Museo Diocesano Tridentino

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Museo Diocesano Tridentino Nel cuore della città, contempla le collezioni del Museo, ammira la città dalla Torre Civica e scopri la Basilica paleocristiana sotto il Duomo.✨

🚪 È una delle porte più antiche di Trento e l’unica torre-porta medievale della città arrivata fino a noi intatta.Porta ...
09/10/2026

🚪 È una delle porte più antiche di Trento e l’unica torre-porta medievale della città arrivata fino a noi intatta.

Porta Santa Margherita fu costruita nel 1232, quando la città era ancora racchiusa dalla sua cinta muraria medievale. Anticamente era chiamata “Porta Surbana” o “Porta degli orti”, perché da qui si usciva verso i campi e i giardini a ovest della città. Il nome attuale deriva invece dalla vicina chiesa di Santa Margherita.

A guardarla oggi, però, è difficile immaginare quanto fosse più alta in origine. Nei secoli le alluvioni dell’Adige e i successivi interramenti hanno innalzato il livello della strada, facendo apparire più bassa la porta.

Anche i suoi dettagli raccontano come funzionava: l’arco a sesto acuto, le piccole aperture per raggiungere il camminamento di ronda e il foro del cardine dove ruotavano gli antichi battenti lignei.

Intorno alla porta si sviluppava inoltre un vivace quartiere di artigiani, attraversato dalle rogge che portavano l’acqua verso l’Adige.

📸 Foto ©️ Museo Diocesano Tridentino

Una delle sezioni più affascinanti del nostro museo? Quella dedicata alla scultura lignea 😌👇🏼A differenza delle altre se...
06/10/2026

Una delle sezioni più affascinanti del nostro museo? Quella dedicata alla scultura lignea 😌👇🏼

A differenza delle altre sezioni espositive, che coprono un più ampio arco cronologico, queste opere riguardano solamente il periodo compreso tra il tardo Trecento e la metà del Cinquecento.

✨ Nella prima sala si scoprono due stili che hanno plasmato il Trentino: quello elegante veneto e quello più espressivo, tipicamente tedesco. Non è un caso se molte chiese trentine accolsero i cosiddetti Flügelaltäre, gli “altari con le ali”, una forma tipica dell’arte sacra d’Oltralpe.

✨ Nella Ca****la palatina si entra nel mondo delle botteghe locali attive tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, tra santi scolpiti e antichi altari.

✨ L’ultima sala ospita invece sculture di maestri italiani, soprattutto bresciani. Tra questi spiccano i fratelli Olivieri, la cui influenza si è estesa per decenni nelle valli del Trentino.

👀 Al secondo piano del Museo.

02/10/2026

Passeggiando per il centro di Trento si può attraversare quasi un’intera storia dell’architettura, semplicemente percorrendo poche strade.

Ci sono facciate rinascimentali decorate con affreschi, antiche residenze nobiliari trasformate nel tempo, edifici ottocenteschi e architetture del Novecento che hanno cambiato completamente il volto della città.

Palazzo Geremia e Palazzo Thun, in via Belenzani, raccontano la Trento tra Quattrocento e Cinquecento. Il Palazzo delle Poste porta invece nel pieno del Novecento, con il progetto futurista di Angiolo Mazzoni. Palazzo Sardagna conserva ancora il risultato di trasformazioni che hanno stratificato elementi rinascimentali, barocchi e settecenteschi.

E poi ci sono tutti quei dettagli che aiutano a riconoscere un edificio: uno stemma, un portale, una scultura, un affresco.

Quante volte ci passiamo davanti senza accorgercene?

📸 Foto e video © Museo Diocesano Tridentino

📌 Tutti gli appuntamenti di ottobreVisite guidate, incontri e percorsi in città vi aspettano nelle prossime settimane. S...
01/10/2026

📌 Tutti gli appuntamenti di ottobre

Visite guidate, incontri e percorsi in città vi aspettano nelle prossime settimane.
Sfogliate il carosello per scoprire il programma completo e salvate il post per averlo sempre a portata di mano 📚

🔗 Info e prenotazioni: https://bit.ly/mdn-calendarioattività

Vi aspettiamo! 🥰

Questa settimana ci spostiamo in Val di Cembra, per scoprire la chiesa di San Pietro a Cembra, probabilmente la più anti...
30/09/2026

Questa settimana ci spostiamo in Val di Cembra, per scoprire la chiesa di San Pietro a Cembra, probabilmente la più antica della valle. ⛪️

Le sue origini sono infatti molto più lontane di quanto il suo aspetto attuale lasci immaginare. Gli scavi archeologici condotti all’interno della chiesa nel 2000 hanno permesso di retrodatare la fondazione dell’edificio fino al V-VI secolo.

Nel corso dei secoli la chiesa è stata più volte ricostruita. L’aspetto che vediamo oggi è soprattutto quello della grande trasformazione tardogotica realizzata dal maestro muratore Michele di Francesco di Gardena, tra il 1506 e il 1510 circa.

🎨 Ma è entrando che la chiesa sorprende davvero: il presbiterio e la parete destra della navata sono ricoperti da una vasta decorazione ad affresco, una vera e propria “biblia pauperum”.

Realizzato intorno al 1549, il ciclo racconta per immagini episodi e figure della tradizione cristiana ed è stato ricondotto all’opera di un’anonima bottega di ambito friulano.

25/09/2026

🎪 A piazza Fiera si è fatto davvero di tutto: fiere di bestiame, mercati, spettacoli, partite di palloncina e persino esecuzioni pubbliche.

Il nome della piazza non è quindi casuale. Già nel Cinquecento era uno dei principali spazi mercantili di Trento, tanto da essere chiamata “piazza vaccina”, “foro boario ed equino” e, dal 1563, “Luogo dove si fa la Fiera”.

Ma la sua storia comincia ancora prima: nel 1315 era chiamata “foro della ghiaia fuori porta Santa Croce” e il Fersina scorreva proprio qui, ai piedi delle mura, utilizzato come fossato della città.

Nel Novecento la fiera di Santa Croce, il 5 maggio, portava in piazza anche l’artigianato rurale trentino: scale a pioli, ceste e gerle della Val di Piné.

E c’è una cosa che forse è più difficile da immaginare: fino agli anni Novanta piazza Fiera era attraversata dalle automobili. 🚗

📸 Foto, opere e video © Museo Diocesano Tridentino

A ottobre, una nuova mostra al Museo 🔜🖼️E se uno dei pittori più presenti nelle chiese del Trentino fosse, oggi, quasi s...
21/09/2026

A ottobre, una nuova mostra al Museo 🔜🖼️

E se uno dei pittori più presenti nelle chiese del Trentino fosse, oggi, quasi sconosciuto?

Dal 17 ottobre il Museo Diocesano Tridentino dedica la prima mostra monografica a Nicolò Dorigati, protagonista della pittura trentina tra Sei e Settecento.

Per quasi cinquant’anni Dorigati lavorò per chiese, conventi e importanti famiglie del territorio, lasciando una produzione ampia e ancora oggi disseminata in tutta la regione.

In mostra riuniremo per la prima volta un nucleo significativo delle sue opere, comprese alcune mai esposte prima e altre restaurate per l’occasione. Al centro del percorso, le grandi tele con le “Storie della Vera Croce”, realizzate per la chiesa di Santa Croce a Lodrone e oggi riunite insieme ai frammenti superstiti dell’antico apparato scultoreo. Grazie a un allestimento multimediale, sarà possibile ricostruire virtualmente anche l’aspetto del presbiterio perduto.

Un’occasione per conoscere un artista che, forse, abbiamo già incontrato senza sapere chi fosse e per riscoprire, attraverso le sue opere, il patrimonio del nostro territorio. 🎨

📌 Save the date: inaugurazione 16 ottobre 2026, ore 17.30
📍 Museo Diocesano Tridentino - piazza Duomo, Trento
🎫 Ingresso gratuito

Info: https://bit.ly/mostra-dorigati

Via Prepositura, un tempo piena d’acqua e di botteghe 💦🧺Nella litografia di D.J. Harding (1836) vediamo com’era via Prep...
18/09/2026

Via Prepositura, un tempo piena d’acqua e di botteghe 💦🧺

Nella litografia di D.J. Harding (1836) vediamo com’era via Prepositura, allora Contrada del Ponte di S. Lorenzo: a sinistra, una roggia che muoveva mulini da grano, mulini da colore (‘l mulin dal sass) e piccole fucine; a destra, case e casupole con ballatoi in legno e profondi androni. Era una via operosa, animata dal lavoro artigiano e dal via vai delle lavandaie.

Il nome deriva dalla Prepositura del Capitolo della Cattedrale, che nel Quattrocento inglobò il vicino convento di Santa Margherita. Prima della rettifica dell’Adige, questa era la strada che si incontrava arrivando dal Ponte San Lorenzo e da Torre Vanga, che compare sullo sfondo.

Tra Ottocento e Novecento la via cambiò volto: vennero allineate le facciate (1869), venne coperta la roggia per rialzare la strada (1895) e, infine, la via venne ricostruita completamente a seguito dei bombardamenti del 1943, che distrussero le case storiche.

MuseoDiocesanoTridentino

Questa settimana ci spostiamo sulle rive del lago di Caldonazzo, in Valsugana, per scoprire la chiesa più antica della v...
17/09/2026

Questa settimana ci spostiamo sulle rive del lago di Caldonazzo, in Valsugana, per scoprire la chiesa più antica della valle: la chiesa di Sant’Ermete, che spicca su uno sperone roccioso a Calceranica. ⛪️

La sua presenza è documentata già nel 1346, ma l’edificio che vediamo oggi è il risultato dei rimaneggiamenti promossi dalla famiglia Trapp nel 1512, come ricorda l’iscrizione in latino sull’architrave.

🎨 Sulle pareti ai lati dell’arco trionfale si conservano due affreschi del primo quarto del XVI secolo raffiguranti la “Madonna con il Bambino in trono, San Rocco e San Valentino” e “la Santissima Trinità con San Nicola da Bari e un santo vescovo”, entrambi tornati alla luce per caso nel 1883.

🖌️ Dopo il concilio di Trento venne realizzato un nuovo altare ligneo, con una pala dipinta nel 1632 da Carlo Pozzi.

🗿 Ma c’è un dettaglio ancora più antico che racconta una storia precedente a quella della chiesa: al suo interno, infatti, si trova una stele sacra dedicata a Diana Antiochena, con un’iscrizione probabilmente reincisa nel corso dei secoli e databile tra il I e il II secolo d.C.

Negli anni ’60, sotto il nostro Duomo, prendeva forma una scoperta straordinaria: l’antica basilica paleocristiana costr...
15/09/2026

Negli anni ’60, sotto il nostro Duomo, prendeva forma una scoperta straordinaria: l’antica basilica paleocristiana costruita da San Vigilio come luogo di sepoltura dei tre martiri anauniesi.

Vi mostriamo le immagini che raccontano gli scavi condotti tra il 1964 e il 1977, diretti da don Iginio Rogger, allora direttore del museo.

L’area archeologica è oggi visitabile sotto la Cattedrale, dove ancora si possono ammirare tombe, mosaici e l’“arca di San Vigilio”, che un tempo custodiva le spoglie del santo patrono.

Indirizzo

Piazza Duomo, 18
Trento
38122

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 13:00
14:00 - 18:00

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