Pinacoteca Nazionale di Sassari

Pinacoteca Nazionale di Sassari L'accesso per le persone con disabilità è garantito da via Canopolo. Tutti i piani superiori adibiti ad esposizione sono raggiungibili tramite un ascensore.

La pinacoteca è allestita all'interno del restaurato ex collegio gesuitico del Canopoleno, storico complesso eretto tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento nel cuore del centro storico, in prossimità dei maggiori e più significativi edifici monumentali della città. L'attigua antica chiesa gesuitica di Gesù e Maria, ora intitolata a Santa Caterina, ne era parte integrante. La sua costit

uzione è nata dall'esigenza di rendere fruibile il ricco patrimonio di opere d'arte pervenute allo Stato attraverso una serie di donazioni di privati cittadini, che, tranne che per una piccola sezione esposta nel Museo Archeologico Nazionale G.A. Sanna, giaceva nei depositi. L'esposizione si sviluppa su tre piani e raggruppa oltre quattrocento opere prevalentemente pittoriche suddivise per tematiche (tema religioso, mitologico, storico, ritratto, nature morte, scene di genere etc.), organizzate al loro interno in ordine cronologico e capaci di documentare la produzione di diverse scuole e artisti italiani ed europei dal Medioevo alla metà del Novecento, compresa una significativa rassegna di artisti sardi del primo Novecento e una ricca sezione di grafica. Il costo del biglietto è di 6€
Ridotto 2€
Gratuito sino ai 18 anni

Tra pochi giorni sarà la   e torniamo a parlare degli strumenti tradizionali: oggi vediamo il “sulittu e tamburinu”.L’ut...
15/06/2026

Tra pochi giorni sarà la e torniamo a parlare degli strumenti tradizionali: oggi vediamo il “sulittu e tamburinu”.

L’utilizzo contemporaneo di due strumenti, un flauto a becco e un membranofono di dimensioni variabili, fa sì che si parli di un unico congegno: il “sulittu e tamburinu” è una specie di universale della musica di tradizione orale in Europa, dove è divenuto non solo parte del folklore locale, ma anche manifestazione di tradizione vivente e identitaria. Il flauto consta di tre soli fori, normalmente due frontali e uno posteriore, con una particolare configurazione e lunghezza che consente di emettere almeno una decina di suoni di altezza variabile.
In Sardegna la testimonianza più antica è rintracciabile nel Retablo della Porziuncola del Maestro di Castelsardo, oggi alla Pinacoteca di Cagliari (1490 circa), ma possiamo avere testimonianza della sua attestazione nell’Ottocento e nel primo Novecento grazie all’opera di pittori come Giovanni Marghinotti, Simone Manca di Mores e Giuseppe Biasi (anche se nel suo quadro “la Canzone del Pappagallo” lo strumento abbinato al tamburo sembra più uno strumento ad ancia, forse una mancosedda di launeddas).
Nel quadro di Marghinotti, ambientato davanti alla chiesa campestre di San Lussorio a Selargius, compare in basso a sinistra un suonatore di sulittu e tamburinu (o “tumbarinu”), che, insieme alla suonatrice di tamburello sull’altro lato del dipinto, sembra dare il ritmo al passo dei ballerini.

  1926_2026Ausonio Tanda, Ciborg n.7, 1961Polistirolo, filo metallico, plexiglas L’attualità della ricerca di Ausonio Ta...
13/06/2026

1926_2026

Ausonio Tanda, Ciborg n.7, 1961
Polistirolo, filo metallico, plexiglas

L’attualità della ricerca di Ausonio Tanda è testimoniata dalla profondità della sua riflessione sull’impatto della tecnologia sulla vita umana. In un’epoca in cui la tecnologia non era così pervasiva e minacciosa come è oggi, l’artista anticipava ciò che sarebbe potuto succedere, e scriveva:

“Ora queste opere che ho chiamato Ciborg (abbreviazione di organismo cibernetico) nascono proprio dalla considerazione che a fare la scienza non possono essere impegnati che gli scienziati. [...] Ora sulla necessità di adeguarsi alle condizioni di vita dettate proprio dalla scienza, o meglio dalla tecnologia, non abbiamo più alcun dubbio […] e mi è parsa chiara la pericolosità non soltanto delle indiscriminate ricerche scientifiche, ma addirittura si è adombrato il pericolo che l’uomo di oggi corre a seguito di operazioni capaci di distinguere la coscienza degli uomini. È a questo punto che nasce il ciborg. [...] Sono abbastanza numerose le considerazioni che si possono fare per avallare la possibilità che in un disegno molto vasto rientri anche lo spegnimento di ogni rapporto spirituale tra gli uomini (la televisione per esempio che anche se invita alle riunioni esclude la conversazione e quindi lo scambio non soltanto di idee ma anche di notizie che non siano filtrate attraverso il video. La radio che costringe, che persuade al rumore e cancella il silenzio come ambiente creativo, ecc.). Mi pare chiaro che la tecnica conduca un’offensiva massiccia contro la libertà dell’uomo [come] la distruzione della sua intimità per esempio».

Per un’opera di Maria Lai che parte, due tornano in esposizione!Nell’allestimento temporaneo del solo piano terra abbiam...
11/06/2026

Per un’opera di Maria Lai che parte, due tornano in esposizione!
Nell’allestimento temporaneo del solo piano terra abbiamo voluto dedicare una sala alle opere d’arte contemporanea.
Che ne dite? Vi piace?
Venite a vedere il nuovo allestimento e fateci sapere che ne pensate.
Vi aspettiamo!

Una delle nostre opere di   è partita oggi per un’importante mostra di cui vi racconteremo a breve.Ci lascia per qualche...
09/06/2026

Una delle nostre opere di è partita oggi per un’importante mostra di cui vi racconteremo a breve.

Ci lascia per qualche mese il ‘Paesaggio’ del 1964, un lavoro che chiaramente dichiara la temporanea adesione di Maria Lai all’Arte povera, massimo movimento artistico italiano del Dopoguerra: un’opera delicata e poetica, che nasce, come quasi sempre, dalla fertile sostanza che nutre la sua ispirazione; ovvero la sua terra, la Sardegna.

Il 7 giugno torna  Sarà anche l’ultimo giorno in cui si potrà visitare la mostra ‘Vestire da regina, dipingere un’isola ...
05/06/2026

Il 7 giugno torna

Sarà anche l’ultimo giorno in cui si potrà visitare la mostra ‘Vestire da regina, dipingere un’isola favolosa’.
Non perdetela!
Vi aspettiamo come sempre dalle 9 alle 19.30, ultimo ingresso ore 19.00.

Nel ringraziare Maria Fadda e Gian Mario Demartis per la preziosa e coinvolgente ‘lezione’ di ieri, e il pubblico intere...
04/06/2026

Nel ringraziare Maria Fadda e Gian Mario Demartis per la preziosa e coinvolgente ‘lezione’ di ieri, e il pubblico interessato che ha partecipato, vi ricordiamo che la mostra ‘Vestire da regina, dipingere un’isola favolosa’ continua fino a domenica 7 giugno.
Vi aspettiamo, ingresso gratuito

👉 Non dimenticate l’appuntamento di oggi pomeriggio: alle 17.30 vi aspetta il laboratorio partecipato condotto dalla sar...
03/06/2026

👉 Non dimenticate l’appuntamento di oggi pomeriggio: alle 17.30 vi aspetta il laboratorio partecipato condotto dalla sarta Maria Fadda, che ci guiderà alla scoperta del bustino di Ittiri insieme a Gian Mario Demartis.
Oltre alle opere e agli abiti della mostra ‘Vestire da regina, dipingere un’isola favolosa’ sarà eccezionalmente esposto un antico abito femminile di Ittiri.
Info e prenotazioni allo 079 231560, ingresso gratuito.

Buona Festa della Repubblica! 🇮🇹Vi aspettiamo anche oggi in Pinacoteca per festeggiare con l’arte e la cultura gli 80 an...
02/06/2026

Buona Festa della Repubblica! 🇮🇹
Vi aspettiamo anche oggi in Pinacoteca per festeggiare con l’arte e la cultura gli 80 anni della Repubblica italiana.
Ingresso gratuito, dalle 9 alle 19.30.

❓Siete pronti per l’ultima iniziativa legata alla mostra ‘Vestire da regina, dipingere un’isola favolosa’? Mercoledì 3 g...
30/05/2026

❓Siete pronti per l’ultima iniziativa legata alla mostra ‘Vestire da regina, dipingere un’isola favolosa’?
Mercoledì 3 giugno, alle 17.30, vi aspettiamo per il laboratorio partecipato condotto dalla sarta Maria Fadda, che darà una dimostrazione di come si realizza il bustino dell’abito tradizionale femminile di Ittiri. Ad aiutarci a comprendere la realizzazione e la storia dell’indumento ci sarà Gianmario Demartis, massimo esperto della materia.
Durante il laboratorio sarà possibile ammirare anche un antico abito femminile di Ittiri completo di gioielli, e, per finire, regalarsi una visita alla mostra, tra abiti e opere d’arte meravigliosi.
Ingresso gratuito, vi aspettiamo!
Per info e prenotazioni: 079 231560

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28/05/2026

♥️♥️♥️

Educare alla cultura del bello, educare alla bellezza artistica, aiuta a favorire nei bambini lo sviluppo dell’immaginazione e della creatività

Indirizzo

Piazza S. Caterina N. 4
Sassari
07100

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 19:30
Domenica 09:00 - 19:30

Telefono

+39079231560

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