05/09/2026
Inquinare un fiume, distruggere una foresta o continuare consapevolmente a sfruttare risorse naturali oltre ogni limite potrebbe essere considerato non soltanto un comportamento dannoso per l’ambiente, ma un peccato contro Dio. È questa la direzione indicata dalla Commissione Teologica Internazionale nel documento "Prendersi cura della nostra Casa comune", pubblicato il 2 settembre. L'organismo che affianca il Dicastero per la Dottrina della Fede propone una nuova espressione: “Peccato contro il creato e contro il Creatore”. Il testo è stato elaborato tra il 2022 e il 2025, approvato dalla Commissione il 23 luglio 2026 e portato dal cardinale Víctor Manuel Fernández all'attenzione di Leone XIV cinque giorni più tardi, prima dell'autorizzazione alla pubblicazione.
Parlare di un “nuovo peccato”, però, richiede qualche cautela. Leone XIV non ha modificato il Catechismo e il documento della Commissione non introduce da solo una nuova norma per tutti i cattolici. La questione ambientale, inoltre, era già presente nella morale della Chiesa. Quello che sta accadendo è soprattutto un passaggio ulteriore: "Dare un nome teologico preciso alla responsabilità per la distruzione dell'ambiente", collegandola direttamente al rapporto dell'uomo con Dio.
La storia comincia molto prima di Leone XIV: già il Catechismo stabilisce che l'uso delle risorse naturali non può essere separato dalle “esigenze morali” e che il dominio dell'uomo sugli altri esseri viventi non è assoluto, perché deve tenere conto anche della qualità della vita delle generazioni future. Queste indicazioni compaiono nella parte dedicata al settimo comandamento, quello che vieta di rubare. Nel 2019 il Sinodo sull'Amazzonia fece un passo ulteriore proponendo esplicitamente di definire il “peccato ecologico”. Nella formulazione approvata dai vescovi poteva consistere tanto in un'azione quanto in un'omissione contro Dio, gli altri esseri umani, l'ambiente e perfino le generazioni che devono ancora nascere. Tra gli esempi venivano citati l'inquinamento e la distruzione degli ecosistemi.