Basilica Di Superga

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"Ricorrenze storiche in città: un costoso Gran Ballo organizzato nel Palazzo di Città in onore di Napoleone Bonaparte"La...
18/05/2021

"Ricorrenze storiche in città: un costoso Gran Ballo organizzato nel Palazzo di Città in onore di Napoleone Bonaparte"

La sera del 25 aprile 1805, a Torino venne organizzato in onore di Napoleone Bonaparte, un Gran Ballo, che come si legge nella "Dimostrazione delle spese fattesi nel 1805 per un ballo dato nel Palazzo di Città", costò una ingente somma alla municipalità. Per rendere maggiormente scenografica, diremmo oggi "la location", fu maggiorata l'illuminazione delle sale che costò 881 lire; anche nelle contrade si intervenne potenziando la luce con una spesa pari a 4379,47 lire. Non potevano certo mancare fuochi d'artificio per stupire l'Imperatore, preparati al costo di 1272 lire. La manovalanza impiegata per gli allestimenti che annoverava tappezzieri, vetrai, minusieri, ebanisti, si aggiunse ai costi di un "consuntivo" faraonico. La municipalità non si privò neppure dell'idea di far realizzare un busto con le fattezze di Napoleone, che costò 100 lire. All'impegnativo " budget" si aggiunsero anche le spese per il maestro di musica, tre Direttori di Ballo, cantanti, musici, poeti (una poesia recitata durante i momenti di danza costò 102 lire!). Non meno importanti furono i servizi pagati ai Portinai del palazzo, ai domestici del ballo; il liquorista e pasticcere percepì 8350 lire. Le cronache del tempo raccontano che Napoleone Bonaparte lasciò il ballo "con il volto acceso, quasi rubizzo, lui che era sempre piuttosto pallido". Tanti sforzi e denari spesi, avevano raggiunto lo scopo tanto inseguito: Torino era degna di dare la giusta ospitalità "all'Imperatore degli Imperatori!"

"Ricorrenze storiche in città: un costoso Gran Ballo organizzato nel Palazzo di Città in onore di Napoleone Bonaparte"

La sera del 25 aprile 1805, a Torino venne organizzato in onore di Napoleone Bonaparte, un Gran Ballo, che come si legge nella "Dimostrazione delle spese fattesi nel 1805 per un ballo dato nel Palazzo di Città", costò una ingente somma alla municipalità. Per rendere maggiormente scenografica, diremmo oggi "la location", fu maggiorata l'illuminazione delle sale che costò 881 lire; anche nelle contrade si intervenne potenziando la luce con una spesa pari a 4379,47 lire. Non potevano certo mancare fuochi d'artificio per stupire l'Imperatore, preparati al costo di 1272 lire. La manovalanza impiegata per gli allestimenti che annoverava tappezzieri, vetrai, minusieri, ebanisti, si aggiunse ai costi di un "consuntivo" faraonico. La municipalità non si privò neppure dell'idea di far realizzare un busto con le fattezze di Napoleone, che costò 100 lire. All'impegnativo " budget" si aggiunsero anche le spese per il maestro di musica, tre Direttori di Ballo, cantanti, musici, poeti (una poesia recitata durante i momenti di danza costò 102 lire!). Non meno importanti furono i servizi pagati ai Portinai del palazzo, ai domestici del ballo; il liquorista e pasticcere percepì 8350 lire. Le cronache del tempo raccontano che Napoleone Bonaparte lasciò il ballo "con il volto acceso, quasi rubizzo, lui che era sempre piuttosto pallido". Tanti sforzi e denari spesi, avevano raggiunto lo scopo tanto inseguito: Torino era degna di dare la giusta ospitalità "all'Imperatore degli Imperatori!"

In occasione dei Kid Pass, i Servizi Museali della Basilica di Superga, in collaborazione con CulturalWay,  vi propongon...
17/05/2021
Superga Pop-Up

In occasione dei Kid Pass, i Servizi Museali della Basilica di Superga, in collaborazione con CulturalWay, vi propongono un'attività video molto suggestiva e originale. Sei pronto a costruire il tuo modellino Superga Pop-Up? Ma prima seguici in tour...

In occasione dei Kid Pass, i Servizi Museali della Basilica di Superga, in collaborazione con CulturalWay, vi propongono un'attività video molto suggestiva ...

“L’aneddoto sabaudo del venerdì”: protagonista Amedeo Ferdinando di  Savoia, duca d’Aosta“In Spagna… un Re Piemontese”Il...
14/05/2021

“L’aneddoto sabaudo del venerdì”: protagonista Amedeo Ferdinando di Savoia, duca d’Aosta

“In Spagna… un Re Piemontese”

Il duca Amedeo d’Aosta il 2 gennaio 1871 era stato proclamato re di Spagna. La sua elezione era stata accompagnata da gravi sommosse e disordini, culminate nell’assassinio a colpi di fucile del maresciallo don Juan Prim, suo maggior sostenitore, nelle vie della capitale. Il fatto era avvenuto proprio la mattina del suo sbarco in territorio spagnolo e aveva generato grandi apprensioni per l’incolumità del sovrano stesso nell’ingresso nella capitale che sarebbe stato organizzato di lì a poco. Gli fu proposto d’esser scortato da un gran numero di guardie, che avrebbero fatto scudo alla ”berlina di gala”, alla quale Amedeo decise subito di rinunciare, rispondendo che avrebbe preferito avvicinare a cavallo, il suo popolo. Nel corteo regale, si voltò verso gli Ufficiali che lo accompagnarono, dicendo: “Vogliate seguirmi a qualche passo, signori!”. Aveva attraversato le vie di Madrid così, mostrando l’orgoglio di un casato millenario, che il popolo accolse con gran fermento.

“Meritate parole”

Il ministro spagnolo Ruiz Zorilla, riferendosi al suo terzogenito, così scrisse al re Vittorio Emanuele II: “Qualunque cosa accada. Maestà, noi vi rispondiamo di lui sul nostro capo. Noi moriremo, se occorre ai piedi del trono”. Amedeo di Savoia, resse due anni il trono spagnolo, finché con il prevalere delle correnti repubblicane (a cui aderì anche lo stesso Zorilla!), si decise ad abdicare per “risparmiare sangue alla Spagna”. Il giorno dell’abdicazione e subito dopo l’atto ch’era seguito in Parlamento, Amedeo di Savoia si trovò dinnanzi al Ministro Zorilla e a lui si rivolse così:” Sono lieto di vedervi in buona salute, Zorilla e d’avervi risparmiato l’incomodo di morire…ai piedi del trono”

“L’aneddoto sabaudo del venerdì”: protagonista Amedeo Ferdinando di Savoia, duca d’Aosta

“In Spagna… un Re Piemontese”

Il duca Amedeo d’Aosta il 2 gennaio 1871 era stato proclamato re di Spagna. La sua elezione era stata accompagnata da gravi sommosse e disordini, culminate nell’assassinio a colpi di fucile del maresciallo don Juan Prim, suo maggior sostenitore, nelle vie della capitale. Il fatto era avvenuto proprio la mattina del suo sbarco in territorio spagnolo e aveva generato grandi apprensioni per l’incolumità del sovrano stesso nell’ingresso nella capitale che sarebbe stato organizzato di lì a poco. Gli fu proposto d’esser scortato da un gran numero di guardie, che avrebbero fatto scudo alla ”berlina di gala”, alla quale Amedeo decise subito di rinunciare, rispondendo che avrebbe preferito avvicinare a cavallo, il suo popolo. Nel corteo regale, si voltò verso gli Ufficiali che lo accompagnarono, dicendo: “Vogliate seguirmi a qualche passo, signori!”. Aveva attraversato le vie di Madrid così, mostrando l’orgoglio di un casato millenario, che il popolo accolse con gran fermento.

“Meritate parole”

Il ministro spagnolo Ruiz Zorilla, riferendosi al suo terzogenito, così scrisse al re Vittorio Emanuele II: “Qualunque cosa accada. Maestà, noi vi rispondiamo di lui sul nostro capo. Noi moriremo, se occorre ai piedi del trono”. Amedeo di Savoia, resse due anni il trono spagnolo, finché con il prevalere delle correnti repubblicane (a cui aderì anche lo stesso Zorilla!), si decise ad abdicare per “risparmiare sangue alla Spagna”. Il giorno dell’abdicazione e subito dopo l’atto ch’era seguito in Parlamento, Amedeo di Savoia si trovò dinnanzi al Ministro Zorilla e a lui si rivolse così:” Sono lieto di vedervi in buona salute, Zorilla e d’avervi risparmiato l’incomodo di morire…ai piedi del trono”

"La Corte si siede a Tavola: il Pollo alla Marengo nella ricetta di Francesco Chapussot" Nel mese che ricorda il "200°An...
07/05/2021

"La Corte si siede a Tavola: il Pollo alla Marengo nella ricetta di Francesco Chapussot"

Nel mese che ricorda il "200°Anniversario della morte di Napoleone Bonaparte, prepariamo il suo famoso "Pollastro alla Marengo.

La leggenda narra che dopo la battaglia di Marengo (14 giugno1800), il cuoco personale di Napoleone Bonaparte, gli abbia preparato una pietanza, radunando tutto ciò che il caso gli aveva messo a disposizione, creando così questo celebre piatto, proposto ancora oggi sulle tavole dei ristoranti italiani. Giovanni Vialardi, capo cuoco e pasticcere alla corte sabauda propone il suo "Sauté di pollastri alla Marengo", versione generica e poco pertinente, mentre quella che propone Francesco Chapussot, cuoco della Torino Risorgimentale, nel suo Trattato "La Cucina sana, economica ed elegante", scritto nel 1846 pare corrispondere quasi del tutto a quella originale francese.

La Ricetta(per 6 persone)

Tagliare a pezzi un Kg di pollo e dopo averlo infarinati metterli a cuocere in una padella; salare, pepare e lasciar rosolare a fuoco lento, rigirando di tanto in tanto la pietanza. Pelare i pomodori (gr. 500), togliere i semi e tagliarli a pezzettini. Unirli al pollo in cottura, oltre all'aglio schiacciato e al basilico, aggiungere un bicchiere di vino bianco e continuare la cottura per altri 35 minuti. Pulire e tagliare a fettine i funghi porcini freschi( gr. 250) e unirli al pollo. In una pentola versare il rimanente vino, salarlo un po', fargli prende bollore e unire 6 gamberi di fiume, cuocerli per 5 minuti, aggiungervi il pollo. Friggere 6 fette di pane rustico e nello stesso olio cuocere 6 uova all'occhio di bue. Aggiungere il succo di limone sul pollo, spargere il prezzemolo tritato fine. Disporre attorno al pollo i gamberi ed i crostoni di pane sui quali verranno appoggiate le uova fritte.

"La Corte si siede a Tavola: il Pollo alla Marengo nella ricetta di Francesco Chapussot"

Nel mese che ricorda il "200°Anniversario della morte di Napoleone Bonaparte, prepariamo il suo famoso "Pollastro alla Marengo.

La leggenda narra che dopo la battaglia di Marengo (14 giugno1800), il cuoco personale di Napoleone Bonaparte, gli abbia preparato una pietanza, radunando tutto ciò che il caso gli aveva messo a disposizione, creando così questo celebre piatto, proposto ancora oggi sulle tavole dei ristoranti italiani. Giovanni Vialardi, capo cuoco e pasticcere alla corte sabauda propone il suo "Sauté di pollastri alla Marengo", versione generica e poco pertinente, mentre quella che propone Francesco Chapussot, cuoco della Torino Risorgimentale, nel suo Trattato "La Cucina sana, economica ed elegante", scritto nel 1846 pare corrispondere quasi del tutto a quella originale francese.

La Ricetta(per 6 persone)

Tagliare a pezzi un Kg di pollo e dopo averlo infarinati metterli a cuocere in una padella; salare, pepare e lasciar rosolare a fuoco lento, rigirando di tanto in tanto la pietanza. Pelare i pomodori (gr. 500), togliere i semi e tagliarli a pezzettini. Unirli al pollo in cottura, oltre all'aglio schiacciato e al basilico, aggiungere un bicchiere di vino bianco e continuare la cottura per altri 35 minuti. Pulire e tagliare a fettine i funghi porcini freschi( gr. 250) e unirli al pollo. In una pentola versare il rimanente vino, salarlo un po', fargli prende bollore e unire 6 gamberi di fiume, cuocerli per 5 minuti, aggiungervi il pollo. Friggere 6 fette di pane rustico e nello stesso olio cuocere 6 uova all'occhio di bue. Aggiungere il succo di limone sul pollo, spargere il prezzemolo tritato fine. Disporre attorno al pollo i gamberi ed i crostoni di pane sui quali verranno appoggiate le uova fritte.

Ricorrenza storica italiana: "200° Anniversario della morte di Napoleone Bonaparte"    "200°Anniversario della morte di ...
05/05/2021
200° Anniversario della morte di Napoleone Bonaparte

Ricorrenza storica italiana: "200° Anniversario della morte di Napoleone Bonaparte"

"200°Anniversario della morte di Napoleone Bonaparte; nell'anno 1805 l'Imperatore sale a cavallo a Superga "

Lo Staff dei Servizi Museali della Basilica di Superga il 5 maggio, in occasione della ricorrenza del "200° Anniversario della morte di Napoleone Bonaparte", ripercorrerà online le più importanti pagine storiche europee. che hanno caratterizzato l'ascesa e il declino della stella dell'imperatore. Dall'Armistizio di Cherasco all'annessione alla Francia, attraverso le vicende della Repubblica Subalpina, Torino e il Piemonte vissero fasi complesse negli anni dell'occupazione napoleonica. Carlo Emanuele IV e la famiglia reale sabauda lasciarono la loro capitale; Superga rischiò addirittura di scomparire. Partendo dalla Basilica e dalla sua cripta, il mini video racconterà cosa significò, per i Savoia e per il tempio juvarriano, quel difficile e vivace frangente storico, che sconvolse la vita dell'intera Europa e anticipò le grandi trasformazioni dell'Ottocento. Non tutti sanno che nell'anno 1805, in uno dei suoi soggiorni a Torino, Napoleone Bonaparte salì a Superga, in groppa al suo destriero. Venerdì 19 aprile 1805, alle cinque del mattino a Stupinigi, dove aveva allestito "il suo ufficio operativo", riunì la truppa a cavallo per le esercitazioni della mattina. Alle sette insieme a sei guardie d'onore a cavallo e accompagnato da un Ufficiale, si recò a Moncalieri, ove fu ricevuto dal Capitano della Guardia Nazionale Luigi Nuvoli. Alle dieci meno un quarto, Napoleone rimontò sul suo cavallo e intraprese, accompagnato da una ventina di ufficiali, un sopralluogo con i fidi Bertrand e Menou della città di Monacalieri, visitando Vigna Il Roasio, situata sulla collina. Si spinsero poi fino all'Eremo e verso la Villa della Regina. Il cavallo dell'Imperatore galoppava con tanta celerità, che pochi del suo seguito riuscirono a stare al suo passo. Si spinse fino al colle di Superga, dove visitò le Tombe Reali Sabaude. Proseguì poi verso il colle di S. Vito e raggiunse Vigna Bossola. Da questo luogo si diresse verso un poggio chiamato la Torre Bert, che offriva un magnifico affaccio sulla città e sui suoi dintorni, appurando la bontà della posizione strategica del sito e l'urgenza di costruire strade e ponti per abbreviare e facilitare il transito da e per la Francia. Ridiscese poi per effettuare una breve visita alla Vigna di Madama Reale. Il terzo soggiorno torinese di Napoleone si concluse lunedì 29 aprile 1805. Ripassò a Torino, trattenendosi da sabato 6 a lunedì 9 luglio, nel suo viaggio di ritorno dall'inconoronazione a re d'Italia a Milano, provenendo da Genova.

Ricorrenza storica italiana: "200° Anniversario della morte di Napoleone Bonaparte" "200°Anniversario della morte di Napoleone Bonaparte; nell'anno 1805 l...

04/05/2021

Il 4 maggio a Torino non è mai una giornata qualsiasi! ❤️

📷 Foto di Andrea Cherchi

“Giornata in memoria del Grande Torino”Il 4 maggio è stato proclamato “Giornata della Memoria del Grande Torino”; un oma...
04/05/2021

“Giornata in memoria del Grande Torino”

Il 4 maggio è stato proclamato “Giornata della Memoria del Grande Torino”; un omaggio che è stato formalizzato dalle Istituzioni cittadine per mezzo di un disegno di legge portato avanti dalla Regione Piemonte. Settantadue anni fa la squadra definita gli “Invincibili”, perì insieme ai dirigenti e ai giornalisti sportivi che aveva al seguito, nel disastro aereo del 4 maggio 1949. Il Grande Torino, stava rientrando in città da una trasferta a Lisbona, dove aveva disputato una partita amichevole contro il Benfica. Il trimotore FIAT G 212, alle 17,03, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della Basilica di Superga. Il pilota, nella fitta nebbia, che avvolgeva la collina, si trovò all’improvviso di fronte al muro che non lasciò scampo ai trentuno passeggeri. La tragedia del “Grande Torino è una storia che ha fatto il giro del mondo; del resto con la sua conquista di 5 scudetti consecutivi tra il 1942 e il 1949 e 10 giocatori su 11 presenti in Nazionale, non poteva che diventare “Leggenda”.

I resti dell’aereo e quanto rimaneva dei bagagli della squadra, insieme ad altri cimeli legati alla sua storia, sono attualmente esposti nel Museo del Grande Torino, situato nel Comune di Grugliasco.

La squadra del Grande Torino viene ricordata come una delle squadre più importanti della storia del calcio italiano ed internazionale; auguriamo al “Torino” del presente, di poter presto tornare ai clamorosi e meritati risultati, raggiunti nel passato da quei giocatori che sono e sempre rimarranno nel cuore dei tifosi di ogni fede calcistica del presente e del futuro.

La Caffetteria, ospitata del Dehors esterno della Basilica, sarà eccezionalmente aperta in orario 10,00-18,00.

“Giornata in memoria del Grande Torino”

Il 4 maggio è stato proclamato “Giornata della Memoria del Grande Torino”; un omaggio che è stato formalizzato dalle Istituzioni cittadine per mezzo di un disegno di legge portato avanti dalla Regione Piemonte. Settantadue anni fa la squadra definita gli “Invincibili”, perì insieme ai dirigenti e ai giornalisti sportivi che aveva al seguito, nel disastro aereo del 4 maggio 1949. Il Grande Torino, stava rientrando in città da una trasferta a Lisbona, dove aveva disputato una partita amichevole contro il Benfica. Il trimotore FIAT G 212, alle 17,03, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della Basilica di Superga. Il pilota, nella fitta nebbia, che avvolgeva la collina, si trovò all’improvviso di fronte al muro che non lasciò scampo ai trentuno passeggeri. La tragedia del “Grande Torino è una storia che ha fatto il giro del mondo; del resto con la sua conquista di 5 scudetti consecutivi tra il 1942 e il 1949 e 10 giocatori su 11 presenti in Nazionale, non poteva che diventare “Leggenda”.

I resti dell’aereo e quanto rimaneva dei bagagli della squadra, insieme ad altri cimeli legati alla sua storia, sono attualmente esposti nel Museo del Grande Torino, situato nel Comune di Grugliasco.

La squadra del Grande Torino viene ricordata come una delle squadre più importanti della storia del calcio italiano ed internazionale; auguriamo al “Torino” del presente, di poter presto tornare ai clamorosi e meritati risultati, raggiunti nel passato da quei giocatori che sono e sempre rimarranno nel cuore dei tifosi di ogni fede calcistica del presente e del futuro.

La Caffetteria, ospitata del Dehors esterno della Basilica, sarà eccezionalmente aperta in orario 10,00-18,00.

Indirizzo

Strada Della Basilica Di Superga 75 (Torino)
Turin
10132

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Commenti

LA PERSONA AL CENTRO".
Basilica Superga Chiesa cattolica
SUPERGA
Bellissima
Una cartolina virtuale agli amici - Cinzia, Massimo, Pino - di Superga! A presto Mario Marroccoli.
Pensiamo di far cosa a voi gradita nell’inviare questo bel contributo a cura di Irina Chistol nell’ambito della sua rubrica Vivo la Città di Corsa e che fa parte della trasmissione Connettiamoci in onda su SoundItalia Web TVRadio Grazie per l’ospitalità
Ché bellissima e Basilica dì Superga, hun bellissimo posto. 🙏😇❤sonno stata 4 volte per visitarla.
Seguite fabiofoto63 su Instagram https://fabio-foto.com
Il punto di riferimento da qualsiasi parte si arrivi
Ma è visitabile o chiusa per restauro come dice il sito?
Meravigliosa di notte