze di questo conflitto marittimo.
Richard Brydge,s pittore britannico del XIX secolo: un testimone della storia marittima, è famoso per le sue opere marittime che documentano eventi storici importanti. Formato all’Accademia reale, ha saputo catturare l’essenza delle battaglie navali con un realismo sorprendente. Beechey è stato influenzato dai racconti di viaggi e di esplorazioni, il che gli ha permesso di sviluppare uno stile unico, mescolando precisione e drammaticità. Dopo la battaglia di Trafalgar è una delle sue opere più emblematiche, testimonianza della sua abilità nel immortalare momenti chiave della storia trasmettendo un forte carico emotivo.

Tecnica: Copia pittorica su Tavola in Massello di cm 115 x 80, o di cm 60x40 con cornice decorata in rilievo a foglia oro.
La tecnica artistica di ogni Dipinto Ricostruito e Dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
I DIPINTI NON SONO IN COMMERCIO MA VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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"LA VISTAZIONE" del PONTORMOLABORATORIUM presenta la Copia Pittorica del celebre dipinto del PONTORMO adesso esposto nel...
23/07/2026

"LA VISTAZIONE" del PONTORMO
LABORATORIUM presenta la Copia Pittorica del celebre dipinto del PONTORMO adesso esposto nel Museo Nazionale d’Abruzzo, Castello Cinquecentesco dell’Aquila fino al al 27 settembre 2026, Poi sarà ancora esposta dal 9 Ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 Alle "SCUDERIE DEL QUIRINALE" a Roma.
Copia Ricostruita Pittoricamente del maestro MARIO ROMAGNOLI. e Limitata a pochi esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista stesso.

LA VISITAZIONE è un dipinto a olio su tavola di Jacopo Carucci, conosciuto come Pontormo, commissionato dalla famiglia Pinadori e realizzato tra il 1528-29.
L'opera che raffigura la visita di Maria, in attesa di Gesù, alla cugina Elisabetta incinta di Giovanni Battista, rappresenta una delle più ammirevoli testimonianze del primo manierismo fiorentino. Da secoli è custodita presso la Pieve di San Michele e Francesco a Carmignano

CARATTERISTICHE DEL DIPINTO
Riproduzione pittorica su Tavola in massello nella misura ridotta dell' originale di cm 45 x30. Riproduzione Pittorica su Tavola in massello della misura dell' originale con cornice lavorata in rilievo, ricoperta da foglia oro di cm 59 x 44
La tecnica artistica di ogni Dipinto ricostruito e dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto simile all’Originale, dando la sensazione di un antico dipinto su tavola.
I DIPINTI NON SARANNO IN COMMERCIO E VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
Per prenotare e chiedere informazioni su WhatsApp direttamente sotto il P0ST

"L'ANNUNCIAZIONE" di Artemisia Gentileschi LABORATORIUM presenta la Copia Pittorica del celebre dipinto di Artemisia Gen...
14/07/2026

"L'ANNUNCIAZIONE" di Artemisia Gentileschi
LABORATORIUM presenta la Copia Pittorica del celebre dipinto di Artemisia Gentileschi che sarà esposta dal 27 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 nell’iniziativa "Un Capolavoro per Milano" nel Museo Diocesano Carlo Maria Martini, ai Chiostri di Sant’Eustorgio.
Copia Ricostruita Pittoricamente del maestro MARIO ROMAGNOLI. e Limitata a pochi esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista stesso.

La tela originale, che misura ben 257 centimetri in altezza, è stata completata nel 1630, come testimonia un piccolo cartiglio con la firma dell’autrice posizionato nell’angolo inferiore destro del dipinto. Si tratta della prima opera documentata che la pittrice realizzò dopo il suo trasferimento nella città partenopea, giungendovi da Venezia intorno al 1629. Sebbene non si conosca con certezza l’edificio sacro o la ca****la privata a cui il quadro era originariamente destinato, le sue ampie dimensioni fanno pensare alla classica pala d’altare, entrata poi a far parte dei beni del Real Museo Borbonico nell’anno 1815.
Dal punto di vista stilistico, la scena ritrae il preciso istante in cui l’arcangelo Gabriele, inginocchiato e avvolto in un vestito color zafferano, comunica a Maria il suo destino. Le due figure principali emergono con forza da uno sfondo scurissimo di chiara derivazione caravaggesca, illuminate da un fascio di luce che squarcia le nuvole in corrispondenza della colomba dello Spirito Santo. Artemisia seppe fondere in questo lavoro i sontuosi panneggi appresi a Venezia dal maestro Nicolas Régnier con l’eleganza compositiva del padre Orazio Gentileschi, aggiornandosi contemporaneamente sullo stile dei pittori naturalisti attivi a Napoli in quegli anni.

CARATTERISTICHE DEL DIPINTO
Riproduzione pittorica su Tavola in massello nella misura dell' originale di cm 45 x30. Riproduzione Pittorica su Tavola in massello della misura dell' originale con cornice lavorata in rilievo, ricoperta da foglia oro di cm 59 x 44
La tecnica artistica di ogni Dipinto ricostruito e dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto simile all’Originale, dando la sensazione di un antico dipinto su tavola.
I DIPINTI NON SARANNO IN COMMERCIO E VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta:"DONNA IN BLU CHE LEGGE UNA LETTERA"  COPIA PITTORICA del dipinto ORIGINALE di VERM...
08/07/2026

LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta:
"DONNA IN BLU CHE LEGGE UNA LETTERA"
COPIA PITTORICA del dipinto ORIGINALE di VERMEER.
In occasione della Particolare Mostra dall'8 luglio all'11 ottobre 2026 a Palazzo Barberini che ospita lo straordinario capolavoro di Johannes Vermeer concesso in prestito in via eccezionale dal Rijksmuseum di Amsterdam.
Copia Ricostruita Pittoricamente del maestro MARIO ROMAGNOLI. e Limitata a pochi esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista stesso.

Realizzata intorno al 1663-1664, Donna in blu che legge una lettera è considerata uno dei vertici della produzione del maestro di Delft ed è tra le immagini più celebri della pittura olandese del Seicento. La giovane donna colta nell'atto di leggere una lettera, immersa nel silenzio di un interno domestico e rischiarata dalla luce proveniente dalla finestra, incarna alcuni dei temi più caratteristici dell'arte di Vermeer: l'intimità della vita quotidiana, la sospensione narrativa e la straordinaria capacità di tradurre la luce in strumento di costruzione dello spazio e delle emozioni.
Il soggetto della corrispondenza epistolare, occasione per evocare sentimenti, relazioni e attese che rimangono affidati all'immaginazione dell'osservatore, ricorre più volte nella produzione dell'artista, che attraverso pochi elementi essenziali e una composizione di assoluto equilibrio, trasforma un gesto ordinario in un'immagine di intensa concentrazione psicologica.

CARATTERISTICHE DEL DIPINTO
Riproduzione pittorica su Tavola in massello nella misura dell' originale di cm 46,5 x 39. Riproduzione Pittorica su Tavola in massello della misura dell' originale con cornice lavorata in rilievo, ricoperta da foglia oro di cm 59 x 54
La tecnica artistica di ogni Dipinto ricostruito e dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto simile all’Originale, dando la sensazione di un antico dipinto su tavola.
I DIPINTI NON SARANNO IN COMMERCIO E VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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DALLA MOSTRA "METAMORFOSI, OVIDIO E LE ARTI GALLERIA BORGHESE ROMA" A CASA TUA  LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta "AP...
23/06/2026

DALLA MOSTRA "METAMORFOSI, OVIDIO E LE ARTI GALLERIA BORGHESE ROMA" A CASA TUA
LABORATORIUM Bottega d'Arte presenta "APOLLO E DAFNE" COPIA PITTORICA del dipinto ORIGINALE del POLLAIOLO.
In occasione della Particolare Mostra la grande Mostra Internazionale che ridisegna lo spazio e il tempo.
Copia Ricostruita Pittoricamente del maestro MARIO ROMAGNOLI. e Limitata a pochi esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista stesso.

Cuore della mostra è l’idea della Metamorfosi come forza generativa che attraversa corpo, natura e pensiero. Attraverso miti spesso tragici, le Metamorfosi hanno alimentato per secoli un immaginario visivo fatto di desiderio, violenza, inganno e trasformazione. Il percorso si apre con il racconto della creazione del mondo, interpretato da Hendrick Goltzius, Herri met de Bles, Antonio Tempesta, Luigi Garzi e Giovanni Battista Piranesi, che restituiscono il passaggio dal caos primordiale all’ordine del cosmo.
La fortuna del testo ovidiano è al centro della sezione Il poeta e il libro, dedicata alla trasmissione del poema attraverso manoscritti, traduzioni e riscritture morali. Dall’Ovide moralisé medievale al recupero filologico rinascimentale, emerge la capacità dell’opera di attraversare epoche e linguaggi diversi. In questo contesto, il dialogo non riguarda un “ritratto di Pollaiolo”, ma l’Apollo e Dafne di Piero di Pollaiolo, con la trasformazione del corpo in materia dinamica.
CARATTERISTICHE DEL DIPINTO
Riproduzione pittorica su Tavola in massello nella misura dell' originale di cm 30×20 con cornice lavorata in rilievo, ricoperta da foglia oro di cm 44x34.
La tecnica artistica di ogni Dipinto ricostruito e dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto simile all’Originale, dando la sensazione di un antico dipinto su tavola.
I DIPINTI NON SARANNO IN COMMERCIO E VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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Vi saranno date tutte le informazioni necessarie.

"IL CRISTO CROCIFISSO AFFIANCATO DA SAN FRANCESCO DI ASSISI E SANT'ANTONIO DA PADOVA" Opera ritrovata che originariament...
20/06/2026

"IL CRISTO CROCIFISSO AFFIANCATO DA SAN FRANCESCO DI ASSISI E SANT'ANTONIO DA PADOVA"
Opera ritrovata che originariamente era sull' ISOLA BISENTINA (Capodimonte VT) sopra l'Altare Maggiore della Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, ( vedi Ricostruzione Digitale).

Oggi Presentata da LABORATORIUM Bottega d'Arte in EDIZIONE LIMITATA e in COPIA PITTORICA RIDOTTA DALL'ORIGINALE, completa di cornice in legno massello a foglia oro, realizzata dal maestro MARIO ROMAGNOLI, e limitata a pochi Esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista.

La chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, la cui edificazione ebbe inizio nel 1588 su disegno del Vignpl a e poi di Giovanni Antonio Garzoni da Viggiù, e terminò all’epoca di Odoardo Farnese tra il 1602-1603 che commissiono poi ad Annibale Carracci anche tre tele per gli altari della chiesa.
Il Ricci scrive ” Odoardo Farnese commissionò ad Annibale Carracci tre tele per i tre altari e che rappresentavano la prima e centrale il Cristo crocifisso affiancato da S. Francesco d’Assisi e Antonio da Padova, e le altre due con Santi Giacomo e Cristoforo, e altri santi collegati all'ordine francescano".
La tela originale fu rimossa dall'altare maggiore e trasportata in Vaticano durante il pontificato di Clemente XI (dal 1700 al 1721), e sostituita da una copia poi scomparsa.

Il Cristo Crocifisso, progettato e iniziato da ANNIBALE CARRACCI fu puoi per i molteplici impegni e commissioni pittoriche da gestire proseguito e terminato dal suo allievo e aiutante il pittore ANTONIO MARIA PANICO che viveva ed era sposato a FARNESE, VT

Tecnica: COPIA PITTORICA su Tavola in Massello, e Cornice decorata in rilievo a Foglia Oro, in scala ridotta o a grandezza Naturale dei dipinti originali.
La tecnica artistica di ogni Dipinto Ricostruito e realizzato a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
I DIPINTI NON SONO IN COMMERCIO MA VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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"LA BATTAGLIA DI ANGHIARI  DI LEONARDO e LA BATTAGLIA DI CASCINA DI MICHELANGELO"Due opere murali che dovevano essere CA...
10/06/2026

"LA BATTAGLIA DI ANGHIARI DI LEONARDO e LA BATTAGLIA DI CASCINA DI MICHELANGELO"
Due opere murali che dovevano essere CAPOLAVORI assoluti del primo CINQUECENTO”.
Oggi "RICOSTRUITE A COLORI dai disegni originali dei cartoni di Leonardo e Michelangelo e Presentate da LABORATORIUM Bottega d'Arte in EDIZIONE LIMITATA in COPIA "PITTORICA" in Scala Ridotta, complete di cornice in legno massello a foglia oro, realizzate dal maestro MARIO ROMAGNOLI, e limitate a pochi Esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista.

"All'origine del progetto per la creazione delle due opere pittoriche murali, c’è la rinascita della Repubblica Fiorentina dopo la rivolta di Savonarola: a Leonardo e a Michelangelo viene affidato il compito di decorare la nuova sala del potere con gloriosi episodi di guerra che celebrino le virtù di Firenze, prima tra tutte la libertas repubblicana"
LEONARDO dipingerà la Battaglia di Anghiari, che nel 1440 ha visto le truppe gigliate contrapposte a quelle milanesi dei Visconti, mentre il Buonarroti si metterà al lavoro sul cartone della Battaglia di Cascina del 1364 contro i pisani.
Per motivi diversi, nessuna delle due opere verrà portata a termine, e 50 anni dopo il Salone sarà affrescato da Giorgio Vasari.

MICHELANGELO raffigurò il momento in cui i soldati fiorentini, ancora intenti a fare il bagno nell’Arno, vengono improvvisamente richiamati alla battaglia a causa del sopraggiungere del nemico.
La particolare iconografia consentì a Michelangelo di prodursi in una raffigurazione di nudi finemente studiati dal punto di vista anatomico: l’artista ha modo di sperimentare una gran varietà di pose e di atteggiamenti, tra soldati sdraiati, altri che si stanno alzando, chi fa forza sulle braccia per issarsi sulla sponda del fiume, chi alza le braccia per infilare l’armatura, chi sta già sguainando la spada, chi corre, chi si sporge, uno ancora immerso in acqua e di cui si vedono solamente le mani, un vecchio che cerca di infilarsi le calze ma riesce male nell’intento perché ha le gambe umide dopo il bagno nel fiume. Quest’ultimo particolare fu molto gradito a Vasari, che ci fornisce un’ampia descrizione dell’opera: “E lo empié di ignudi, che bagnandosi per lo caldo nel fiume d’Arno, in quello stante si dava a l’arme nel campo, fingendo che gli inimici li assalissero; e mentre che fuor delle acque uscivano per vestirsi i soldati, si vedeva dalle divine mani di Michelagnolo chi affrettare lo armarsi per dare aiuto a’ compagni, altri affibbiarsi la corazza e molti mettersi altre armi indosso, et infiniti combattendo a cavallo cominciare la zuffa.
Leonardo da Vinci invece ha indubbiamente dipinto nei primi anni del Cinquecento in questa sala , che però non era come la vediamo oggi: il soffitto più basso, le pareti spoglie, le finestre più piccole. E due grandi artisti al lavoro, incaricati di celebrare due importanti vittorie fiorentine: da una parte Michelangelo, alle prese con la battaglia di Cascina, dall’altra Leonardo, alle prese con quella di Anghiari. Ma mentre Michelangelo, dopo avere preparato il cartone, interrompe il lavoro per andare in Vaticano, Leonardo dipinge la scena centrale, ovvero un “groppo di cavalli che combattono una bandiera”, cimentandosi con una tecnica simile all’encausto, secondo cui i colori vengono fissati con il calore del fuoco. L’esperimento però fallisce, il dipinto comincia a colare e l’artista abbandona il progetto.
A fermare il progetto di Leonardo fu il fallimento dei suoi esperimenti con la pittura a encausto, studiata dal pittore nella Historia Naturalis di Plinio il Vecchio e scelta perché congeniale a una gestazione lenta e riflessiva. Il calore sprigionato da pentoloni di legna ardente avrebbe dovuto asciugare i dipinti e fissarne i colori, che invece dalla parte alta della parete colarono sull’intonaco, costringendo Leonardo a interrompere il lavoro.

Tecnica: COPIA PITTORICA su Tavola in Massello, e Cornice decorata in rilievo a Foglia Oro, in scala ridotta di cm 110x90 e 120x80 dei dipinti originali.
La tecnica artistica di ogni Dipinto Ricostruito e realizzato a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
I DIPINTI NON SONO IN COMMERCIO MA VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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DAVIDE E GOLIA" di Artemisia Gentileschi "LABORATORIUM Bottega d'Arte ricrea la COPIA  del dipinto  "David con la testa ...
06/06/2026

DAVIDE E GOLIA" di Artemisia Gentileschi
"LABORATORIUM Bottega d'Arte ricrea la COPIA del dipinto "David con la testa di Golia" di Artemisia Gentileschi, una delle più recenti aggiunte al catalogo della pittrice che andra in asta da Sotheby’s a Londra il prossimo 3 Luglio, nelle dimensioni in scala ridotta, dell'originale dipinto di cm 44x54 compresa la cornice, del dipinto "ORIGINALE" Riprodotta dal maestro Mario Romagnoli e limitata a pochi Esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista.

Realizzato nel periodo che segna il pieno apice della carriera dell’artista, probabilmente intorno agli anni Trenta-Quaranta del Seicento, il dipinto mostra il giovane Davide nel momento immediatamente successivo alla vittoria contro Golia. Il suo sguardo determinato e la posa composta sottolineano una quieta potenza, più psicologica che fisica. È un’immagine di controllo, non di trionfalismo. Secondo la scheda di catalogo di Sotheby’s, si tratta di un dipinto realizzato probabilmente in Inghilterra, dove Artemisia si era trasferita per qualche tempo, per re Carlo I, e da allora non avrebbe più lasciato la Gran Bretagna. Si registrano anche due passaggi in asta: il primo nel 1975, sempre da Sotheby’s, con attribuzione a Giovanni Francesco Guerrieri (era andato invenduto), e poi nel 2018, da Hampel a Monaco di Baviera, dove figurava inizialmente come generico dipinto della scuola di Caravaggio, anche se poi l’attribuzione venne corretta e il dipinto venduto come opera di Artemisia Gentileschi. Per dare un’idea di come sia cambiata nel tempo la considerazione nei riguardi di quest’opera, si pensi che all’epoca venne venduta per 104mila euro: fu l’attuale proprietario ad acquistare il dipinto.
Il dipinto incarna la visione di Artemisia: la composizione è diretta, sobria e moderna nel modo in cui la violenza è suggerita piuttosto che mostrata. A differenza di molte rappresentazioni contemporanee, il Davide di Artemisia non alza la spada né trionfa apertamente: è invece pensieroso, forse anche riflessivo. Questo approccio sottile e penetrante alla narrazione è tipico della pittrice, spesso interessata alla psicologia dei suoi soggetti più che all’azione brutale.

L’opera è nota agli studiosi da tempo, ed era salita agli onori delle cronache nel 2020, quando il suo proprietario, un collezionista inglese, cercava un museo che la potesse esporre. All’epoca, il dipinto era stato anche restaurato, dal professionista inglese Simon Gillespie, che aveva sottoposto il dipinto a un’accurata pulitura che aveva consentito di ritrovare la firma di Artemisia, posizionata sulla spada di Davide, e quindi trovare un elemento in più a favore dell’autografia, che comunque ormai trovava già un largo riscontro presso gli studiosi.

Tecnica: Riproduzione pittorica su Tavola in Massello o tela, con cornice decorata in rilievo a foglia oro in SCALA RIDOTTA di cm 54x44
La tecnica artistica di ogni Dipinto Ricostruito e Dipinto a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
I DIPINTI NON SONO IN COMMERCIO MA VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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