Fotografie, valigie di ricordi, proiezioni, bauli, sculture, installazioni sonore e giocattoli, tanti giocattoli. Nato da una intensa ricerca antropologica svolta dalla Ludoteca comunale “Orso Rosso” di Sezze (creata dalla cooperativa “Luigi Di Rosa” nei primi anni ‘80 e formalmente istituita nel 1993), il Museo vuole:
• avvicinare il pubblico alle radici ludiche di un popolo;
• promuovere attivit
à di studio e di ricerca sul tema del gioco e del giocattolo;
• diffondere la cultura ludica della tradizione popolare attraverso l’esposizione dei giocattoli di una volta, ricercati e ricostruiti artigianalmente. Attraverso la conoscenza, la salvaguardia, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ludico-culturale e scientifico del territorio. Un percorso insolito e stimolante tra i balocchi del passato viene offerto a chi lo visita tra giochi della tradizione popolari: flauti, trappole per uccelli, trampoli, archi, bambole, barchette, eliche volanti, trottole, carrettini e molto altro, tutto ricostruito con materiale povero (foglie, sassi, canne, rami, ossa di animali, bottoni, rocchetti di cotone, barattoli, tappi…). Per ogni giocattolo: nome classico e in dialetto; aneddoti e curiosità; fasi di costruzione; materiali; modalità di gioco. Il Museo usufruisce nel 1998, per la prima volta, di contributi regionali; due anni dopo viene pubblicato il primo catalogo della raccolta con illustrazioni a colori e schede conoscitive di circa cento giocattoli (grazie al Piano Regionale dei Musei). Inaugurato il 9 giugno 2007 nei nuovi locali del Palazzo Rappini ed entrato a far parte del Sistema Tematico Museale della Regione Lazio, è oggi una realtà affermata del patrimonio demoetnoantropologico regionale che registra annualmente un rilevante numero di visitatori. L’allestimento si estende lungo nove sale espositive e prevede un percorso storico che illustra il passaggio dal giocattolo di tradizione al giocattolo industriale. Il Museo organizza animazioni ludiche, mostre, attività didattiche, visite guidate, manifestazioni e conferenze. Promuove e stipula intese di collaborazione con le istituzioni scolastiche o altri soggetti per la realizzazione sia di programmi di natura pedagogico-didattica rivolta ai docenti, sia di convegni e seminari di studio con la partecipazione di Istituti Universitari. e del Sistema Territoriale dei Monti Lepini (Decreto del Presidente della Regione Lazio – n. T00310 del 24/12/2018).