10/06/2026
"LA BATTAGLIA DI ANGHIARI DI LEONARDO e LA BATTAGLIA DI CASCINA DI MICHELANGELO"
Due opere murali che dovevano essere CAPOLAVORI assoluti del primo CINQUECENTO”.
Oggi "RICOSTRUITE A COLORI dai disegni originali dei cartoni di Leonardo e Michelangelo e Presentate da LABORATORIUM Bottega d'Arte in EDIZIONE LIMITATA in COPIA "PITTORICA" in Scala Ridotta, complete di cornice in legno massello a foglia oro, realizzate dal maestro MARIO ROMAGNOLI, e limitate a pochi Esemplari Numerati, personalizzati con il nome del proprietario e certificati dall'artista.
"All'origine del progetto per la creazione delle due opere pittoriche murali, c’è la rinascita della Repubblica Fiorentina dopo la rivolta di Savonarola: a Leonardo e a Michelangelo viene affidato il compito di decorare la nuova sala del potere con gloriosi episodi di guerra che celebrino le virtù di Firenze, prima tra tutte la libertas repubblicana"
LEONARDO dipingerà la Battaglia di Anghiari, che nel 1440 ha visto le truppe gigliate contrapposte a quelle milanesi dei Visconti, mentre il Buonarroti si metterà al lavoro sul cartone della Battaglia di Cascina del 1364 contro i pisani.
Per motivi diversi, nessuna delle due opere verrà portata a termine, e 50 anni dopo il Salone sarà affrescato da Giorgio Vasari.
MICHELANGELO raffigurò il momento in cui i soldati fiorentini, ancora intenti a fare il bagno nell’Arno, vengono improvvisamente richiamati alla battaglia a causa del sopraggiungere del nemico.
La particolare iconografia consentì a Michelangelo di prodursi in una raffigurazione di nudi finemente studiati dal punto di vista anatomico: l’artista ha modo di sperimentare una gran varietà di pose e di atteggiamenti, tra soldati sdraiati, altri che si stanno alzando, chi fa forza sulle braccia per issarsi sulla sponda del fiume, chi alza le braccia per infilare l’armatura, chi sta già sguainando la spada, chi corre, chi si sporge, uno ancora immerso in acqua e di cui si vedono solamente le mani, un vecchio che cerca di infilarsi le calze ma riesce male nell’intento perché ha le gambe umide dopo il bagno nel fiume. Quest’ultimo particolare fu molto gradito a Vasari, che ci fornisce un’ampia descrizione dell’opera: “E lo empié di ignudi, che bagnandosi per lo caldo nel fiume d’Arno, in quello stante si dava a l’arme nel campo, fingendo che gli inimici li assalissero; e mentre che fuor delle acque uscivano per vestirsi i soldati, si vedeva dalle divine mani di Michelagnolo chi affrettare lo armarsi per dare aiuto a’ compagni, altri affibbiarsi la corazza e molti mettersi altre armi indosso, et infiniti combattendo a cavallo cominciare la zuffa.
Leonardo da Vinci invece ha indubbiamente dipinto nei primi anni del Cinquecento in questa sala , che però non era come la vediamo oggi: il soffitto più basso, le pareti spoglie, le finestre più piccole. E due grandi artisti al lavoro, incaricati di celebrare due importanti vittorie fiorentine: da una parte Michelangelo, alle prese con la battaglia di Cascina, dall’altra Leonardo, alle prese con quella di Anghiari. Ma mentre Michelangelo, dopo avere preparato il cartone, interrompe il lavoro per andare in Vaticano, Leonardo dipinge la scena centrale, ovvero un “groppo di cavalli che combattono una bandiera”, cimentandosi con una tecnica simile all’encausto, secondo cui i colori vengono fissati con il calore del fuoco. L’esperimento però fallisce, il dipinto comincia a colare e l’artista abbandona il progetto.
A fermare il progetto di Leonardo fu il fallimento dei suoi esperimenti con la pittura a encausto, studiata dal pittore nella Historia Naturalis di Plinio il Vecchio e scelta perché congeniale a una gestazione lenta e riflessiva. Il calore sprigionato da pentoloni di legna ardente avrebbe dovuto asciugare i dipinti e fissarne i colori, che invece dalla parte alta della parete colarono sull’intonaco, costringendo Leonardo a interrompere il lavoro.
Tecnica: COPIA PITTORICA su Tavola in Massello, e Cornice decorata in rilievo a Foglia Oro, in scala ridotta di cm 110x90 e 120x80 dei dipinti originali.
La tecnica artistica di ogni Dipinto Ricostruito e realizzato a mano dall’originale è frutto di un accurato lavoro che rende unico ogni pezzo proposto, mentre l’utilizzo della tecnica Materico-Alchemica della “Pittografica”, rende la ricostruzione del tutto identica all’Originale, dando la stessa sensazione di un Antico Dipinto.
I DIPINTI NON SONO IN COMMERCIO MA VENGONO REALIZZATI SOLAMENTE SU PRENOTAZIONE.
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