Sinagoga Museo Sant'Anna Trani

Sinagoga Museo Sant'Anna Trani Museo di Storia Ebraica a Trani
Ex Sinagoga di Scola Grande

Buona serata dalla meravigliosa Trani, perla dell’Adriatico dove la pietra bianca sposa la luce del mare e la storia si ...
15/08/2026

Buona serata dalla meravigliosa Trani, perla dell’Adriatico dove la pietra bianca sposa la luce del mare e la storia si fa tessuto vivo.

Nel cuore del suo centro storico, tra i vicoli stretti del quartiere ebraico, l’antica Giudecca, palpita ancora oggi una delle eredità culturali e spirituali più affascinanti dell’Italia medievale.

Tra queste stradine risuonano gli echi di un tempo in cui Trani era crocevia fiorente di mercanti, studiosi, rabbini e poeti, punto di riferimento per l'intero Mediterraneo.

A testimonianza immortale di quel secolare splendore sorge la Sinagoga Scolagrande (noto e venerabile luogo di culto conosciuto storicamente anche come Scola Grande).

Edificata nel XIII secolo, durante l’epoca sveva, quest'opera architettonica ha attraversato i secoli mutando pelle, trasformata prima in chiesa cristiana con il titolo di Sant'Anna sotto la dominazione angioina, e restituita alla sua memoria come sede del Museo di Storia Ebraica della rete del Polo Museale Diocesano gestito dalla Fondazione S.e.c.a.

Varcare la soglia del museo significa compiere un vero e proprio viaggio nel tempo: tra epigrafi incise su pietra, oggetti rituali, documenti preziosi e la maestosa cupola su tamburo ottagonale, l'antica sinagoga custodisce l'anima di una comunità che ha contribuito in modo indelebile all'identità e alla grandezza della città.

Trani non dimentica le sue radici: le racconta, le preserva e continua a farle risplendere nella bellezza senza tempo dei suoi monumenti.

Trani possiede quella bellezza rara e stratificata che si svela davvero soltanto camminando a passo lento, ascoltando il...
01/08/2026

Trani possiede quella bellezza rara e stratificata che si svela davvero soltanto camminando a passo lento, ascoltando il suono dei propri passi sulla pietra bianca di Trani, la stessa calda calcarenite lucidata dal tempo e dalla salsedine che riflette la luce del mare.

La Giudecca di Trani non è soltanto uno dei quartieri ebraici meglio conservati di tutto il Mezzogiorno d'Italia; è il testimone silenzioso di un'epoca in cui la città fu uno dei più vitali e fiorenti centri operosi del Mediterraneo medievale.
Tra il XII e il XVI secolo, Trani fu casa di una comunità ebraica vivace, laboriosa e profondamente spirituale, capace di attrarre filosofi, eruditi e stampatori, oltre a commercianti di seta e olio.

Camminare oggi nella Giudecca e visitare il Museo di Storia Ebraica di Scola Grande, significa immergersi in un'atmosfera sospesa.

La tappa pugliese del viaggio di Beniamino.     A Salerno, all’epoca celebre scuola di medicina, Tudela incontra importa...
05/05/2026

La tappa pugliese del viaggio di Beniamino.

A Salerno, all’epoca celebre scuola di medicina, Tudela incontra importanti personalità della comunità giudaica. Parla di circa seicento famiglie, menzionando al primo posto R. Yudah, figlio di R. Ysaac ben Melchisedeq. Da Salerno passa ad Amalfi in cui ammira i grandi vigneti, i deliziosi giardini, oltre alla bellezza della costiera.
Dopo Benevento, giunge a Melfi, in territorio pugliese. È nota l’importanza storica di Melfi, che era stata la prima capitale del regno normanno nell’Italia meridionale. Melfi, oltre a quella politica, rivestiva una grandissima importanza commerciale, essendo città mercantile dove erano presenti contingenti di pisani, veneziani, genovesi, ecc. Numerosa quindi anche la presenza ebraica attirata naturalmente dalle possibilità degli scambi.
Beniamino menziona R. Achimaz, R. Nathan e R. Ysaac. Dopo Melfi raggiunge Ascoli Satriano, comunità in cui sono presenti una quarantina di famiglie ebraiche “alla cui guida si trovano R. Qonsoli, R. Zenach, suo genero, e R. Yosef”.
A due giorni di cammino è Trani, città importantissima all’età dei Normanni soprattutto per il suo porto che la rendeva uno scalo commerciale di prim’ordine ed una tappa obbligatoria per l’imbarco verso il Vicino Oriente. È normale quindi che fosse punto di confluenza di pellegrini e crociati diretti in Terra Santa.
Circa duecento famiglie ebree sono presenti in città, in prevalenza commercianti, artigiani e prestatori di denaro, una fiorente comunità dunque – che fu posta sotto la giurisdizione del vescovo, anche dal punto di vista intellettuale, con la presenza di numerosi letterati, commentatori delle Sacre Scritture e poeti. “Guidano la comunità R. Elia, R. Nathan il Predicatore e R. Yacob”.
In città erano presenti ben quattro sinagoghe, poiché il numero degli ebrei ivi stanziati era in continua crescita. “La costruzione di ben quattro sinagoghe e la fioritura di uomini come Isaiah ben Malii e Isaiah ben Elia da Trani (sec. XII-XIII), commentatori insigni del Talmud e poeti, attestano l’amore per la pietà e lo studio degli ebrei in questa città”. La Sinagoga di Scola Grande nella giudecca tranese era al tempo la più importante.
Beniamino non si ferma a Bari poiché la città era stata distrutta da Guglielmo di Sicilia nel 1156 come punizione per il suo passaggio ai bizantini. “Colo di Bari, la grande città che il Re Guglielmo di Sicilia ha distrutto". "Al presente non vi abitano israeliti, né gentili a causa della sua distruzione”, scrive Tudela.
Non vi si potevano cioè trovare comunità ebraiche e se questa era la motivazione principale del viaggio, chiaro che la città di San Nicola, sulla cui storia si sofferma Colafemmina nel suo dotto commento, non presentasse interesse per Beniamino.
Bari infatti giaceva fra le rovine, se si esclude la basilica e l’area circostante. Di fatto, «Bari non esiste più», scrive Licinio. «Esiste invece la città di san Nicola. Bari è san Nicola: “Colo di Bari” la chiama l’ebreo Beniamino di Tudela, che vi fa tappa in quegli anni». Colafemmina parla poi della conversione all’ebraismo dell’arcivescovo di Bari Andrea. Le fonti cristiane passano sotto silenzio la conversione, che è invece attestata dalle fonti giudaiche.

Indirizzo

Via La Giudea/Trani (Bat)
Trani
76125

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 13:30
15:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 13:30
15:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 13:30
15:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 13:30
15:30 - 18:30
Sabato 09:30 - 13:30
15:30 - 19:00
Domenica 09:30 - 13:30
15:30 - 19:00

Telefono

0883 582470

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