08/09/2026
🫴🏼 𝑰𝒍 𝒈𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂
La storia dei santuari nuragici legati al culto delle acque è davvero lunga e vive di sfumature inaspettate. 💧
🏛️ 𝐑𝐞𝐜𝐢𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐢, 𝐩𝐨𝐳𝐳𝐢, 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢 𝐚 𝐦𝐞𝐠𝐚𝐫𝐨𝐧 sono luoghi diversi, accomunati da pratiche rituali che hanno continuato a vivere oltre la civiltà nuragica, mantenendo alcune delle proprie funzioni, seppur con ovvie evoluzioni, fino al periodo punico e romano.
💧Mutano le strutture comunitarie, cambiano - in parte - gli dèi, ma l’importanza dei santuari legati alle acque permane e accomuna le grandi civiltà mediterranee.
🏺 Proprio con i punici compare una nuova tipologia di manufatti, destinata a lasciare una traccia duratura: l’offerta votiva visibilmente legata alla salute. Tra queste troviamo figure di 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 (in foto) e singole parti anatomiche del corpo umano.
👉 Si tratta di 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐟𝐢𝐭𝐭𝐢𝐥𝐢 (realizzati in terracotta), attraverso i quali si chiedeva sollievo da una malattia, la guarigione di una parte del corpo o, semplicemente, la sua protezione.
❓Hai notato che ancora oggi, nel culto cristiano, esiste l’uso di donare 𝙚𝙭 𝙫𝙤𝙩𝙤 che ricordano parti del corpo? Si tratta di una tradizione che ha radici antiche: in tutto il Mediterraneo era comune offrire agli dèi oggetti che rappresentavano persone, animali o parti del corpo.
𝑈𝑛 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒, 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑖 𝑢𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎𝑙𝑒.
Perché dietro questi piccoli oggetti c’è una delle necessità più naturali dell’essere umano: chiedere di stare bene.
Sémata Società Cooperativa
Sistema Museale di Santadi
Comune Santadi
Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari