Robert Capa Troina

Robert Capa Troina Museo della Fotografia di Robert Capa. Palazzo Pretura, Troina - EN, Sicilia. Vi aspettiamo a Troina, la prima capitale normanna di Sicilia.

Un viaggio verso la scoperta dei protagonisti, dei paesaggi, storie, aneddoti, curiosità e testimonianze di guerra raccontate dal più importante fotoreporter della seconda guerra mondiale: Robert Capa.

“Fragments of War in Sicily” è il titolo della collezione permanente con orgoglio ospitata a Troina. Con Il Museo della Fotografia di Robert Capa la Sicilia si arricchisce di un nuovo approdo culturale.

Con la conclusione della Campagna di Sicilia, il 17 agosto 1943, terminava una fase essenziale del lavoro italiano di 𝐑𝐨...
28/08/2026

Con la conclusione della Campagna di Sicilia, il 17 agosto 1943, terminava una fase essenziale del lavoro italiano di 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭 𝐂𝐚𝐩𝐚. Le fotografie conservate e le relative didascalie documentano la sua presenza ad Agrigento, Palermo e nell’area di Troina, dove seguì l’avanzata della 𝟏ª 𝐃𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐧𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚𝐧𝐚.

Nel libro autobiografico 𝐒𝐥𝐢𝐠𝐡𝐭𝐥𝐲 𝐎𝐮𝐭 𝐨𝐟 𝐅𝐨𝐜𝐮𝐬, pubblicato nel 1947, Capa racconta di avere ricevuto proprio nei giorni di Troina la notizia del nuovo incarico per LIFE. La testimonianza è importante, ma deve essere letta per ciò che è: una memoria retrospettiva, non un diario contemporaneo agli avvenimenti.

La documentazione torna a essere cronologicamente sicura a Napoli. Capa entrò nella città con le forze alleate il 1º ottobre 1943. Il giorno seguente fotografò il funerale di venti giovanissimi partigiani del Liceo Sannazaro, nel quartiere Vomero, caduti combattendo contro le truppe tedesche prima dell’arrivo degli Alleati.

Dalla Sicilia a Napoli cambiavano il territorio e le condizioni della guerra, ma rimaneva costante l’attenzione di Capa per le persone coinvolte negli avvenimenti: combattenti, prigionieri e popolazione civile.

Fonti principali: Robert Capa, Slightly Out of Focus; didascalie dell’International Center of Photography/Magnum Photos; Robert Capa Contemporary Photography Center.

Immagine di copertina: Ruth Orkin, Robert Capa in a Café, Parigi, 1952. © Ruth Orkin Photo Archive. Utilizzare esclusivamente secondo l’autorizzazione o la licenza posseduta dal museo.

Tradurre un percorso storico non significa sostituire semplicemente parole italiane con parole inglesi.Le fotografie del...
25/08/2026

Tradurre un percorso storico non significa sostituire semplicemente parole italiane con parole inglesi.

Le fotografie della Campagna di Sicilia richiedono di spiegare unità militari, gradi, operazioni, luoghi e circostanze dello scatto. Anche termini apparentemente equivalenti possono appartenere a sistemi militari e contesti culturali differenti.

La visita guidata permette inoltre di collegare le immagini alla storia dei territori nei quali furono realizzate. Per un visitatore straniero, comprendere che Troina non è soltanto il soggetto di alcune fotografie, ma uno dei luoghi centrali della campagna del 1943, modifica la lettura dell’intero reportage.

Nella foto, la nostra volontaria Rosy accompagna un visitatore statunitense lungo il percorso del Museo della Fotografia Robert Capa.

È possibile organizzare, su prenotazione e compatibilmente con la disponibilità degli operatori, visite accompagnate in lingua inglese. Per concordare giorno e orario è necessario contattare anticipatamente il museo.



Translating a historical exhibition means providing the context needed to understand its photographs, military terminology and locations.

Guided visits in English can be arranged in advance, subject to staff availability. Please contact the museum before your visit to arrange a date and time.

Museo della Fotografia Robert Capa
Troina

Perché questa fotocamera possiede due obiettivi?La Rolleiflex è una macchina reflex biottica, indicata anche con la sigl...
22/08/2026

Perché questa fotocamera possiede due obiettivi?

La Rolleiflex è una macchina reflex biottica, indicata anche con la sigla TLR, Twin-Lens Reflex. I due obiettivi hanno funzioni differenti: quello superiore forma sul vetro smerigliato l’immagine utilizzata dal fotografo per inquadrare e mettere a fuoco; quello inferiore impressiona la pellicola.

L’immagine di visione raggiunge il mirino a pozzetto attraverso uno specchio inclinato. Il fotografo osserva quindi la scena dall’alto, mantenendo generalmente la macchina all’altezza del torace o della vita. Sul vetro smerigliato l’immagine appare corretta verticalmente, ma invertita lateralmente.

L’esemplare esposto al Museo appartiene alla prima generazione delle Rolleiflex 6×6, prodotta in Germania da Franke & Heidecke tra il 1929 e il 1932. Sul frontale sono visibili l’obiettivo di visione Heidoscop-Anastigmat e l’obiettivo da ripresa Carl Zeiss Jena Tessar da 7,5 cm, associato a un otturatore Compur.

Robert Capa lavorò con differenti apparecchi fotografici, scegliendoli secondo le condizioni dell’incarico. Accanto alle più maneggevoli fotocamere 35 mm utilizzò anche apparecchi Rolleiflex, particolarmente adatti al formato quadrato, al ritratto e alle situazioni nelle quali era possibile comporre l’immagine con maggiore precisione.

La fotocamera conservata nel museo non è presentata come un oggetto appartenuto personalmente a Capa: documenta invece la tecnologia fotografica e il metodo di lavoro di un’intera generazione di fotoreporter.

𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭 𝐂𝐚𝐩𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚

Una fotografia non diventa automaticamente una fonte storica soltanto perché mostra un avvenimento del passato.Per inter...
21/08/2026

Una fotografia non diventa automaticamente una fonte storica soltanto perché mostra un avvenimento del passato.

Per interpretarla occorre ricostruirne la provenienza, l’autore, la datazione, il luogo, la sequenza alla quale appartiene e la destinazione editoriale. Anche le modalità di pubblicazione possono modificare profondamente il significato di un’immagine.

Le fotografie realizzate da Robert Capa in Sicilia nel 1943 devono quindi essere osservate non soltanto come immagini autonome, ma come parti di un reportage prodotto durante una campagna militare, selezionato dalle riviste e successivamente riorganizzato dagli archivi e dalle esposizioni.

Il museo permette di recuperare queste relazioni: tra una fotografia e quella successiva, tra lo scatto e il territorio, tra ciò che l’immagine mostra e ciò che rimane fuori dall’inquadratura.

Osservare una fotografia storica significa anche interrogare il modo in cui è stata prodotta, conservata e trasmessa.

𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭 𝐂𝐚𝐩𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚

𝟏𝟕 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟑. 𝐆𝐥𝐢 𝐀𝐥𝐥𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐭𝐫𝐞𝐧𝐭𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢...
18/08/2026

𝟏𝟕 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟑. 𝐆𝐥𝐢 𝐀𝐥𝐥𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐭𝐫𝐞𝐧𝐭𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.

La conquista dell’isola rappresentò un importante successo strategico: porti, aeroporti e vie di comunicazione siciliane passarono sotto il controllo alleato, mentre la caduta di Mussolini, avvenuta il 25 luglio, aveva già mostrato le conseguenze politiche dell’invasione.

Il risultato militare, tuttavia, non fu completo. Attraverso lo Stretto riuscirono a evacuare 39.569 militari tedeschi e tra 70.000 e 75.000 italiani, insieme a migliaia di veicoli, carri armati, cannoni e rifornimenti. Quelle forze avrebbero continuato la guerra nella pen*sola.

La storia ufficiale dell’esercito statunitense calcola 31.158 perdite alleate tra morti, feriti e dispersi. Le perdite dell’Asse vengono stimate in circa 167.000 uomini, cifra che comprende soprattutto i numerosi militari italiani fatti prigionieri. Più difficile rimane quantificare il costo sopportato dalla popolazione civile siciliana, colpita da bombardamenti, combattimenti, mine, distruzioni e sfollamento.

Alla fine delle operazioni, la Sicilia si trovò sotto l’amministrazione militare alleata. La popolazione affrontava scarsità di viveri, edifici danneggiati e trasporti interrotti, mentre l’isola veniva trasformata nella base logistica per l’invasione dell’Italia continentale.

La guerra in Sicilia era terminata. Quella nella pen*sola stava per cominciare.

Nello stesso tempo, il governo Badoglio dichiarava pubblicamente che il conflitto continuava, ma cercava segretamente un accordo con gli Alleati. Il 19 agosto il generale Giuseppe Castellano avrebbe ricevuto a Lisbona le condizioni per la cessazione delle ostilità. Il 3 settembre l’armistizio sarebbe stato firmato a Cassibile.

Museo della Fotografia Robert Capa Troina

Photo: U.S. Army Signal Corps, SC 179875, 15 agosto 1943. Pubblico dominio.

The Sicilian Campaign ended, but the war moved toward mainland Italy. Follow our historical reconstruction through photographs and documentary sources.

𝟏𝟎𝟎 𝐌𝐄𝐓𝐑𝐈 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀𝑻𝒓𝒐𝒊𝒏𝒂, 𝒔𝒆𝒊 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒆𝒓𝒍𝒂 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐?In questi giorni molti tornano in paese; altri lo visitanope...
14/08/2026

𝟏𝟎𝟎 𝐌𝐄𝐓𝐑𝐈 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀
𝑻𝒓𝒐𝒊𝒏𝒂, 𝒔𝒆𝒊 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒆𝒓𝒍𝒂 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐?

In questi giorni molti tornano in paese; altri lo visitano
per la prima volta. Se hai familiari o amici con te,
accompagnali lungo un percorso che attraversa secoli
di storia nel cuore di Troina.

In via Conte Ruggero, a soli 100 metri di distanza, puoi
visitare:

📷 il 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭 𝐂𝐚𝐩𝐚,
dedicato alla Campagna di Sicilia del 1943 e alle
immagini realizzate dal grande fotoreporter;

🏛️ la 𝐓𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚, con l’Antiquarium
archeologico, il Lapidarium civico, la Pinacoteca
“Gaetano Zito” e gli ambienti delle antiche celle
carcerarie;

👑 il 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐧𝐚, un
itinerario lungo via Conte Ruggero alla scoperta dei
luoghi e dei protagonisti legati a Troina, prima capitale
normanna di Sicilia.

I due musei distano appena 100 metri e puoi iniziare da
quello che preferisci. All’ingresso troverai gli operatori
museali dell’Associazione Cooltural-Mente, disponibili a
indicarti come proseguire il percorso.

🎟️𝐂𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨: visitando il primo museo,
avrai diritto alla tariffa ridotta nel secondo.

𝐓𝐚𝐫𝐢𝐟𝐟𝐞
Museo Robert Capa: intero €5 · ridotto €3
Torre Capitania: intero €5 · ridotto €2,50

𝐀𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐢𝐥 𝟏𝟒, 𝟏𝟓 𝐞 𝟏𝟔 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨

🕙 10:00–12:30
🕟 16:30–19:00
Gli orari indicano l’ultimo ingresso.

📍 Via Conte Ruggero, centro storico di Troina
📞 Informazioni: 331 467 5445

Salva il post per avere con te tutte le informazioni e
condividilo con chi è a Troina in questi giorni.


𝐍𝐈𝐂𝐎𝐒𝐈𝐀, 𝟑 𝐀𝐆𝐎𝐒𝐓𝐎 𝟏𝟗𝟒𝟑: 𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐒𝐎 𝐏𝐀𝐓𝐓𝐎𝐍 𝐄 𝐋’𝐄𝐒𝐀𝐔𝐑𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐁𝐀𝐓𝐓𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎Durante la Campagna di Sicilia, caldo, polvere, m...
13/08/2026

𝐍𝐈𝐂𝐎𝐒𝐈𝐀, 𝟑 𝐀𝐆𝐎𝐒𝐓𝐎 𝟏𝟗𝟒𝟑: 𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐒𝐎 𝐏𝐀𝐓𝐓𝐎𝐍 𝐄 𝐋’𝐄𝐒𝐀𝐔𝐑𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐁𝐀𝐓𝐓𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎

Durante la Campagna di Sicilia, caldo, polvere, marce, riposo insufficiente e continua esposizione al fuoco produssero conseguenze che non sempre assumevano la forma di ferite visibili.

Il soldato Charles H. Kuhl, ventisettenne della compagnia L del 26° Reggimento di fanteria, appartenente alla 1ª Divisione americana, raggiunse un posto di medicazione il 2 agosto 1943, durante i combattimenti intorno a Troina. Nelle prime ore del giorno successivo venne ricoverato al 15th Evacuation Hospital, presso Nicosia.

Nella documentazione medica compaiono le definizioni “exhaustion (fear)” e “psychoneurosis, anxiety state, moderately severe”. Kuhl riferiva nervosismo e paura del rumore dell’artiglieria: sosteneva di poter lavorare altrove, ma di non riuscire più a sopportare il fronte.

Il 3 agosto, durante una visita all’ospedale, il tenente generale George S. Patton Jr., comandante della Settima Armata americana, interpretò la sua condizione come codardia. Lo insultò, lo colpì con i guanti e lo fece allontanare dalla tenda, ordinando che fosse rimandato al fronte. Solo successivamente Kuhl risultò affetto anche da febbre malarica e diarrea.

Il 10 agosto, al 93rd Evacuation Hospital, Patton aggredì anche il soldato Paul G. Bennett, che manifestava nervosismo, insonnia e difficoltà nel sopportare i bombardamenti.

Termini come shell shock, battle fatigue, combat exhaustion e psychoneurosis appartenevano a un lessico medico e militare ancora in evoluzione. Non erano perfettamente equivalenti e non corrispondono automaticamente all’attuale disturbo da stress post-traumatico. L’esercito statunitense riconosceva le conseguenze psichiche del combattimento, ma il loro trattamento conviveva con il timore della simulazione e con interpretazioni fondate sulla disciplina e sul coraggio.

Anche Ernie Pyle descrisse il logoramento degli uomini della 1ª Divisione, rimasti in linea per ventotto giorni. Durante la Battaglia di Troina, un portaordini in evidente stato confusionale non riuscì a riconoscere il capitano al quale doveva consegnare un messaggio:

«Ieri è domani, Troina è Randazzo; quando ci fermeremo mai? Dio, sono così stanco.»

Informato degli episodi, il generale Dwight D. Eisenhower inviò a Patton un duro richiamo e gli ordinò di scusarsi con i due soldati e con il personale sanitario. Patton non venne immediatamente rimosso. La diffusione pubblica della vicenda, nel novembre 1943, compromise però seriamente la sua posizione. Tornò al comando operativo con la Third United States Army, attiva in Francia dal 1º agosto 1944.

Il caso di Nicosia documenta una delle conseguenze meno visibili della guerra: la capacità del combattimento prolungato di compromettere non soltanto il corpo, ma anche l’equilibrio psichico degli uomini.

Al Museo della Fotografia Robert Capa di Troina raccontiamo la Campagna di Sicilia attraverso le operazioni militari, le testimonianze e le condizioni vissute da soldati e civili.

Fonti: Alexander G. Lovelace, “Slap Heard around the World: George Patton and Shell Shock”, Parameters, 49/3, 2019; Martin Blumenson (a cura di), The Patton Papers, 1940–1945, 1974; George S. Patton Papers, Library of Congress; Ernie Pyle, Brave Men, 1944, cap. VII.

𝐍𝐨𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢: le fotografie sono immagini storiche di repertorio. Non documentano le aggressioni del 3 e del 10 agosto 1943 e non ritraggono Charles H. Kuhl o Paul G. Bennett. Alcune provengono da luoghi e momenti differenti da quelli descritti.

In August 1943, General George S. Patton Jr. assaulted two soldiers hospitalized in Sicily without visible wounds. The cases of Charles H. Kuhl and Paul G. Bennett document the psychological effects of prolonged combat and the difficult relationship between medical treatment and military discipline.

𝟔 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟑: 𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐮𝐩𝐩𝐞 𝐚𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚𝐧𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚. 𝐋𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐞̀ 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚, 𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧...
06/08/2026

𝟔 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟑: 𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐮𝐩𝐩𝐞 𝐚𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚𝐧𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚. 𝐋𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐞̀ 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚, 𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐞.

Nella tarda serata del 5 agosto, ottenuta l’autorizzazione al ripiegamento, la 15ª Divisione Panzergrenadier, comandata dal generale Eberhard Rodt, comincia ad abbandonare le posizioni difensive intorno a Troina. Il grosso delle forze tedesche si ritira lungo la Strada Statale 120 verso Cesarò, mentre reparti di retroguardia proteggono il movimento.

Le pattuglie americane si accorgono che qualcosa è cambiato: Monte Acuto risulta evacuato, il fuoco tedesco diminuisce e una pattuglia raggiunge la sommità di Monte Pellegrino, fino ad allora tenacemente difesa, senza incontrare opposizione.

All’alba del 6 agosto il ripiegamento è ormai evidente. Poco dopo le 8:00, le pattuglie del 16° Reggimento di fanteria della 1ª Divisione americana entrano a Troina, incontrando soltanto uno sporadico fuoco di fucileria, rapidamente neutralizzato. Non si combatte quindi un ultimo grande assalto all’interno del paese: le principali forze tedesche hanno già lasciato la città e stanno predisponendo una nuova linea difensiva a ovest di Cesarò.

La Troina trovata dai soldati americani è una città gravemente danneggiata. La storia ufficiale dell’U.S. Army riferisce di strade ostruite dalle macerie, condutture idriche spezzate, abitazioni distrutte e alcune centinaia di abitanti ancora presenti, mentre gran parte della popolazione aveva cercato rifugio nelle campagne e sulle alture circostanti. Tra le vittime registrate vi erano civili e militari tedeschi e italiani. U.S. Army, Sicily and the Surrender of Italy, cap. XVII

Quel giorno Robert Capa documenta l’ingresso delle pattuglie americane e le prime ore successive alla battaglia. Le sue fotografie mostrano l’incontro tra i soldati e i civili, le strade devastate e le conseguenze umane dei combattimenti. Il catalogo del Museum of Fine Arts di Houston data al 6 agosto 1943 la fotografia The First American Patrol Entering the Town, Troina, Sicily; un’altra immagine della stessa sequenza è conservata dall’International Center of Photography. MFA Houston · International Center of Photography

La battaglia di Troina era finita. La guerra in Sicilia, invece, continuava verso Cesarò, Randazzo e Messina. Per la popolazione iniziava il confronto con le perdite, le distruzioni e una città profondamente trasformata.

Al Museo della Fotografia Robert Capa di Troina è possibile ripercorrere la Campagna di Sicilia del 1943 attraverso le fotografie scattate da Capa e conoscere il contesto storico nel quale nacquero.

𝐹𝑜𝑛𝑡𝑖
𝐴𝑙𝑏𝑒𝑟𝑡 𝑁. 𝐺𝑎𝑟𝑙𝑎𝑛𝑑 𝑒 𝐻𝑜𝑤𝑎𝑟𝑑 𝑀𝑐𝐺𝑎𝑤 𝑆𝑚𝑦𝑡ℎ, 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑡𝑖𝑛 𝐵𝑙𝑢𝑚𝑒𝑛𝑠𝑜𝑛, 𝑆𝑖𝑐𝑖𝑙𝑦 𝑎𝑛𝑑 𝑡ℎ𝑒 𝑆𝑢𝑟𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟 𝑜𝑓 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑦, 𝑈.𝑆. 𝐴𝑟𝑚𝑦 𝐶𝑒𝑛𝑡𝑒𝑟 𝑜𝑓 𝑀𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎𝑟𝑦 𝐻𝑖𝑠𝑡𝑜𝑟𝑦, 𝑐𝑎𝑝. 𝑋𝑉𝐼𝐼, “𝑇ℎ𝑒 𝐵𝑎𝑡𝑡𝑙𝑒 𝑜𝑓 𝑇𝑟𝑜𝑖𝑛𝑎”.
𝐿𝑢𝑖𝑔𝑖 𝐴𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜, 𝐿𝑎 𝑏𝑎𝑡𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑇𝑟𝑜𝑖𝑛𝑎, 𝑇𝑖𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑜 𝑍𝑜𝑛𝑎, 𝑀𝑒𝑠𝑠𝑖𝑛𝑎, 1971.
𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙 𝐶𝑒𝑛𝑡𝑒𝑟 𝑜𝑓 𝑃ℎ𝑜𝑡𝑜𝑔𝑟𝑎𝑝ℎ𝑦, 𝑠𝑐ℎ𝑒𝑑𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 [𝑀𝑎𝑛 𝑔𝑟𝑒𝑒𝑡𝑖𝑛𝑔 𝑓𝑖𝑟𝑠𝑡 𝐴𝑚𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎𝑛 𝑡𝑟𝑜𝑜𝑝𝑠 𝑡𝑜 𝑒𝑛𝑡𝑒𝑟 𝑡ℎ𝑒 𝑡𝑜𝑤𝑛, 𝑇𝑟𝑜𝑖𝑛𝑎, 𝑆𝑖𝑐𝑖𝑙𝑦], 6 𝑎𝑔𝑜𝑠𝑡𝑜 1943.
𝑀𝑢𝑠𝑒𝑢𝑚 𝑜𝑓 𝐹𝑖𝑛𝑒 𝐴𝑟𝑡𝑠, 𝐻𝑜𝑢𝑠𝑡𝑜𝑛, 𝑠𝑐ℎ𝑒𝑑𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑇ℎ𝑒 𝐹𝑖𝑟𝑠𝑡 𝐴𝑚𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎𝑛 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑜𝑙 𝐸𝑛𝑡𝑒𝑟𝑖𝑛𝑔 𝑡ℎ𝑒 𝑇𝑜𝑤𝑛, 𝑇𝑟𝑜𝑖𝑛𝑎, 𝑆𝑖𝑐𝑖𝑙𝑦, 1943.

𝟒 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟑: 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐛𝐨𝐦𝐛𝐞, 𝐧𝐞𝐥 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚Il 4 agosto 1943 fu una delle giornate più dure d...
04/08/2026

𝟒 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟑: 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐛𝐨𝐦𝐛𝐞, 𝐧𝐞𝐥 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚

Il 4 agosto 1943 fu una delle giornate più dure della Battaglia di Troina. Dopo cinque giorni di combattimenti, la difesa italo-tedesca continuava a controllare le alture e gli accessi al paese.

A nord della Statale 120 operava il Gruppo Fullriede, formato principalmente dal 129° Reggimento Panzergrenadier e comandato dal colonnello Fritz Fullriede. A sud resisteva il Gruppo Ens, imperniato sul 104° Reggimento Panzergrenadier del colonnello Karl Ens. Entrambe le formazioni appartenevano alla 15ª Divisione Panzergrenadier del generale Eberhard Rodt.

Durante la mattina, infiltrazioni e contrattacchi tedeschi continuarono a colpire il 26° Reggimento americano. Entro mezzogiorno l’offensiva della 1ª Divisione di fanteria risultava ancora bloccata.

Il generale Omar Bradley, comandante del II Corpo d’armata americano, ottenne allora due attacchi aerei su larga scala, programmati intorno a mezzogiorno e alle 17:00. Gli apparecchi effettivamente impiegati furono A-36, cacciabombardieri derivati dal P-51 Mustang. Un’ulteriore missione contro Monte Acuto, prevista alle 14:45, non raggiunse l’obiettivo perché i piloti non riuscirono a identificarlo.

Secondo la ricostruzione di Luigi Anello, nel tardo pomeriggio artiglieria e aviazione agirono in successione. Dalle 16:45 iniziò il tiro delle batterie; seguirono il bombardamento di Troina e delle alture, un nuovo sbarramento d’artiglieria e una seconda azione aerea. Alle 17:30 la fanteria americana riprese l’offensiva.

Le incursioni investirono anche il centro abitato. Abitazioni e strutture militari furono distrutte, mentre la parte più alta di Troina scomparve nella polvere e nel fumo. Anello riferisce che venne colpito il comando tedesco situato nella Casa del Fascio e che alcuni civili morirono nei rifugi improvvisati.

Non è possibile determinare quanti furono uccisi nella sola giornata del 4 agosto. Una fonte ufficiale statunitense riporta 116 perdite civili nell’intera battaglia, senza distinguere tra morti e feriti. La storia ufficiale dell’U.S. Army documenta invece circa 150 morti complessivi trovati a Troina il 6 agosto, comprendendo civili e militari italiani e tedeschi.

Il bombardamento consentì agli americani di ottenere alcuni progressi a Rocca di Mannia, San Mercurio e Monte Pellegrino, ma non spezzò la difesa. Alla sera del 4 agosto, Troina non era ancora stata conquistata.

Questa ricostruzione si basa su Luigi Anello, La battaglia di Troina, e su Albert N. Garland e Howard McGaw Smyth, Sicily and the Surrender of Italy, storia ufficiale dell’U.S. Army.

Dal 1° al 5 agosto 2026, in occasione dell’83° anniversario della Battaglia di Troina, il Museo della Fotografia Robert Capa è visitabile con ingresso ridotto a 3 euro. Un percorso tra fotografie, documenti e luoghi nei quali la storia è realmente accaduta.

On 4 August 1943, Troina endured one of the hardest days of the battle. American aircraft and artillery struck the defensive positions, the surrounding hills and the town itself, causing extensive destruction and civilian casualties. Despite the attack, Troina had not yet fallen by the end of the day. Visit the Robert Capa Photography Museum to discover this history through photographs and documents.

𝐈𝐥 𝟑 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟑 la battaglia di Troina entrò in una delle sue fasi più dure. La 1ª Divisione statunitense lanciò un att...
03/08/2026

𝐈𝐥 𝟑 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟑 la battaglia di Troina entrò in una delle sue fasi più dure. La 1ª Divisione statunitense lanciò un attacco coordinato su più settori, con l’obiettivo di spezzare il sistema difensivo dell’Asse e interrompere le comunicazioni verso Cesarò e Adrano.

A nord, il 4° Tabor dei Goumiers marocchini avanzò verso Monte Acuto, mentre reparti del 26° e del 39° Reggimento raggiunsero Monte Basilio e Monte San Silvestro. A sud-ovest, il 16° Reggimento rimase bloccato dalla resistenza tedesca e dovette affrontare i contrattacchi del Gruppo Ens. Anche i reparti italiani della Divisione “Aosta” parteciparono alla difesa del settore settentrionale.

Alla sera Troina non era stata conquistata. Gli americani mantenevano alcune importanti alture, ma non erano riusciti a sfondare né a interrompere le principali vie di comunicazione. La 15ª Panzergrenadier-Division, tuttavia, era ormai gravemente logorata. L’attacco sarebbe ripreso il giorno successivo.

Le fotografie realizzate da Robert Capa durante la battaglia costituiscono oggi una testimonianza visiva fondamentale di quei giorni: documentano i soldati, il territorio devastato e le conseguenze della guerra sulla popolazione civile.

𝐃𝐚𝐥 𝟏° 𝐚𝐥 𝟓 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨, in occasione dell’83° anniversario della Battaglia di Troina, il 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭 𝐂𝐚𝐩𝐚 è visitabile con il 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟑 𝐞𝐮𝐫𝐨.

𝐈𝐥 𝟓 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨:

𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟵:𝟬𝟬, 𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼;
𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟵:𝟯𝟬, 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗮;
𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬:𝟯𝟬, 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗻 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗥𝘂𝗴𝗴𝗲𝗿𝗼.

Un’occasione per conoscere questa storia attraverso le immagini di Capa, proprio nel territorio in cui furono realizzate.

On 3 August 1943, Allied forces launched a coordinated attack across the Troina front. Despite capturing Monte Basilio and Monte San Silvestro, they failed to break the Axis defensive system. The battle continued.

Indirizzo

Via Conte Ruggero, 1
Troina
94018

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 12:45
16:30 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 12:45
16:30 - 19:00
Giovedì 10:00 - 12:45
16:30 - 19:00
Venerdì 10:00 - 12:45
16:30 - 19:00
Sabato 10:00 - 12:45
16:30 - 19:00
Domenica 10:00 - 12:30
16:30 - 19:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Robert Capa Troina pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare