Museo Archeologico del Comune di Segni

Museo Archeologico del Comune di Segni Il Museo Archeologico è ospitato all’interno dell’antico Palazzo Comunale, costruito alla metà del XIII secolo e posto nel cuore del centro storico di Segni.

Il Museo Archeologico è dedicato al ricchissimo patrimonio della città antica e medievale e del suo territorio: i molteplici itinerari che si snodano al suo interno divengono all’esterno, singoli percorsi di visita alla città-museo di Segni La sua destinazione a spazio espositivo risale alla metà degli anni ’80, periodo in cui si avviarono studi e ricerche a carattere scientifico, che hanno consen

tito la scoperta, la valorizzazione e la conservazione di numerosi complessi archeologici della città antica. Inaugurato e aperto al pubblico per la prima volta nel marzo del 2001, il museo era stato pensato per rendere comprensibile il significato di questi complessi nel loro originario contesto urbanistico e architettonico. Dopo una prima sala dove sono sintetizzate le ragioni geografiche, il divenire storico e le fasi pre-urbane della città, seguono le sezioni dedicate ai principali temi urbanistici e architettonici, destinati a divenire all’esterno del museo altrettanti e suggestivi percorsi di visita: l’urbanistica della città romana e le sue mura, la piazza del foro, il grande complesso dell’acropoli, le tecnologie e le strutture destinate all’uso dell’acqua e, infine al complesso ellenistico di Santa Lucia. Il recente ampliamento della struttura museale, che oggi comprende una superficie espositiva di circa 400 mq, comprende le altre testimonianze archeologiche dell’immediato suburbio e del territorio circostante la città antica, con gli importanti complessi di Tre Acacie e Colle Noce. Un settore è infine dedicato, come una sorta di museo nel museo, alla presentazione delle principali testimonianze archeologiche, storiche e architettoniche della città in epoca altomedievale e nel duecento.

𝐋𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢A Segni un ruolo fondamentale era svolto dalla produzione ceramica: la valle fluviale forniva argille di ...
11/04/2026

𝐋𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢

A Segni un ruolo fondamentale era svolto dalla produzione ceramica: la valle fluviale forniva argille di ottima qualità e già dal IV sec. a.C. vi sorsero numerose fornaci per vasellame e laterizi. Tracce di queste attività sono oggi visibili nei resti archeologici e negli scarti di lavorazione esposti al Museo.

📍Museo Archeologico Comunale di Segni

𝐋𝐈𝐍𝐄𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐈 𝐔𝐍 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎🌿Nell’Italia romana una delle principali ricchezze era lo sfruttamento agricolo del territori...
07/04/2026

𝐋𝐈𝐍𝐄𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐈 𝐔𝐍 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎🌿

Nell’Italia romana una delle principali ricchezze era lo sfruttamento agricolo del territorio. In origine basato su piccoli appezzamenti familiari e sul sistema del maggese, dal II sec. a.C. l’agricoltura cambiò profondamente grazie alle conquiste romane e all’arrivo di manodopera servile. Nacquero così grandi proprietà con coltivazioni intensive e specializzate, destinate anche al commercio.

Secondo Catone, la coltura più redditizia era la vite, seguita da orti irrigui, saliceti, oliveti, pascoli e boschi. Il vino, prodotto e consumato con tecniche simili a quelle moderne, era spesso aromatizzato e diluito con acqua; quello di qualità veniva conservato e commercializzato in anfore.

Le anfore, insieme a vino, olio e garum, viaggiavano in tutto il Mediterraneo, rendendo Roma il più grande mercato del mondo antico. Un patrimonio fatto di terra, lavoro e scambi che racconta la storia di un territorio vivo e produttivo.

📍Museo Archeologico Comunale di Segni

💪𝐒𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨Subito fuori Porta Maggiore doveva sorgere il Tempio di Ercole, dio dei commerci, della pastorizia ...
24/03/2026

💪𝐒𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨

Subito fuori Porta Maggiore doveva sorgere il Tempio di Ercole, dio dei commerci, della pastorizia e dei viaggi. La sua presenza è attestata da dediche votive lasciate tra II e I secolo a.C. da mercanti e professionisti, segno di un’area economicamente molto attiva.

Il santuario era probabilmente inserito in un complesso commerciale pubblico, forse un forum pecuarium, dove si svolgevano fiere e mercati legati alla pastorizia. Non a caso Ercole, protettore delle greggi, era la divinità ideale per una città come Segni, posta tra pianure e pascoli montani.

✨ Un luogo di culto, ma anche di scambio e incontro.

🗿𝐅𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐠𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐞L’area appena fuori dalle mura di Segni era uno spazio vivo e fondamentale. Lungo le s...
21/03/2026

🗿𝐅𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐠𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐞

L’area appena fuori dalle mura di Segni era uno spazio vivo e fondamentale. Lungo le strade che conducevano alle porte della città, in località Steccato (Monte dell’Arco), furono rinvenute tre statue di grande qualità, databili tra I sec. a.C. e inizi I sec. d.C. La loro concentrazione fa pensare a un monumento oggi scomparso, forse legato alla viabilità o a un luogo celebrativo.

𝐈𝐧𝐠𝐞𝐠𝐧𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚:💧L’acqua era una risorsa centrale: Segni sviluppò un sistema avanzato di raccolta e distribuzione del...
03/03/2026

𝐈𝐧𝐠𝐞𝐠𝐧𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚:

💧L’acqua era una risorsa centrale: Segni sviluppò un sistema avanzato di raccolta e distribuzione delle acque piovane, con grandi cisterne rivestite in opus signinum, un calcestruzzo impermeabile che prende il nome proprio dalla città.

🏛️Il grande bacino dell’acropoli funzionava come un enorme impluvio urbano, da cui l’acqua veniva decantata e poi distribuita ai quartieri.

• Video:
Parte del complesso del Tempio d'Ercole è stata sostituita da poderose cisterne in cementizio, ancora oggi perfettamente conservate, poste subito al di fuori di Porta Maggiore a una quota sensibilmente inferiore rispetto a questa.

🏛 𝐑𝐢𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢Due statue dall’area del Foro di SegniAlla fine del 1911, nel centro storico di Segni, furono ri...
28/02/2026

🏛 𝐑𝐢𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢

Due statue dall’area del Foro di Segni
Alla fine del 1911, nel centro storico di Segni, furono rinvenuti due frammenti di statue in marmo provenienti dall’area dell’antico foro romano.

Le analisi iconografiche hanno permesso di attribuire i frammenti a figure di grande rilievo: probabilmente Augusto, rappresentato in forma eroica e divinizzata, e Livia, sua moglie, avvolta in un elegante mantello.

Queste sculture facevano forse parte di un ciclo dedicato alla casa imperiale giulio-claudia, simbolo di potere e continuità dinastica.

Entrate nel 1945 nella collezione dell’antiquario Pericle Roseo, le opere sono state donate nel 2006 al Museo Archeologico di Segni, dove oggi raccontano la storia e il prestigio della città in età romana.

✨ Un frammento di marmo, un frammento di storia.

Segni

🏛️ 𝐈𝐥 𝐂𝐫𝐢𝐩𝐭𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨Nel cuore di Segni, sotto l’attuale Piazza S. Maria, si estendeva l’antico Foro: il centro politico, ...
24/02/2026

🏛️ 𝐈𝐥 𝐂𝐫𝐢𝐩𝐭𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨

Nel cuore di Segni, sotto l’attuale Piazza S. Maria, si estendeva l’antico Foro: il centro politico, religioso ed economico della città romana, situato all’incrocio dei due assi viari principali (nord-sud verso l’acropoli ed est-ovest verso la porta dell’Elcino).

Proprio lungo questo asse, nel tardo I sec. a.C., venne costruito il grande Criptoportico di Segni, una monumentale galleria coperta collegata all’area forense, oggi parzialmente visitabile in via Lauri. I suoi possenti terrazzamenti e la complessa struttura testimoniano l’accurata progettazione urbanistica della città antica.

Nel Medioevo la piazza mantenne il suo ruolo centrale, trasformandosi e distinguendo nettamente spazi civili e religiosi. Fondamentali per ricostruire queste fasi sono stati gli scavi del Segni Project (2012-2014), realizzati con la collaborazione della 𝘉𝘳𝘪𝘵𝘪𝘴𝘩 𝘚𝘤𝘩𝘰𝘰𝘭 𝘢𝘵 𝘙𝘰𝘮𝘦.

𝐔𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐝𝐮𝐞𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢.🏛️

Oggi nel nostro museo archeologico abbiamo ricordato la canonizzazione di San Thomas Becket avvenuta il 21 febbraio del ...
21/02/2026

Oggi nel nostro museo archeologico abbiamo ricordato la canonizzazione di San Thomas Becket avvenuta il 21 febbraio del 1173 nella chiesa di Santa Lucia e lo abbiamo fatto tramite musiche e letture coinvolgenti

Oggi nel nostro museo archeologico abbiamo ricordato la canonizzazione di San Thomas Becket avvenuta il 21 febbraio 1173...
21/02/2026

Oggi nel nostro museo archeologico abbiamo ricordato la canonizzazione di San Thomas Becket avvenuta il 21 febbraio 1173 a Segni nella medievale chiesa di Santa Lucia, oggi perduta, e lo abbiamo ricordato tramite storie declamate dai Naviganti Di Letture e tramite delle melodie soavi dei Rinascenti (Marco e Riccardo) che ci hanno incantato!

Sabato 21 febbraio ore 18:30 al Museo Archeologico per ricordare Thomas Becket, canonizzato a Segni… letture, musica e u...
18/02/2026

Sabato 21 febbraio ore 18:30 al Museo Archeologico per ricordare Thomas Becket, canonizzato a Segni… letture, musica e un percorso tra i luoghi dove ha avuto origine il culto del Santo di Canterbury




🏛️ 𝐈𝐥 𝐓𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐠𝐧𝐢📍𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐚.𝐂.La sistemazione finale dell’acropoli culmina con la costr...
17/02/2026

🏛️ 𝐈𝐥 𝐓𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐠𝐧𝐢

📍𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐚.𝐂.
La sistemazione finale dell’acropoli culmina con la costruzione di un grande tempio monumentale, edificato al centro della piazza sacra, nello stesso luogo di culto già usato in età regia e arcaica.

🧱 𝐒𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚
Alto podio a gradoni in opera poligonale, ancora oggi ben visibile.
Tre celle posteriori affiancate, dedicate alle divinità.
Pronao anteriore colonnato, probabilmente con 3 file da 4 colonne.
Accesso rigidamente frontale tramite scalinata.

⛪ 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢
E' conservata una porzione della cella centrale in opera quadrata di tufo, la quale oggi è occupata dalla chiesa di San Pietro. Si è conservato anche l'altopodio in opera poligonale di calcare.

🏺 𝐒𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨
Il tempio segue il modello etrusco-italico “tuscanico”, descritto da Vitruvio, unendo tradizione antica e grande monumentalità tipica dell’età repubblicana.

Indirizzo

Via Lauri, 1
Segni
00037

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 14:00
Venerdì 09:00 - 14:00
Sabato 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Telefono

0697260072

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