Museo Archeologico e della Vite e del Vino

Museo Archeologico e della Vite e del Vino Il Museo Archeologico e della Vite e del Vino di Scansano
Piazza del Pretorio n° 4 L’obiettivo è di evocare civiltà realmente vissute.

Il Museo Archeologico di Scansano, inaugurato a Marzo 2001, offre una panoramica sulla storia della presenza umana nell’età antica nella media valle dell’Albegna e raccoglie i reperti dell’abitato etrusco di "Ghiaccio Forte". Le numerose statuette votive che testimoniano la rilevanza religiosa di questo sito, sono magnificamente conservate ed esposte nel Museo Archeologico del Palazzo Pretorio ins

ieme ad altri reperti che fanno di questa struttura un punto di riferimento per gli studi archeologici condotti in tutta l’area della valle dell’Albegna. IL PERCORSO ESPOSITIVO
Nell’impostazione del percorso museale si sono accolti alcuni concetti basilari dell’idea stessa di museo, largamente consolidati nel dibattito museologico e acquisiti nella relativa legislazione. Tra questi vi è la trasmissione culturale, una delle funzioni-base del museo e forse quella su cui più si è concentrata ultimamente l’attenzione dei museologi. Le altre funzioni essenziali – che consistono nel recupero nella conservazione e nella tutela dei beni culturali e nella produzione culturale, essenzialmente riconducibile alla ricerca scientifica - sono in qualche misura già precedenti alla decisione di costruire un museo e continuano a costruirne la quotidianità, una volta che è aperto al pubblico. Qui l’attenzione è rivolta alla funzione di trasmissione culturale, ossia alla divulgazione dei contenuti e delle elaborazioni del Museo Archeologico (oggetti e tematiche), che si è posta all’origine del percorso espositivo.
È ormai opinione affermata che il museo ha un’identità propria, costituita in maniera inscindibile tanto dagli oggetti che contiene, quanto dal modo in cui tali oggetti sono esposti. Ciò significa che l’essenza del museo non si limita al suo contenuto di opere, ma si estende inevitabilmente alla scelta preventiva delle opere stesse e alla modalità peculiare in cui sono esposte, ossia al percorso espositivo. Interpretato così il museo si presenta come un “monumento/documento della società e della cultura che lo hanno espresso”, e come tale irripetibile in luoghi e tempi diversi, e pure conseguentemente immutabile, se non a rischio di stravolgerne l’essenza stessa. Ciò non implica che ogni museo in ogni sua parte debba rimanere sempre uguale a se stesso, ma che il percorso espositivo è carattere fondamentale dell’identità del museo e come tale deve essere considerato. Il rispetto dell’identità del museo può infatti essere contemperato con il desiderio di innovazione attraverso esposizioni temporanee, che lascino maggiore spazio alla fantasia, all’attività educativa e informativa. Fin dalla sua origine il museo è stato identificato come il luogo della curiosità, del diverso e della meraviglia (si pensi alle Kunst-Wunderkammern seicentesche), in cui l’”interesse visivo” degli oggetti era all’origine stessa della loro raccolta. Coerentemente anche l’allestimento non era sistematico o scientifico, ma estetico e spettacolare avendo lo scopo di suscitare stupore alla vista. Pur con le sostanziali mutazioni che ha subito, anche oggi il museo mantiene uno spiccato orientamento verso l’espressione per le immagini, che a sua volta alimenta aspettative diffuse di un apprendimento facile e compendiario. Chi entra in un museo oggi desidera in primo luogo vedere ed in secondo luogo imparare scopo e funzione degli oggetti che vede. D’altra parte per il museologo il museo consiste in uno “strumento maieutico, di conoscenza problematica della natura e della storia, che non guidi ad un indottrinamento dogmatico ma che dia materia e occasione per un giudizio libero, spontaneo, magari contestatario, maturato attraverso il rapporto diretto con i documenti originali dell’evoluzione della vita, della natura, della società, dell’uomo. In questa concezione, largamente condivisa, il museo archeologico è chiamato a rappresentare e a documentare attraverso la materialità degli oggetti la storia degli antichi paesaggi umani, così come viene delineata dalla ricerca archeologica. Non vuole però tracciare un quadro di certezze cristalline, quanto piuttosto presentare modelli documentati o ipotizzati delle dinamiche insediative ed economiche, corredati da dubbi e da problemi ancora irrisolti. Il linguaggio della comunicazione evita espressioni tecniche, talvolta ancora assai praticate dagli archeologi, e disposizioni degli oggetti di stampo classificatorio. Si è inteso piuttosto privilegiare espressioni chiare, che favoriscano la comprensione dei non addetti ai lavori, e associare i materiali in modo che testimonino la loro funzione nel contesto storico in cui furono prodotti e utilizzati. L’esposizione vuole dunque essere concettualmente semplice per essere comprensibile: più il messaggio verbale diviene complesso, meno l’esposizione finisce con l’essere comprensibile, dato che questa è fondamentalmente attività non verbale, ma visiva. Questa impostazione verso la chiarezza e la semplicità espositiva tende a l’inclusione piuttosto che all’esclusione del visitatore, che spesso rischia di ve**re emarginato da un contesto espositivo accessibile solo agli iniziati del settore. D’altra parte non si deve neppure appiattire e abbattere l’informazione ai livelli base. Gli aspetti didattici dell’esposizione sono generalmente resi più efficaci dall’aggancio alla realtà, ai fatti, alle cose, vero e proprio pilastro della didattica museale. Nel caso del museo archeologico, nel quale è esposta la “cultura materiale” di una civiltà, il riferimento alla vita reale è necessariamente indotto. Se il museo archeologico mira dunque a restituire immagini di antiche civiltà non deve riprodurre, ad esempio, le sequenze tipologiche dei manufatti di uno stesso genere secondo l’ordine scientifico classificatorio: risultano sterili e magari ossessive agli occhi del visitatore non-archeologo, o nella migliore delle ipotesi possono godere di una certa attenzione se il visitatore ha interesse specifico per la storia della scienza. Allo stesso modo sembra utile evitare un’esposizione che ricalca esattamente le modalità degli scavi: ciò che serve per costruire la storia è l’interpretazione che si ricava dall’elaborazione dei dati di scavo. La reinterpretazione e la presentazione del materiale secondo modelli diversi da quelli strettamente scientifici sono dunque necessari per la costruzione di una esposizione culturalmente produttiva. In questo senso e per l’animazione del percorso sono efficaci le ricostruzioni, plastiche e ambientali, entro i limiti della correttezza scientifica. Esse offrono al visitatore una visione diretta della realtà antica, riprodotta sulla base della documentazione e delle ipotesi, ma che altrimenti sarebbe assai più difficile immaginare. Nel contempo le ricostruzioni rappresentano dal punto di vista scientifico un banco di prova per le ipotesi dell’archeologo, che così devono confrontarsi con la realtà materiale. L’apparato di pannelli e didascalie intende rispettare la libertà del visitatore evitando la prevaricazione della didattica sugli oggetti e tutelando il contatto diretto tra il visitatore e gli oggetti stessi, attività che costituisce l’essenza del museo. Contenere l’invadenza della didattica tuttavia non significa precludere la possibilità di fornire informazioni suppletive a coloro che ne siano interessati. A questo scopo la guida del territorio di Scansano e ai Musei del Palazzo Pretorio e il presente catalogo costituiscono un livello di informazione superiore e un invito alla conoscenza del paesaggio attraverso la sua storia. Il percorso espositivo ha un’articolazione semplice e lineare, con la suddivisione degli ambienti per argomenti, disposti in un ordine che ricalca nello spazio museale la sequenza cronologica. In tal modo si intende offrire al pubblico un percorso diacronico nella storia del paesaggio naturale e umano della media Valle dell’Albegna, attraverso materiali e informazioni restituiti da qualche scoperta occasionale ma soprattutto dalle sistematiche ricerche archeologiche degli ultimi trenta anni (Soprintendenza Archeologica della Toscana, Comune di Scansano, University of Santa Barbara - California, Università di Siena e di Pisa). A partire dai resti non ancora umani del cosiddetto ominide di Baccinello, il percorso ricorda soltanto la frequentazione preistorica per giungere alle più consistenti testimonianze del santuario e dell’abitato fortificato etrusco di Ghiaccio Forte e della villa romana di Aia Nova, che sono i siti più intensamente indagati dalla ricerca archeologica. Il museo presenta però anche risultati e materiali finora inediti provenienti da scavi effettuati dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana (fattoria romana di Scrina di Porco, abitato arcaico e romano di Civitella, sepolcreto medievale di Poggioferro) e dalle ricerche sistematiche riprese dal 1999 nel sito di Ghiaccio Forte e nel territori di Scansano a cura del comune. Il percorso archeologico all’interno del Palazzo Pretorio ha poi una sorta di proiezione, o sarebbe meglio dire, una parte complementare e strettamente connessa nel Museo della Vite e del Vino. Qui la storia delle produzioni dei vini a denominazione controllata della Toscana meridionale è introdotta da una sezione dedicata alla coltura della vite e al consumo del vino nell’antichità, entrambe attività che hanno fortemente caratterizzato il paesaggio di questa parte di Maremma gia in antico e che adesso tornano ad affermarsi in maniera autorevole. Marco Firmati, direttore
__________________________

Il museo della vite e del vino è stato inaugurato nel mese di Giugno 2000, nei locali del "Palazzo Pretorio" di Scansano. L’allestimento del museo è stato indirizzato non soltanto alla informazione sui vini prodotti nel comprensorio, ma anche alla valorizzazione della cultura e delle tradizioni del territorio, avendo come filo conduttore questo straordinario prodotto. Gli ambienti del museo sono stati suddivisi in aree diverse:
-Area storica (archeologia del vino);
-Area della produzione;
-Area del "Ciclo della vite e del vino"
-Area delle tradizioni (laboratorio del gusto)
-Area dell’informazione. Il Museo della Vite e del Vino di Scansano è sede della Associazione "Strade del Vino Colli di Maremma". Le "Strade del Vino Colli di Maremma" sono percorsi, adeguatamente segnalati, entro un territorio ad elevatissima vocazione vitivinicola caratterizzati, oltre che da vigneti e cantine di aziende, anche da attrattive naturalistiche, culturali e storiche particolarmente significative, ai fini di un’offerta enoturistica integrata.

Cosa succede se...il Museo esce dal Museo?! Nei giorni scorsi il nostro è uscito per il suo secondo appuntamento ad inco...
22/08/2026

Cosa succede se...il Museo esce dal Museo?!
Nei giorni scorsi il nostro è uscito per il suo secondo appuntamento ad incontrare i cittadini!!!
La Valigia di Museo questa volta conteneva storie di vite e vino, di ieri, di oggi e di domani;
ringraziamo di cuore tutti i partecipanti all'evento!
Un ringraziamento particolare al bar "Le Cascine" di Scansano che ci ha accolto per questa piacevole chiacchierata!
Grazie a tutti, alla prossima...a settembre!!!
Seguiteci sui social per sapere dove e quando!

Comune di Scansano
Musei di Maremma
Past Experience
Bar Le Cascine

13/08/2026

☀️Domenica 16 agosto Tramonto al Ghiaccio Forte, con visita guidata al sito archeologico alle ore 19. Info e prenotazioni: 331.7480392.

🧳✨"Una valigia di... Museo" | secondo appuntamento! Il Museo Archeologico della Vite e del Vino va ancora in tournèe🥳 in...
12/08/2026

🧳✨"Una valigia di... Museo" | secondo appuntamento!
Il Museo Archeologico della Vite e del Vino va ancora in tournèe🥳 in occasione dei festeggiamenti per il 25° anno di apertura, il "Signor Museo" esce dalle sue stanze e viaggia per i "salottini" di Scansano per raccontare la sua storia... e raccogliere le vostre!
Siamo giunti al secondo dei 3 imperdibili appuntamenti estivi dedicati alla conoscenza e alla condivisione.
🏛️Il tema del secondo incontro: "Il Museo tra Vite e Vino oggi, ieri e... domani"
In questa seconda tappa accenderemo i riflettori sulla memoria del vino e del lavoro della vite, vogliamo ricordare insieme a voi la storia di questo percorso speciale, diffondere curiosità e, soprattutto, raccogliere le vostre testimonianze e ricordi!
📍Dove e quando
📅 mercoledì 19 agosto
⏱️ore 18:30
📍Bar le Cascine, Scansano
Un evento organizzato dal Comune di Scansano e dal Museo Archeologico della Vite e del Vino.
Non mancate, portate con voi i vostri ricordi! 🗣️👇

Comune di Scansano
Musei di Maremma
Past Experience

🍇🍷🏺𝗔𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗚𝗨𝗦𝗧𝗢🏛️ Ogni sabato, il Museo Archeologico e della Vite e del Vino di Scansano ti aspetta con "Al Museo ...
04/08/2026

🍇🍷🏺𝗔𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗚𝗨𝗦𝗧𝗢

🏛️ Ogni sabato, il Museo Archeologico e della Vite e del Vino di Scansano ti aspetta con "Al Museo con Gusto".
Potrai degustare vini e prodotti locali con la Scuola Europea Sommelier - Delegazione di Grosseto.

📅 Quando: Ogni sabato dal 2 Agosto al 19 Settembre 2026
🕔 Orario: 17:00 - 19:00
📍 Dove: Piazza del Pretorio, 4, Scansano, GR
💰 Costo: 10€

Info e prenotazioni:
✉️ [email protected]
📞 0564 509106

Comune di Scansano
Musei di Maremma
Past Experience


🏛️ ORARI ESTIVI DI AGOSTO ☀️Per tutto il mese di agosto vi aspettiamo con i nuovi orari estivi! Venite a scoprire le col...
03/08/2026

🏛️ ORARI ESTIVI DI AGOSTO ☀️

Per tutto il mese di agosto vi aspettiamo con i nuovi orari estivi! Venite a scoprire le collezioni e la storia del nostro territorio.

📅 Dal martedì alla domenica
⏰ Dalle 11:00 alle 18:00 (orario continuato)
📌 Lunedì chiuso

📍 Dove siamo:
Museo Archeologico e della Vite e del Vino
Piazza del Pretorio 4, Scansano (GR)

ℹ️ Info e Prenotazioni:
✉️ [email protected]
📞 0564 509106

Comune di Scansano
Musei di Maremma
Past Experience

🖼️👩‍🎨 Inaugurazione della Mostra START - Scansano Territorio Arte 👨‍🎨🖼️Il 31 Luglio 2026 alle ore 17:00, vi aspettiamo a...
28/07/2026

🖼️👩‍🎨 Inaugurazione della Mostra START - Scansano Territorio Arte 👨‍🎨🖼️

Il 31 Luglio 2026 alle ore 17:00, vi aspettiamo al Museo Archeologico e della Vite e del Vino di Scansano per l'inaugurazione della Mostra START - Scansano, Territorio, Arte - Prima mostra collettiva e progressiva di arte a Scansano.
La Mostra sarà visitabile al museo dal 31 Luglio 2026 al 31 Ottobre 2026

Con opere di Massimo Benucci, Alberto Bernardini, Raffaella Bizzarri, Laura Marcucci Cambellotti, Drieghe Hildegarde, Brian Johnson, Zita Magnani, Renata Mulas, Dino Petri, Lapo Simeoni, Mauro Stampatori e Claudia Wild.

Gli artisti si sono fatti ispirare dal territorio del Comune di Scansano.

La Mostra nasce da un'anteprima ospitata nel nostro museo lo scorso anno.
Vi aspettiamo!!

ℹ️ per maggiori info:
[email protected]
0564 509106
📌 Museo Archeologico e della Vite e del Vino
Piazza del Pretorio 4, Scansano, Italia
Il museo è aperto da martedì a domenica, con orario continuato 11:00-18:00

L'inaugurazione si svolge nell'ambito delle Notti dell'Archeologia.

Comune di Scansano
Musei di Maremma
Past Experience

'Archeologia2026

Cosa succede se...il Museo esce dal Museo?!Ieri il nostro, ha fatto una valigia ed è uscito di casa ad incontrare i citt...
17/07/2026

Cosa succede se...il Museo esce dal Museo?!
Ieri il nostro, ha fatto una valigia ed è uscito di casa ad incontrare i cittadini!!!
Ringraziamo tutti i partecipanti a questa bella prima iniziativa!
Un ringraziamento in particolare al bar "Il Caffè dell'Arco" di Scansano che ci ha offerto la sua professionalità, rendendo piacevole la serata!
Grazie a tutti, alla prossima!

Comune di Scansano
Musei di Maremma
Past Experience
Caffè dell'arco

🧳✨ "Una valigia di… Museo" | Primo Appuntamento!​Il Museo archeologico della Vite e del Vino va in tournée! 🥳 In occasio...
12/07/2026

🧳✨ "Una valigia di… Museo" | Primo Appuntamento!
​Il Museo archeologico della Vite e del Vino va in tournée! 🥳 In occasione dei festeggiamenti per il nostro 25° anno di apertura, il "Signor Museo" esce dalle sue stanze e viaggia per i "salottini" di Scansano per raccontare la sua storia... e raccogliere le vostre!
​Questo sarà il primo di 3 imperdibili appuntamenti estivi dedicati alla conoscenza e alla condivisione.
​🏛️ Il tema del primo incontro: "Il Palazzo"
​In questa prima tappa accenderemo i riflettori sulla storia della dimora attuale del Museo. Un edificio speciale che nel tempo ha rivestito tantissimi ruoli diversi nella vita del nostro paese. Vogliamo ricordare questa storia insieme a voi, diffondere curiosità e, soprattutto, raccogliere le vostre testimonianze e ricordi!
​📍 Dove e Quando
​📅 Giovedì 16 luglio
​🕦 Ore 18:30
​📍 Caffè dell’Arco, Scansano
​Un evento organizzato dal Comune di Scansano e dal Museo Archeologico della Vite e del Vino.
​Non mancate, portate con voi i vostri ricordi! 🗣️👇

Comune di Scansano
Musei di Maremma
Past Experience

𝑵𝒖𝒐𝒗𝒊 𝒐𝒓𝒂𝒓𝒊 𝒆𝒔𝒕𝒊𝒗𝒊! 🌞🚶🏺👉 da martedì a domenicadalle 11.00 alle 18.00ℹ️ per maggiori info:musei@comune.scansano.gr.it0564...
10/07/2026

𝑵𝒖𝒐𝒗𝒊 𝒐𝒓𝒂𝒓𝒊 𝒆𝒔𝒕𝒊𝒗𝒊! 🌞🚶🏺

👉 da martedì a domenica
dalle 11.00 alle 18.00

ℹ️ per maggiori info:
[email protected]
0564 509106

📌 Museo Archeologico e della Vite e del Vino
Piazza del Pretorio 4, Scansano, Italia

Comune di Scansano
Musei di Maremma
Past Experience

❤️





Indirizzo

Piazza Del Pretorio 4
Scansano
58054

Orario di apertura

Martedì 11:00 - 18:00
Mercoledì 11:00 - 18:00
Giovedì 11:00 - 18:00
Venerdì 11:00 - 18:00
Sabato 11:00 - 18:00
Domenica 11:00 - 18:00

Telefono

+390564509106

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Museo Archeologico e della Vite e del Vino pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Museo

Invia un messaggio a Museo Archeologico e della Vite e del Vino:

Scelte rapide

Condividi