Il Museo Archeologico è dedicato al ricchissimo patrimonio della città antica e medievale e del suo territorio: i molteplici itinerari che si snodano al suo interno divengono all’esterno, singoli percorsi di visita alla città-museo di Segni La sua destinazione a spazio espositivo risale alla metà degli anni ’80, periodo in cui si avviarono studi e ricerche a carattere scientifico, che hanno consen
tito la scoperta, la valorizzazione e la conservazione di numerosi complessi archeologici della città antica. Inaugurato e aperto al pubblico per la prima volta nel marzo del 2001, il museo era stato pensato per rendere comprensibile il significato di questi complessi nel loro originario contesto urbanistico e architettonico. Dopo una prima sala dove sono sintetizzate le ragioni geografiche, il divenire storico e le fasi pre-urbane della città, seguono le sezioni dedicate ai principali temi urbanistici e architettonici, destinati a divenire all’esterno del museo altrettanti e suggestivi percorsi di visita: l’urbanistica della città romana e le sue mura, la piazza del foro, il grande complesso dell’acropoli, le tecnologie e le strutture destinate all’uso dell’acqua e, infine al complesso ellenistico di Santa Lucia. Il recente ampliamento della struttura museale, che oggi comprende una superficie espositiva di circa 400 mq, comprende le altre testimonianze archeologiche dell’immediato suburbio e del territorio circostante la città antica, con gli importanti complessi di Tre Acacie e Colle Noce. Un settore è infine dedicato, come una sorta di museo nel museo, alla presentazione delle principali testimonianze archeologiche, storiche e architettoniche della città in epoca altomedievale e nel duecento.