La scelta che ci ha spinto a lavorare ad una lista e a metterci al servizio del nostro paese è solo una: “il bene
della nostra comunità”. Lo facciamo con senso di responsabilità, coscienti delle difficoltà che incontreremo
ma anche convinti che per cambiare in meglio la nostra società occorre partire dal territorio dove si vive e si
lavora. Lo facciamo consapevoli dell’importanza che il nostro Com
une ha conquistato con la sua storia politica
e amministrativa, i valori e i principi che i nostri concittadini hanno mostrato sia nelle lotte risorgimentali
che nella guerra di liberazione durante la resistenza al nazifascismo. Lo facciamo grazie agli insegnamenti e
al lavoro di chi ci ha preceduto nell’amministrazione del nostro Comune. Lo facciamo perché la generazione
che pensiamo di rappresentare è la prima, dal dopoguerra, che ha delle aspettative di vita peggiori di quelle
dei propri genitori. Lo facciamo perché vogliamo essere protagonisti diretti e non spettatori passivi dei cambiamenti
che sono necessari. Non vogliamo rassegnarci al declino dell’Italia e della nostra comunità e, per questo, pensiamo sia necessario
mobilitare tutte le risorse, cominciando da quelle dei nostri concittadini, per riuscire a sprigionare tutte le
potenzialità esistenti. Vogliamo unire e non dividere, vogliamo dialogare e non polemizzare, vogliamo essere inclusivi e non esclusivi. Per questo abbiamo costruito una lista fatta di giovani motivati che unisce esperienza e innovazione, che
sappia guardare al futuro senza perdere le proprie radici politiche, culturali ed etiche. Per descrivere i punti salienti del nostro programma vogliamo rifarci ad alcuni principi fondamentali scritti
nella nostra Costituzione, ancora estremamente attuale.
• Art. 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. In questi anni stiamo vivendo la precarietà, la perdita o il peggioramento delle condizioni di lavoro. Ai problemi economici si somma il senso di smarrimento e difficoltà legato alla mancanza di dignità
sociale che l’incertezza occupazionale genera nelle persone. Il nostro impegno è concentrare ogni
sforzo su questo tema, facendo del lavoro il baricentro della nuova azione amministrativa in modo che
ogni scelta abbia l’obiettivo di creare occupazione o migliorarne le condizioni.
• Art. 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della
collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Le grandi conquiste ottenute negli anni dal nostro Comune nel campo dei servizi sociali e sanitari
vanno mantenute con grande decisione e con ogni sforzo. Vale per l’ospedale che rimane un’ esigenza
per il nostro territorio e che, anzi, secondo la nostra visione deve essere sfruttato nella pienezza della
sua struttura riqualificata attraverso gli investimenti degli ultimi anni. Vale per l’ASP che è un nostro
fiore all’occhiello e che difenderemo mostrando i benefici sociali e i dati di bilancio che pretenderemo
siano valutati in maniera oggettiva.
• Art. 33 L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La cultura è un investimento per il futuro del nostro paese. Con questo spirito porremo il nuovo teatro
Mentore al centro della vita culturale del paese e investiremo risorse ed energie a favore di questo
obiettivo.