20/11/2025
LE CONFESSIONI DI ZIZA, IL CORSARO TARANTINO
Siede la memoria nell'animo del vecchio come un giudice severo ma non implacabile, pronto a dipanare la matassa d'una vita che, a rimirarla ora, pare tessuta più dal caso — o dalla Provvidenza, a voler usar linguaggio di chiesa — che dal libero arbitrio. Io, che fui Giuseppe e poi Ziza, e che or non sono che un soffio in attesa dell'ultimo respiro , prendo a narrare non per vanagloria, ché poca ne merita chi ha vissuto di rapina, ma perché si sappia come l'uomo, fragile canna al vento, possa piegarsi al male per sete di vita, e forse, infine, raddrizzarsi....
Siede la memoria nell’animo del vecchio come un giudice severo ma non implacabile, pronto a dipanare la matassa d’una vita che, a rimirarla ora, pare tessuta più dal caso — o dalla Prov…